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Enciclopedia della Musica New Age, Elettronica e Ambientaledi Piero ScaruffiH |
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Paul Halley
Organista della cattedrale di San Giovanni a New York, dove venne scoperto da Paul Winter nel 1980, Paul Halley ha scritto pagine suggestive per solo organo su Nightwatch e per solo pianoforte su Pianosong.
Nightwatch (Gramavision, 1983) **
New Friend (Living Music, 1986) * con Eugene Friesen
Pianosong (Living Music, 1986) **
Angel On A Stone Wall (Living Music, 1991) *
Reneé Hamaty
Reneé Hamaty è una pianista influenzata da Chopin che si nasconde dietro lo pseudonimo di Mystic Moods.
Mystic Moods: Stormy Memories (Bainbridge, 1990) ***
Claire Hamill
Claire Hamill è una cantante inglese che anticipò di qualche anno il boom del vocalismo new age (Enya, Loreena McKennitt) con Voices, un disco dedicato alle quattro stagioni in cui Hamill fa sfoggio di un'eccezionale apertura vocale e usa la voce come uno strumento puro, ovvero senza usare parole.
Voices (Coda, 1986) **
Jan Hammer
Cresciuto a Praga, in un ambiente di jazzisti, approfittò dell'invasione sovietica del 1968 per chiedere asilo politico negli USA, dove divenne in breve uno dei tastieristi più richiesti nell'ambiente del jazz. Influenzato da Oscar Petersen e Bill Evans, Jan Hammer si mise in luce come pianista della Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin negli album Inner Mounting Flame, Birds Of Fire e Love Devotion & Surrender.
Stanco della caccia al virtuosismo di quel supergruppo, Hammer ha tentato di recuperare la carica emotiva della vera musica in dischi di un jazz-rock molto più corrivo, in cui la ricerca della melodia orecchiabile e del ritmo da ballo si sostituiscono a quella per le acrobazie tecniche. First Seven Days, era stato una raccolta di bozzetti strumentali molto cadenzati, ma Oh Yeah?, con Steve Kindler al violino, mise in luce la sua propensione per il sound di gruppo, e lo Jan Hammer Group che formò di lì a poco su quelle fondamenta preferì propinare un jazz-rock aggressivo da grande platea. Black Sheep, suonato interamente da Hammer, riprese il filo del discorso, ma Hammer era troppo distratto dalle infinite collaborazioni (Al Di Meola, Jeff Beck, John Abercrombie, Carlos Santana, Billy Cobham, Elvin Jones, Glen Moore, Tony Williams e così via) per pensare seriamente a definire la propria personalità artistica.
Nel 1981 diede vita con Neil Schon dei Journey a un duo di grande successo, nel 1983 cominciò a lavorare per il cinema (scriverà le musiche per otto film in dieci anni), e nel 1985 superò se stesso con il tema per il serial televisivo "Miami Vice". Al tempo stesso ricchissimo e stimatissimo, Hammer continuò ad inanellare singoli d'oro (Crockett Theme, da Escape From Television Too Much To Lose, da Snapshots) e premi internazionali.
Dopo aver stupito con le magie tecniche del video Beyond The Mind's Eye (Magic Theatre su tutte), Drive non cambierà di molto lo scenario, con un jazz-rock da salotto del tutto anonimo (Peaceful Sundown, Nightglow) che nei momenti migliori prova accostamenti profani (bebop e funk in Curiosity Kills, rock e minimalismo in Capital News, techno e musica classica in Knight Rider 2000) e nei momenti peggiori si rifugia nel brioso esotismo di Underground e della title-track.
Forse non ha mai registrato un disco che valesse la pena di essere ascoltato, ma certo ha saputo farlo in maniera tale che la gente li comprasse egualmente.
(vedi anche Mahavishnu Orchestra)
Timeless (ECM, 1974) * con John Abercrombie
Like Children (Nemporer, 1974) ** con Steve Goodman
The First Seven Days (Nemperor, 1975) ***
Oh Yeah? (Nemperor, 1976) **
Make Love (Basf, 1976) *
Live With Jeff Beck (CBS, 1977) *
Melodies (Nemperor, 1977) *
Black Sheep (Elektra, 1978) **
Hammer (Elektra, 1979) *
Untold Passion (Columbia, 1981) * con Neil Schon
Here To Stay (Columbia, 1983) * con Neil Schon
A Night In Heaven (A&M, 1983) * colonna sonora
Secret Admirer (MCA, 1985) * colonna sonora
Miami Vice (MCA, 1985) * colonna sonora
Miami Vice II (MCA, 1986) * colonna sonora
Escape From Television (MCA, 1987) *
Snapshots (MCA, 1989) *
Tales From The Crypt (MCA, 1992) * colonna sonora
Beyond The Mind's Eye (Miramar, 1993) ** colonna sonora
Drive (Miramar, 1994) **
James Hardman
James Hardman ha composto una Pleiadian Suite per sintetizzatore che ricorda le imprese più epiche della musica cosmica tedesca. The River ritorna invece alle sue radici di pianista romantico.
Lullabies For The Christ Child (AN 882, 198#) **
Pleiadian Suite (Hardman, 1988) (###, 1993) **
The River (AN 891, 199#) **
Michael Harrison
Allievo del Pandit Pran Nath e di Terry Riley, laureato alla Julliard School of Music, Michael Harrison si esibisce all'"harmonic piano", un pianoforte accordato in due sole scale perfettamente intonate (secondo gli insegnamenti di LaMonte Young). From Ancient Worlds è stato registrato in una cattedrale di New York.
Harrison è anche compositore di musica sinfonica.
In Flight (Fortuna, 1987) **
From Ancient Worlds (New Albion, 1992) ***
Dan Hartman
Dan Hartman divenne ricco (più che famoso) producendo i lavori di stelle della disco-music come Tina Turner e firmando dischetti di musica da ballo di terza mano. Con New Green Clear Blue intraprese una carriera nel segno del minimalismo ambientale di Harold Budd, ma un tumore al cervello lo uccise nel 1995.
New Green Clear Blue (Private, 1989) **
Heavenly Music Corporation
Gli Heavenly Music Corporation sono fra i gruppi britannici che riprendono la lezione di Brian Eno e Tangerine Dream e la servono al pubblico dei rave. Elettronica e suoni della natura imbastiscono leziose stasi nei loro dischi.
In A Garden Of Eden (Silent, 1994) *
Consciousness III (Silent, 1995) *
Danny Heines
Danny Heines è un chitarrista che compone pezzi ben arrangiati di un latin-jazz che è però un po' datato. Il brio di Every Island, forte di un tema cantabile e di una tecnica vertiginosa, lo pone fra i chitarristi meno contemplativi. Il jazz e il folk brasiliano prendono il sopravvento sul terzo One Heart Wild. What Words They Bring (Vadadisc, 2002) alternates wordless folk-pop songs (for several different female vocalists), world-music vignettes, guitar solos.
Helicon
Helicon è un trio strumentale di Baltimora composto da Ken Kolodner (dulcimer a tastiera), Robin Bullock (chitarra, fiddle) e Chris Norman (flauto). In The Titan propongono musica folk (tradizionale e moderna) eseguita con l'arte leziosa e cristallina della new age.
The Titan (Turq, 1990) *
John Higham
Con Sierra Crossing John Higham aveva lanciato l'idea di realizzare affreschi paesaggistici (Velvet Canyon, Lake Of The Woods) tramite l'interazione via MIDI di computer ed elettronica.
Sierra Crossing (Scarlet, 1990) *
Max Highstein
Le armonie per sintetizzatore e una piccola orchestra di strumenti classici cesellate da Max Highstein su The Healer's Touch sono la quintessenza dello spirito new age. Il musicista adottò però quasi subito uno stile più rock sul successivo Touch The Sky. Su Healing Waterfall e 12 Cosmic Healers la musica elettronica di Highstein accompagna una voce narrante.
Max Highstein is a healer. Though his music is carefully thought out and arranged, he believes its the positive energy and feelings conveyed through his music that effects listeners. His latest release, Path of the Heart, is testament to this concept.The son of a medical doctor, Highstein has always been a musician, but for several years after college he studied Oriental Medicine, philosophy, and metaphysics. "My work in alternative healing eventually bridged back into music," he explains. "One day I sat at my piano improvising for a friend who said she could feel the musical energy in different parts of her body. Soon I began thinking in terms of making music to help people heal themselves." Highstein received his BA in Jazz Improvisation, and later earned two Maters Degrees in Counseling and Spiritual Psychology. These studies eventually bridged back into his music. In 1985 he produced The Healing Waterfall; A Guided Musical Journey. Immediately successful, this album has continued to be a mainstay in metaphysical bookstores nation wide
The Healer's Touch (Search For Serenity, 1986) **
riedito come Stars (Search For Serenity, 1988)
The Healing Waterfall (Serenity, 1986) * con Jill Andre
Touch The Sky (Serenity, 1987) *
12 Cosmic Healers (Serenity, 1988) * con Leigh Taylor-Young
Lightbeing (Serenity, 1989) * con Jill Andre
Himekami
Himekami è il nome d'arte del giapponese Yoshiaki Hoshi, discepolo morale della scuola elettronica di Tomita e Kitaro. Divenuto famoso per gli spettacoli mitologici che allestisce, usando anche monaci e gong, Himekami propone in realtà un pop elettronico molto tradizionale.
Il meglio dei suoi primi undici album giapponesi è stato raccolto in Moonwater (compresa la maestosa Tosa Dunes) e Snow Goddess (compresa la paradisiaca Bathed In Moonlight.
Dopo un altro album giapponese, Himekami ha registrato il più commerciale Journey To Zipangu, che si apre nel segno di una fanfara festosamente folk (South Seas Of Light) e di una languida armonia pop (Isle Of Gold And Silver). Il macchiaiolo elettronico ha ancora modo di pennellare Eldorado e Phosphorescence, ma più rappresentativa del suo stile è la melodia melodrammatica della title-track, che peraltro dimostra come la fortuna di Himekami sia dovuta alle sonorità "occidentali" della sua musica.
Il suo sinfonismo un po' fracassone è in effetti un'imitazione talvolta comica della musica classica occidentale.
Setsufu (Pony, 1987) *
Moonwater (Higher Octave, 1989) ** antologia
Snow Goddess (Higher Octave, 1991) ** antologia
Journey To Zipangu (Higher Octave, 1993) *
Phil Hirsh
Phil Hirsh ha alle spalle una lunga carriera, iniziata dai tempi del doo-wop e continuata nel mondo del folk-rock (al seguito di Tor Olson).
La sua Harmonic Orchestra esegue musica strumentale che fonde e annulla spunti folk, jazz e country. Il tema rilassato di Sweet Coralia si affida al tintinno di una chitarra e ai solfeggi di un sassofono, mentre il trepestio delle percussioni e le onde del sintetizzatore costruiscono un sottofondo idilliaco. Il sogno caraibico di To A Distant Shore e il requiem barocco di For Jane sono forse i brani più pop, ma la scienza di arrangiamento di Hirsh è condensata in Andrew's Dream, con quel battibecco continuo fra due strumenti come il banjo e la tromba che tradizionalmente non si conoscono perché appartengono a due tradizioni distinte.
Hirsh ripropone anche due delle melodie più belle di Tor Olson, Seulement (preparata dal banjo sullo sfondo di una vocale femminile a mezz'aria e cantata in maniera struggente dalla tromba) e Friday Night (in cui la tromba si inalbera in un inno glorioso). Mario Guarneri (tromba), Val Johnson (basso), John Hug (percussioni), che sono presenti in quasi tutte le composizioni, hanno parte del merito.
Felix Culpa (Hacienda, 1985) **
Harmonic Orchestra: Sweet Coralia (Clubhouse, 1995) ***
Hisham
Hisham usa i sintetizzatori e i campionamenti per comporre la sua lussureggiante world-music. La mano del produttore Mars Lasar si fa sentire sul primo disco.
Somewhere In A Dream (Real Music, 1993) **
Walter Holland
L'elettronica di Walter Holland è un derivato del rock progressivo degli anni '70.
(vedi anche Amber Route)
Relativity (CR0103, 19##) *
Transience Of Love (CR0105, 19##) *
Sarah Hopkins
Sarah Hopkins è un prodigio di violoncellista, capace di estrarre i timbri più estremi dal suo strumento. In Reclaiming The Spirit si accompagna con sintetizzatore, suoni della natura, canto a sovratoni e tubi corrugati di sua invenzione ("whirlies").
Reclaiming The Spirit (New World, 1995) **
Michael Hoppé
Michael Hoppé è un tastierista che è stato rivelato da due collaborazioni con il più famoso Tim Wheater.
Robert Julian Horky
Collaboratore di Gandalf, il flautista austriaco Robert Julian Horky ha composto con Voyager un'opera molto spirituale in cui gli strumenti acustici sono alterati dall'alta tecnologia dello studio di registrazione. La lunga Chi sovrappone e manipola suoni di flauti secondo scale pentatoniche. Dance For A Warrior è un poema cosmico condotto al ritmo di un flauto in "staccato". Floating Path Of Awareness dissolve la melodia di oboe in un labirinto di loop.
Nel 1990 ha anche realizzato le musiche per un balletto, raccolte più tardi in Narayama.
Horky è sempre rimasto fedele a una sua forma statica e contemplatica della musica che è ispirata dalla filosofia zen.
Richard Horowitz
Richard Horowitz e Sussan Deihim hanno realizzato diversi dischi che ruotano attorno al suono del ney (un flauto di canna) di Horowitz, modificato in maniera da diventare un generatore di suoni soprannaturali. Horowitz canta anche usando la tecnica del respiro circolare.
Celeste Howard
Celeste Howard è una giovanissima pianista jazz che compone pezzi spigliati e cantabili, spesso incorporando sonorità esotiche.
Place With A View si avvale di un combo di tutto riguardo (Steve Kujala al flauto), che talvolta lascia il pianoforte in secondo piano (il pianoforte è anzi protagonista soltanto della lunga Blue Heaven, forse il brano più swingante). Howard ha dalla sua un entusiasmo quasi adolescenziale e un talento per melodie degne di un musical degli anni '50 (Sunrise In Rainforest). Nella title-track prova anche a canticchiare, con risultati incerti.
Place With A View (Access, 1993) **
David Hudson
Suonatore di didgeridoo australiano, David Hudson è stato portato alla ribalta dalle collaborazioni con Steve Roach. Sia Woolunda sia Rainbow Serpent si avvalgono della collaborazione all'elettronica del patron.
Garry Hughes
(scheda di Rocco Stilo)
Garry Hughes ha saputo ricreare l’incanto di un clima nostalgico e rievocatore, quello delle "serate di una volta" e dei bei tempi andati, così come potrebbero raccontarceli i nostri nonni. E ci è riuscito sfruttando le capacità del mezzo elettronico di imitare gli strumenti più svariati, conferendo al sound proposto una coralità da ensemble, nella cui gamma policromica si susseguono i suoni di arpe, archi, percussioni, flauti; i brani più new age sembrano essere la title-track, Trance 7 e Dead Sea, coi suoi arpeggi in andirivieni. Bikila, che vuol celebrare verosimilmente le gesta del grande podista, è un brano i cui accenti rasentano un non so che di olimpionico e solenne, con le percussioni e le trombe a disegnare un ritmo di corsa possente. Subentra poi l’atmosfera spettrale di una "colazione fra le rovine", che si dipana fra i trilli metallici e le voci dei fantasmi, creando un singolare contrasto di cascate sonore. L’incipit elegante di una melodia medioorientale, in Alexandria, che si evolve in fretta in un clima reso convulso dal flauto che rincorre le percussioni, è fra le cose più riuscite del disco. I miei favori vanno però a Zanzibar, stilisticamente impeccabile nelle sue cadenze ritmate, in cui viene creata una miriade di varietà timbriche, fatte magari soltanto di brevi accenni, ma che colgono tutti nel segno; nè va taciuta la chiusura del disco, con l’atmosfera crepuscolare e vagamente romantica di un sole che tramonta al di là del Mar Rosso. Da un capo all’altro dell’album sembra aleggiare un’atmosfera serena e sorridente, a tratti con una "aura" rileyana. La discografia che tu elenchi è completata da Sacred Cities, che io non conosco. Questi due album solisti sono ormai vecchi, ma Hughes è tuttora attivo, nelle vesti di collaboratore a parecchi dischi con gli artisti rock più disparati (Genesis, Pink Floyd, Tina Turner, Joe Cocker, ecc.), in cui si cimenta sempre alle tastiere e alle elaborazioni elettroniche.
Zakir Hussain
Il virtuoso indiano delle tabla Zakir Hussain, figlio del leggendario Ustad Alla Rakha, ha suonato con John McLaughlin, Mickey Hart e Jan Garbarek. Dopo la musica classica indiana di Venu, dominata dal flautista Hariprasad Chaurasia, ha poi condotto l'eccezionale jam di Making Music, con McLaughlin, Garbarek e Hariprasad (soprattutto la spettacolare title- track).
Dopo il Tabla Duet con Ustad Alla Rakha ha dato vita a una formazione a sette elementi, la Rhythm Experience, che riparte da dove la Diga Rhythm Band aveva lasciato. Nel 1995, stabilitosi nella Bay Area, ha formato un suo Trio con James Newton al flauto e il fisarmonicista argentino Dino Saluzzi.
(vedi anche Shakti) (vedi anche Mickey Hart)
Venu (###, 1974) (Rykodisc, 1990) * con Hariprasad Chaurasia
Making Music (ECM, 1987) ***
Tabla Duet (Moment, 1992) *
And The Rhythm Experience (Moment, 1992) ***
Magical Moments of Rhythm (Eternal Music, 9003, 19##) *
Craig Huxley
Craig Huxley, già attore prodigio e poi inventore di strumenti elettronici, è passato alla storia delle colonne sonore per aver scritto le musiche di "Star Trek", una referenza che gli è valsa lavori per Michael Jackson e tanti altri show televisivi ("Dallas", fra i tanti) e film. Ha anche collaborato con Jarre.
Il suo album Genesis Project tenta di far rivivere quell'epopea attraverso i contrasti drammatici della musica e le visioni celestiali del sintetizzatore, dalla fanfaretta comica di In Pursuit Of Orion alla partitura sinfonica di Mirror Image, dalla stasi cosmica di Traumst Du alla suspence della suite Guernica Reawakening.
In seguito si è dato a un incrocio fra il jazz e la musica cosmica, a uno "space jazz" nobilitato dalle melodie e da accompagnatori sempre di lusso (Bob Sheppard, Bud Shank, John Patitucci, Peter Erskine e Paulinho Da Costa su Moanin' Lisa).
Genesis Project (Sonic Atmospheres, 1984) **
In A Chord (Sonic Atmospheres, 1984) * con Georgia Kelly
Quantum Mechanix (Sonic Atmospheres, 1990) *
All Sex No Love? (Sonic Atmospheres, 1991) *
My Temptation (Sonic Atmospheres, 1992) *
Chasing Rain (Sonic Atmospheres, 1993) *
Moanin' Lisa (Sonic Atmospheres, 1994) *
Talisman (Sonic Atmospheres, 1995) *
Mirage (Sonic Atmospheres, 1996) *
Michael Huygen
Michael Huygen è la mente principale dei Neuronium.
(vedi anche Neuronium)
Capturing Holograms (Zomba, 1984) *
In Search Of Mystery (###, 19##) * colonna sonora
Infinito (###, 19##) *
Barcelona 1992 (Tuxedo 07, 19##) *
Elixer (Tuxedo 10, 19##) *
Absence Of Reality (Tuxedo 16, 19##) *
Intimo (HG 2200, 19##) *