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The horse operasJohn Ford nacque nel 1895, tredicesimo figlio di un immigrato irlandese che gestiva un saloon a Portland, nel New England. La sua famiglia manteneva stretti legami con la patria d'origine, nella quale il piccolo si recò diverse volte, ma era al tempo stesso saldamente inserita fra gli umili e onesti lavoratori del Maine. Ford crebbe così con un forte senso dell'amicizia e della giustizia, ereditata l'una nella sua forma virile dalla sua gente irlandese, l'altra dalla sua gente di Portland intenta ogni giorno con paziente sopportazione al proprio dovere. Mentre studiava presso il liceo locale, suo fratello Francis faceva il regista e l'attore nella "fabbrica" di film di Ince; e due anni dopo, nel 1913, appena diplomato, lo raggiunse a Hollywood. Attraverso una trafila da macchinista e trovarobe, divenne assistente del fratello e, per adeguarsi allo pseudonimo della vedette, cambiò nome anch'egli, sostituendo il volgare Jean Aloysius O'Jearna con il più pratico Jack Ford. Nel 1914 fu aggregato permanentemente alla troupe di Francis, indefesso produttore alla Peril of Pauline, ma l'anno dopo gli si presentò l'occasione di spiare il grande Griffith quando fu inserito fra le migliaia di comparse di Birth of a Nation. Dopo altre interpretazioni minori nei film del fratello, venne promosso alla regìa per un serial western che nelle intenzioni dei produttori doveva competere con quelli di Rio Jim, Tom Mix e Broncho Bill. Questo serial fu per lui un vero tirocinio; adattava romanzi di scrittori del west e copiava dai colleghi, ma per lo più le storie erano appena imbastite prima di cominciare le riprese; si lavorava a ritmi massacranti (nel 1919 diresse otto lungometraggi, più sette cortometraggi) e senza badare troppo alla qualità. La scuola di Ince e Griffith gli aveva insegnato molto sul modo di fare del cinema; dal primo in particolare aveva appreso la tecnica quasi documentaria, il gusto del paesaggio e della storia, dal secondo aveva imparato come controllare il melodramma. Di suo Ford conservava sempre una intensa partecipazione alle disavventure dei giusti e dei valorosi, e un umorismo popolaresco, che lo avvicinavano al compatriota e drammaturgo John Ingress. A Marked Man (1917, un bravo ragazzo traviato che si vergogna di comparire in manette davanti a sua madre), The Scarlett Drop (1918, un fuorilegge difende la sorella di un ufficiale nordista, figlia di una negra, da un ricattatore), Riders of Vengeance (1919, la spietata vendetta dell'uomo a cui hanno ammazzato la moglie il giorno delle nozze si arresta quando combatte fianco a fianco gli indiani con uno dei responsabili) e venti altri sono le tappe lungo le quali si forma il suo stile. Dal 1920 dirige anche un dramma naturalista ( The Prince of Avenue A), una commedia, un romanzone mitteleuropeo ( Jackie, 1921), un melodramma urbano ( Little Miss Smiles, 1922), una parabola sulla redenzione ( The Face on the Baroom Floor, 1923). Nel 1923 assunse il nome di John Ford.The Iron HorseL'anno seguente diresse The Iron Horse, sull'attraversamento ferroviario del continente.Years later, in the middle of the Civil War, the president of the USA, the same Abe (Lincoln) who saw Brandon leave for the West, authorizes the construction of a railroad linking the two coasts of the nation. Miriam is now a charming young lady, engaged to an engineer. Masses of workers are hired to dig tunnels and lay railroads, not to mention defend the workers from the "Indians". At the end of the Civil War former soldiers of both armies work shoulder to shoulder. Towns rise up where the workers camp. Buffalo Bill hunts buffalos to provide meat to the army of workers. The Cheyennes attack the train carrying the supplies and the wages. The workers almost mutiny when they hear the news, and it is Miriam who talks them into returning to work. In the meantime, the boss, Miriam's father, is looking for a shortcut around the land owned by a rich and arrogant man who also owns the saloon and the alcoholic judge. The evil landowner sends a prostitute, Ruby, to seduce Miriam's fiance, the chief engineer, so that the railway will not find the shortcut they are looking for. While her fiance cheats on her, Miriam witnesses a bold Pony Express rider escape the Indians who were chasing him. It turns out to be Davy, now a handsome young man, who tells her how his father died. Davy meets the landowner and almost recognizes him: he's the renegade who used to lead the Cheyenne gang and who killed his father. Later he is told by Miriam's father of the quest for the shortcut and he remembers the gorge that his father discovered. Miriam's father puts him in charge of finding the passage, while the landowner orders Miriam's fiance to kill him. Miriam's fiance has an additional motivation: he has noticed that his wife still cares for Davy. In the meantime herds of cattle are approaching from the east to feed the workers and new towns are being built. Everything has to move continuously west. Brandon finds the narrow gorge and starts climbing down, but Miriam's fiance cuts the rope that holds him and then leaves him for dead. Miriam's fiance reports back that there is no passage and that Brandon is dead. When Brandon makes it alive back to the camp, he reveals the treachery of Miriam's fiance. The landowner tells Miriam's fiance that he can save himself only if Brandon gets killed and has all his men deployed in town. The whole town knows about the battle that is about to happen. Miriam begs Brandon not to get into a fight and tells him that she loves him. Brandon walks into the saloon and, surrounded by the men of the landowner, offers to make peace with Miriam's fiance. But he is drunk and jealous and humiliated: as Brandon walks away, Miriam's fiance tries to shoot him, only to be stopped by one of Brandon's friends. Brandon then beats him senseless, and Miriam in person has to stop him, disappointed that he did not keep his promise. The landowner does not give up. He wears his old Cheyenne attire and stirs up the Cheyennes against the railway. He personally lead the charge against the railway workers, who, galvanized by the arrival of the cattle herd (which means steaks), grab the guns and defend the railway. When Davy meets the Cheyenne's leader, he recognizes him as the man who killed his father and kills him. Friendly Indians come to the rescue of the railroad and chase the Cheyennes. Davy, though, being still shunned by Miriam, decides to leave the group and join the other railroad, that is coming from California. After one year, the two railroads meet and the dream of Brandon's father comes true: the train can travel from one coast to the other. Brandon also reunited with Miriam. 3. Three Bad Men Una serie di cortometraggi di routine (commedie, pugilistici, bellici) separano The Iron Horse da Three Bad Men (1926), la saga western che per la prima volta ritrasse il West invece che raccontare una storia ambientata nel West. Four SonsLa depressione indusse Ford a dedicare sempre più spazio a un tema abbastanza autobiografico: la distruzione dell'unità familiare. Four Sons (1928) è un melodramma bellico che segue lo sfaldamento di una famiglia matriarcale tedesca: tre figli combattono e muoiono nella Grande Guerra, mentre il quarto, emigrato in America, milita fra i nemici; la madre, rimasta sola, decide di raggiungere il figlio a New York, ma si perde nella grande città. Ford sottolinea così i due lati negativi dell'emigrazione: lo sfacelo della madrepatria che ne è la causa e la traumatica crisi di rigetto dopo il trapianto dal villaggio alla città. Nei due anni seguenti Ford diresse quattro film minori, ma importanti perché segnano tre tappe determinanti nella evoluzione della sua professione: Hangman's House fu l'esordio di John Wayne, The Black Watch fu il suo primo sonoro, Men Without Women il primo film sceneggiato da Dudley Nichols e fotograto da Joseph August, Up the river, una commedia ambientata in un carcere da cui due detenute evadono per tirare fuori dai guai l'amico di una reclusa e fanno poi ritorno per partecipare alla finale di baseball. La troupe di Ford prendeva consistenza. Nichols soprattutto corresse in modo decisivo il tiro della poetica di Ford. Il giornalista (che avrebbe collaborato anche con Hawks, Clair, Lang e Cukor) stravolse il cattolicesimo irlandese di Ford con una forte iniezione di mitologia di stampo pagano e di metafisica del fato (anche questo un tratto caratteristico della depressione). Ford ottiene comunque i risultati migliori nel genere bellico con Seas Beneath (1931). Pilgrimage (1932), ancora sulla disgregazione del nucleo familiare, ripresenta il tipico clima della Depressione. The mediocre comedy Doctor Bull (1933) was an adaptation of James Gould Cozzens' novel "The Last Adam". The protagonist is a simple, down-to-earth doctor who uses common sense, compassion and dedication and not just science. Il mediocre e brevissimo The Lost Patrol (1934) racconta lo sterminio di una pattuglia coloniale inglese sperdutasi nel deserto ad opera dei ribelli arabi. Il soggetto coloniale viene plasmato dallo sceneggiatore in metafora sul fato e diretto da Ford come se si trattasse di un massacro di Fort Apache. Peccato che la trama sia ridicola. The Whole Town's Talking (1939) è una commedia-gangster imperniata su uno scambio di persona. Il film e` costruito attorno a una trama che funziona come un meccanismo a orologeria. Il ritmo incalzante e la caratterizzazione delle macchiette ricorda anzi le commedie di Frank Capra. Una sera, rincasando, l'impiegato trova ad attenderlo nientemeno che il gangster in persona, il quale vuole usare la sua lettera-lasciapassare per compiere i suoi crimini in maniera ancor piu` impunita. Si installa pertanto a casa sua: di giorno dorme, e di notte compie le sue rapine. L'impiegato, terrorizzato, non puo` farci nulla. Quando cominciano a uscire i suoi articoli, il gangster li vede e si adira di essere descritto come un codardo. Comincia cosi` a dettare gli articoli all'impiegato e il giornale pubblica pertanto dettagli che in teoria soltanto la polizia potrebbe sapere. Un giorno la ragazza va a trovare l'impiegato e viene accolta dal gangster. La ragazza accetta le sue effusioni pensando che si tratti dell'impiegato, ma scorge una pistola e capisce l'inganno. Fugge, ma non fa in tempo a chiamare la polizia: i gangster la rapiscono. La polizia, insospettita dagli articoli del giornale, decide di convocare l'impiegato, ma il gangster lo sta impersonando e pertanto il capo della polizia finisce per parlare con il gangster in persona, senza saperlo. Scortato dalle guardie, il gangster puo` persino entrare in carcere e uccidere l'amico che lo ha tradito. La polizia impazzisce cercando di capire l'accaduto. L'omino che aveva identificato l'impiegato al ristorante tenta invano di parlare al capo della polizia: ha capito la verita`, ma nessuno lo ascolta. Le cose si complicano ancor piu` quando il gangster escogita un modo per liberarsi del sosia: gli ordina di recarsi in banca e poi avverte la polizia che il pericoloso gangster sta per svaligiare la banca. La polizia circonda l'edificio ed e` pronta a massacrarlo, ma l'impiegato combina un pasticcio e deve tornare dal vero gangster. Gli altri gangster lo scambiano pero` per il loro boss, e scambiano il boss per l'impiegato: l'impiegato ordina loro di sparare e loro sparano, ignari che stanno uccidendo il loro capo. Finalmente arriva la ragazza, che riconosce subito l'impiegato (anche perche' lui sviene). L'impiegato incassa l'assegno della ricompensa per la cattura del gangster e si sposa la ragazza. The Informer (1935), adapted from Liam O'Flaherty's 1925 novel and a remake of a 1929 movie, returns to Ireland. The action of the film covers a 12-hour period during which it offers a parable of betrayal and retribution. Steamboat Around the Bend narra le peripezie di un medico rustico che naviga il Mississippi, vendendo intrugli e gestendo un museo di cere riadattato alla mitologia della Frontiera, il quale, per salvare un nipote dal capestro, deve recuperare un testimone con una rocambolesca corsa contro il tempo. The Hurricane (1937) è invece una tragedia, nella quale il destino si schiera dalla parte dei giusti. Gli indigeni avvertono però il pericolo dell'uragano e si mettono in salvo. L'uragano distrugge l'isola dei bianchi e disperde la moglie del governatore. E' l'evaso a salvare la moglie e il governatore lo lascia andare con la famiglia. Vengono poi film di impegno civile sul medico che curò l'assassino di Lincoln, un film storico su Maria Stuarda, un altro film irlandese, un altro film coloniale ... Ford lavorava ancora con lo spirito dell'onesto impiegato, che esegue scrupolosamente gli ordini dei superiori. Immagini pittoresche della Monument Valley, ideologia fordiana del gruppo, metafisica nicholsiana e tipo wayniano (la commedia dell'arte del selvaggio west) ottennero un primo successo d'assieme in Stagecoach (1939). Anche il forte usccessivo e` pero` stato abbandonato dall'esercito. La prostituta offre conforto morale e materiale all'altera compagna, che pero` la evita. Soltanto il bandito e il dottore, entrambi reprobi, si avventurano a conversare con la prostituta, benche` gli altri non siano degli stinchi di santo. Sono comunque proprio la prostituta e il dottore ad aiutarla quando vengono le doglie. Durante la sosta gli uomini discutono se proseguire o tornare indietro. Wayne ne approfitta per scappare, ma si ferma subito: segnali di fumo sulle colline circostanti. I passeggeri salgono frettolosamente a bordo e la diligenza riparte a tutta birra. Proprio quando pensano di aver scampato il pericolo, una freccia ferisce il commerciante e gli Apache si lanciano al loro inseguimento. Quando si sentono ormai perduti, senza munizioni, e il gentiluomo sta per usare l'ultima pallottola per evitare che la donna cada nelle mani degli indiani, odono le trombe della cavalleria e una freccia mortale ferma il gesto disperato del gentiluomo. La diligenza entra in paese scortata dai soldati. La moglie dell'ufficiale viene subito presa in consegna dalle altezzose amiche e fa appena in tempo a ringraziare la generosa prostituta. Lo sceriffo, avvertito via telegrafo, arresta il banchiere. Un pistolero al saloon viene subito avvertito dell'arrivo di Wayne. L'intero paese si svuota, in attesa del duello. Il tipastro cammina per la strada protetto da due compari, impugnando un fucile. Wayne arriva dall'altro lato solo. Spari, urla. Wayne ha vinto e va a raggiungere la prostituta, di cui si e` innamorato. Poi si consegna all'uomo della diligenza, che lo deve portare dallo sceriffo: invece fanno montare sul calesse sia lui sia la donna e poi frustano i cavalli. 6. Grapes of wrath Nello stesso anno Ford diresse Young Mr Lincoln, interprtato da un altro "volto" western, quello di Henry Fonda; la biografia di Lincoln mette in luce soprattutto la sua strenua lotta in difesa degli umili, il carattere semplice ma indomito, il cui eroismo non scaturisce da un'impresa ma piuttosto dalla quotidiana difesa dei propri principi. Anche Drums along the Mohawk (1939), un mediocre dramma storico, è pervaso dallo stesso ottimismo dei due precedenti Successivamente, per sancire il suo ingresso nellintellighenzia di Hollywood, dirige tre riduzioni da capolavori letterari del novecento: Grapes of wrath da Steinbeck, The Long Voyage Home da Eugene O'Neill e Tobacco Road da Caldwell. Il primo ben si presta a ripetere l'odissea di Stagecoach, sostituendo la diligenza con un autocarro sgangherato e il Far West con la California degli anni trenta; fame, disoccupazione, delinquenza organizzata, sfruttamento prendono il posto degli indiani; si presta a parlare degli umili e della famiglia. Il terzo è il ritratto canonico di un gruppo di camerati, amici solidali e virili che dopo essersi sbronzati insieme e magari pestati a sangue si dividono le fatiche della vita a bordo di un vapore. Con How Green Was My Valley (1941) ultimo della trilogia proletaria iniziata con Grapes of wrath Ford torna a sorpresa all'ambiente proletario di Portland, trasportato fra i minatori del Galles, e al tema della disgregazione della famiglia. Arruolato in marina durante il conflitto mondiale, viene ferito alle Midway, che peraltro filma di persona; ritorna a Hollywood nel 1945 per They Were Expendable, un bellico. In tre decenni di cinema ha già diretto più di cento film: cinquanta solo di western (fra corto, medio e lungometraggi), tre gangster, sei commedie, una dozzina di melodrammi realisti, una decina di bellici, quattro marinari, quattro coloniali, quattro storici ... anche se con due soli capolavori certi la sua opera esercita già un'influenza enorme in molti generi. Nel 1946 inizia l'era dei grandi western di Ford, e comincia con il capolavoro "gentile", che è sinonimo di "interpretato da Fonda", cioè My Darling Clementine. Halliday, per sfuggire il passato, lascia il paese, mentre Wyatt fa la corte alla su ex, ma all'inaugurazione della chiesa Wyatt scopre la catenina di suo fratello al collo dell'india, che dice di averla avuta da Doc; Wyatt si lancia allora al suo inseguimento, lo ferma, lo disarma e lo arresta, ma la ragazza viene assassinata nel momento in cui denuncia di averla avuta da uno dei figli del patriarca, ha mentito per nascondere i suoi intrallazzi con un altro; Doc, che si è prodigato in un disperato intervento chirurgico, si offre di combattere a fianco di Wyatt, che ha sfidato apertamente dopo che anche l'altro suo fratello è stato ammazzato (alle spalle dal vecchio in persona) mentre inseguiva il colpevole smascherato dall'india. Nello scontro Doc muore, ma Wyatt trionfa; al ritorno in paese trova Clementine, decisa a restare nel West come maestra. Le due coppie più qualche figura di contorno si trovano nella situazione dei passeggeri di Stagecoach, cioè un gruppo che si è formato per caso deve unire le forze per difendersi da un attacco esterno: è questa la vera storia della conquista del West, il vero senso del progresso in ogni sua forma. La comunità ospite e la comunità nemica (gli uomini del patriarca) si sono proprio formati così. Il West è un vasto oceano che gli uomini possono attraversare soltanto raccogliendosi su zattere; e gli uomini che galleggiano sulla stessa zattera devono avere un solo scopo: non affondare. Il comportamento stoico di Fonda e il sacrificio di Doc riportano lo scontro fra titani alle dimensioni di una parabola. Lo stile evangelico-narrativo di Ford è ora armonioso, possente, classico. Lo confermano anche film minori come The Fugitive (1947), su un prete politicizzato che deve fuggire da un paese latino-americano, The Three Godfathers (1948), i tre re magi tramutati in banditi che portano in salvo un Gesù bambino tramutato in orfanello venuto alla luce nel deserto. La compagnia stabile di Ford è diventata una portentosa macchina di cinema, in grado di produrre spettacolo d'alto livello da ogni soggetto.
La trilogia della Cavalleria iniziata con
Fort Apache (1948) è una
monumentale opera simbolica.
Ford adibisce l'epopea dei crociati della Frontiera a manuale di simboli per
la sua metafisica, un'operazione analoga a quanto aveva fatto un secolo prima Melville con le balene e le
baleniere. L'enciclopedia è un'allegoria a scopo didattico, celebrazione della civiltà che
analizza, trattato d'etica e saggio di speculazione erudita.
The colonel catches his daughter in Mickey's house when Mickey is there, and, furious, asks her to leave. Instead of apologizing for contradicting his orders, Mickey asks her to marry him, and she gladly accepts. The colonel tells them that the match is unsuitable, as he is only the son of an ordinary soldier (never mind he earned a gold medal). The boy's father agrees, aware of social conventions. THe captain makes contact with Cochise and convinces him to return to the fort's reservation to talk peace with the colonel. But the colonel has no intention of talking peace: he is dreaming of headlines describing him as the man who annihilated the legendary Cochise, and orders the regiment to get ready for a full-fledged attack against the Apaches. The captain protests in vain that he gave his word of honor. When the regiment meets the Apaches, there is a brief tete-a-tete: Cochise tells the colonel that he wants peace and he demands that the white men get rid of the dishonest trader who poisoned his people, something that seems very reasonable to all. But the colonel resents being "demanded" something and simply orders the Apaches to obey his orders or be exterminated. The colonel has a plan that the captain considers pure suicide, but the colonel considers the captain a coward for refusing to obey his orders. The captain and Mickey are ordered to stay behind while the regiment charges. Thus they see from a distance the Apaches massacring the soldiers, as the captain had predicted. Realizing what is happening, the captain orders Mickey to go look for help at the nearest fort, while he himself ventures to save the colonel, who is lying on the ground. Instead of thanking him, the colonel takes his horse and rides back to join the soldiers that are surrounded by the Apaches. The Apaches launch the final charge and kill them all. The captain, from a distance, cannot do anything. When the Apaches start riding towards his men, he orders them to hold their fire. The Apaches stop before them, and Cochise simply throws his spear in front of the captain before riding away in a cloud of dust. The captain is now promoted to commanding officer of the regiment. Devoted to the reputation of the army, he defends the memory of the dead colonel. They need a hero, not a madman. She Wore a Yellow Ribbon (1949) è il capitolo filosofico della trilogia. Once at a fort, he asks the major for permission to run to help the lieutenant, but the major denies it: the captain has only one more day to retirement, and it is about time that the young officers learn to fight without him. At dawn, the lieutenant's rival is put in charge of rescuing his rival. The captain gives a moving farewell to the troops: he will not be there anymore when they return. In order to read the inscription in the back of the watch that they offer him, the captain has to pull out his reading glasses, thus revealing his age. In another comic interlude, his Irish assistant is already dressed in civilian clothes and ready to pack up, although his time is not come yet. The soldiers try in vain to arrest him as he celebrates at the bar: he throws them out one by one. The major's wife is the only one who manages to placate him. The captain leave the fort, while the Indians are regrouping for a massive attack. But the captain can't resist and, instead of heading for California, he joins the troops: he still has four hours as the captain. He decides to walk into the enemy's camp, where he meets the old crazy chief who knows him. The two old men agree that war should be avoided, but the young ones don't listen to the old chief anymore. War seems inevitable, but, overnight (just two minutes before his time as captain is up), the captain leads the troops into the Indian camp, not to kill Indians but to steal their horses. The captain rides alone away, but later the major recalls him as chief scout. When he arrives at the fort again, the officers have prepared a party for for him. The lieutenant announces that he and the girl are engaged. But, first, the captain walks out to visit his wife's tomb. Rio Grande (1950) chide la trilogia anteponendo i due grandi concentrati di sentimento dell'universo Ford-iano: la cavalleria e la famiglia. The colonel's wife, also estranged for 15 years, arrives at the fort with a special permission to follow her son. Her goal is to bring him back to civilization, Again, the colonel invites her to dinner but hardly shows any emotion. After dinner, the woman walks into his son's tent to talk to him. Just then the Indians attack the camp. Seeing people killed and buildings burn, the woman faints. When the Indians leave, the colonel organizes the posse to chase them, but leaves his son at the camp with his mom. While he is gone, a marshall comes to arrest the suspected murderer, a well-behaved young man who is already in the graces of the woman. The colonel's pursuit ends, once again, at the Rio Grande. But this time the general decides to wage war: he issues a secret order to the colonel to cross the Rio Grande. If the campaign fails, the colonel will be court martialed for invading a friendly country. The colonel is happy to accept the risk. He finally shows some emotion towards his family when he informs his wife that she (and all the other women) has to move to another fort and her son is to be part of her escort (in other words, their son will not join the war). In the meantime, the sergeant has let the suspected murderer escape, and he joins the escort. The Indians attack the caravan, and the son runs to the fort looking for help. Wayne takes his troops to save the caravan, but the Indians have already fled taking the children with them. The cavalry chases the Indians and crosses the Rio Grande. The suspected murderer volunteers to enter the Indian camp, and his son decides to join him. The volunteers manage to find the children and protect them, and then signal to the colonel to charge. The attack succeeds, but Wayne is wounded. His son has to pull out the arrow. When they get back to the fort, his wife is anxiously waiting for him. Proprio mentre lei sta parlando con il figlio, attaccano gli indiani. Dopo l'attacco Wayne decide di inseguire gli indiani, mentre moglie e figlio restano al campo. Assistiamo poi all'arresto di una recluta, un bravo ragazzo texano che è però ricercato per omicidio. Quando arriva l'ordine di condurre una campagna contro gli indiani, Wayne cede ai sentimenti: va a salutare la moglie con un mazzo di fiori e assegna il figlio alla scorta che porterà la madre e tutte le altre mogli in salvo, togliendolo in tal modo dal pericolo. Ma gli indiani attaccano proprio la carovana: il ragazzo corre coraggiosamente al forte a chiedere aiuto, ma Wayne arriva quando gli indiani hanno già rapito i bambini. Il texano, che aveva disertato rubando anche il cavallo, riesce ad avvicinare l'accampamento indiano e si offre volontario con il figlio e altri. Il manipolo penetra nell'accampamento e penetrano nella chiesa dove sono imprigionati i bambini. Wayne carica e salva tutti, restando ferito. Nella trilogia si è imposto il tipo "Wayne" sul tipo "Fonda", com'era inevitabile date le premesse da cui era partita l'opera del regista: il rigore intellettuale di Fonda non rappresenta come la faccia onesta e le mani rudi di Wayne l'anima del popolo umile del villaggio di Portland. Il duro, ma quanto umano, integerrimo Wayne, è il tipo che ha creato dal nulla l'America. A Rio Grande difettano soltanto i robusti dialoghi di Fred Nugent e le splendide riprese di Winton Hoch. Wagon MasterLa tecnica della moltiplicazione del protagonista, maturata con Stagecoach, il tema dell'attraversamento del continente, sperimentato in The iron horse, il ritmo narrativo maestoso alla Fort Apache, concorrono a fare dell'imitazione biblica di Wagon Master (sceneggiato da Nugent) un esodo attraverso il deserto alla volta della terra promessa, una commovente descrizione della vita dei pionieri. E` anche l'unico western di Ford in cui non c'e` un eroe alla John Wayne: l'eroe e` precisamente cio` che non esisteva nel Far West. Al gruppo originario, una carovana di mormoni, si aggiungono due guide, due guitti e dei mercanti di cavalli. E' come se Ford fosse vissuto in mezzo ai pionieri di un secolo prima e avesse girato un documentario dal vivo: la vita quotidiana di questa gente semplice è descritta con impressionante verosimiglianza, poiché la regìa è attenta a immortalare soltanto quei dettagli che sono significativi per capire lo spirito e la psicologia dei pionieri. Le interazioni fra i caratteristi prevalgono così nettamente sulle scene avventurose (che in effetti nei film della trilogia sembravano qualche volta arbitrarie, dettate più dalla forza della consuetudine e da necessità di cassetta che da un reale nesso con la vicenda umana presa in esame). E anche l'attacco dei banditi serve a mostrare l'unità della comunità più che a cantare un'impresa eroica. Ogni uomo che partecipa al viaggio perde i suoi attributi sociali, diventa una delle tante formiche pronte ad otturare col proprio corpo la falla che minaccia di allagare il formicaio; ma conserva il proprio carattere, rimane un uomo, anzi, così denudato, immerso fino al collo nella malinconica solitudine di un'esistenza primitiva che è innanzitutto lotta per la sopravvivenza, è l'"Uomo". La fragile carovana in marcia attraverso il paesaggio desolato della Monument Valley contiene i germi da cui è scaturita la storia dell'umanità. Ford non enumera questi germi, ma rende lo spirito e il significato dell'avventura umana, quasi con la flemma appassionata dello storico che dopo secoli rivisiti una civiltà scomparsa. 12. The quiet man Nel 1952 Ford interrompe la serie dei grandi western e allestisce con la collaborazione del trio Wayne/Nugent/Hoch una commedia folk irlandese, The quiet man, protagonista John Wayne nei panni di un pugile che, divenuto popolare negli Stati Uniti, si ritira sconvolto per aver ammazzato un avversario sul ring, e, deciso a metter su famiglia e a vivere in tranquillità il resto della sua vita, fa ritorno in patria nel villaggio di brava gente immerso nella natura, senza rivelare la propria identità. S'innamora di una bella e timida ragazza di campagna, a cui fa una stretta guardia un fratello ostile, accanito rivale di Wayne in tutte le cose; con la complicità anche dei paesani, che fanno credere al burbero che la ricca zitellona del paese lo sposerà, riesce a ottenere la mano della ragazza, ma appena il burbero scopre di essere stato buggerato rifiuta di concedere la dote. Wayne lascia perdere, ma la moglie lo crede un vigliacco e abbandona il tetto coniugale (l'unico a sapere perché Waine non vuole battersi è il pastore); Wayne allora esplode: la va a riprendere alla stazione e, seguito da tutti i paesani, le fa rifare a piedi tutta la lunga strada fra la stazione e casa, e quando gli si para davanti l'energumeno arrogante accetta di misurarsi a pugni. Si picchiano a più riprese, parodiando i match di pugilato, su una piccola altura che fa da ring, circondati dalla folla preti e polizia compresi che fa il tifo e scommette; finiscono per ubriacarsi insieme e tornare a casa dalla donna abbracciati. E la ricca zitella questa volta accetta il matrimonio. Con questo solenne sacrificio dei propri principi Wayne esorcizza il proprio passato, riconquista la stima della moglie e l'amicizia del cognato. Un inno al conservatorismo maschilista. I caratteristi di Wayne si sfogano in parti per loro insolite: il pastore protestante, il prete cattolico, il vecchietto eccentrico, etc. Una commedia di macchiette popolaresche, commedia paesana. Ford si concede una pausa di autentica vena popolare, dopo le complesse evocazioni del Far West. Ma è significativa la somiglianza fra la vita del villaggio e quella dei pionieri, fra le macchiette della cavalleria e la gente del paese, fra l'eroe semplice e l'"uomo tranquillo". 13. The searchers Per quattro anni Ford diresse soltanto film commerciali: il civilissimo The sun shines bright (storia di un giudice che vince le elezioni per difendere una prostituta e un nero accusato di violenza carnale), l'esotico ed erotico Mogambo, which is a remake of Red Dust, (il cacciatore Clark Gable conteso da un'altera Grace Kelly, moglie di un uomo insipido, ed una spregiudicata Ava Gardner, avventuriera dal chiuso passato), il celebrativo The long grey line (nell'accademia di West Point), il maccartista The bamboo cross (cinesi che perseguitano suore), il bellico Mister Roberts (Cagney, Fonda e Lemmon nel Pacifico). Questa sequenza di filmetti e filmacci è bruscamente interrotta da Searchers (1956), un altro dei capolavori girati nella Monumental Valley, località che è ormai, al pari di Wayne, l'interprete prediletto da Ford. Searchers rimette insieme per la seconda volta loro tre (Ford, Wayne, Monumental Valley), Hoch e Nugent, per la più shakespeariana delle tragedie fordiane, talmente intricate sono le linee dell'odio (viscerale) e dell'amore (sovrumano) e talmente lineare, nonostante tutto, è la narrazione dello sciogliersi di quei nodi. Il piano non è quello popolare di Quiet Man, ma quello metafisico della trilogia. I due tornano a casa giusto in tempo per impedire che la fidanzata del meticcio sposi un altro. Appena la tribù viene individuata di nuovo, gli uomini del villaggio si rimettono alla caccia; ma tutti danno per scontato che la bianca morirà, e ne sono felici. L'unico a volerla salvare è il meticcio, che decide di provare a liberarla la notte prima dell'attacco. Uccide il capo (a cui Wayne prenderà lo scalpo) e riesce a farla scappare. Ma Wayne le si lancia dietro per finirla; ma quando la raggiunge, la prende fra le braccia. Finita la battaglia, la riporta a casa. Il cuore ha alla lunga il sopravvento sui principi: l'implacabile vendicatore accoglie fra le sue braccia la sventurata e la affida ai genitori del fidanzato di sua sorella; il meticcio sposa la loro figlia, chiudendo così il cerchio con una migrazione di figli dal ranch distrutto al nuovo focolare. Balli, cavalcate, fughe, sparatorie, inseguimenti, cariche, e le commoventi macchiette di sempre, il burbero reverendo-capitano, il vecchio scemo, ogni volta travestite in modo diverso, passano in secondo ordine davanti alla tumultuosa fenomenologia della "ricerca", ricerca innanzitutto di sé stessi, e ricerca di sentimenti perduti, che si esplica attraverso quei segmenti di sentimento, congiungenti a due a due i personaggi, intersecantesiin più punti. Nugent li traccia per allusione, Wayne li sottolinea con un gesto o uno sguardo. Hoch si occupa invece di calarli in un ambiente astratto, uno spazio-tempo quasi soprannaturale, un mistico eden che gli eletti devono difendere dai demoni, un susseguirsi di deserto, neve, foresta, fiume senza soluzione di continuità. E' appunto un'astrazione. Wayne si aggira in quel paradiso come un dio immortale, ma un dio umano, tormentato dall'idea di dover giudicare, e che giunge alla fine al punto di rinnegare la propria religione. Il molteplice virtuosismo dei tecnici (protagonista, sceneggiatore e operatore) e l'intenso simbolismo sotteso dall'intera opera fordiana (conflitto del dovere, dualismo mito/storia) sono al servizio di una conturbante crisi freudiana. L'istinto primario che agisce su tutti e tre i protagonisti della caccia è il bisogno di una famiglia. E Wayne va anche oltre: ama il meticcio come figlio (lo ha salvato lui) come nipote (lo ha adottato il fratello) e come camerata; ama la bambina come reincarnazione della cognata e come figlia ideale; ma al tempo stesso li odia entrambi, ossessionato com'è dalla "miscegenation"; ed odia il capo indiano soprattutto perché ha fato alla cognata ciò che inconsciamente aveva sempre desiderato fare lui (un processo di identificazione ha luogo ogni volta che si comporta da indiano). La sua caccia, caccia al proprio io, diviene così un lungo delirio seguito a un incubo, durante il quale Wayne sproloquia al punto da odiare i suoi due "figli". Alla fine, calmatosi, torna solitario dalla regione desertica da cui era arrivato, come prima senza famiglia (in fondo nel sogno non ha fatto che ripetere la propria storia: ha salvato un'orfana "contaminata" e l'ha affidata a una nuova famiglia proprio come aveva fatto per il meticcio). Horse SoldiersFord si concesse un'altra pausa, dirigendo per tre anni soltanto film d'occasione: la commedia satirica The Last Hurrah (1958), an adaptation of Edwin O'Connor's novel "The Last Hurrah", spicca fra un episodio di vita irlandese, un documentario sulla guerra di Corea, ecc. Nonetheless, it's an overlong film with half-baked satirical motifs, an over-sentimental ending and a wit that is neither as utopian as Capra's nor as entertaining as Cukor's. Adam watches Frank's speech on tv in the company of the publisher and Mave. Frank's son Junior, instead, is indifferent to his career. He is vain and dumb, his life wasted in music and girls. Adams sees Frank at his best when he takes care of the funeral of the bad husband of a good woman, who is left with nothing. He gives her money, claiming that it comes from his dead wife who was a good friend of hers, and he puts together a huge crowd (for a dead man who was mostly despised in life). Back to work, Frank has to face a crisis caused by a banker who does not want to lend the money to start a housing development project. Frank does not waste time to interrupt the lunch of an exclusive club, where notables are plotting against him, not does he hesitate to blackmail the banker by enlisting his naive and dumb son as the fire commissioner. A television interview of the opposition candidate backfires. His ideas are clumsy and his wife is clearly reading her statements. The Church decides not to support him, despite having always been against the mayor. On election day everybody is excited... except Frank's son, who simply goes to play golf, probably unaware of what day it is, and returns with a gorgeous blonde. Frank loses the election, for the first time. He concedes live on television. The reporter asks him what he will do next. Frank improvises the kind of news that his enemies don't want to hear: he is going to run for governor of the state. The publisher, who is listening from his home, has a fit. But Frank has taken a bigger toll than he wants to admit: back home he collapses. With Frank lying in bed, it is Adam who takes control of the situation, while Frank's son keeps enjoying life out as usual. The cardinal in person comes to pay his respects. Il dubbio gusto di tutte le opere minori di Ford (quando la creazione artistica non le riscatta alla luce del binomio tradizione/epopea, le professioni di un conservatorismo bieco e reazionario e la sua ampollosa retorica sui grandi ideali della nazione americana risultano decisamente ottuse e fastidiose) è compensato dal pessimismo crepuscolare della seconda trilogia della Cavalleria. Ben lontana ai vertici di Fort Apache, anche per la defezione dei migliori elementi di quell'equipe, si apre con The Horse Soldiers (1959), ambientato durante la guerra civile. Durante la Guerra di Secessione Wayne è un colonnello nordista a cui viene affidata una pericolosa missione: penetrare con la sua compagnia al di là delle linee sudiste per sabotare le ferrovie. Wayne sa che per avere successo dovrà essere spietato: intende abbandonare alla clemenza dei sudisti tutti i feriti. Per tale ragione si scontra con il dottore. A missione iniziata è però il dottore a scoprire che la padrona di casa della mansion in cui alloggiano li sta spiando. A Wayne non resta che ordinare di portarla con loro. La donna, orgogliosa e patriota, dà del filo da torcere a tutti. La marcia della compagnia continua in territorio sudista. Gli orrori della guerra finiscono per mettere d'accordo tutti: colonnello, dottore e signorina, sui quali la solidarietà ha la meglio sulla rivalità. L'umanità di Wayne emerge di continuo nonostante la sua ferrea disciplina. Il momento più difficile viene quando gli si parano davanti gli allievi ragazzini di una scuola militare, con tanto di banda e tamburini, decisi a morire piuttosto che cedere: a Wayne non resta che suonare la ritirata. I dubbi di Ford affiorano in maniera più evidente in Sergeant Rutledge (1960), dove un nero è accusato di aver usato violenza a una bianca, e che si svolge quasi interamente in tribunale e attraverso un puzzle di flashbacks piu` tipico dei thriller polizieschi. The next witness called by the prosecutor is the wife of the judge, who enters the court accompanied by her best friends. The lady recounts when she last saw Lucy, the teenage daughter of Braxton's superior, who has obviously been murdered (although the nature of the trial has not been disclosed yet to us). She also recounts how later she heard a shot and saw Braxton wounded walk out of a building and ride away on his horse. When the doctor is called to testify about the brutal murder, the ladies are again escorted outside because it would not be appropriate for them. The doctor relates how he and Tom were taken to the scene of the murder: he found both the father and his daughter Lucy murdered, and she had been raped. Lucy's cross was missing. Tom tried to interview Braxton but Braxton had deserted. The next witness is Tom himself. He recounts how, alerted about the Apache rebellion, he led the troops to the train station, where they arrested Braxton and found Mary. Tom was puzzled to hear Mary say how Braxton saved her life. (So the episode with Mary happened after the murders). Braxton refused to explain how he got his wound, which was not an arrow wound but a pistol wound (not caused by Apaches). Three fellow black soldiers were ready to help Braxton escape, but he himself reminded them that they were soldiers now, no longer fellow slaves. Tom believed in Braxton's innocence but Braxton wasn't helping. The troops moved on with the prisoner and Mary. Mary was still worried about her father. They found a dead man, burned beyond recognition by the Apaches: Chris, a teenage boy who was a friend of Lucy. The next witness is Braxton himself. He recounts how he ran away from the troops when they were attacked by the Apaches. He kept riding as fast as possible and eventually caught up with the Apaches. He witnessed how they killed and mutilated Mary's father. He then saw them preparing to lay ambush to Tom's troops. He couldn't let the massacre take place: he turned the horse and rode back to save them from the ambush. Tom calls Mary to the witness stand. Mary testifies that she saw Tom find Lucy's gold cross on the body of a dead Apache. Tom presents the cross to the jury. He also presents the jacket that the Apache had: it is Chris' jacket. Tom's conclusion is that Chris murdered and raped the girl, stole the cross, ran away and was killed by the Apaches. Braxton arrived after the murder. Lucy's father caught him near the body of his daughter and tried to kill him. Braxton fired back to defend himself and killed the father. Then Braxton, knowing that nobody would believe in his innocence, ran away wounded. The townfolks are horrified at Tom's attempt to save a black man by shifting the blame on a dead white boy. The prosecutor even openly says so. The prosecutor rebuts that dozens of crosses are found on dead Apaches, and that the jacket is quite common among the white men of the region. Chri's father himself stands up to testify that he sold the cross to Lucy and it is indeed Lucy's cross. However, Tom suddenly realizes that the jacket is too big to be Chris': it belongs to his father. Tom realizes that Chris' father raped and killed Lucy, then took the cross, then left the cross in the pocket of the jacket. When Chris left the house alarmed by the Apaches, he took the wrong jacket that contained the cross. The father bursts into tears and confesses. Il soldato nero è sospettato di aver usato violenza a una ragazza e di averla strangolata. In realtà è fuggito ben sapendo che nessuno avrebbe creduto alla sua innocenza, e poi si è comportato da eroe proteggendo la ragazza e combattendo gli indiani, rinunciando spontaneamente alla fuga. Alla fine il tenente riesce a far confessare il vero colpevole: il rispettabile padre del ragazzo ucciso. Temi: razzismo: l'uomo nero è colpevole per definizione, e tanto più colpevole quanto più ignobile il crimine di cui è sospettato; il tenente è combattuto fra la fedeltà alla divisa che indossa (all'ordine, alla società) e l'amicizia (che gli imporrebbe di lasciar fuggire il nero); il nero è combattuto fra la libertà (spersonalizzata nel Nord libero) e la sua "famiglia", la sua "vita": l'esercito (cioè sé stesso, soldato); satira del provincialismo bigotto (le signore per bene, tanto curiose e pettegole quanto stupide; gli uomini con la corda che invocano il linciaggio senza processo); film giudiziario: flashback durante il processo; ovviamente sotto-trama sentimentale (il tenente ama la ragazza che è stata salvata dal nero e che non gli perdona di averlo arrestato). La ritrattazione dell'epica da parte di Ford si completa con Cheyenne Autumn (1964), ultimo film girato nella Monument Valley, e primo a rendere giustizia al popolo rosso, ad additare al biasimo popolare le atrocità e la slealtà della cavalleria. L'epopea del Far West questa volta viene rovesciata: questa volta sono i Cheyenne a dover compiere un'impresa epica, camminando per chilometri in condizioni impossibili, sempre incalzati dall'esercito, decimati dalla fame e dalle malattie, decisi a portare a termine la loro missione nonostante tutto sia contro di loro. Benché i fuggiaschi siano poca cosa, la notizia si diffonde nella nazione, assumendo toni sempre piu` apocalittici, finche' giunge a Washington, dove Robinbson, secretary of the interior, viene biasimato per essere stato troppo arrendevole. Durante tutto il viaggio massacrante, la maestrina si prende cura dei bambini. La tribù è stanca e affamata, un branco di disperati nella desolazione della Monument Valley, ma i giornali dell'Est inventano ancora storie improbabili di massacri pur di vendere copie. Nel saloon della sua cittadina Wyatt Earp gioca a poker indifferente a tutto. A metà strada i Cheyenne si dividono e i più deboli, o più saggi, chiedono asilo a un forte, dove i due fidanzati si rivedono e gli indiani vengono rifocillati. Ma gli ordini da Washington dicono di riportarli a Sud, e gli indiani dicono che preferiscono morire. Invano il comandante del forte tenta di dissuaderli, tagliando loro i viveri e li chiudendoli in un magazzino. La maestrina resta con loro. Il capitano scrive un rapporto sulla situazione. Gli indiani evadono (ma i più muoiono nella sparatoria) e si riuniscono ai superstiti dell'altro gruppo. Vengono assediati dalla cavalleria, ma Robinson arriva in tempo a promettere loro giustizia. The captain follows the trail but senses an ambush. The Cheyennes are waiting for them. The captain wants to avoid a confrontation, but the major arrives with the artillery and orders to fire. The captain is arrested for protesting that they are firing mainly on women and children. the Indians attack. The cannons fire. Children and women are killed. The major is also killed and the captain orders to hold the fire. The Indians let the teacher go, but are determined to continue their trek back to their country. Despite the fact that the Cheyennes are a small group of mainly children, women and elderly people, the news spreads fast around the nation, becoming more and more apocalyptic as the media keep exaggerating the trouble. Eventually, the news reaches Washington, where the noble secretary of the interior (Robinbson) is accused of being too kind to the Indians. The media spread false news with the intent to create interest and panic, and ordinary folks believe any rumour, and all sorts of speculators pressure the secretary to act. The Cheyennes have their own internal problems too. When the old chief dies, he appoints chief his second son, not the one who negotiated with the whites. The young impulsive revengeful soldier leads his men to a disaster when he tries to attack the Cheyennes (who set fire to the prairie) Two hungry Cheyennes run into four trigger-happy cowboys who kill them just for fun. The teacher is still taking care of the children. The Indians are tired, sick, hungry. When they reach a land that was supposed to be full of buffalos, they only find carcasses: the white hunters have destroyed the entire herd. In the white cities, the newspapers keep spreading rumours of Cheyenne massacres. An indifferent Wyatt Earp (James Cooper) plays poker when the four cowboys walk into the saloon with the news that the Cheyennes are nearby. Wyatt does not blink: he is more interested in his poker game than in the Cheyennes. The cowboys challenge him and he shoots one in the foot. Despite his calm indifference, the hysterical mayor organizes a posse to hunt down the Cheyennes. Wyatt, the marshall and the best gun in town, is forced to lead them but simply takes them in the wrong direction. The picturesque and noisy caravan (including a wagon full of chorus girls) eventually meets one lonely Indian: enough to cause panic and a general retreat to town (This is a lengthy and colorful detour into the life of pioneer towns, meant to show and parody the reality behind the media news). In the meantime, the real Cheyennes keep walking and reach the railroad, which they had never seen before and which is patrolled by the army. The captain is waiting for them, but they cross overnight. Winter has come and the Indians argue among themselves. The two brothers separate: the reasonable one leads the weakest to the nearby fort, while the other (the new chief) goes on with the ones who want to continue the trek. They are welcomed and fed by the soldiers of the fort. The captain reaches the fort and finally meets again with the teacher. But the fort is given orders to send the Cheyennes back south. The Cheyennes refuse: they'd rather commit suicide. The captain is disgusted by the order and sends a message to Washington. The commander of the fort tries to convince the Cheyennes by cutting food, water, fire until they accept the orders. The commander does not agree with the order, but he cares for his career, even if it will kill the Cheyennes. The captain, who has become famous for questioning his superiors, briefs the secretary, who is a good man and wants to find out the truth. At the fort, the commander is getting drunk out of desperation. His soldiers impeach him and decide to free the CHeyennes. But it's too late: the Cheyennes have decided to escape. They pull out the weapons that they had been hiding and engage in a deadly shootout. Most of them die. The survivors join the other Cheyennes in their march towards their homeland. The cavalry chases them and eventually surrounds them. But a surprise visitor shows up: the secretary of interior (Robinson), determined to avoid a bloodbath. He succeeds. The Cheyennes get their homeland back, war is avoided. The Cheyennes still have to fight one battle, but it's an internal one: the chief wants his revenge against the son of his brother, who stole one of his wives. The chief kills the boy. Then surrenders the title of chief to his brother. The captain has written a report on the epics of the Cheyennes. That's what the film is: the captain's report. Ford compie un malinconico inno funebre per il valoroso popolo delle praterie, e finalmente si rende conto che i suoi ideali sarebbero stati meglio dall'altra parte. Ford e Nugent ripresero nel 1961 il tema di Searchers per Two Rode Togeher, western non cavalleresco che è comunque in sintonia con il tono disilluso della contemporanea trilogia. The Man Who Shot Liberty ValanceCon The man who shot Liberty Valance (1962) Ford torna invece ai temi classici del senso del dovere, del progresso, del conflitto fra natura e cultura, del sacrificio. Ancora una volta a Wayne spetta la parte dell'uomo tormentato dai propri principi, schiacciato dai suoi stessi ideali di giustizia e di amicizia; mentre Stewart rispolvera i panni rooseveltiani del giovanotto ingenuo e ottimista. Wayne è il perdente fin dall'inizio, perché rappresenta il West del passato. E' lui stesso a rendersene conto e a cedere il passo al rivale, che rappresenta il progresso: lo difende e lo aiuta a sconfiggere un bandito che è l'ultimo baluardo del West selvaggio e virile (Valance e Wayne sono in effetti lo stesso personaggio sdoppiato in parte buona e parte cattiva). La condanna che Ford infligge al cowboy è crudele, ma giusta se la giustizia si misura a secoli di storia. Il pessimismo di questa fase si ritrova in macchiette come lo sceriffo, un pavido ciccione che è agli antipodi degli eroici difensori della legge di un tempo, o come il complice perverso, che gode delle frustate inferte da Valance al giornalista, l'esatto opposto del fuorilegge mitico, o come il giornalista stesso, ciarlatano, ubriacone, demagogo dal cuore d'oro. il vecchio West è visto con occhio più imparziale, prima smitizzato e poi condannato all'estinzione. Donovan's ReefDonovan's Reef (1963) è una commedia d'ambiente polinesiano che mette in scena tre sbandati americani: i due inseparabili dissoluti e attaccabrighe Wayne e Lee Marvin e un medico che ha abbandonato la famiglia a Boston ed è ora padre di tre polinesiane. Un telegramma avverte proprio questultimo dell'arrivo della figlia, erede di un immenso patrimonio che la legge le impone di rimettere nelle mani del padre a meno che non riesca a provarne l'amoralità; a scanso di equivoci il padre si mette in viaggio prima del suo arrivo e delega Wayne a fare gli onori di casa. Dai battibecchi iniziali i due passeranno all'idillio, portando anche la pace in famiglia. La regressione di Ford, giunta con questo film ai temi del bisogno di una famiglia e del cameratismo, approva inevitabilmente all'Irlanda con The Young Cassidy (1964), biografia del commediografo Sean O'Casey, che serve da pretesto per colossali bevute e risse, nonché traversie familiari. Seven Women (1966) chiude in maniera sorprendente la carriera di Ford proponendo un gruppo di sole donne (una missione in Manchuria) e quindi un protagonista femminile, una dottoressa che per salvare le altre si presta a soddisfare le voglie di un predone Cinese e poi si suicida. The Poet of the FrontierFord ha rivoluzionato il western conferendogli uno spessore etico una profondità storica; il protagonista dei suoi film è un uomo alle prese con dei principi (ereditati dal modo di vivere irlandese, come la dignità, la lealtà e l'onestà, oppure facenti parte dell'idealismo americano, come la democrazia) e con un ben preciso, per quanto limitato, ruolo storico. La poetica di Ford nasce dall'incrocio della corrente withmaniana di esaltazione del progresso, della letteratura folcloristica, della cultura biblica e del teatro irlandese (da cui deriva il tipico miscuglio di humor e tragedia). Al centro di questa poetica è sempre l'umanità, ad un qualsiasi livello di aggregazione: individuo, coppia di amici, famiglia, gruppo di persone che condividono casualmente una situazione, villaggio, nazione (tutte queste aggregazioni sono statiche, si evolvono nel tempo). L'umanità di Ford è composta da un eroe/profeta/martire che svetta su uno zoo di caratteristi; la cultura cristiana impregna d'altronde tutta l'opera di Ford. Resta incerta soltanto la collocazione soprannaturale della Monument Valley, dei vasi paesaggi arsi dal sole, delle distese di neve, dei fiumi e delle foreste, ora purgatori, ora inferni, ora paradisi. Sacerdote Wayne che officia in quell'universo di simboli che è la Monument Valley, metafora biblica del deserto e della prateria, dell'esodo o della missione. La psicanalisi degli eroi di Ford mette in luce i temi della solitudine e del fallimento, visti attraverso una cavalcata sulle montagne o la disgregazione di una famiglia, una vita svuotata di senso, o una missione fallita. Tradizionalista e militarista, populista e progressista, Ford fu un regista contraddittorio, che seppe fare della contraddizione un motivo della propria arte. I suoi protagonisti più alti sono quasi sempre sdoppiati, dilaniati da due tendenze opposte. Il più grande poeta della Frontiera (e di tutte le Frontiere dell'umanità) fu sensibile dell'altra faccia della civiltà, del prezzo da pagare per la conquista: la crisi che gli fece ripudiare l'ottimismo iniziale e abbracciare un pessimismo crepuscolare. La tecnica del regista non è mai stata intellettuale; il significato risalta dai gesti, dagli sguardi, dall'espressione dei volti, dal paesaggio; la sintassi dei suoi film è totalmente cinematografica. Ford è soprattutto un regista sociale. Tutto, guerra, amore e religione, ha una funzione sociale (piuttosto che, per esempio, metafisica). Anche la grandiosità dei paesaggi ha come scopo principale quello di far risaltare la comunità (villaggio, fattoria, plotone di cavalleria). I protagonisti, come Wayne e Fonda, non sono eroi omerici, ma piuttosto padri di famiglia, e lo spirito dei film di Ford è quello di una dura, stoica lotta quotidiana per sostenere e difendere la comunità. Il fatto che il cinema di Ford difenda la tradizione e la civiltà è dovuto semplicemente al fatto che la comunità di Ford è quella dei bianchi. |
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