Paul Speer


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

Collection 1983: Spectral Voyages (Catero, 1984) (Paul Speer Music, 1998) ****
Natural States (Narada, 1985) ** with David Lanz
Desert Vision (Narada, 1987) ** with David Lanz
Shades Of Shadow (Miramar, 1990) * with Larry Quintana
Collection 991: Music + Art (Miramar, 1992) ***
True North (Miramar, 1992) *** with Reynolds, Serrie, & Tangerine Dream
Bridge Of Dreams (Narada, 1993) ** with David Lanz
Oculus (Rainstorm, 2008) **
Links:

Paul Speer conobbe David Lanz nel 1980, in uno studio di Seattle in cui il primo lavorava come ingegnere del suono e il secondo come compositore delle musiche.

Il successo dell'amico gli avrebbe consentito di mettersi in luce, prima con il proprio Spectral Voyages e poi con i lavori a quattro mani con l'amico.

Speer vanta uno dei timbri più originali e un senso spiccato dell'orchestrazione. Spectral Voyages è un lavoro di grande suggestione, organizzato come una sinfonia in quattro movimenti classici.

Nell'inizio di Vivace, un pigolio frenetico della chitarra mentre alle sue spalle viene issato un sipario di elettronica, tradisce i debiti nei confronti dei raga, ma poi il brano muta repentinamente in un'orgia funky-caraibica, e finisce con la chitarra che strimpella in solitudine. L'Allegro inizia in un clima di suspence, in un vortice di riverberi, in una ripetitività minimalista, ma la musica si sveglia quando la chitarra comincia a vibrare all'impazzata e il basso impone una cadenza sincopata, aprendo la strada per l'assolo squillante e trascinante della prima. Le metamorfosi di ciascun movimento avvengono per crescita naturale, mai per brusche fratture.

Gli altri due movimenti sono più statici, tendono a mettere a fuoco un'idea piuttosto che a svilupparla. Il Lento è una lunga evanescenza scandita da un battito ipnotico della batteria in cui fluttuano lucenti figure melodiche di chitarra e sassofono, sospinte dalle onde maestose del sintetizzatore. Il rilassato e brioso Andante lascia in primo piano un'andatura mediorientale di chitarra, percussioni ed elettronica, ogni tanto solcata da un riverbero del sintetizzatore.

Il modo in cui la chitarra freme contro l'elettronica ha pochi precedenti. Forse un Mike Oldfield più jazzato ed elettrico potrebbe dare l'idea.

L'album e` stato in seguito riedito (Paul Speer Music, 1998) con l'aggiunta di Terra Vista, un brano di 8 minuti.

Rocco Stilo scrive:

La spartanissima confezione presenta come "featuring David Lanz". Ho «emailato» una richiesta di informazioni aggiuntive, e Speer mi ha precisato che quel brano veniva eseguito da loro due (Speer alla chitarra e Lanz al sintetizzatore) come bis al termine dei loro concerti negli anni ‘80. Pochissimi, egli dice, lo hanno ascoltato su supporto fisso. L’esordio è tutto di Lanz al sintetizzatore, il cui incipit personalissimo e brioso prepara la strada a Speer, che in un primo tempo «accetta» la tematica proposta, ma poi, sostenuto da una ritmica assai più marcatamente presente che non nel resto del disco, rimasto padrone si lancia aggressivamente in un’improvvisazione decisamente rockeggiante. Brano valido e di sicuro mestiere, anche se forse non me la sentirei di dirlo eccezionalissimo.

Su Natural States riproporrà variazioni su questi poemi astratti (Allegro/985 e Lento/984). Sullo spettacolare Bridge Of Dreams sono sue le latineggianti Walking With Alfredo e Out Of The Shadows.

Music+Art ha riproposto Speer nei panni del protagonista con un'altra sequenza mozzafiato di "movimenti (e Michael Stearns all'elettronica). Questa volta l'ispirazione è molto più jazz e l'atteggiamento è aggressivo. Il minimalismo trascinante e i timbri infuocati di Allegretto In E (con armonica blues), Allegro Con Brio (con organo gospel) fanno venire in mente i secondi King Crimson ma con un eclettico approccio postmoderno. Questa volta Speer suona la chitarra in maniera più convenzionale e arrangia le canzoni in maniera più commerciale: l'Adagio Dolente è una tipica melodia new age, il Larghetto Con Forza è un jazz-rock da salotto, e così via. La magia rarefatta del primo disco è soltanto un ricordo.

Produttore, co-proprietario della Miramar, Speer non ha purtroppo mai preso sul serio la sua carriera solista.

Oculus (Rainstorm, 2008) is a concept album inspired by Italian locations, from the sprightly melodic Prelude to the languid ballad Firenze to the Latin-funk lounge shuffle of Spanish Steps to the delicate nine-minute fantasia Portofino. to the romantic meditation Tuscan Sunset.

Wonders (Rainstorm, 2009) is a collaboration with British musician Paul Lawler.

Ax Inferno (2013), Speer's most convincing album in two decades, contains one of his most spectacular heavy-metal instrumentals, Contents Under Pressure, that, besides classic riffing, boasts elegant synth counterpoint, followed by Accelerator, that nostalgic revisits the kind of futuristic funk-rock that came out of the new wave. The aggressive, relentless stance, that comes from a virulent use of drum-machines, sequencers and synthesizers, permeates even the more contemplative pieces (Tornado Warning) and the bluesy Megatron. The atmospheric Helion Prime breaks the pattern, but, luckily, the mood remains vibrant and defiant.

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
What is unique about this music database