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Giornalista di cronaca nera, critico letterario e romanziere poliziesco,
Samuel Fuller
giunse al cinema come sceneggiatore. Diresse il primo film a 38 anni, con due western: I Shot Jesse
Jones (1949) e Baron Of Arizona (1950).
Si rivelo' con due film bellici, Steel Helmet (1950) e Fixed Bayonets (1951), entrambi ambientati durante la guerra di Corea e concentrati sulla sociologia del militarismo. Furono in pratica questi film a riscoprire il filone bellico che, dopo aver nauseato il pubblico con migliaia di episodi della Guerra Mondiale, stava ripiegando a favore del genere spionistico sulla Guerra Fredda. La guerra di Corea consenti' a fuller e ai suoi continuatori di affrontare il genere bellico da un'angolatura piu' critica. Steel Helmet e' la storia di un sergente, unico sopravvissuto di un plotone, che viene aggregato ad un'altra pattuglia (un muto, un "nisei", un medico, un negro) che avanza fra le insidie della zona e le imboscate dei nemici. Trovano rifugio in un tempio buddista, uccidono un prigioniero e vengono circondati dai cinesi; quando arrivano i "nostri" a salvarli sono rimasti soltanto in tre, praticamente a pezzi. Il sergente e' di fatto impazzito fin dall'inizio, devastato dal fanatismo patriottico e da un pervicace razzismo, dalle agghiaccianti scene di morte e da un cinismo assoluto. Fixed Bayonets racconta l'eroismo di un giovane caporale che si ritrova di colpo a dover comandare i suoi uomini: trascina in salvo un soldato ferito, ma si accorge di aver rischiato la vita per un uomo che e' gia' cadavere. Park Row (1952), uno dei primi film indipendenti, e` a sua volta un omaggio al giornalismo indipendente, anche se un po' melodrammatico. Hell and High Water (1954) is a war/spy thriller set in a submarine. La demagogia anti-comunista gli prese la mano in Pick-up On South Street, 53, realizzato per servire gli interessi del maccartismo. Il film racconta di un ladro redento (Windmark) che ruba alle spie comuniste un microfilm su segreti nucleari, ottenendo cosi' il perdono per i suoi crimini; il tutto attraverso una serie di sequenze violente, agguati, omicidi, e incrociato dalla seduzione di un'ignara segretaria. House Of Bamboo (1955) e' invece un film d'azione senza riferimenti politici: un detective americano nel Giappone post-bellico finge di essere un gangster per infiltrarsi nella banda di ex- militari guidata da un pazzo criminale e, con l'aiuto della vedova di uno di loro, uccide il capo e sgomina la banda. Con questi film Fuller si afferma come specialista della violenza, nei suoi aspetti piu' morbosamente reazionari ed irrazionali. In Fuller la violenza diventa quasi una koine' americana, un rituale insito nel folklore nazionale. China Gate (1957) apri' un nuovo fronte per il film bellico, quello del Vietnam: come in Steel Helmet e' la storia di una missione impossibile di una pattuglia composta da una piccola umanita'; a guidarla e' una meticcia che ha accettato di collaborare con gli occidentali a patto che suo figlio cresca in America. L'obiettivo e' un deposito di munizioni dei vietcong, nel quale lei uccide il comandante comunista e poi salta in aria con l'esplosivo. La pattuglia e' composta da esseri cinici, razzisti, mercenari e spietati, ciascuno preso dalla propria guerra privata. Torno' al western con Run Of The Arrow (1957) e Forty Guns (1957); Forty Guns descrive una maschia allevatrice abituata a comandare che si invaghisce di un ipocrita giudice di pace; lo sceriffo, respinto, si suicida. La trama e' intricata e trabocca di riferimenti sessuali. Run Of The Arrow ha per protagonista un sudista che preferisce aggregarsi ai Sioux piuttosto che piegarsi agli stati Uniti, ma che non resiste a veder torturare un bianco. Con questi western Fuller anticipa lo stile sanguinario di Leone e Peckinpah. Verboten (1959) e' un nuovo bellico ma ambientato nel dopoguerra. Un soldato americano lotta contro un gruppo nazista underground. Crimson Kimono (1959) e' un detective movie in cui affiorano le componenti violente e razziali di Fuller; due amici, uno americano e uno giapponese, innamorati della stessa donna, indagano sull'omicidio di una ballerina. Il suo miglior gangster e' Underworld USA (1961), ambientato nei bassifondi e nelle carceri. Un criminale giuro' da bambino di uccidere i quattro uomini che gli uccisero il padre. Trova il primo in carcere, moribondo, e gli chiede il nome degli altri tre; questi in cambio vuole soltanto il suo perdono. Ma lui, non appena avuti i nomi, lo ringrazia insultandolo. si mette poi alla caccia degli altri, con l'aiuto di una prostituta che lo ama, facendo da informatore della polizia, sullo sfondo delle lotte spietate fra le cosche della malavita. La macchina della vendetta e l'ambizione sono inarrestabili e, quando l'uomo decide di sposare l'amica, un ultimo omicidio gli costa la vita. Intellettualmente nullo come i precedenti, il film e' pero' girato nello stile violento e rivoluzionario di Fuller, che risulta particolarmente efficace per questo genere. Diresse poi un altro bellico, Merrill's Morandors (1962) dove ancora una volta una pattuglia di disperati deve aprirsi la via attraverso una giungla infernale e infestata di giapponesi, in un'atmosfera da incubo. Shock Corridor (1964) e' un thriller claustrofobico, ma dal taglio di un'inchiesta giornalistica, che sottende una critica durissima alle istituzioni da un lato, e al mito del successo ad ogni costo dall'altro. Nell'intimo pero' sente che la disapprovazione della ragazza (dettata dal bisogno di averlo vicino e dalla preoccupazione per cosa puo' succedergli) e' giustificata e che non permetterebbe a lei di avventurarsi in un'impresa cosi' rischiosa per la loro relazione. Gli viene assegnato un letto in una delle camerate che danno sul "corso", un lungo corridoio nel quale discorrono e passeggiano i malati. La sua missione e ' risolvere un omicidio (un uomo e' stato accoltellato in cucina), i tesyimoni del quale sono ricoverati in quel luogo. E' entusiasta di essere riuscito a penetrare nella fortezza, ma di notte sogna la sua ragazza in costume e in pose sensuali. Il tenore stonato che dorme nella sua stanza canta a voce spiegata nel cuore della notte. Viene aggredito e seviziato dalle ninfomani; suggerisce la strategia da adottare nella battaglia di Gettysburg a un reduce della Corea. Questi, che era sotto un tavolo nel momento dell'omicidio, gli dice che l'assassino aveva i calzoni bianchi, cioe' era o un infermiere o un medico. La sua ragazza e' sempre piu' in apprensione; lo trova ferito e deperito. Lui, infatti, non riesce a dormire, sotto pressione per lo sforzo mentale e scosso dall'ambiente. Ma e' troppo vicino al successo per mollare. La ragazzanon puo' nulla contro la sua ambizione. L'altro testimone e' un negro che crede di essere un membro fanatico del Klu Klux Klan, e che tiene comizi nel corridoio incitando al linciaggio dei negri. Era perseguitato perche' era l'unico negro in un'universita' di bianchi e alla fine e' impazzito. Mentre il negro racconta le reazioni crudeli, spietate, feroci dei genitori degli studenti bianchi, le umiliazioni subite nel breve periodo dell'esperimento, il giornalista riesce ad estorcergli che l'assassino e' un infermiere. Durante le visite della sua ragazza lui da' segni di cedimento: quando lei lo bacia, lui ha uno scatto, come se avesse fatto qualcosa di orrendo: sta cominciando a credere che lei sia veramente sua sorella. Gli fanno l'elettroshock. Dopo gli sembra di non riuscire piu' a parlare. La voce va e viene. Il terzo testimone e' un premio Nobel, scienziato atomico e spaziale (giocano a nascondino). Siccome ha l'hobby del disegno, il giornalista accetta di farsi fare il ritratto e durante le pose gli chiede il nome dell'assassino. lo ottiene: ha risolto il caso, conosce persino il movente (abuso di una ninfomane e il pazzo lo ricattava), ma quando vede il proprio ritratto scoppia in un delirio epilettico. E' impazzito. In camicia di forza vuol confidare al dottore il nome dell'assassino, ma non lo ricorda piu'; accusa un po' tutti: il dottore, la sua ragazza, se stesso. Quando gli passal'attacco viene rimesso in liberta', ma non ricorda piu' il nome, anche se ricorda di averlo sentito dallo scienziato. A tratti e' lucidissimo, come quando e' entrato, a tratti vaneggia, confonde la finzione con la realta'. Un temporale gli provoca un altro attacco isterico (immagini di fulmini che penetrano nel suo petto e di cascate). Gli torna la memoria, ma il dottore non gli crede; allora aggredisce l'assassino, il quale fugge in cucina. Lottano, finiscono nel corridoio in mezzo ai pazzi e il giornalista lo picchia finche' non confessa. sembra che tutto sia finito. Scrive il suo articolo, vince il premio Pulitzer, ma in realta' diventauno schizofrenico cronico, un alienato muto, un automa senza parola che si muove a comando. E ritorna nel corridoio. Naked Kiss (1965) is a detective movie with strong psychiatric overtones. It also reads like a nightmare of male perversion and female self-destruction. Fuller ha di fatto psicanalizzato le paranoie americane: quella dell'anti- comunismo, quella del successo, etc. mostrandone la paradossale irrazionalita'. La sua opera (bellico, giornalistico) e' in gran parte autobiografica. Dead Pigeon On Beethoven Street (1972), poliziesco. Big Red One, 80) e' un bellico retorico in cui Marvin e quattro reclute passano attraverso tutte le situazioni stereotipe del genere. White Dog, 82). Les voulers de la nuit, 84); sorta di Bonnie & Clyde che cominciano per scherzo, per vendetta, e finiscono tragicamente. Maestro del cinema d'azione, incalzante, emozionante, deve tutto all'azione. Le sceneggiature sono sempre banali e stereotipate, e spesso i protagonisti hanno ruoli sfasati (la prostituta idealista contro il primario bruto, il sudista anti-razzista, etc.), il che ingenera confusione ideologica. |
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