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The artist who calls himself Raphael (Fred Sharpe), born in 1948 in
Tulsa (Oklahoma), and basically raised in a monastery,
studied classical music and Gregorian chants before transforming into
a San Francisco hippy during the 1960s.
He graduated in composition and obtained a job as resident musician at the
Esalen Institute of Big Sur, where he met other "shamanic" musicians such as
Gabrielle Roth.
After relocating to Hawaii, Raphael recorded the music that had been maturing
in his mind.
Music To Disappear In is a collection of chamber ballads for piano
and small ensemble. The therapeutic intention inspires subdued and dilated
sounds, halfway between western polyphony and eastern meditation, between
Vivaldi and zen. Each note is carefully crafted, and slowly permeates the
atmosphere.
The piano leads the delicate melody of River Seeks The Deep,
inspired by Indian music and with psychedelic overtones,
while the ensemble's ethereal timbres
(bamboo flute, tamboura, celeste, harp)
blend with cascades of piano notes
to create mirages of eden in Surrender.
The melancholy adagio of Laxshmi is dominated by the dialogue between
stringed instruments over hypnotic percussion; while the cryptic
Tantra is all
subtle droning, floating melodies and understated percussion.
The closer, Heaven, is music for angels: voices come and go, chasing
piano and strings. They are echoes, shadows, breaths, pure consciousness,
they are the substance of the world.
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L'artista che si fa chiamare Raphael
(Fred Sharpe), nato nel 1948 a Tulsa (Oklahoma),
cresciuto praticamente in un
convento benedettino, studiò musica classica e canto gregoriano prima di trasformarsi in un
hippie a San Francisco durante gli anni '60.
Laureatosi in composizione e trovato un posto da musicista
residente all'Esalen Institute di Big Sur, dove ebbe modo di conoscere altri musicisti "sciamanici" come
Gabrielle Roth.
Finalmente a quarant'anni, stabilitosi alle Hawaii, provò a
registrare le musiche che si erano venute delineando nella sua testa.
Quelle di Music To Disappear In sono romanze da camera per
pianoforte e piccolo ensemble in cui l'intento terapeutico dà luogo a sonorità soffuse e
tempi dilatati.
Conteso fra Vivaldi e lo zen, fra la melodia occidentale e la meditazione orientale, Raphael rallenta ad arte le melodie e lascia che ogni nota abbia tempo
di permeare l'atmosfera.
Il pianoforte ricama melodie delicate come River Seeks The Deep,
l'ensemble miscela timbriche
eteree per comporre miraggi paradisiaci (flauto di bambù, tamboura, celeste, arpa nella musica
per angeli di Surrender).
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The second volume of Music To Disappear In offers more moments of
intense meditation. The piano weaves the touching tapestry of
Disappearing Into You against a gentle breeze of strings. The slow
solemn melody echoes children's lullabies and romantic sonatas, with
occasional bursts of notes.
Its alter-ego is the orchestral and choral adagio Resurrection,
which, instead, evokes a sentiment of piety.
The third melodic pillar, Spirit Guide, is strummed on string
instruments and repeated by a flute.
The two interludes titled In Paradiso sound like a tinkling music-box
refrain with angelic choirs.
The pieces with percussion explore yet another dimention:
Serpent successfully
creates an atmosphere of mystery and suspense, and
I Say Rock And Roll Prayers To A Dancing God is a hypnotic slow dance
that does not quite belong to any ethnic culture despite sounding "exotic".
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(Translation by/ Tradotto da xxx)
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La principale ispirazione per Angels Of The Deep, suo vertice
lirico, sono i campionamenti di versi di balena. Le allucinazioni della title-track fanno perno su due
componenti: da un lato i pigolii e i miagolii delle balene, dall'altro fasce sonore da requiem barocco
gettate quasi a casaccio nel mix dal sintetizzatore. La musica non potrebbe essere più disorganica,
ma trova invece una coerenza e potenza ultraterrene. L'armonia di Communion è ancor
più alla mercè dell'oceano, sballottata fra figure cicliche e impennate epiche dell'organo a
canne. Il suo pianismo scapigliato cavalca l'elettronica con fervore mistico in Prayer. E' invece il
flauto a condurre i cerimoniali di Initiation e Purification, immersi in atmosfere
magiche.
Raphael abbandona il raccoglimento zen dei primi tempi a favore di uno
stile più sinfonico; ma il suo è un sinfonismo tutto slegato, che frantuma le figure
melodiche e rimescola in continuazione gli ingredienti della polifonia; la sua è una tecnica
all'insegna del caos, ma il caos armonioso dell'universo.
L'intento è di conciliare il relax, l'effetto è invece quello di
avvolgere l'ascoltatore in un'atmosfera sognante ed enigmatica, certamente meno banale di tanta musica
esoterica.
Pochi musicisti riescono ad essere cosi` gradevoli e cosi` "intimi" come
Raphael. Le sette composizioni di Intimacy (Hearts Of Space, 1997)
sono sonate per pianoforte a
coda e orchestra d'archi (sintetica) nella piu` pura tradizione romantica.
Le melodie sono fra le piu` toccanti udite nel repertorio della new age.
I momenti di puro trasporto (la visione celestiale e il carillon delicato di
Blessing, l'esuberanza maestosa di Joy Of Forgiveness, gli arcobaleni
e le cascate di Love Me Now The Way I Am) fanno da contraltare ai momenti di
autoanalisi (la passionalita` tormentata di Intimacy, l'impacciata
introversione di Going Deeper), la cui emotivita` fa pensare piu` al flusso
di coscienza che non alla serenata amorosa.
Queste partiture angeliche proseguono il programma iniziato con i due volumi
della Music To Disappear In di una "educazione" della musica new age
in direzione sia del portamento aulico della musica classica sia dell'approccio
trascendente/meditativo della musica orientale.
Musicista dotato di una sensibilita` intensamente romantica, di una squsita
raffinatezza decadente, Raphael va annoverato fra i grandi pianisti-fantasisti
della new age.
Oceanic Tantra è una collaborazione fra Raphael e Kutira, che
aveva gia` pubblicato Into the Dreamtime.
Se
Alleluia era ancora musica per trance nello stile di Music To Disappear In, Tantric
Wave conservò l'anelito soprannaturale ma cominciò a sviluppare l'idea di una
musica rituale. The Opening pervenne così ad atmosfere quasi orgiastiche, mentre
Like An Endless River riprendeva materiale da Alleluia e tornava pertanto alla
catalessi stupefatta. Fra suoni di didgeridu, percussioni, balene e cori hawaiani, The Calling
spinge questo metodo verso un manierismo anche troppo luminoso.
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