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Stephen Bacchus (1959) è un sinfonista elettronico del Canada, che ha studiato composizione a Toronto.
Pangaea è l'opera che lo ha reso celebre, grazie a
un'orchestrazione superba che rievoca continenti perduti e che insegue
l'ideale di una "world music orchestrale".
Dal concerto minimalista per campanelli tibetani di Music For The
Morning Of The World alla stasi soprannaturale di The New Earth Bacchus vi si rivela
soprattutto geniale regista di suoni. I brani evocano paesaggi sempre più magici ed esotici.
L'armonia di Laurasia sboccia lentamente da un coacervo di pianoforte, campanelli, flauto e versi
di giungla. Arpe etniche imbastiscono il racconto di On The Shores Of Panthalassa, con il rumore
delle onde in sottofondo, e accompagnano quello del flauto di Gondwanaland, su un vellutato
tappeto di percussioni.
L'elettronica è usata in maniera languida. I sintetizzatori si tengono
in disparte, ma sono sempre in agguato, pronti con la loro grande ombra a proteggere i suoni delicati degli
strumenti acustici.
Ancient Mysteries è un viaggio immaginario nei reami di
civiltà scomparse e continenti perduti. Bacchus ha "inventato" nuovi
strumenti usando come fonti sia suoni acustici sia suoni sintetici.
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