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Vas e` un duo di Los Angeles composto dalla cantante Azam Ali e dal
percussionista Greg Ellis, un duo esordito con Sunyata
(Narada, 1997), il primo disco di musica new-age in cui il
canto venne accompagnato esclusivamente dalle percussioni.
Il fatto e`
voluto in quanto alle origini esistevano probabilmente soltanto questi
due strumenti:
"Sono i due strumenti piu` primitivi", ci dice Ali, "le percussioni e la voce
umana. Prima ancora di inventare il concetto di strumento musicale, e il
concetto stesso di musica, esisteva la voce umana, ed esisteva il ritmo.
Soltanto in seguito nacque l'armonia."
Azam Ali, nata in Iran e cresciuta in India, ha studiato musica classica
persiana.
"Cominciai a cantare da sola influenzata prevalentemente dalla musica indiana,
ma anche da quella medievale. Il mio tirocinio musicale e` in realta` molto
occidentale (feci parte persino di un coro di voci medievali). Dal momento
in cui arrivai in America, il mio approccio divenne prettamente occidentale.
Ma, se dovessi indicare l'influenza principale, direi ancora la musica indiana.
C'e` qualcosa nel processo di canto indiano che ha a che vedere con
l'interiorizzare l'emozione, qualcosa che esula dal processo di composizione."
Ventisettenne, Ali inizio` a scrivere musica in maniera piu` o meno
professionale nel 1991.
"Il punto pero` non e` cio` che compongo: e` cio` che canto. Per me la musica
finisce con la voce. E la voce e` uno strumento musicale, non un veicolo per
i testi. Le ho seguite tutte: Joan LaBarbara, Meredith Monk, Diamanda Galas e
Enya. Conosco tutte le grandi cantanti d'avanguardia che hanno rivalutato
il ruolo della voce.
Tutte mi hanno ispirato in qualche misura, ma non potrei citare una musicista
che ha influenzato il mio stile in particolare. Semmai,
il mio stile deriva dalle musiche del mondo che ho ascoltato, deriva
da cantanti di tutto il mondo, anche se non diventeranno mai famose.
La mia e` un'arte soprattutto emotiva, e l'emozione pertanto conta piu`
della tecnica specifica. Cio` che ho in comune con quelle grandi musiciste
d'avanguardia e` il concetto che la musica vada trattata come uno strumento,
alla pari del violino e del pianoforte."
Il progetto Vas nacque nel 1995.
"Non fu qualcosa di pianificato a tavolino: ci incontrammo a un concerto e
poi ci recammo a una casa di amico a suonare dal vivo. Quella sera scocco`
la scintilla. Gregg venne a trovarmi con un tamburo e passammo ore ad
improvvisare a casa mia. Fu spontaneo l'impulso di lavorare insieme e da
allora non ci siamo piu` fermati".
Greg Ellis e` invece Californiano e si mise in luce al seguito del duo
David & David. Ha studiato jazz ed e` appassionato di folk mediorientale e
africano.
"Studiai tromba classica, ma la batteria fu fin dal liceo una necessita` fisica.
Nel 1984 arrivai a Los Angeles e trovai piccoli lavori da sessionman.
Per circa otto anni vivacchiai senza grandi ambizioni, anche se collezionai
diverse collaborazioni di prestigio. Ero pero` un po' stanco di dover
inseguire la visione di musicisti famosi. Sentivo di avevo da dare qualcosa di
piu` come artista. Negli anni avevo raccolto percussioni di tutti i paesi
del mondo. Cercavo soltanto un'occasione di mettere insieme il mio hobby e
la mia tentazione, e Vas mi consente di dar sfogo a entrambi. Le percussioni
mi consumano, sono la mia vita.
E` un amore del ritmo, che in effetti non dipende neppure dallo strumento
specifico. Le percussioni fanno vibrare la musica, e fanno vibrare tutto
attorno a me, il mondo che mi circonda, la natura... Quando entro in sintonia
con il ritmo, mi pare di aver decodificato il segreto dell'universo.
Il ritmo e` trance..."
Il duo ha appena ultimato il nuovo disco, Offerings (Narada, 1998).
"C'e` una continuita` fra i due album, ma il nuovo album e` piu` grande e
piu` forte. Siamo cresciuti come musicisti e come persone. Abbiamo anche
invitato quattro ospiti a suonare con noi, e cio` ha ulteriormente elevato
il livello tecnico. Sul primo CD stavamo ancora esplorando, non avevamo mai
suonato dal vivo. Questa volta sapevamo cosa volevamo fare."
Sunyata is music for percussion and vocals, ranging from meditations
inspired by Native-American and Indian music (Ningal), catchy refrains
halfway between lullaby and prayer (Saphyrro, Arc of Ascent), from
renaissance grace (Refuge) to cerimonian joy
(At Siva's Feat). The highlights are the
lengthy medieval saltarello Sunyata and the
lengthy lament Imam.
Offerings (Narada, 1998), which features an expanded instrumentation,
is permeated by Tibetan spirituality and
sounds, despite the fact that the female vocals sound very un-Tibetan.
The graceful lament of Svarga is drowned in sitar drones and violin phrases.
The Promise approaches the majestic composure of renaissance madrigals.
A Garland of Breath is a simple chant on an organ drone, with no
percussion, later joined by more voices and instruments.
The sprightly dances of Varuna, Leyli and
the instrumental Wajad pick up speed, but never
steer too far from the mystic center of the album.
The vocals blend western operatic and Indian cerimonial styles in the lengthy
Ellora, another piece with propulsive percussion.
Violin, flute and other non-percussion instruments add flavors to the
concept of Vas. But the real protagonist is now the human voice.
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