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I pellerossa, o meglio "native american", hanno il loro più celebre
esponente in Carlos Nakai, un Navajo-Ute nato nel 1946 a Flagstaff, con alle spalle una formazione
musicale classica, che adatta le tradizioni musicali della sua gente alla sensibilità new age. Nakai
aveva studiato tromba, ma è diventato celebre grazie al suono del flauto "nativo", un flauto di
legno le cui note rievocano in qualche modo l'antichità delle popolazioni pellerossa. La sua
multiforme attività comprende dischi a suo nome, dischi in coppia con Peter Kater e dischi nel
gruppo Jackalope.
Gli assoli di Whippoorwill, Solstice, Lament e December
Snow, su Changes, aprirono di fatto le porte alle sonorità "native".
Le sonate per flauto e simulazioni elettroniche di suoni naturali di
Cycles (originariamente colonna sonora di
uno spettacolo multimediale e poi adattato a balletto per Martha Graham)
cominciarono a introdurre un
elemento melodico che è decisamente piu` occidentale
The flute improvises simple melodic patterns over the dramatic drones of
Cries and Shelter. The melodies themselves seem to imitate
natural motions, such as a breeze in the desert or the flight of a butterfly.
Its tones get almost as long as the reference drone in Origins and
Future Past.
Other tracks experiment with different backgrounds:
bubbling electronica propels the excursions of Elements,
Ritual battles percussions, the gentle melody of
Creativity has an artificial beat, etc.
Journeys riprese per metà lo stile di Changes e per
metà lo stile di Cycles, con altre atmosfere suggestive come Life Is For Living,
Children's Dance, Rainy Nights In Taos.
Dopo un altro album di austero solismo, Earth Spirit, con alcuni
dei suoi numeri più celebri (Shaman's Call, Crystal Canyon e Song Of The Evening
Star), Nakai cominciò ad aumentare il suo flauto magico con un uso massiccio di delay e
overdub su Canyon Trilogy, in tal modo riuscendo a rendere la sensazione delle grandi distese
deserte (in questo caso un canyon) abitate dai suoi antenati.
Nakai delivers melodies full of archaic pathos, such as
Song For The Morning Star, Echoes Of Time,
Homage To The Ancient Ones, while
Ancestral Home
and Creation Chant evoke Paul Horn's solo zen meditations.
The deeply felt symbiosis with the
environment that manifests itself in the delicate textures of
Turquoise World and World Of Rainbows.
Fu l'introduzione naturale all'arrangiamento. Carry The Gift non
fu soltanto una collaborazione con il chitarrista William Eaton, ma anche un esperimento nel modo di
assimilare strumenti come lira e arpa, oltre al sintetizzatore. Da lì all'ensemble (campanelli, voci,
fischietti, tamburi) di Sundance Season il passo fu breve: Anasazi Visions, Ritual, On
Eagle's Wings e Mountain Chant possono così sfruttare, oltre a buone melodie e
timbriche ancestrali, il fascino della polifonia.
Con Desert Dance tanto il canto quanto le percussioni
cominciarono ad assumere un ruolo di primo piano. Registrato in una cappella, il disco è anche un
lavoro palesemente meditativo, anche se forse un po' troppo didascalico (fanno eccezione Spirit
Valley, Spiral Journey, Sand Tapestry).
Spirit Horses e Native Tapestry sono album di
composizioni di James DeMars, orchestrate per percussioni africane, pianoforte, violoncello, sassofono e
orchestra da camera. Nakai mette a frutto le sue cognizioni di musica classica.
Dopo il calligrafico Ancestral Voices con William Eaton, Nakai
approda a un'altra pietra miliare della sua evoluzione con Island Of Bows, registrato in un
tempio buddista di Kyoto, in cui si accompagna a una pletora di strumenti giapponesi. I timbri astrali
delle chitarre di Eaton e delle percussionioni di Will Clipman trasformano Feather Stone And
Light nel suo viaggio più surreale. Nakai ha ormai raggiunto una solenne maturità:
dal suo flauto promana lo spirito immanente delle leggende del suo popolo.
Nakai ha sposato lo spirito magico e rituale del folklore pellerossa alle
tecniche di improvvisazione del jazz e ai metodi di composizione della musica classica occidentale. Molti
pellerossa pensano che Nakai stia commettendo un sacrilegio, ma il suo apporto alla world-music e alla
new age è già enorme.
Nakai ha probabilmente dato il meglio di sé nelle collaborazioni
con il pianista Peter Kater, ma tutti i suoi dischi recenti vantano squisiti arrangiamenti per piccolo
ensemble paleo-etnico da camera.
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