Werner Herzog
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Herzog diresse il suo primo cortometraggio a vent'anni e cinque anni dopo il primo lungometraggio, Libens Zeichen/ Signs of Life (1967); nella storia del soldato rimasto solo su un'isola deserta a guardia dell'arsenale e della sua follia (attacca la vicina città a fuochi d'artificio) ci sono già alcuni dei temi principali di Herzog: la disumanizzazione dei gesti rituali, stupidi e banali ma ripetuti fino all'ossessione ipnotica, con la totale assenza di una qualsiasi partecipazione emotiva; la ribellione dell'emarginato che prorompe in forme esagerate ed anarchiche.

Fata Morgana (1970) è un documentario etnografico sull'Africa con la pretesa di descrivere la creazione del mondo, un reportage onirico sulla storia dell'umanità secondo il Popol Vuh.

Auch Zwerge Haben Klein Angefangen/ Even Dwarfs Started Small (1970) è un feroce apologo sul significato delle rivoluzioni: un gruppo di nani segregati in un'isola si ribella con esasperata violenza ma finendo per parodiare il potere contro cui era diretta la ribellione. Grottesco.

Dopo un altro apologo documentario sui sordi-ciechi e sull'incomunicabilità, Land des Schweigens und der Dunkelheit (1971), conquista la fama con Aguirre, der Zorn Gottes (1972).

Diario di un monaco sulla spedizione di Pizarro che nel millecinquecento ando` alla ricerca del El Dorado. Sulle Ande una lunga colonna si gente in cammino. Si sente soltanto la colonna sonora, come se fosse un documentario. I conquistador contemplano la natura imponente delle Ande. Lungo il percorso i portatori muoiono come mosche. Una donna viene portata in lettiga. Spingono persino un cannone. Il comandante decide che non possono continuare cosi`: quaranta uomini devono andare in avanscoperta su zattere e trovare cibo per gli altri. Affida la spedizione a un signorotto, Ursua, accompagnato dalla moglie, il cui luogotenente e` Aguirre, accompagnato dalla figlia. Il monaco li segue e continua a tenere il diario. Le zattere scendono il fiume. Contro il volere di Aguirre, il capo della spedizione decide di aiutare una zattera finita nei vortici delle rapide, ma il giorno dopo li trovano tutti morti sulla zattera. Altri uomini cadono in un'imboscata nella jungla. Il comandante vuole almeno seppellire i morti, ma Aguirra di nascosto fa sparare una cannonata che spazza via la zattera, e quindi il problema. Aguirre e` crudele con gli uomini, ma tenero ed affettuoso con sua figlia. Il fiuma si gonfia e distrugge le altre zattere. Aguirre ordina agli uomini di costruire nuove zattere, ma il comandante se ne risente e ordina di tornare indietro. Aguirre incita gli uomini e disobbedire, seguire l'esempio di Cortez che disobbedi` e conquisto` il Messico. Quelli che si oppongono, compreso il comandante, vengono presi a fucilate. Aguirre ha convinto gli uomini con il miraggio dell'El Dorado. La moglie del comandante supplica il monaco di aiutarla. Aguirre intanto fa eleggere il nobile grasso e codardo Guzman nuovo comandante della spedizione. e nel frattempo sono bloccati in quell'accampamento, circondati da indiani ostili. Uno degli indios racconta alle donne che era un principe prima che gli spagnoli lo catturassero e trasformassero in schiavo. Aguirre proclama Guzman imperatore dell'El Dorado. Armando, un fedele del vero comandante Ursua, riesce a fuggire uccidendo una guardia. L'imperatore ordina un processo prima di decidere di condannare a morto l'evaso. Il processo si tiene nella jungla. Ursua viene condannato a morte dal monaco, giudice e giuria. L'imperatore lo grazia. Scendono il fiume sulla zattera. DEnudano lo schiavo nero per spaventare gli indio e poi attaccano un villaggio in fiamme. I soldati fanno man bassa delle provvigioni del villaggio. La zattera scende lentamente, adesso che si sono lasciati alle spalle le montagne. C'e` tensione. Ursua e` malato, la moglie lo accudisce e difende. Ci sono indios nella foresta le cui frecce avvelenate uccidono gli uomini della zattera senza che si riesca a vedere da dove provengono. Un indio si avvicina su una canoa con la dua donna. Lo schiavo principe lo interroga: l'indio pensa che siano degli dei. Gli vedono un amuleto d'oro al collo e si convincono che l'El Dorado sia vicino. Il monaco e` il piu` avido e invasato: prima si fa dire dove si trova l'Ed Dorado e poi tortura l'indio perche' si converta al cristianesimo. L'imperatore gongola al pensiero che governa gia` un territorio piu` grande della Spagna. Hanno ancora un cavallo e un cannone sulla zattera. L'imperatore mangia come un porco mentre i soldati fanno la fame, perche' le razioni sono quasi finite. Il monaco cospira contro l'imperatore e l'imperatore viene trovato morto. Senza la protezione dell'imperatore, anche Ursua viene impiccato nella jungla. La zattera prosegua la lenta discesa. Bruciano un villagio di cannibali. La moglie di Ursua si suicida consegnandosi ai cannibali. Aguirre fa decapitare un uomo che tenta di disertare. Gli indios continuano a decimare gli uomini della zattera. Ma nulla ferma Aguirre, che ormai sogna gloria e potere. Il monaco comincia invece a rendersi conto che il loro destino e` la distruzione. Gli uomini stanno impazzendo, molti hanno la febbre. Le frecce degli indiani continuano a colpire gli uomini, e uccidono anche il monaco, e poi la figlia di Aguirre. Aguirre, rimasto solo con le scimmie, continua a sognare di costruire una grande nave e di conquistare tutto il mondo. Alle scimmie che hanno assalita la zattera grida: "Dio è con me!" Aguirre e` un folle sanguinario accecato dalla brama di ricchezza. Imboscate di cannibali, la fame, i pericoli della jungla, nulla può fermarlo, neppure i dissidenti, che vengono impiccati e decapitati. Ben presto la zattera su cui la pattuglia scende il fiume si trasforma nel teatro di un'orrenda carneficina. Rimasto solo, Aguirre continua a delirare, persino con le scimmie.

Tutto il film è una denuncia allegorica della follia genocida dell'imperialismo e del fanatismo del potere assolutista, la barbarie del civilizzatore e il sadismo del dittatore; Herzog rivanga anche due secoli di miti e di mali tedeschi, dal titanismo ai campi di sterminio; il film è girato anche con uno stile metafisico che apparenta natura lussureggiante e delirio, avventura e Storia, immagini limpide di terre vergini percorse da uomini in corazza.

Dopo Hero Aus Glas/ Heart of Glass (1976), girato in stato di ipnosi [un uomo capace di prevedere il futuro predice catastrofi per il suo villaggio e l'incendio della vetreria che gli ha chiesto di riportare alla vita il segreto della lavorazione del vetro, morto con il suo ultimo depositario; il profeta dell'apocalisse, il sogno che diventa realtà, la pittura fiamminga, la colonna sonora di antiche musiche popolari ne fanno un film visionario e terribile], Seder für Sich/ Every Man for Himself/ The Enigma of Kaspar Hauser (1974), versione tedesca dell'Enfant Sauvage di Truffaut, narra di un trovatello che la società tedesca dell'Ottocento cerca di irregimentare con metodi autoritari e che viene perseguitato fino all'omicidio dallo sconosciuto carceriere della sua infanzia.

Stroszek (1977) continua nel segno della favola morale: un alcolizzato e ritardato mentale di Berlino, appena dimesso dal carcere, con il suo bagaglio composto da un corvo parlante, un piano ed una fisarmonica cerca di ricostruirsi una vita con una prostituta, ma - per sfuggire alla provocazione dei suoi protettori - devono emigrare in America, lei cameriera e lui meccanico; ma la miseria spinge lei a tornare sul marciapiede e lui, rimasto solo, se ne va a bordo di un'autogru rubata a suicidarsi in un luna park deserto. Il suicidio come protesta (motivo tratto dal Woyzech di Buchner) è la più dura denuncia della disumanizzazione della società moderna; lo studio herzoghiano della emarginazione e della conseguente ribellione giunge ad un cupo grottesco nichilismo; Herzog ha anche acquistato una prospettiva storica che aggancia le sue metafore a fatti e luoghi ben determinati, in questo caso l'America chimerica degli emigranti vista con occhi kafkiani e murnauani.

Il suo stile, realista e visionario al tempo stesso, nobilitato da una grande eleganza cromatica, si serve con efficacia delle armi del grottesco e del simbolico.

Nosferatu (1978) rivela i debiti di Herzog verso il romanticismo e l'espressionismo (Murnau), ma reinterpreta anche Dracula in chiave esistenziale, mettendone in luce la dolorosa solitudine di emarginato. Ripercorrendo con figurativismo surreale la trama del '22, Herzog ripulisce dal tenebroso e lascia soltanto lo scheletro dell'irrazionale, un documentario onirico. Nosferatu è un Aguirre che si dedica al male non per megalomania ma per malattia.

Mummies in a cave. A bat in the sky. Lucy is havig a nightmare and wakes up scared. Her husband hugs her. A quiet, middle-class neighborhood. The couple has breakfast, then the husband leaves. The city, streets lined with canals, is as quiet and decent as the couple. Jonathan, the husband, walks into the store full of books of a grinning midget, Renfield, who assigns him and important and potentially lucrative job: Count Dracula from Transylvania wants to purchase a house in their town and he, Jonathan, has to travel there to close the deal. Lucy is anxious and asks him to take her to the ocean where they fell in love. Despite her premonitions, Jonathan leaves on his horse and leaves Lucy with relatives. He travels through the wonderful countryside to the village near the castle and is warned by the inhabitants of the dangers of the place: people are said to disappear. They even refuse to rent him a coach and he has to walk the last stretch, ominous clouds circling over the mountain.
He finally arrives at the castle and is welcomed by the count, a bald, pale and feeble being. Strange moans fill the night. The white face of the count shines in the dark. The two are alone in the castle and Jonathan begins to feel uncomfortable.
Far away, Lucy is visited by a bat in the middle of the night.
Jonathan wakes up and realizes that his neck has been bitten. He decides to keep a diary of his sojourn at the castle. The count is nowhere to be seen during the day, but appears at dusk. He talks like a man condemned to a horrible fate, and signs the contract without even bargaining the price. Before going to bed, Jonathan starts reading the book that the villagers gave him: it talks about vampyres. As the clock strikes midnight, the count walk into Jonathan's room who is paralyzed by terror. Lucy walks in her sleep and screams Jonathan's name. Dracula is drinking her husband's blood.
In the morning, Jonathan tries to leave the castle but all the doors have been shut. Wandering through the rooms, Jonathan finds a coffin, and, inside, the count. At night, the count packs his coffins and leaves. Jonathan senses that he's going to get Lucy.
The coffins begin their trip down the river towards the town, while Jonathan, who managed to leave the castle, is agonizing and begs a nun to stop them.
A doctor examines the midget who has gone crazy and tries to bite everybody. Lucy at the beach keeps waiting for her beloved. Jonathan leaves the shelter because he has to stop the coffins. In the meantime rats keep dying on board the ship. Lucy implores the midget to tell her where her husband is. The midget replies by telling her that thousand of rats are sailing towards the city carring the plague with them.
Jonathan keeps riding towards the village, the ship keeps sailing, the count keeps striking and Lucy keeps waiting.
The ship finally enters the canal. Rats are everywhere. The log of the captain tells of the plague caused by the rats that killed all the men. This spreads panic in the town. Thousands of rats are already swarming in the streets.
At night, Dracula takes his coffin to a cemetery.
Jonathan finally reaches home, but he has become a zombie and doesn't even recognize his wife. The sun hurts his eyes. At night, Dracula enters Lucy's room. Lucy read Joathan's diary and knows who he is and what he has done. Dracula tells her that he is doomed because he cannot die. He desperately needs love and begs her for the love she gave Jonathan. In return, he would give her back Jonathan. She defiantly rejects him because she believes in the power of her love. Dracula's white mask is full of pain. He retreats without striking.
In the morning a procession carries the coffins of the people who have been killed by the "plague". The midget escapes from prison. Lucy reads the book on vampyres and discovers a way to destroy Dracula: a pure-hearted woman has to distract him until dawn so that the rays of dawn can kill him. The midget, in the meantime, has reached his master. Dracula orders him to march north and take with him the rats and the plague.
The morning procession of the deads is getting longer and longer. Lucy walks among the people who have contracted the plague and who are dancing in the streets around the coffins. Some are having an elegant banquet in the ocean of rats. Lucy offers her body and her neck to the lust of the count and keeps him on her till dawn. The count cannot resist her and, when he realizes, it is too late. She dies, buy the count also collapses. The doctor of the village performs the final ritual: a stake is hammered through his heart. Jonathan has the doctor arrested for the homicide and takes off on his horse.
The historical reconstruction is impeccable. Figuratively baroque, the film tries to turn the myth into a philosophy of decay, redemption, survival.

Dopo un diligente Woyzeck (1979), Herzog gira Fitzcarraldo (1982), ritornando ai prediletti luoghi della natura selvaggia, ostile e incontaminata, ai limiti estremi del mondo, all'impresa folle e disperata di un titano megalomane accecato dal fanatismo, al viaggio verso l'ignoto.

The jungle enveloped in the mist. The opera house shining in the dark. A boat in the river, a man dressed in white rowing towards the opera. It's Fitzcarraldo, an opera fan, with his girlfriend. The opera has already begun and they have to beg a guard a to let them in. They have traveled down the river for three days and one thousand kms, from an obscure town in the jungle, to see the famous tenor, and he had to row the last kms because the engine broke down.
Fitzcarraldo is famous because he proposed to build a railway across the Andes. His dream is now to build an opera house in the jungle. F and his woman leave the rich, big city and travel again on their boat back to their town. She, Molly, is running a brothel in an elegant colonial building. The town is mainly built on stilt and the natives row their canoes through the narrow channels from house to house. So does F, who lives with a parrot, a pig and a multitude of children in a humble house. His favorite passtime is play opera records on his phonograph: the children listen like hypnotized. F has invented a machine to make ice and is looking for money from investors, but the rich make fun of his ideas.
F is so obsessed that one day he climbs to the top of the belltower and screams like a madman until the police come and arrest him. Molly throws a party for the businessmen who got rich with the rubber, hoping that some of them will be moved by F's plans. Instead, they scorn him. He is a man of vision amongst a crowd of apathic, narrow-minded businessmen, in particular the disgustingly rich Don Aquilino.
F, determined to get the money he needs, decides to travel to the only piece of land that is still unclaimed and use the rubber he will find there to fund his opera house. But the reason that land is still unclaimed is that nobody has ever made it there: rapids and headhunters are deadly dangers. F gets money from Molly and purchases the land. The government gives him nine months to start operations or he will lose his rights on the land.
Next, they buy a run-down steamboat and hire an army of men to repair it. Molly is the only one to believe in his dream.
The trip begins and the crew is surprised to find out that the boat heads upstream. Indifferent to the difficulties and to all the warnings, F leads his crew further and further inland, the multi-story steamboat advancing majestic between two walls of vegetation. When the indios drive them crazy with wild drumming, F plays opera back to them. The crew deserts him, only the captain, the interpreter and the mechanic remain. But it turns out that the indios have been searching for generations for a white god in the jungle, and the steamboat plus the voice of the tenor has convinced them that he, F, is that god. Hundreds of canoes surround the steamboat. The indios eventually realize that F is not a god, but nonetheless decide to embark on the ship and follow him.
Finally, they arrive at the bend where they have to cross over to another river. F's idea is to carry the ship across the mountain, from one river to the other, and the indios gladly accept to help. The hill is cleared and a complex mechanism is built to exploit the ship's engine for the monumental transport. The ship is slowly dragged up the hill, while the indios pray. The operation succeeds, the ship reaches the other river, and the indios throw a grand feast.
But the boat slides down the river and ends precisely in the rapids that F had tried to avoid with his crazy manouver. The boat picks up speed while the phonograph plays his favorite opera.
F survives the rapids but ends up where he started: in Don Aquilino's mansion.
Despite his failure, F manages to hire an entire opera cast and bring them to the jungle on canoes. The opera is performed on his steamboat that is cruising on the Amazon river.
The film is even too detailed in describing the preparation and the execution of the plan. The details emphasize the feeling of paranoia, but are also often merely an excuse for Herzog to indulge in exquisitely-shot scenes in the jungle or in the town, with his characteristic flair for historical reconstruction. Fitzcarraldo e la sua donna (Claudia Cardinale) percorrono mille miglia per assistere a un'opera di Verdi nella foresta Amazzonica. Lei dirige un bordello, lui sogna di costruire un teatro in mezzo alla foresta.
Tornati al loro misero villaggio, Fitzcarraldo si mette all'opera per trovare capitali, ma le sue idee (dalla ferrovia sulle Ande alla macchina del ghiaccio) sono irrise; decide allora di colonizzare un territorio inaccessibile imbarcando su un battello una ciurma composita e risalendo il fiume infestato di cacciatori di teste. Riesce a farseli amici con un disco del tenore Caruso e si fa aiutare da loro a trasportare l'imbarcazione fino ad un altro fiume. L'immane fatica ha successo, ma nottetempo - mentre si festeggia - gli indios tagliano gli ormeggi, la nave si sfascia ed il sogno di Fitzcarraldo sfuma; ma un ricco signore della gomma decide di acquistare la barca e con quei soldi Fitzcarraldo porta per un giorno l'opera nel suo villaggio.
Il film è un crescendo di follia, al vertice c'è la volontà di potenza.

Wo die Grünen Ameisen Traumen/Where the Green Ants Dream (1984) mette ancor più esplicitamente a confronto la minacciosa follia civilizzata e la radiosa innocenza naturale: in una zona ancora popolata da aborigeni gli uomini bianchi hanno portate le macchine e scavate miniere distruggendo i costumi e le leggende ancestrali; gli aborigeni si oppongono invano alle esplosioni, la legge dà ragione alla compagnia, ma il geologo va in crisi e finirà per andare a vivere da solo nel deserto.

Cobra Verde (1988) è un'altra ballata, introdotta da un cantastorie cieco, su un minatore divenuto un temibilissimo bandito; assunto da un signorotto, ma umiliato, seduce tutte e tre le figlie; il signorotto si vendica mandandolo a comprare schiavi da un feroce re africano; lui finisce per detronizzare il re alla testa di un esercito di amazzoni, ma deve poi fuggire e affoga nel tentativo. Irrisolto.

Herzog è un regista senza compromessi, capace di mettere a repentaglio la propria vita e quella degli attori, servirsi di un ex-galeotto, handicappati e indigeni e infliggere torture sadiche agli attori pur di ottenere gli effetti desiderati; lui stesso è un Aguirre, un Nosferatu, un Fitzcarraldo, tutti miti personali nati e cresciuti nel tedeschissimo mito del genio, l'irrazionale (follia, fantasia, mistero), la metafora e, soprattutto, il grottesco.

Scream of Stone (1991)

Lessons of Darkness (1992)

Invincible (2001)

The Wild Blue Yonder (2005)

Rescue Dawn (2007)

The Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans (2009)

My Son, My Son, What Have Ye Done? (2009)

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