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Tod Browning esordì nel mondo dello spettacolo a sedici anni dopo
essere fuggito di casa in un circo. Dal music-hall (sui battelli come The Living Hypnotic
Corpse, in giro per la nazione come minstrel, in un vaudeville come contorsionista) passò
all'entourage newyorkese di Griffith, salendo piano piano da comparsa in slapstick di consumo ad
assistente alla regia e seguendo il maestro in California. Nel 1917 diresse il suo primo film, ma per sette
anni la sua produzione non uscì dall'anonimato.
Nel 1925 il successo di The Phantom of the Opera cambiò la sua vita poiché Chaney, che grazie a quel film era diventato una star, era uno dei suoi attori fin dal 1919. La casa di Browning (nella persona del produttore Thalberg) decise allora di mettere insieme i due per una serie di film del terrore; dalla perfetta simbiosi nacquero sette classici dell'horror muto: The Unholy Free (1925) in cui un nano, un ventriloquo (Chaney) e un gigante abbandonano il circo per darsi alla malavita; il ventriloquo si traveste da donna e apre un negozio di pappagalli, che ha successo grazie ai suoi trucchi con la voce; di notte il nano, vestito da neonato, si infila in una carrozzella e così mascherato il trio può compiere impunito le sue rapine; durante un furto di gioielli il nano e il gigante uccidono un uomo, ma la colpa cade su un innocente di cui s'è innamorato l'amica del ventriloquo; quando lei decide di scagionare l'arrestato, i tre la rapiscono e fuggono portandosi dietro anche un gorilla; si rifugiano in una capanna ai margini della margini della foresta, dove, in attesa della sentenza del tribunale, il ventriloquo cerca invano di conquistare il cuore della ragazza, disperato, decide di andare a costituirsi per amor suo, ma il gigante approfitta della sua scomparsa per corteggiare a sua volta la giovane e le propone di uccidere il nano e fuggire insieme; il nano libera allora il gorilla, sperando che uccida l'ultimo ostacolo che esiste ancora fra sè e il bottino; ma anche la scimmia è attratta dalla ragazza e, quando ella le sfugge, riversa la sua ira contro i due banditi: il gigante strangola il nano ma viene strangolato dal gorilla; il ventriloquo invece, fa assolvere l'innocente e poi rinuncia alla ragazza per non turbare il loro amore, e si ritira infine nel circo. Il mondo dei reietti di Browning è pervaso da una malinconia struggente e da una crudeltà viscerale, oscilla sempre fra due stati opposti, uno sentimentale e uno criminale, in fondo come se esistesse anche un'etica del male, come se i mostri fossero anche vittime. E infatti lo sono, destinati comunque a un sacrificio: o il circo o la morte. I quattro ambienti (il circo, il negozio, il tribunale, il rifugio) sono quattro diverse visioni del circo; in ognuna di esse si esegue uno spettacolo; ed è sempre uno spettacolo crudele: un numero malinconico, una truffa, un processo ingiusto, un doppio omicidio. Dopo The Mystic (1925), ancora criminali, fantasmi e sottofondo carnevalesco, The Black Bird (1926) afferma esplicitamente duplicità criminale/sentimentale, cupo e claustrofobico,: Chaney è un ricco benefattore sciancato che si trasforma nell'"uccello nero", un bell'uomo pieno d'odio (capovolgendo il rapporto fra deformazione fisica e morale stabilito da Dr. Jekyll and Mr. Hyde). Ogni film di Lon Chaney è centrato sulla mostruosità, cioé da un lato dall'abilità monomaniaca dell'attore nel truccarsi e dall'altro dal bisogno di amore che il regista attribuisce a questi ripugnanti sbagli di natura. In The Road To Mandalay (1926) il capitano è tanto sfigurato da non osare farsi vedere in faccia dalla figlia. In The Show (1927) protagonista è invece il trucco: la società (ambientata in un fastoso "palazzo delle illusioni" in Ungheria) viene ricondotta a uno spettacolo da baraccone, gli uomini, partoriti dal suo corpo deforme, non possono che essere a loro volta deformi,e comunicare attraverso i trucchi: il presentatore e il suo perfido rivale sono innamorati della stessa ragazza, che in realtà ha istinti omicidi; il perfido libera un mostro perché uccida il bel giovane, ma il rettile morde invece lui. The Unknown (1927) è l'apoteosi dell'auto-distruzione, dell'identificazione masochista di piacere e dolore. Il nano Cojo che aiuta Alonzo e` l'unico a conoscere il segreto di Alonzo: Alonzo non ha perduto le braccia, e` un criminale e nasconde le braccia semplicemente per sviare le ricerche della polizia. Zanzi, padrone del circo, e` un essere spregevole e un giorno Alonzo lo strangola. la polizia si rende conto che Zanzi e` stato ucciso dalle stesse mani del criminale che ha derubato diverse banche, ma naturalmente non sospetta del monco. Il circo parte, ma Alonzo convince Nanon a rimanere. Malabar e` diventato romantico e Nanon e` chiaramente commossa dai suoi gesti galanti, anche se non riesce ancora a vincere il suo disgusto per gli uomini. Alonzo e` talmente folle di Nanon che decide di tagliarsi veramente le braccia, ma nel frattempo l'acrobata riesce a guarire la paranoia della ragazza e a far breccia nel suo cuore: il sacrificio di Alonzo e` stato inutile. Alonzo medita un'atroce vendetta: sabota il tappeto mobile che permette al rivale di resistere durante il suo numero alla trazione di due cavalli. In tal modo i cavalli dovrebbero squartarlo vivo. Il meccanismo pero` s'inceppa, l'acrobata si salva e i cavalli calpestano invece a morte Alonzo. London After Midnight (1927), andato distrutto, fu la prima presa di contatto con la materia vampirica. West of Zanzibar (1928) was an exotic melodrama more than a horror movie. Il secondo periodo di Browning ha inizio nel 1931, col Dracula interpretato da Bela Lugosi e fotografato da Karl Freund, mediato dalla cronaca fantastica di Bram Stoker, il cliché del quattrocentesco principe Vlad di Valacchia entra a far parte del folclore cinematografico. Unendo le leggende popolari sui vampiri della Transilvania e le memorie delle crudeltà del volvoda, soprannominato Dracula, la letteratura (Stoker 1897), il cinema (Murnau 1927) e il teatro (1927) diedero vita alla figura inquietante che si aggira, avvolto in un mantello nero, per i sotterranei del castello, intento ad evocare le donne vampiro dalle bare o ad addentare la vena giugulare di una fanciulla inerme. Nel film il castello diventa un labirinto di corridoi, un incubo di scale, un magazzino di ragnatele, un buio sordido di tombe da cui escono visi femminili di marmo, un buio che le pupille scintillanti di Lugosi penetrano freddamente; perfido e depravato, il vampiro si nasconde dietro un'apparenza di impeccabile eleganza, calmo e tranquillo, insaziabile libertino che gode senza rimorso.
Freaks (1932) è di nuovo ambientato nel mondo del circo, ma
questa volta il circo e` soprattutto un contenitore di mostri:
un essere mezzo donna e mezzo uomo, donne barbute e donne-scimmia,
gemelle siamesi e donne-cannone, mutilati, storpi, mongoloidi, sorelle siamesi,
un uomo senza gambe e addome, un nero senza braccia e senza gambe.
Il circo è fatto di attrazioni normali e esseri abnormi:
i primi irridono i secondi. La padrona del
circo fa la balia ai mostricciatoli del circo,
la primadonna acrobata si burla del nano-maestro di cerimonie
elegante e galante che si è romanticamente invaghito di lei e che
le presta denaro a
volontà, ignorando l'affettuosa fidanzata nana.
Devil's Doll (1936) Lo scienziato mostra al complice disgustato il suo campionario di cani miniaturizzati ma poi causa un disastro a una donna innocente. Nella convinzione di averla uccisa, si accascia stroncato da un infarto. La moglie convince il complice a proseguire l'esperimento che alfine riesce. A Parigi i tre banchieri che lo derubarono e lo fecero arrestare temono la vendetta dell'evaso. Travestito da vecchietta, egli attira il primo nella finta bottega di giocattoli che gli serve da laboratorio (e dove vive con la fedele assistente). La figlia vive in umiliante povertà con la nonna e nutre un odio profondo nei confronti del padre, soprattutto perché la madre si suicidò dalla disperazione e perché non può in coscienza accettare la proposta di matrimonio del ragazzo che ama. L'evaso li va a trovare travestito da vecchietta e soffre a sentir parlare così la figlia. Nel frattempo, venduta una bambola umana alla moglie del secondo banchiere, le comanda nottetempo di rubare i gioielli. La donnina in miniatura si arrampica sul comò dello scrigno, preleva le pesanti collane e le getta dalla finestra. Poi si arrampica sul letto del banchiere e lo colpisce con un aculeo avvelenato che lo lascia paralizzato. Nonostante la casa del terzo banchiere sia presidiata dai poliziotti, un altro omino si fa largo fra la mastodontica mobilia e compie la terza vendetta. Riabilitato il proprio nome, l'evaso vorrebbe distruggere il laboratorio, ma l'assistente non vuole tradire la memoria del marito e si oppone, ma non riesce a evitare che il laboratorio salti in aria. L'evaso si salva e va a parlare con il tassista di cui è innamorata la figlia. Lo porta in cima alla tour Eiffel e gli confessa tutto. Il taxista vorrebbe aiutarlo a riabilitarsi anche con la figlia, ma l'evaso e` cosciente che le rovinerebbe soltanto l'esistenza. Quando la figlia arriva, si spaccia pertanto per un amico e le dice che suo padre è morto nella fuga dal carcere. Li lascia al loro destino e si avvia verso un luogo dove non avra` bisogno dei soldi (probabilmente il suicidio). Miracles For Sale (1939), ultimo film, accentua l'interesse per la magia, di là dalla quale non esiste più trucco. Browning si trovava a suo agio soltanto in soffitte, cripte, bare, scale a chiocciole, bauli. L'ansia e il terrore della luce aperta e dei grandi spazi americani lo reclusero sempre più nell'ombra. La visione che Browning ha dell'umanità è quella di un circo di mostri, di un carnevale di orrori. |
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