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René Clémènt, dopo
aver sceneggiato una serie di film comici [fra i quali Soigne tou gauche (1937), con Tati]
e dopo tre documentari di carattere archeologico e contemporaneo, diresse nel 1944 il suo primo film,
La bataille du rail, un tributo semidocumentario ai ferrovieri che presero parte alla
Resistenza, col quale Clémènt si presentava come il Rossellini francese. Realizzò
invece con Cocteau la fiaba coreografica La belle et la béte (1946) e con
Les maudits (1947) diede un dramma apocalittico e metaforico sull'autodistruzione del
demone nazista e diresse Le pére tranquil (1946), di gran lunga il miglior film di
Noel-Noel.
Nel 1949, sceneggiatore Zavattini, diresse Au delà des grilles (1948), un film noir con Gabin nella parte del fuggitivo, braccato dalla polizia per aver assassinato la moglie, che is innamora di una locandiera. Nel 1952 giunge il successo di Jeux interdits, malinconica denuncia degli orrori e dell'assurdità della guerra attraverso tenere scene d'infanzia:
una bambina di cinque anni perde i genitori durante un bombardamento aereo e vaga sperduta per la campagna tenendo in braccio il suo cagnolino morto; incontra un bambino di undici anni che le consiglia di seppellirlo e poi la conduce a casa, dai suoi genitori contadini; i bambini, affascinati dal rituale della sepoltura, allestiscono per gioco un cimitero per gli animali, rubando le croci dal vicino camposanto e perfino il crocefisso dalla chiesa; per far contenta l'amichetta, il bambino le procura le salme da inumare; quando i contadini scoprono il loro funebre svago, non esitano a punire la piccola spedendola in un orfanotrofio: la disperazione dell'innocente, che non ha capito perché i suoi genitori sono morti, perchè si seppelliscono i defunti e perché la separano dal suo amico, ma intanto tutti continuano a farle del male, non ha risposta.
Nel 1954 è la volta di una commedia ironica su Monsieur Ripois, cinico seduttore che vaga senza lavoro per Londra e seduce e abbandona una donna d'affari, una brava ragazza e una prostituta che lo disgusta; riesce a farsi sposare da un'ereditiera, ma, innamoratosi di un'affascinante amica della consorte, e da lei respinto, minaccia il suicidio, ma per disgrazia cade davvero dalla finestra riducendosi a un demente. Del 1956 è la rigorosa di Gervaise di Zola, la sordida vita di un disgraziato. Pur saltando di palo in frasca, Clémènt ha definito per bene la sua personalità di regista: un provetto narratore, capace di condurre in porto qualsiasi soggetto e avvicinare lo spettatore, sollecitando i suoi appetiti sentimentali, avventurosi o comici. Fedele al proprio eclettismo, ha tentato la nouvelle vague The thriller Plein Soleil/ Purple Noon (1959) is a very minor transposition of the novel "The Talented Mr Ripley" by Patricia Highsmith. In the book, the suspense is continuously recreated by a series of plot twists in which the protagonist basically challenges rationality, trying to find more and more subtle solutions to harder and harder problems that he himself has created. But Clement's film is a poor recreation of that suspense. |
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