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Neorealismo (strati sociali più umili) e nouvelle vague
(cinema verità) in senso sociologico; l'obiettivo è la critica del Giappone occidentalizzato
attraverso aspre denunce antiamenricane (la satira corrosiva di Buta to Gunkaw, 1961, febbrile
resoconto delle imprese feroci e raccapriccianti di un boss ripugnante nell'ambiente squallido di periferia),
grotteschi ferreriani (La donna insetto, 1963), apologhi mistici (Kamigami no fukaki
yokubo, 1968, un ingegnere dalla vita primitiva di un villaggio), cronache criminali (Fukushu suru
na nare ni ari, 1979, inchiesta secca e cruda sulla vita di un feroce omicida). Entomologia umana e
geografica, realismo radicale, tema del criminale per vocazione. Solo documentari fino al
1979.
Ei janaika (1981), film corale dei bassifondi.
Narayama bushi ko (1983) narra gli ultimi gesti di una vecchia che la
tradizione obbliga ad andare a morire sulla montagna: sistema figli e nipoti, poi si fa portare dal
primogenito sul posto stracolmo di scheletri. Il vero focus del film è la paura dei vecchi
della morte e la riluttanza dei figli a portarli a morire, sentimenti che spesso obbligano gli altri a far
rispettare le tradizioni con la violenza.
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Kuroi Ame/ Black Rain (1989)
Una famiglia lascia Hiroshima pochi minuti prima che la bomba atomica esploda
e vedono l'esplosione terrificante da lontano. Poi comincia a piovere, e
piove acqua nera.
Un'altra famiglia (zio, zia e nipote) si fa largo fra le macerie, i cadaveri
orrendamenti carbonizzati e i superstiti sfigurati.
Cinque anni dopo, Shizuma, che vive in un paese di campagna, sta per dare in
sposa la nipote, Yasuko. Le vittime della radiazione ozieggiano.
L'idiota del villaggio si avventa contro tutti i veicoli pensando che si
tratti del nemico.
Fumiko, una ragazza che lavora al cabaret torna a trovare la madre prostituta.
La figlia di Shizuma non trova marito perche' la credono infetta della
radiazione. La gente spettegola.
Shizuma decide di copiare il commovente diario della nipote per convincere
il promesso sposo dello sbaglio che commette nel rifiutarla. E il film ritorna
a quel fatidico giorno, alla fuga in barca, alle immagini raccapriccianti,
ai racconti dei superstiti, agli innumerevoli funerali.
Shizuma aiuta a tenere a bada l'idiota e incontra un giovane che sta tornando
al paese, un potenziale candidato per la nipote. Il giovane
si innamora subito
della nipote. Lei e` preoccupata che anche lui si tirera` indietro per paura
delle radiazioni. A spargere pettegolezzi sulla sua salute e` la madre di
Fumiko, che vuole sistemare prima la figlia. Yasuko e` una brava ragazza
e non vuole ingannare nessuno. Ma lo zio ne fa una questione di principio:
vuole un matrimonio onerevole. NOn vuole neppure che il padre naturale se la
riprenda. Si sente legato a lei dalla bomba.
Nel frattempo la gente continua a morire. Continuano i funerali.
giorno. Shizuma ritiene un miracolo che loro siano rimasti immuni.
Ma in segreto Yasuko sa di avere un tumore. E la moglie comincia a dare
segni di squilibrio mentale.
Proprio allora la madre dell'idiota viene a chiedere Yasuko in moglie.
E Yasuko confessa di amarlo. E` l'unica che lo stia ad ascoltare, che tenti
di capire la sua paura.
La zia muore. Anche Yasuko e` gravemente malata.
Yasuko accompagna lo zio al fiume e insieme vedono un pesce gigantesco.
Poi viene portata via dall'ambulanza, accompagnata dall'idiota.
Filmato in bianco e nero come se si trattasse di un film d'epoca.
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Kuroi Ame/ Black Rain (1989)
Filmed in black and white, the movie describes life after the bomb that was
dropped on Hiroshima in 1945. Life goes on, with its millenary traditions,
but the bomb has left a mark on everything. The movie is a drama of ordinary
people caught in the most inordinary situation. They are doomed by what
happened in Hiroshima, both physically and morally.
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Dr Akagi (1998) e` una commedia amara che riesce a spaziare su un fronte
di significati enorme, dalla farsa antimilitarista al poema filosofico.
Durante la seconda guerra mondiale un villaggio, sede di un campo di prigionia,
viene sempre risparmiato dai bombardamenti americani e i militari giapponesi
cominciano a sospettare che fra i prigionieri vi sia una spia.
Il dottore del villaggio e` l'impeccabile Akagi, che passa la vita a correre
da una casa all'altra, sempre vestito a puntino con il cappello di paglia.
La gente lo prende in giro perche' e` ossessionato
dall'epatite: non fa che diagnosticare epatiti e somministrare glucosio.
Un giovane un po' tonto, Sankichi, si e` innamorato di una prostituta, Sonoko,
che lavora per
la padrona del bordello. La ragazza deve fare la prostituta per mantenere
i suoi fratellini, adesso che suo marito e` militare.
La madre del giovane va a chiedere aiuto al bonzo buddista (a sua volta
sposato con una prostituta), il quale chiama
il giovane e lo rimprovera. Il giovane (che fa il ragioniere) confessa persino
di aver derubato il governo per pagare la prostituta.
Akagi e` vedovo e la padrona del bordello e` vedova e tenta di sedurlo, ma
lui pensa soltanto all'epatite. Il padre di Sonoko, un leggendario pescatore
che una volta uccise una balena, muore e la gente chiede a Akagi di assumere
Sonoko come assistente per evitare che continui a prostituirsi.
Akagi e il collega chirurgo sanno che la guerra e` ormai persa e pensano
soltanto al loro villaggio.
Sonoko si e` ravveduta ed e` contenta di lavorare con Akagi, di cui anzi
si innamora. Si presta a lavorare per il bordello soltanto durante un'emergenza,
quando fa visita un alto ufficiale (un pervertito che la fa spogliare e la
fotografa). Il bordello e` stato chiuso dal comandante per paura di un'epidemia,
ma in realta` per costringere la padrona, Tomiko, a concedersi a lui.
Tomiko, oltre che di Akagi, e` amica anche del chirurgo, a cui procura la
morfina che lui usa per drogarsi.
Akagi chiede al comandante di intervenire per arginare l'epidemia di epatite
e gli comunica che il bordello non c'entra nulla.
Il capo del ragazzo ha scoperto le sue truffe ma invece di denunciarlo chiede
semplicemente una parte della refurtiva.
Akagi e` sempre di corsa, da una casa all'altra, finche' un giorno il ragazzo
gli procura un telescopio. Akagi ne e` estasiato: puo` finalmente continuare
le ricerche sull'epatite, secondo le indicazioni del figlio (anche lui dottore,
ma militare in Cina). Akagi respinge l'ennesima dichiarazione d'amore della
sua focosa assistente e si mette al lavoro, con l'aiuto del chirurgo
tossicodipendente. Arriva proprio allora una lettera dell'esercito che comunica
la morte del figlio.
Akagi va a Tokyo, invitato a un convegno di medicina, e proclama la sua
missione contro l'epatite. Tutti i medici concordano e Akagi riceve un'ovazione
che lo fa piangere. E` la prima volta che qualcosa scuote la sua flemma.
Tornato a casa, scopre pero` che Sonoko sta curando un prigioniero olandese
fuggito dal campo di concentramento. E` stato torturato perche' sospettato
di essere una spia. I soldati gli stanno dando la caccia. Akagi non esita
a curarlo e tutti gli amici offrono aiuto: il chirurgo, il bonzo, persino
la padrona del bordello. Ripresosi, l'olandese aiuta Akagi a mettere a punto
il microscopio. Occorre pero` un rene ancora vivo. Akagi e gli amici
dissotterrano un anziano appena morto e gli asportano il rene. Akagi puo`
cosi` continuare le ricerche del figlio (anche se sospetta che il progetto
segreto in cui il figlio era coinvolto usasse i prigioneri come cavie).
La luce del microscopio attira la pattuglia di guardia, che scopre cosi`
l'evaso. Vengono tutti arrestati, buttati in cella e picchiati. La padrona
del bordello va a intercedere per loro dal comandante e gli concede cio`
che lui ha sempre desiderato. Gli amici vengono rilasciati. La casa di
Akagi e` stata messa a soqquadro ma la ragazza devota lo aiuta a rimetterla
in sesto. Il ragazzo tonto intanto ha deciso di diventare bonzo buddista e
consegna al bonzo i soldi rubati.
Un soldato sadico tortura l'olandese. Il chirurgo drogato irrompe
nell'infermeria dell'esercito alla ricerca di morfina e viene massacrato
dalle guardie. Una paziente muore perche' Akagi era troppo occupato con
il suo telescopio, per colpa della sua ambizione. Akagi ne e` sconvolto
e decide di abbandonare la ricerca.
Lo chiamano da un'isola per un altro caso urgente. Akagi accorre con la
ragazza. Sulla via del ritorno Sonoko sta remando verso la riva quando
scorge una balena e decide di ucciderla come pegno d'amore per Akagi.
La arpiona e si tuffa in acqua. Lotta coraggiosamente con l'animale finche'
ha la meglio. Torna sulla barca e proclama il suo amore per Akagi, che
questa volta ne e` scosso. Intanto il soldato sadico spacca la testa
all'olandese. Il cadavere della balena torna a galla. Lontano si staglia
il fungo della bomba atomica. Lo osservano abbracciati teneramente. A lui
sembra un fegato gigantesco affetto da epatite.
La macchietta surreale di Akagi e il commosso ritratto dell'intrepida Sonoko
non sono soltanto memorabili, sono anche personaggi quasi mitologici di una
fiaba allegorica che parla di tutta l'umanita`.
L'intero film non fa che parlare della follia irresponsabile dell'uomo:
i militari goffi che continuano a torturare anche se la guerra e` ovviamente
persa, l'ambizione dello scienziato che lascia morire proprio i pazienti che
le sue ricerche dovrebbero curare, la corruzione e la perversione che si
nascondono dietro i ruoli sociali, e, metafora delle metafore, la bomba atomica
con cui la societa` umana si autodistrugge.
L'idillico villaggio dove gli abitanti sono tutti amici rappresenta un umile
gesto di sfida nei confronti della follia del mondo.
Alla corruzione e all'ipocrisia che dilagano nella burocrazia di stato (civile
o militare) si contrappongono l'onesta` e il buon cuore della gente del
villaggio.
Il fatto che il prigioniero muoia e la bomba atomica esploda lascia l'amaro
in bocca: alla fine nulla puo` contro la follia.
Shohei Imamura dirige poi The Eel (1997)
Yamashita,
un giovane impiegato che fa la spola fra i grattacieli della metropoli
e il suo villaggio, viene avvertito da una lettera anonima che la moglie lo
tradisce ogni volta che lui va a pescare. E infatti, tornando una notte
dalla pesca, la sorprende estatica fra le braccia di un uomo.
Il giovane irrompe in casa e li accoltella entrambi senza pieta`.
Poi monta sulla bicicletta e va a costituirsi alla polizia.
Dopo otto anni di carcere viene graziato a patto che accetti la supervisione
di un sacerdote buddista. Durante la prigionia ha imparato a fare il barbiere
e ha sempre accudito un'anguilla.
Apre un negozietto di barbiere nel villaggio in cui e` stato confinato.
Solitario e taciturno, si concede un solo svago: la pesca delle anguille,
in compagnia di un esperto di anguille.
Un giorno dalla finestra del negozio intravede una donna che assomiglia a sua
moglie. Il giorno dopo la trova priva di coscienza in un prato. Ha tentato di
suicidarsi, ma Yamashita l'ha trovata in tempo. L'accaduto riapre una ferita,
e Yamashita nel sonno rivive l'incubo del tradimento.
Keiko va a ringraziarlo di averla salvata dalla morte.
Keiko e` stata affidata alle cure dello stesso prete e a
Yamashita viene chiesto di prenderla come aiutante.
Keiko e Yamashita hanno in comune una storia d'amore finita in maniera tragica,
ma Yamashita si confida soltanto con l'esperto di anguille quando vanno a
pescare di notte.
Dapprima contrariato, Yamashita viene presto ricompensato
dallo splendido lavoro che Keiko compie e dal successo che attira nel negozio.
Ma nulla vale a cancellare il passato. Basta che un vecchio compagno di carcere
si presenti nel negozio perche' riaffiori il ricordo/incubo del tradimento.
Yamashita e Keiko sono premurosi l'uno con l'altra ma non lasciano trapelare
i loro sentimenti. Yamashita ha in realta` paura soprattutto che Keiko,
appreso il suo passato, lo lasci. A conoscere le rispettive paure e` soltanto
il prete buddista.
Un amico di Keiko, Masaki, e` un matto che ha allestito una piattaforma per
attirare gli U.F.O. Masaki e Yamashita hanno paura della gente.
Ogni volta che Y e l'amico tornano dalla pesca la scorgono davanti alla casa
di Masaki.
Keiko dal canto suo deve tenere a bada sua madre, una vecchia pazza ma
ricca, e Dojima, un poco di buono che e` diventato l'amante della madre
per impossessarsi dei suoi soldi e pagare i suoi debiti.
Quando l'ex carcerato rivela malvagiamente a Keiko il passato di Y, gli fa
in realta` in favore, perche' Keiko si fa ancor piu` tenera.
L'ex carcerato tenta persino di violentare Keiko e poi affigge ingiurie
alla porta del negozio di Y.
Keiko ha a sua volta il proprio segreto:
e` incinta di quattro mesi, troppo tardi per abortire.
Keiko ha a sua volta i suoi incubi sul suo ancor piu` torbido passato:
ricorda quando fece
l'amore con l'amante della madre e la madre li sorprese e minaccio` di
suicidarsi.
Ed e` sempre il perfido ex carcerato a fare da intermediario, a spifferare
a Y che Keiko e` incinta.
L'ex carcerato e` geloso del suo successo, dell'affetto di Keiko. Va a
trovarlo ubriaco, lo insulta, lo prende in giro, gli rinfaccia il tradimento
della moglie. I due si picchiano e alla fine finalmente fanno la pace.
Yamashita e Keiko hanno in comune la paura di vivere. Soffrono di incubi.
Sono perseguitati dal passato.
Per salvare la fortuna della madre, Keiko preleva tutti i soldi che la vecchia
aveva deciso di investire nel business di Dojima e li affida
al prete buddista. Dojima accorre subito al villaggio per recuperare i soldi.
Dojima ha scoperto che Y e` in liberta` sorvegliata e minaccia di farlo
tornare in
carcere se non lo aiuta a rintracciare Keiko, ma Y non parla. Gli sgherri di
Dojima sfasciano la casa e picchiano l'ex carcerato che adesso e` diventato
amico di Y. Avvertita, Keiko si precipita a salvare Y. In una scena comica,
tutti si azzuffano, Dojima contro Keiko, Keiko contro Dojima, Y difende
finalmente Keiko, la moglie del prete rivela a Dojima che Keiko e` incinta,
Keiko gli fa credere che il figlio sia di Y, Y conferma, Dojima s'infuria,
arriva la polizia e arresta tutti.
La sera gli amici di Y e Keiko vanno a festeggiare nel padiglione
extraterrestre di Masaki, ma Y preferisce prendere la sua barchetta e
andare a pescare anguille: anche lui e` diventato come le anguille, perche'
anche lui, come loro, allevera` un figlio che non e` suo.
Come in Akagi, l'"Everyman" di Imamura e` colmo di dignita nell'avversita`
ed e` un pretesto per smascherare le passioni che bollono sotto la superficie
apparentemente calma del villaggio.
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Akai Hashi No Shita No Nurui Mizu/ Warm Water Under a Red Bridge (2001),
adapted from Henmi Yo's novel,
is a light comedy set in a rural setting among ordinary people.
It is probably also an allegory, although for what exactly is not clear.
The plot belongs to Southamerican "magic realism", rather than to
Japanese metaphysics.
Yosuke is a married man with an annoying and selfish wife.
He is unemployed and can't find a new job.
When a dying old tramp tells him of a golden statue hidden near a house by
a river, Yosuke tracks down the house.
He does not found the treasure, but finds a wonderful girl, Saeko.
Unfortunately, she turns out to be a chronic shoplifter.
Fascinated by her persona and beauty, Yosuke follows her and finds out that
she suffers of a unique disease: she fills with water.
The only way to heal her disease (to release the water) is sex.
Yosuke is happy to become her sex slave and even
takes up a job as a fisherman.
The girl had a strange life: her mother drowned and her
grandmother Mitsu is a clairvoyant. Rumours has it that her previous lover
almost drowned, although it is not clear how.
The entire life of the village seems to revolve around Saeko's releases,
to the point that she seems to represent Mother Nature herself, feeding
the entire river with water and fish.
One day a friend shows up, searching for the same treasure, just when Saeko's
legendary leak is drying up (a omen of infidelity?)...
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(Translation by/ Tradotto da Bea Montanari)
Akai Hashi no Shita no Nurui Mizu (Acqua tiepida sotto un ponte rosso)
(2001) adattato da un
romanzo di Henmi Yo, è una commedia brillante ambientata in
un paese di campagna tra gente comune.
Probabilmente è un film allegorico anche se non si capisce molto
bene in cosa consista l’allegoria. La trama
sembra appartenere più al filone del “realismo magico” sud-americano
piuttosto che a quello metafisico
giapponese.
Il protagonista, Yosuke, è un uomo sposato con una donna irritante
ed menefreghista. È disoccupato e non
riesce a trovare un lavoro. Un giorno un vecchio barbone in punto di
morte gli racconta che nelle vicinanze
di una casa costruita vicino ad un ponte rosso è nascosta una
statua dorata. Yosuke rintraccia la casa. Non
trova il tesoro che sperava, ma si imbatte in una bellissima ragazza,
Saeko. Sfortunatamente risulta essere
un’inguaribile ladra. Affascinato dalla sua personalità
e dalla sua bellezza, Yosuke la segue e scopre che
scopre l’unica malattia di cui soffre la ragazza è che riesce
a trattenere e ad espellere grandi quantitativi di
acqua.
Il sesso è l’unico modo per farla guarire facendole rilasciare
l’acqua. Yosuke è ben contento di diventare il
suo oggetto sessuale, e comincia anche a lavorare come pescatore. Sono
molte le cose strane che ruotano
attorno alla vita della ragazza: la madre è morta annegata,
mentre la nonna è una chiaroveggente. Circolano
anche voci su un suo presunto amante annegato nel fiume, ma non si
sa niente di più preciso a riguardo.
L’intera vita del villaggio sembra ruotare attorno alla ragazza al
punto che viene considerata come
incarnazione di Madre Natura stessa che nutre il fiume con acqua e
pesci.
Un giorno si presenta un amico di Yosuke in cerca dello stesso tesoro
che anche lui aveva cercato. Si
presenta proprio quando la leggendaria falla di Saeko sembrava inaridirsi
(un segno di infedeltà?)
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