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Pedro Almodovar (1949) e` un
leader de "La movida", che porta sullo schermo la cultura pop dei
ceti giovanili urbani. Dopo dieci anni trascorsi come impiegato della compagnia telefonica di Madrid, si
dà allo spettacolo underground nell'esuberanza liberatoria del post franchismo, con pochi mezzi e
molto entusiasmo. Il suo genere favorito è la commedia bizzarra, alla Wilder e Sturges, in cui
prende di mira le istituzioni intoccabili della Spagna.
Pepi, Luci, Bom (1979),
Laberinto de Pasiones (1982),
Entre Tinieblas (1983) parodia di suore drogate, Que he hecho para merecer esto
(1984) black comedy grottesca e domestica.
Matador (1986), un giovane sadico erotomane e una giovane
assassina di amanti si conoscono grazie allo studente vergine che tenta di violentare la ragazza del primo
e viene difeso dalla seconda; si uccidono reciprocamente durante un amplesso.
La Ley del Deseo (1986) melodramma su un omosessuale inquieto
che spinge un suo amante a uccidere l'altro, ha un incidente, perde la memoria, guarisce per le cure della
sorella, la sorella si mette con l'omicida, e poi questi si suicida; scene ispirate al fotoromanzo, kitsch,
feuilleton.
Matador (1986)
Romanziere, musicista rock, giornalista, etc...
Mujeres en Borde De Un Ataque De Nervios/ Women on The Verge Of Nervous Breakdown (1988), farsa demenziale,
è un carosello alla Feydeau.
Pepa si trasferisce in un nuovo appartamento perche' sta impazzendo.
Ivan, un uomo di mezza eta`, parla in un microfono a tutte le donne che
incontra e guarda uno spezzone di film di Hollywood.
Chiama Pepa al telefono che sta ancora dormendo.
Pepa si sveglia ma troppo tardi per prendere il telefono.
E` un'attrice televisiva. Arriva in ritardo allo studio.
Un giovane e una giovane si sposano e lei doppia la voce di lei.
In un altro film che sta doppiando si lascia coinvolgere cosi` tanto da
piangere e svenire.
Pepa chiama Ivan, ma Ivan non c'e`. Parla con la moglie che la insulta.
Va dall'agente per cambiare di nuovo appartamento.
Poi va a comprare calmanti in farmacia.
Torna a casa e trova un altro messaggio di Ivan che la cerca.
Causa un fuoco sul letto e poi deve spegnerlo, causando ulteriore
devastazione al suo alloggio. Invita un'amica, ma l'amica scappa in taxi.
Lei salta su un altro taxi e la insegue. Prende l'indirizzo e torna a casa.
In soffitto tiene galline, oche e tacchini.
Una modella, Candela, sente per televisione che hanno arrestato un gruppo
terrorista sciita e si libera in una discarica di una borsa di oggetti.
Chiama Pepa. Mentre la aspetta, Pepa osserva gli abitanti dell'isolato.
Una borsa cade sulla cabina telefonica: l'ha gettata la moglie di Ivan, e
Pepa riconosce il figlio Carlos di Ivan che viene a raccattare gli oggetti.
Pepa torna a casa, isterica, scaraventa il telefono fuori dalla finestra.
Arriva Candela. Pepa la fa entrare e poi fugge per andare ad avvertire
la compagnia telefonica. Suonano alla porta. Candela li lascia entrare: e` il
figlio di Ivan con la ragazza Marisa, che stanno cercando un appartamento da
affittare. Vedono la fotografia di Pepa con loro padre. Pepa arriva proprio
in quel momento e si intrattiene con il ragazzo. Marisa, nevrotica e antipatica,
e` disgustata. Pepa scopre cosi` che Ivan e` scomparso di casa: la moglie
pensa che sia con lei. Mentre Pepa si confida con Carlos, Candela si getta
dal terrazzo, ma all'ultimo momento si aggrappa al cornicione.
Finalmente Candela si puo` sfogare: confida a Pepa e agli involontari
testimoni di aver conosciuto e fatto l'amore con uno straniero, che poi
scomparve, e sospetta che si tratti dei terroristi. E` una donna molto ingenua,
che si lascia usare facilmente dagli uomini. Intanto Marisa ha bevuto dalla
caraffa in cui Pepa aveva sciolto i suoi sonniferi ed e` svenuta.
Carlos chiede a Pepa se voleva suicidarsi: Pepa rivela che aveva preparato la
caraffa per Ivan.
Decidono di consultare un avvocato. Pepa prende il solito taxi e scoppia a
piangere. Cordelia confida a Carlos che i terroristi stanno per dirottare un
aereo. Carlos avverte la polizia. L'avvocatessa e` di corsa perche' deve
prendere quell'aereo. Litiga con l'arrogante avvocatessa e torna a casa, dove
trova la valigia di Ivan. Furibonda, porta la valigia in casa.
Pepa suggerisce a Cordelia di andare in vacanza all'estero per rilassarsi,
ma non le dice la destinazione.
Carlos e` ancora li`, ha riparato il telefono e sta curiosando fra le sue carte.
La moglie di Ivan telefona a Pepa chiedendo di vederla prima che parta, convinta
che stia partendo con Ivan. Carlos rivela di essere stato allevato dai nonni,
perche' i genitori erano gia` separati, e che la madre venne ricoverata a lungo.
L'avvocatessa e` l'avvocato di suo padre. Pepa esce di nuovo, portandosi
dietro la valigia. Carlos e Cordialia si baciano, mentre Marisa si agita nel
sonno. Arriva Ivan, ma non ha il coraggio di salire e le telefona dalla cabina
mentre lei gli passa davanti. Ivan sta partendo con l'avvocatessa.
Pepa torna a casa ancor piu` furibonda e butta la segreteria telefonica dalla
finestra e colpisce l'auto dell'avvocatessa. Arriva la moglie di Ivan con
la polizia. La polizia e` stata chiamata dalla telefonata di Carlos.
Cordelia e` terrorizzata e la polizia diventa sempre piu` sospettosa man mano
che scopre il letto bruciato, la finestra rotta, il telefono strappato.
Per chiudere le indagini Carlos pensa di service la caraffa ai poliziotti.
Arriva l'uomo del telefono che lei ha chiamato la mattina. Parlando con
la polizia e la moglie tradita, Pepa intuisce che IVan sta probabilmente
prendendo l'aereo che sta per essere dirottato. Tutti bevono dalla carraffa
e cadono addormentati. Rimangono svegli soltanto Pepa e la moglie tradita.
La moglie impugna le pistole dei poliziotti e si dirige verso l'aeroporto
sequestrando un motociclista. Pepa la insegue sul solito taxi. Tutti arrivano
all'aeroporto. Pepa ferma la moglie che viene arrestata, e poi sviene.
Ivan la ringrazia di averle salvato la vita, ma Pepa se ne va senza
approfittarne.
Pepa torna a casa, dove ospiti e polizia stanno ancora dormendo. Si risveglia
invece Marisa. Pepa le dice cio` che stava cercando di dire a Ivan per due
giorni: e` incinta. E Marisa le rivela di aver sognato di aver perso la
verginita`.
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Atame/ Tie Me Up Tie Me Down (1990) exploits the theme of
William Wyler's The Collector, but this time the idea is turned into
a comedy. The film is very minor.
Ricky is a good-looking young man, released from a mental hospital by a female
doctor who has been his lover and regrets to see him go.
In the meantime, the beautiful Marina is getting ready for shooting a film.
A journalist is interviewing the director of the film, Maximo, who moves around in an
electric wheelchair. The journalist asks the director why he chose an actress who was a former junkie and a porn star.
The journalist, Montse, recognizes an old acquaitance among the actors,
Osvaldo.
In the meantime, Ricky has seen the picture of Marina and has found his way
to the studio. He watches while they film the scene in which Osvaldo attempts
to kidnap Marina (a clumsy telenovela-style scene).
All the actors and the staff are invited to a party that night.
Marina goes home to take a bath. In the tub she lets a toy touch her
intimate parts.
Ricky is on his way up the stairs. He breaks into Marina's apartment and
locks her in, but he doesn't want to rape her: he wants her to marry him.
He promises he will be a good husband and a good father. He is convinced
that she will like him if she only gets a change to get to know him.
Marina realizes this is the same man who harassed her before, and Ricky
admits he escaped a few times from the mental hospital and always came
to her. To complicate things, Marina is suffering from a toothache, and
begs Ricky to take her to a doctor, her friend Berta.
Her sister Lola calls from the party, worried that she may be flaking out,
but Marina is walking out and can't pick up the call.
Marina doesn't get a chance to tell Berta what is going on and has to walk
back home with Ricky, who keeps her handcuffed.
Maximo also calls, after watching a porno movie of hers, anxious to hear
her voice, but she's already gagged and tied to the bed.
As they go to sleep, Ricky is only wondering how long it will take before
she falls in love with him.
As Marina's toothache (or, better, addiction to drugs) does not improve,
Ricky has to go out and look and buy more from drug-dealers, but, after
ripping one off, he gets badly beaten in an alley. Marina, in the meantime,
has managed to free herself, but, when Ricky finally walks back in,
she returns to
her bed. Realizing that Ricky is bleeding, she stops pretending, removes
her ties and takes care of his wounds. She even lets him make love to her.
Suddenly, she is tender and loving. She has an amazing orgasm and remembers
that he did her before: he had raped her once.
Lola is convinced that Marina ran away. The film, however, has been completed,
although the director refuses to admit it (he knows this is the last film of
his career and its ending means the ending of his life).
Marina is now fully cooperating with her abductor and willing to take off with
him. When Lola finally finds her tied to the bed, while Ricky is out stealing
a car, Marina confesses that she is in love with the abductor.
They pick up Ricky, who is already desperate, and take him to their mother.
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(Translation by/ Tradotto da Francesca Ricci)
Atame/Légami (1990) sfrutta il tema di The Collector William Wyler, ma, in quest’occasione l’idea ha la forma della commedia. Il film si classifica tra i meno importanti.
Ricky è un giovane di bell’aspetto, rilasciato dall’ospedale psichiatrico grazie ad una dottoressa che è stata la sua amante e si dispiace nel vederlo andar via.
Nel frattempo, la bella Marina si prepara a girare un film. Un giornalista sta intervistando il regista del film, Maximo, che deambula in una sedia a rotelle elettrica. Il giornalista gli chiede perché abbia scelto come attrice protagonista una che è stata precedentemente drogata e porno star. Il giornalista, Montse, identifica, tra gli attori, una vecchia conoscenza, Osvaldo. Intanto Ricky ha visto la foto di Marina ed è riuscito ad intrufolarsi nello studio. Assiste così alle riprese della scena in cui Osvaldo cerca di rapire Marina (una goffa scena da telenovela).
Gli attori e l’équipe sono tutti invitati ad un party per quella sera. Marina va a casa per farsi un bagno. Nella vasca da bagno, ha un giocattolo che le tocca le parti intime. Ricky è per le scale. Penetra nell’appartamento di marina e ve la chiude dentro a chiave, ma non ha intenzione di violentarla: vuole piuttosto che lei lo sposi. Le promette che sarà un buon marito ed un buon padre. È convinto che lei potrà volergli bene se soltanto avrà l’occasione di conoscerlo. Marina si accorge che Ricky è lo stesso uomo che già in precedenza l’aveva molestata, e Ricky ammette di essere fuggito più volte dall’ospedale psichiatrico e di essersi sempre recato da lei. A complicare le cose, c’è il mal di denti di Marina che prega Ricky di portarla dal dottore, la sua amica Berta.
Lola, la sorella di Marina, la chiama dalla festa, preoccupata che sia troppo stanca, ma Marina sta uscendo e non risponde al telefono. Marina non ha occasione di dire a Berta cosa le sta succedendo, ed è costretta a tornare a casa con Ricky che la tiene ammanettata. Anche Maximo la chiama, dopo aver guardato un film porno da lei interpretato, ansioso di sentire la sua voce, ma lei è già imbavagliata e legata al letto. Mentre si coricano per dormire, Ricky si domanda solamente quanto tempo Marina impiegherà ad innamorarsi di lui.
Il mal di denti di marina (o meglio, la sua assuefazione alla droga) non migliora e Ricky è costretto ad uscire ed acquistarne altra da alcuni spacciatori; ma, dopo averne imbrogliato uno, viene picchiato duramente in un vicolo. Nel frattempo Marina si è liberata ma, come Ricky finalmente rientra, lei torna a letto. Quando si accorge che Ricky sta sanguinando, Marina cessa di fingere, si libera dai lacci e gli cura le ferite. Lo lascia persino fare l’amore con lei. Improvvisamente diviene tenera ed amorevole. Ha un orgasmo favoloso e ricorda ciò che lui le ha già fatto in precedenza: una volta l’ha violentata.
Lola è convinta che Marina sia fuggita. Il film, ad ogni modo, è stato completato, sebbene il regista rifiuti di ammetterlo (sa che è l’ultimo film della sua carriera, e la fine di esso significa la fine della sua stessa vita).
Marina adesso coopera totalmente col suo rapitore ed è desiderosa di andarsene con lui. Quando, finalmente, Lola la trova legata al letto, Ricky è fuori a rubare una macchina. Marina confessa di essere innamorata del suo rapitore. Le due sorelle passano a prendere Ricky, che è già disperato, e lo accompagnano da sua madre.
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With Todo Sobre Mi Madre/ All About My Mother (1999) Almodovar abandons
his comedy style and plunges into bleak tragedy. The domestic settings and
erotically charged characters of his previus films turn into devastated
personas whose mission is to provide each other with whatever healing they can.
There are no winners, and there is no happiness. Just a vast, desolate landscape
of failed relationships.
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La Flora De Mi Secreto/ The Flower Of My Secret (1996)
Questo melodramma convenzionale, privo di spessore intellettuale o di una trama
interessante, verte attorno alla frustrazione sessuale e alla solitudine
lancinante di una donna di mezza eta`, Leo, che, sotto lo pseudonimo di
Amanda Gris, e` anche una famosa scrittrice di romanzi dozzinali. La croce di
Leo e` l'amore nevrotico per il marito, Paco, un militare che non e` quasi
mai a casa e che ovviamente la trascura. Leo lo adora. La sua amica e psicologa
Betty la mette in contatto con il giornalista Angel, che se ne invaghisce
subito e le offre, coincidenza, di scrivere un articolo sulla sua scrittrice
preferita, Amanda Gris. Leo scrive una stroncatura, mentre Angel scrive
un panegirico. Leo da` anche a Angel un manoscritto ancora inedito, ma Angel
scopre che stanno facendo un film con lo stesso soggetto e si domanda se
lei l'abbia plagiato. L'altra meta` della vita di Leo e` quella domestica:
l'anziana madre vive con la sorella Rosa, che versa in cattive condizioni
economiche, e le due donne si beccano tutto il giorno. La cuoca di Leo, Blanca,
e` un'ex ballerina che il figlio sta testardamente cercando di riportare
alla ribalta. Leo ha infine problemi con gli editori, perche' non riesce
piu` a scrivere una novella rosa come quelle a cui e` impegnata dal contratto.
Betty e` l'unica a conoscere la vera identita` di Amanda Gris.
Quando finalmente Paco torna a casa, Leo e` galvanizzata, ma l'incontro si
rivela una delusione e lui ammette che il loro matrimonio non ha speranze.
Leo tenta di suicidarsi inghiottendo una overdose di calmanti, ma riesce
soltanto a vomitare. Angel la trova che si aggira come uno zombie per le
strade. Ubriaca, gli rivela il suo segreto. Angel la ama teneramente.
A casa l'attende Betty, che le rivela di essere da anni l'amante segreta
di Paco e le rinfaccia di non voler mai ammettere la verita` a se stesa.
Intanto sua madre ha litigato di nuovo con Rosa e ha deciso di tornare al
villaggio: Leo ne approfitta per accompagnarla e trascorrere la` la
convalescenza. Gli editori sono contenti che lei abbia consegnato due
nuovi lavori nel vecchio stile, ma lei non ne sa nulla: Angel confessa
di averli scritti lui. Paco le chiede il divorzio. Angel e Leo vanno
al balletto di Blanca, che e` un successo. Il figlio di Blanca le rivela
di aver sempre rubacchiato in casa sua, e di averle rubato anche il
manoscritto trasformato in film, il tutto per aiutare la madre a tornare
al balletto. Leo lo perdona.
Carne Trimula/ Live Flesh (1997)
Nel 1970 e` in vigore la legge marziale. La sera per le strade non c'e` nessuno,
la gente ha paura. In una pensione una prostituta ha le doglie. La padrona
la trascina in strada, ferma un autobus fuori servizio e costringe l'autista a
dirigere verso il piu` vicino ospedale. La prostituta partorisce sull'autobus
e il giorno dopo la notizia e` su tutti i giornali. Cosi` nasce Victor.
Vent'anni dopo Victor e` un bel giovane che ha un appuntamento con un'avvenente
e misteriosa italiana, Helena. Sancho e` un poliziotto in borghese,
alcoolizzato, violento e geloso
della moglie Clara che ha appena picchiato nella convinzione che abbia un
amante. Pattuglia il vicinato con il partner David. Victor viene respinto
da Helena, che aspetta una consegna di droga, ma non si arrende: torna
al suo appartamento e tenta di ingraziarsela. Lei lo vuole mettere alla
porta ed estrae una rivoltella. Un colpo esplode per sbaglio e i vicini
avvertono la polizia. Sancho e David irrompono in casa, Victor prende Helena
come ostaggio, Sancho minaccia di sparargli, David lo convince con le buone
ad arrendersi. Ma Sancho gli salta egualmente addosso e nella colluttazione
parte un colpo che ferisce David. Benche' ferito, David si preoccupa di mettere
in salvo Helena. Victor viene condannato a quattro anni di carcere, durante
i quali si diploma. David rimane invalido, inchiodato a una carrozzella, ma
ha due consolazioni: Helena lo sposa e si ravvede, diventando una benefattrice
di orfanotrofi, e, nonostante la carrozzella, lui diventa un campione di
basket per handicappati. Victor sogna di vendicarsi di loro.
Rilasciato, Victor va subito a visitare la tomba della madre, che lo ha amato
fino all'ultimo e gli ha lasciato un po' di denaro e la baracca in cui e`
cresciuto. Nello stesso cimitero si stanno tenendo i funerali lussuosi del
padre di Helena. Victor non resiste e va a farle le condoglianze. Helena
avverte David. David e` teneramente innamorato della moglie e va subito da
Victor a minacciarlo. Victor non si lascia spaventare, anzi scopre dove
lavora Helena e si fa assumere. Clara, che ha conosciuto al funerale, lo
va a trovare. E` attratta fisicamente da lui e lascia che lui la prenda.
Victor e` inesperto, ma la prega di insegnargli perche' vuole diventare
il piu` grande scopatore del mondo. David scopre pero` la tresca e li
fotografa in pose compromettenti. Clara supplica Sancho di concederle
il divorzio, ma lui invece la picchia.
David scopre che Victor lavora all'asilo di Helena e lo confronta. Victor
gli spiega che fu Sancho a sparargli, perche' aveva scoperto che era lui,
David, a scopare sua moglie Clara: gliel'ha rivelato Clara stessa.
David confessa a Helena la sua antica tresca con Clara. Helena e` sconvolta.
Victor e` diventato un sincero benefattore come lei, e le confessa di aver
sognato per anni di vendicarsi diventando il piu` grande scopatore del mondo,
scopandola selvaggiamente e poi abbandonandola.
Victor continua a convivere segretamente con Clara, sempre piu` nevrotica,
ma continua anche a pensare a Helena. Helena ci pensa su poi decide di
dare a Victor la sua vendetta a patto che lui prometta di non cercarla
mai piu`. Scopano tutta la notte. Il giorno dopo Helena lo ammette
candidamente a David. Helena non sa mentire. Ma Helena non ride mai.
Clara intanto ha deciso di
lasciare Sancho, ma deve usare la pistola per guadagnare la porta.
David ha deciso di vendicarsi a sua volta di Victor facendo vedere a Sancho
le fotografie compromettenti, ben sapendo che Sancho andra` subito a
ucciderlo. Helena presagisce il pericolo e si precipita da Victor.
Clara e` nella baracca e sta scrivendo una lettera d'addio a Victor quando
Sancho irrompe. Clara lo costringe a spararle per salvare la vita a Victor,
che sta arrivando ignaro. I due coniugi si sparano a vicenda. Victor arriva in
quel momento, Sancho e` ancora vivo e sta rantolando sul cadavere della moglie.
Victor vorrebbe ucciderlo ma non riesce a sparare. Sancho prende la mano di
Clara che impugna ancora la pistola, la porta alla sua tempia e le fa premere
il grilletto. Helena arriva in quel momento, proprio mentre David se ne sta
andando.
Helena lascia David per Victor e David capisce che e` giusto che sia cosi`:
Helena non era felice con lui, era soltanto riconoscente e pietosa.
Helena ha le doglie, Victor chiama un taxi e si avviano verso l'ospedale.
Sta per ripetersi la scena iniziale, ma Victor spiega al feto che non e`
il caso di aver fretta, che la Spagna e` cambiata e la gente non ha piu`
paura.
Con Todo Sobre Mi Madre/ All About My Mother (1999)
Almodovar abbandona la commedia come
impalcatura dei suoi drammi borghesi e tuffa a piene mani il suo cinema
nella tragedia.
Manuela e` infermiera in ospedale e assiste spesso a casi di trapianto
d'organi.
Manuela partecipa a un esperimento in cui un gruppo di psicologi
analizza il comportamento dei parenti che devono
decidere sul destino degli organi di un congiunto defunto.
Insieme al figlio Esteban assiste in televisione al film "All About Eve",
in cui una giovane aspirante ruba il posto a una diva del teatro.
Esteban e` un aspirante scrittore. Il suo diario parla di sua madre.
Vanno insieme a teatro a vedere la tragedia preferita di sua madre,
"A Streetcar Named Desire", che lei interpreto` da giovane e sul set della
quale conobbe suo marito.
All'uscita Esteban vuole aspettare l'attrice e chiederle un autografo.
L'attrice pero` s'infila in un taxi e fugge. Esteban le corre dietro
e viene travolto da un'auto.
Manuela autorizza il trapianto del cuore, e poi va di nascosto a vedere
l'uomo che adesso vive con il cuore di suo figlio.
Per non impazzire, Manuela decide di tornare a Barcelona e cercare il padre
di Esteban.
Si fa portare in taxi nella zona delle prostitute. Salva un travestito
da un bruto che lo stava violentando e scopre che si tratta del suo amico
Agrado. Agrado le parla dell'amica comune Lola, che gli ha rubato tutto
ed e` scomparsa nel nulla. Lola e` un altro travestito, ed e` il padre di
Esteban.
Agrado accompagna Manuela dalle suore, sperando
che la buona Rosa le possa trovare un lavoro. Rosa porta Manuela da sua
madre sperando che la madre abbia bisogno di una cuoca. Ma la madre la scambia
per una prostituta e non ne vuole sapere. Il padre di Rosa e` rimbambito.
La madre, che si guadagna da vivere falsificando quadri di Chagall,
non capisce la figlia che vuole fare la missionaria.
Rosa e` una santa.
Manuela scopre che la sua tragedia preferita e` adesso a Barcellona e va
a vederla di nuovo. Poi si infila nel camerino della protagonista, Huma.
Caso vuole che l'attrice sia preoccupata dalla scomparsa dell'altra attrice,
Nina, sua amante e tossicodipendente, e che Manuela la aiuti a rintracciarla.
Huma le e` grata e le offre il posto di assistente. Huma e` una donna affettuosa
che ha il solo vizio di dipendere sessualmente da Nina.
Rosa va a trovare Manuela e le confessa di essere incinta. Il padre e` Lola.
Per Manuela e` uno shock, ma non puo` mettere Rosa alla porta e accetta di
prenderla con se`. Manuela sostituisce Nina un giorno che e` drogata al punto
da non poter camminare. Nina la accusa di voler fare come "Eve" nel film.
Manuela confessa che ha sempre conosciuto la parte di Nina, perche' quella
tragedia ha segnato la sua vita, dal concepimento alla morte di Esteban.
Huma, commossa, diventa sua amica. Manuela pero` deve stare vicina a Rosa e
convince Huma a prendere invece Agrado come assistente. Il buffo travestito
ha deciso di ravvedersi e diventa un'ottima governante. Sia Nina sia l'attore
maschile la maltrattano, ma Agrado ha una filosofia pratica e ottimista
della vita e non se ne cura.
Rosa ha l'AIDS. A Manuela non resta che avvisare la madre. La madre non e`
mai riuscita a comunicare con la figlia, e conserva anche nella tragedia
un che' di ipocrita, anche quando si offre di stare vicino alla figlia.
Agrando intanto deve improvvisare un monologo sul palcoscenico per rimpiazzare
le due attrici che, durante uno sfogo di gelosia, si sono accapigliate e sono
finite entrambe all'ospedale.
Agrado, Manuela, Huma e Rosa hanno formato per qualche giorno una famiglia
molto unita.
Rosa sulla via dell'ospedale si ferma a salutare il padre, che pero` non la
riconosce. Durante il parto, muore. Al funerale si presenta Lola, il travestito,
ormai minato dall'AIDS. Ha sempre desiderato un bambino ed e` felice di
apprendere che il figlio di Rosa e` sopravvissuto. Manuela gli rivela piangendo
che anche Esteban era figlio suo, ma e` morto.
Manuela porta il bambino a Lola e poi rivela alla madre di Rosa che quello
e` il padre. La madre e` sempre piu` shockata, oltre a essere terrorizzata
di poter prendere l'AIDS. Manuela decide di andarsene e di portare con se`
il bebe`, che, per desiderio di Rosa, e` stato battezzato Esteban. Ed Esteban
era anche il vero nome di Lola. Torna dopo due anni. Il bambino e` guarito
di AIDS e i dottori vogliono studiare il suo caso. Lola e` morta, Nina si
e` sposata e ha un figlio.
Il titolo del film sembra alludere al fatto che la storia sia raccontata
"moralmente" dal figlio morto. Almodovar si diverte a mettere in scena una
serie di simmetrie impostate sul rapporto fondamentale di madre-figlio.
Almodovar si diverte anche a de-costruire un film e una tragedia, a intrecciarne
la trama. E` come se prendesse due tragedie greche, le fondesse e le
trasportasse nel mondo contemporaneo. L'azione del film spesso si confonde con
un video o una scena teatrale: il film mescola anche narrazione a diversi
livelli.
Soltanto la macchietta di Agrado rimane vincolata al suo
humour sacrilego, ma e` un humour sempre piu` amaro.
Agrado e` un po' il "fool" delle tragedie shakespeariane, ma la sua e` una
filosofia di vita piu` profondo di quanto sembri. La sua e` una filosofia
appresa nelle strade, la filosofia di chi conosce la vita.
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By this time, Almodovar's films were still somewhat unconventional, but
had become less and less unpredictable, and
certainly much more aligned with Hollywood standards than they used to be.
Hable con Ella/ Talk To Her (2002) is a melodrama of sort, that defies the stereotypes
of the genre while remaining totally within its framework. The problem is
that, as Almodovar's cinema gets more and more serious, its meaning gets
more and more pointless. This is no exception: the film could well be his
most accomplished ever, but it is also the most pointless ever.
The story of a manic love obsession is not all that different from so many
that have been told before by countless B movies around the world. The fact that
the object of the protagonist's desire is a woman in a coma could be the twist
that makes it different, but then Almodovar bends to Hollywood's demands for
a happy ending, and sacrifices the whole originality of the film to
an implausible and very pathetic ending. The study of loneliness remains in
the background, and the conventional heartbreaking storyline moves to the
foreground. The one moment of magic genius (the silent movie about the little
man who walked into a vagina) remains an odd detour without blooming as it
could have.
The film begins with a curtain opening to reveal a stage (the ending of
All About My Mother). Two young men, sitting next to each other,
are watching a theatrical play and they are both moved by the scene.
One of them, Benigno, works as a nurse in a hospital, where he takes care
of one specific patient, Alicia, a beautiful girl who is in a coma. He has been
doing it for four years, and is in charge of the most intimate chores (he
washes Alicia's menstrual blood). Benigno
is a kind and generous man whom everybody in the hospital trusts and likes.
The other man, Marco, is a journalist, who, watching a delirious tv interview
with a female bullfighter, Lydia, decides to approach her about writing an
article for a leading newspaper. Lydia has just ended a relationship with a
popular star, and the tabloids are dying to get more details on the story.
Marco and Lydia become friend after he gives her a ride back from and kills
a snake that Lydia finds in the kitchen. Months later, Lydia is gored by a
bull, falls in a coma and is taken to the same hospital. Marco assists her,
and her old lover (the star) comes to visit her. They both feel
responsible for her accident (the star broke her heart, Marco thinks that
he did something to upset her).
Marco and Benigno meet by accident at the hospital, and Benigno immediately
recognizes the man of the theater. Marco realizes that Benigno talks to his
patient, Alicia, as if she could hear him. Benigno is clearly devoted to
the girl. Her father visits her and asks Benigno about his sexual orientation:
Benigno replies that he likes men, but then tells another nurse that he
simply wanted to dispel any lingering doubt in the father's mind.
Another visitor if Katerina, who used to be Alicia's ballet teacher. Katerina
treated Alicia like her own daughter.
Benigno tells Marco how he got involved with Alicia's life. Benigno used
to live with his mother in an apartment. From the window, he could see
Katerina's school, and fell in love with Alicia. One day he got the chance
to meet her in person (she dropped her wallet), and find out where she lived.
Benigno's mother had just died: Benigno had been assisting her for 15 years.
Knowing that her father was a psychiatrist, Benigno asked for an appointment.
During the session with Alicia's father, Benigno confessed to be a virgin and
to have had a difficult childhood (his father abandoned him to form a new
family). After the session, Benigno sneaked into Alicia's room and ran into
her as she was coming out of the shower. He babbled something to the extent
that he didn't mean any harm and walked out.
On a rainy day something bad happened: he could see Katerina leave the school
in a hurry. He then learned that Alicia had been run over by a car and was
in a coma. As Benigno had studied nursing, it was easy for him to get employed
by her father to watch over her daily.
Now his life consists in talking to her. He tells her everything that happens
to him and reads her books.
Marco has the opposite attitude. He can't pretend that Lydia is alive and well.
He knows that Lydia is brain dead.
Despite their different personalities, Marco and Benigno become good friends.
They even "introduce" their women to each other. By now the whole hospital
thinks that Benigno is gay. But Benigno is not. One day he watches a surreal
silent film about a female scientist whose invention causes her lover
to shrink. He becomes so small that one night he can wander over her naked
body and eventually enter her vagina (giving her the sweetest orgasm).
As Benigno recalls the film's plot, he is massaging/caressing the naked body
of Alicia.
A flashback shows what happened right before Lydia's accident. Marco and Lydia,
by then lovers, had met in the church where Marco's old flame was getting
married. Marco had seen Lydia cry and thought that she was jealous, and tried
to explain that he didn't feel anything anymore for that woman. Marco believes
that the accident was somehow caused by Lydia's insecurity about his feelings.
But the truth expects him at the hospital. The star has decided to stay near
Lydia and tell Marco what Lydia had meant to tell him that day: that they
were together again. Lydia was crying because she was thinking of the star, not
of Marco. And the accident itself may have been caused by her strong emotion.
Marco walks out of the hospital a lonely man, as lonely as Benigno. Benigno,
in the meantime, tells him that he has decided to marry Alicia. Marco, upset,
makes him promise to abandon this demented idea. But it is too late: as Marco
leaves the country for an exotic vacation, the hospital staff, alerted by
the end of her menstruation, discovers that Alicia has been raped and is now
pregnant. A witness has even heard Benigno discuss with Marco his intention
of marrying the girl in a coma. Benigno is thrown into jail. While in Jordan,
Marco reads that Lydia died. He calls the hospital to find out the details and
learns that Benigno has been fired and is in jail. Marco takes the first plane
back to Spain and immediately visits Benigno. Benigno is only interested in
finding out what happened to Alicia and to the baby that she was carrying.
Marco rents Benigno's flat and can see Katerina's school. And sees Alicia:
she is not only alive, but even capable of walking.
Marco learns from the attorney that Alicia survived but the baby was born dead.
The attorney discourages Marco from telling Benigno the truth because of
Benigno's unstable mental state. Marco receives a call from Benigno who is
planning to escape. Marco rushes to the jail and is escorted to the director's
office. Benigno died and left a note for him. It turns out Benigno was not
planning to escape or to commit suicide: he was planning to fall in a coma
and thus be joined with Alicia.
Marco goes to visit his grave and tells him that Alicia is alive and well:
Benigno has resurrected her.
One day Marco actually meets Alicia, who is watching the same ballet in
the company of Katerina. But Marco does not dare tell her the story.
He tells Katerina that Benigno is dead. The curtain opens. Marco turns
and smiles at Alicia...
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(Translation by/ Tradotto da
Emanuele Carrafa)
Almodovar ha perso gran parte del suo mordente e sta esaurendo l'imaginazione. I suoi film hanno ancora qualcosa di insolito, ma sono sempre meno imprevedibili e sicuramente molto più in linea con gli standard hollywoodiani di quanto non fossero in precedenza. PARLA CON LEI (2002) è una sorta di melodramma, che si oppone agli stereotipi del genere rimanendo completamente dentro la sua struttura. Il problema è che mentre il cinema di Almodovar diventa sempre più serio, il suo significato si fa via via più insignificante. Questo film non fa eccezione: potrebbe tranquillamente essere il suo film più compiuto, ma è anche quello più insulso. La storia di una maniacale ossessione amorosa non è tutto ciò che fa la differenza dalle tante che sono state raccontate prima da innumerevoli B movies in tutto il mondo. Il fatto che l'oggetto del desiderio del protagonista sia una donna in coma potrebbe essere la svolta che fa la differenza, ma a questo punto Almodovar si piega alla richiesta di Hollywood di un lieto fine, e sacrifica l'intera originalità del film ad una fine inammissibile ed estremamente patetica. Lo studio sulla solitudine rimane sullo sfondo, e la linea guida della storia, convenzionale e strappalacrime, si muove in primo piano. L'unico momento di magica genialità (il film muto sul piccolo uomo che camminò in una vagina) rimane una digressione isolata che non spicca come avrebbe potuto.
Il film inizia con un sipario che si apre per svelare un palco (la fine di TUTTO SU MIA MADRE). Due giovanotti, seduti uno vicino all'altro, stanno assistendo ad uno spettacolo teatrale e sono entrambi commossi dalla rappresentazione scenica. Uno di loro, Benigno, lavora come infermiere in un ospedale, dove si prende cura di una paziente in particolare, Alicia, una bella ragazza in coma. Lo fa da quattro anni, ed è incaricato delle faccende più intime (lava il sangue mestruale di Alicia). Benigno è un uomo carino e generoso, che tutti nell'ospedale stimano e apprezzano. L'altro uomo, Marco, è un giornalista, che, guardando una deliziosa intervista televisiva ad una donna torero, Lydia, decide di avvicinarsi a lei per scrivere un articolo per un giornale autorevole. Lydia è appena uscita da una relazione con una pop star, e le riviste muoiono dalla voglia di raccogliere maggiori dettagli sulla storia. Marco e Lydia diventano amici dopo che lui le offre un passaggio a casa e uccide un serpente che Lydia ha trovato in cucina. Mesi dopo, Lydia viene colpita da un toro, entra in coma e viene ricoverata nello stesso ospedale. Marco la assiste, e il vecchio spasimante di lei (la star) viene a farle visita. Entrambi gli uomini si sentono responsabili dell'incidente (la sta le ha spezzato il cuore, Marco pensa di aver fatto qualcosa che l'ha turbata). Marco e Benigno si incontrano per caso in ospedale, e Benigno immediatamente riconosce l'uomo visto a teatro. Marco capisce che Benigno parla alla sua paziente, Alicia, come se lei potesse sentirlo. Benigno è chiaramente devoto alla ragazza. Il padre di lei va a trovarla e chiede a Benigno dei suoi gusti sessuali: Benigno risponde che a lui piacciono gli uomini, ma poi racconta ad un altro infermiere che lui voleva semplicemente dissolvere qualsiasi dubbio che indugia sulla mente del padre. Un'altra visitatrice è Katerina, che era l'insegnante di ballo di Alicia. Katerina trattava Alicia come una figlia. Benigno racconta a Marco di come è entrato nella vita di Alicia. Benigno viveva con sua madre in un appartamento. Dalla finestra poteva vedere la scuola di Katerina, e si era innamorato di Alicia. Un giorno aveva avuto l'occasione di incontrarla di persona (lei aveva perso il portafogli), e aveva scoperto dove viveva. La madre di Benigno è morta da poco: Benigno l'aveva assistita per 15 anni. Sapendo che il padre di Alicia era uno psichiatra, Benigno aveva chiesto un appuntamento. Durante una seduta con l'uomo, Benigno aveva confessato di essere vergine e di aver avuto un'infanzia difficile (il padre l'aveva abbandonato per rifarsi una famiglia). Dopo la seduta, Benigno era sgattaiolato in camera di Alicia e le era corso incontro mentre lei usciva dalla doccia. Aveva balbettato qualcosa per spiegare che non voleva farle del male e poi era andato via. In un giorno di pioggia qualcosa era accaduto: riuscì a vedere Katerina che si affrettava a lasciare la scuola. Successivamente aveva appreso che Alicia era stata investita da una macchina ed era entrata in coma. Poichè Benigno aveva studiato per diventare infermiere, fu facile per lui farsi assumere dal padre di Alicia per badarle quotidianamente. Adesso la sua vita consite nel parlarle. Le racconta tutto ciò che gli sucede e le legge dei libri. Marco ha un comportamento opposto. Non riesce a fingere che Lydia sia viva e stia bene. Sa che Lydia è cerebralmente morta. Nonostante le loro personalità così diverse, Marco e Benigno diventano buoni amici. Addirittura "presentano" le loro donne una all'altra. Fino ad ora l'intero ospedale crede che Benigno sia gay. Ma lui non lo è. Un giorno vede un film muto surrealista su una donna la cui invenzione avaeva causato il rimpicciolimento del suo amante. Questi diventa così piccolo che una notte riesce a camminare sul corpo nudo di lei e alla fine entra nella sua vagina (dandole il più dolce orgasmo). Poichè Benigno ricorda la trama del film, sta massaggiando / accarezzando il corpo nudo di Alicia. Un flashback mostra cosa è successo poco prima dell'incidente di Lydia. Marco e Lydia, da allora amanti, si erano incontrati nella chiesa in cui una vecchia fiamma di marco si stavasposando. Marco aveva visto Lydia piangere e aveva pensato che lei fosse gelosa, e aveva cercato di spegarle che lòui non provava più nulla per quella donna. Marco crede che l'incidente sia stato in qualche modo causato dall'insicurezza di Lydia a proposito dei suoi sentimenti. Ma la verità lo attende in ospedale. La star ha deciso di stare icino a Lydia e racconta a Marco ciò che Lydia aveva intenzione di dirgli quel giorno: che stavano insieme di nuovo. Lydia stava piangendo perchè stava pensando alla star, non a Marco. E lo stesso incidente può essere stato causato dalla sua forte emozione. Marco esce dall'ospedale come un uomo solo, tanto quanto Benigno. Benigno, in quel mentre, gli dice che ha deciso di sposare Alicia. Marco, sconvolto, gli fa promettere di accantonare questa stupida idea. Ma è troppo tardi: mentre Mrco lascia il paese per una vacanza esotica, lo staff dell'ospedale, allertato dalla fine del ciclo mestruale di Alicia, scopre che è stata violentata e d è incinta. Un testimone ha persino udito Benigno discutere con Marco la sua intenzione di sposare la ragazza in coma. Benigno viene incarcerato. Mentre si trova in Giordania, Marco apprende che Lydia è morta. Chiama in osedale per ulteriori ragguagli e scopre che Benigno è stato sbattuto fuori ed è in prigione. Marco prende il primo aereo per la Spagna e immediatamente va a fare visita a Benigno. A Benigno interssa soltanto sapere cosa è successo ad Alicia e al bambino che aveva in grembo. Marco affitta l'appartamento di Benigno e riesce a scorgere la scuola di Katerina. E vede Alicia: non solo è viva, ma pefino capace di camminare. Marco viene a sapere dal procuratore che Alicia è sopravvissuta ma il bambino è nato morto. Il procuratore scoraggia Marco nel dire la verità a Benigno a causa dell'instabilità mentale di questi. Marco riceve una chiamata da Benigno che sta progettando di evadere. Marco si precipita in prigione ed è scortato all'ufficio del direttore. Benigno è morto ed ha lasciato un messaggio per lui. Si scopre che Benigno non stava programmando la fuga e nemmeno di suicidarsi: stava programmando di entrare in coma ed essere così legato ad Alicia. Marco va a visitare la sua tomba e gli racconta che Alicia è viva e sta bene: Benigno l'ha resuscitata. Un giorno incontra veramente Alicia, che sta guardando lo stesso balletto in compagnia di Katerina. Ma Marco non osa raccontarle la storia. Dice a Katerina che Benigno è morto. Il sipario si apre. Marco si gira e sorride ad Alicia... |
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