Luigi Comencini
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

, /10
Links:

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.


Cinefilo accanito già prima della guerra, Luigi Comencini iniziò a dirigere in pieno neorealismo, con Proibito rubare (1948), un film che, sull'onda del desichiano cinema sui ragazzini, descriveva la vita degli scugnizzi napoletani sbandati del dopoguerra. Dopo L'imperatore di Capri [(1949) con Totò], dirige due film-denuncia sulla prostituzione di tono però melodrammatico e trama romanzesca: Persiane chiuse [(1951) una donna cerca di liberare la sorella dalla schiavitù del protettore] e La tratta delle bianche [(1952) un protettore non esita a far arrestare un giovane per poter mettere le mani sulla sua ragazza, che muore dopo una maratona di ballo; il giovane evade per farsi giustizia].

Nel 1952 con Pane, amore e fantasia lancia il filone della commedia popolare, del bozzettismo post-neorealista figlio di Due soldi di speranza, della farsa paesana e macchiettistica, della schermaglia amorosa, del folklore idilliaco, nell'ambito del programma di un grande "spettacolo popolare" di cui Comencini si fa ideologo e portavoce. Dal pretesto dell'indagine di costume [il maresciallo de Sica s'innamora della levatrice, mentre la vivace Lollobrigida si fa corteggiare da un carabinieri] scaturisce un film a episodi comico-sentimentale che segna il ritorno al clima del varietà e dei "telefoni bianchi", ma che al tempo stesso propone nuove forme di realismo cinematografico.

La finestra sul Luna-Park (1957) ritorna al tema intimista delle lacrime dei bambini che scaturiscono dall'incomprensione degli adulti [orfano della madre, il protagonista fugge dal collegio in cui lo ha rinchiuso il padre e si rifugia da un amico adulto]. Rigorosa ripresa dei clichè del neorealismo di borgata, propone un'ideale estensione del cinema dei bambini di de Sica.

Tutti a Casa (1960) è una rievocazione in chiave tragicomica dello sbandamento seguito all'armistizio:

Sordi è un capitano che da un giorno all'altro vede svanire tutte le sue certezze e con esse la sua compagnia, e, rimasto solo con un fedele e ingenuo soldato,, indossa abiti borghesi e si mette in marcia verso casa, attraversa il Paese devastato dalla guerra, e un bambino in camicia nera li arresta mitra in pugno e i tedeschi li mettono a lavorare vicino a una chiesa; Sordi approfitta di un'occasione e si mette in salvo, ma il soldato aspetta troppo e quando si decide viene falciato da una raffica; Sordi scende allora dal campanile dove si era rifugiato e si unisce ai partigiani che stanno attaccando i tedeschi. A Cavallo Della Tigre [(1961) Manfredi evade e chiede aiuto all'uomo che ha preso il suo posto accanto alla moglie, il quale lo convince a tornare in carcere].

Il Commissario (1962) è una polemica parabola sulla giustizia italiana, la storia di un commissario (Sordi) che vuol scoprire la verità a ogni costo su una misteriosa morte, che scopre retroscena imbarazzanti di prostitute e assassini, e che viene invitato dai superiori a lasciar perdere e che infine come ricompensa deve dimettersi dalla polizia.

Dopo aver toccati tanti generi, Comencini si lancia anche nei ritratti femminili, a partire da La Ragazza di Bube [(1963) versione melodrammatica del romanzo di Cassola, con la Cardinale nei panni della fidanzata di un partigiano incarcerata], e da La Bugiarda [(1964) versione comica di una commedia di Fabbri, con la Spaak nei panni di una ragazza che ha tre amanti ignari].

Incompreso (1967) è il più melodrammaitco dei suoi film sui bambini: orfani di madre e figli di un diplomatico sempre via per lavoro, due bambini vivono da soli la loro infanzia nella grande villa vuota e il maggiore, oltre a dover accudire al lagnoso fratellino, deve anche sorbirsi gli ingiusti rimproveri del padre che non capisce le sue buone intenzioni, almeno finchè l'incompreso non si uccide giocando.

Allo stesso tenero comprensivo sguardo si deve la trasposizione televisiva di Pinocchio [(1971) con Manfredi umanissimo nei panni del padre falegname].

Un altro orfano, Giacomo Casanova (1969), è al centro di un successivo film che esplora il mondo dell'infanzia, spingendosi questa volta fino all'adolescenza e alle prime esperienze sessuali.

Senza Sapere Niente di Lei [(1969) un assicuratore che sospetta una giovane di aver assassinata la madre ne diventa l'amante e se ne innamora, ma quando la giovane si sente smascherata lancia l'auto a folle velocità contro un camion], Delitto d'amore [(1974) un operaio vendica la morte accidentale dell'amante uccidendo il padrone], La donna della Domenica [(1975) un commissario risolve un caso di duplice omicidio e si sposa una bella sospetta], e la commedia Mio Dio, come sono caduta in basso! [(1974) due giovani sposi di nobili casate siciliane non consumano il matrimonio perchè hanno scoperto di essere fratelli, ma lei si consola passionalmente con l'autista], parodia dei piccanti alla Brancati su sfondo dannunziano, ritoccano da diversi punti di vista il ritratto femminile cominciato fin da Persiane chiuse.

Alla commedia vera e propria Comencini ritorna prima con Italian Secret Service [(1968) Manfredi è un killer che non ha il coraggio di uccidere una spia nazista] e poi con Lo scopone scientifico (1973), l'apologo crudele di una coppia di baraccati romani (Sordi e Mangano) che ogni anno giocano a scopone con una tirannica vecchia miliardaria americana (Bette Davis) e con il suo distinto segretario-amante nella speranza di vincere un po' di milioni e che ogni anno finiscono per riperdere le vincite da capogiro e per ritrovarsi al punto di prima; questa volta Mangano non ne può più di perdere sempre e dopo l'ennesimo fiasco lascia Sordi e fa coppia con un poco di buono che la corteggia da sempre; Sordi, all'umiliazione di essere svergognato nella propria inettitudine davanti a tutti, sta per suicidarsi, ma anche la nuova coppia fallisce; per colmo di sventura i due coniugi vanno a saldare il debito all'aereoporto ceroti cha la vecchia non vorrà i loro soldi, ma questa volta se li prende, rovinandoli del tutto; tutta la borgata segue ansiosa le lunghe partite e perfino il cameriere fa il tifo per i due poveracci, che nulla possono però contro un destino atavico che li condanna alla miseria eterna. Un'intera classe sociale viene sconfitta ogni sera; è una classe rassegnata in partenza alla propria miseria perchè accetta di giocarsela secondo le regole imposte dai ricchi; sarà un'adolescente, l'unica a non essersi mai lasciata trasportare dall'entusiasmo e ad essere sempre rimasta con i piedi per terra (la primogenita che bada ai fratellini mentre i genitori sono assenti), a compiere l'unico vero gesto di ribellione: mette del veleno nel dolce che ogni anno i bambini regalano alla vecchia prima che parta.

Il grottesco de Il gatto (1977) ne segue le orme:

Due fratelli al verde ereditano uno stabile ma non possono farci nulla se non riescono a sfrattare gli inquilini, e per realizzare questo sogno si mettono a caccia di scandali frugando nella vita privata di quelli che sembrano onesti cittadini e che in realtà nascondono un pittoresco e affollatissimo girone infernale. Un altro grottesco metafisico, L'ingorgo (1978), attacca con piglio apocalittico l'automobile, il simbolo del consumismo e della civiltà moderna; L'ingorgo è un altra metafora-pretesto per mettere in scena una folta umanità di macchiette ciascuna con una squallida seconda vita da nascondere: l'avvocato superbo, il divo debosciato, gli anziani coniugi litigiosi, la famiglia cattolica con la figlia incinta che non vuole abortire, l'ambulanza con un ferito grave che ascolta la partita di calcio, il drogato ossessionato dall'orgasmo, il bravo ragazzo del furgone e la ragazza che canta fiabe ai bambini; la fiera del vizio privato precipita durante la notte in un orgia di malvagità e di bassezze immonde (la ragazza violentata senza che nessuno intervenga, il divo che seduce la moglie dell'uomo che lo ospita, l'avvocato offre soldi all'incinta che accetta e decide di abortire) in un'apoteosi dell'egoismo, dell'insensibilità, dell'indifferenza, finchè l'ingorgo si scioglie e ognuno se ne va per la propria strada; rapsodia briosa e mostruosa che condanna l'umanità intera, un'umanità marcia che si sta sgretolando nell'egoismo e nell'avidità. La condizione dei bambini è un altro grottesco della società moderna. Voltati Eugenio (1980) racconta di un bambino che nessuno vuole tenere, né i genitori separati né i nonni, che un filosofo cinico prima abbandona in aperta campagna e poi consiglia di andarsene in solitudine.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

Se sei interessato a tradurre questo testo, contattami paradosso che immagina che un sacerdote sfrutti il volto di

un innocuo autostoppista (Grillo) per i suoi manifesti pubblicitari e che questo Gesù tipografico viaggi attraverso il mondo, incontrando il solito carnevale di tragedie (paraplegici, drogati, terroristi), che si conclude con il rapimento di questo Gesù da parte di un'amica terrorista che smaschera l'ipocrisia dei preti e rivela l'umanità della ragazza: lei viene uccisa per non aver assolto al suo dovere di omicida, lui viene spedito in manicomio dalla Chiesa (e prima di scomparire con un sorriso guarisce un francescano mutilato). Candido e altruista, questo Gesù è una variante del Totò di Miracolo a Milano, che non vuol salvare nessuno ma soltanto alleviare un po' del dolore di chi soffre..

L'opera di Comencini si svolge all'insegna di un cattolicesimo neorealista. All'esame del regista c'è la crisi che travaglia i tempi moderni, una crisi che consiste nel progressivo inaridirsi dei sentimenti. Il giudizio di Comencini è largamente pessimista, anche se ai bambini (gli innocenti per eccellenza della tradizione evangelica) ocncede un margine di riscatto.

L'alternanza di temi e generi (principalmente: la donna, i bambini, il grottesco) si è sempre compiuta all'insegna di un mestiere altamente professionale, che se pecca di melodrammaticità rimedia con il ritmo, e se pecca di calligrafismo rimedia con il puzzle delle macchiette.

What is unique about this cinema database