Jean-Marie Jeunet
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Jean-Marie Jeunet e Marc Caro dirigono Delicatessen (1992), una fiaba surreale. Un macellaio ha la bottega in un palazzo diroccato, perennemente immerso nella nebbia e isolato dal resto del mondo. Un giorno si presenta un ragazzo, Louison, un clown del circo, e il macellaio gli offre lavoro. Mentre il giovane dipinge il soffitto, gli altri inquilini si muovo al ritmo del macellaio che fa l'amore con la sua giovane amante su un letto che cigola: due bambini che fumano sulle scale, una giovane violoncellista che si esercita (e` Julie, la figlia del macellaio), una massaia che spolvera, suo marito che pompa le gomme della bicicletta... tutti procedono al ritmo meccanico del sesoo, e tutti hanno l'orgasmo nello stesso momento.
Il postino in motocicletta porta un pacchetto alla figlia timida Julie del macellaio, viene aggredito da famiglia che vuole rubare il pacchetto, professa il suo amore per Julie. Ma Julie rifiuta il postino e invita invece il giovane a cena. I bambini guardano un uomo che vive in una stanza piena d'acqua con lumache e rane e ascolta musica a tutto volume. Aurore sente voci nella testa e tradisce il marito con Robert. il giovane e` affettuoso con Julie, che ha preparato tutto con cura ma si vergogna di essere miope. Suonano insieme, lei il violoncello e lui una sega. Poi lui si addormenta, prima che lei possa metterlo in guardia di un fatto che accade tutte le notti sulle scale...
Il giovane va a mettere a posto le molle del letto che cigola e poi lui e la donna provano le molle muovendosi sul letto a ritmo della musica. Autore sente le voci nella vasca da bagno tutta vestita e truccata. Robert suona il campanello e oggetti si muovono nella stanza, una lampada cade nella vasca da bagno. I bambini rubano le mutandine della giovane donna stese fuori e Louison le recupera con un boomerang.
L'inquilino povero litiga con il macellaio, vuole mangiare Louison, ma il macellaio propone invece sua suocera. Julie va a supplicare il padre di risparmiare il giovane. La sera il padre uccide la vecchia e ferisce inavvertitamente Robert che si era avventurato sulle scale alla ricerca di Aurore. Julie, decisa a proteggere Louison, s'avventura nei sottorranei e incontra i guerriglieri Troglos, che vestono uniformi da speleologhi e sono sempre a caccia di cibo. Svela loro dove il padre tiene i sacchi di grano e in cambio chiede che rapiscano Louison per salvarlo dal padre. I guerriglieri camminano nelle fogne con una piantina per trovare il posto. Aurore compie sempre strani rituali, litiga con il marito, getta oggetti dalla finestra. I guerriglieri trovano i sacchi di grano. La televisione sta trasmettendo una scena con Louison nei panni del clown. Julie sorprende Louison che sta danzando con la donna e si ingelosisce. Julie trasmette istruzioni ai guerriglieri. Julie e Louison guardano insieme la trasmissione. C'e` un temporale, l'antenna non funziona bene. Louison sale sul tetto per ripararla, Julie lo mette in guardia: c'e il macellaio ad aspettarlo e tenta di ucciderlo. Aurore ha preparato un complesso sistema per suicidarsi (veleno, gas, fucile, fuoco) e lo mette in atto quando il marito rientra, ma finisce soltanto per cadere a terra. Il marito la compatisce, come se non fosse nulla di nuovo. Si scopre che un altro inquilino le faceva sentire la voci. I guerriglieri rapiscono l'amante del macellaio per sbaglio. Il macellaio e Louison lottano sul tetto con l'antenna finche' il macellaio precipita. Il postino intanto tenta di violentare Julie, ma Louison la salva: fuggono mentre macellaio viene tirato su con una corda dagli altri uomini. I guerriglieri portano la donna nei sotterranei e si rendono conto dello sbaglio. I guerriglieri rispondono a un'altra chiamata e si rimettono in marcia. Il macellaio e gli altri uomini danno la caccia a Louison. Lui si barrica con Julie in una stanza e la allaga. I guerriglieri irrompono nel palazzo, e il postino ne uccide a uno. Louison e Julie a galla nella stanza si baciano. Quando il macellaio apre la porta, lui e i suoi uomini vengono catapultati giu` dalla forzxa dell'acqua. I guerriglieri rapiscono Julie, il macellaio usa il boomerang contro Louison ma il boomerang torna e gli si conficca in fronte. Julie e Louison, finalmente liberi, suonano il violoncello e la sega sui tetti.
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City Of Lost Children (1995) is a surreal, dystopian fable set in a scenario that is both futuristic and prehistoric, dwindling between fantasy and hyper-realism. Un bambino sogna tanti Babbi Natale che irrompono nella sua camera dal camino. Si trova in un laboratorio, dentro una specie di sarcofago sospeso in aria, ed e` collegato tramite elettrodi a un uomo che sta vivendo la sua stessa esperienza. Attorno a loro una nana, un gruppo di gemelli e un cervello dentro una specie di jukebox. Il laboratorio e` situato su una piattaforma in mezzo al mare, circondata da mine galleggianti.
Nella vicina citta` a una fiera due bambini ladruncoli vengono colti in flagrante dal presentatore dello spettacolo di un forzuto. Ma il presentatore viene accoltellato da un complice dei bambini e si accascia fra le braccia del forzuto. Il forzuto, One, vive in una baracca con il fratellino, Denree`, Improvvisamente irrompono i "ciclopi", punk che hanno un occhio artificiale simile a una videocamera, e che rapiscono bambini. Il forzuto tenta di nascondere il fratellino, ma questi viene catturato e il forzuto invano insegue il carrozzone dove viene rinchiuso. I ciclopi a loro volta gli danno la caccia per ucciderlo. Trova rifugio in un casolare sull'acqua dove dei bambini, capitanati dalla graziosa Miette, stanno rapinando una cassaforte. I ciclopi irrompono e portano via la refurtiva. Ma i bambini hanno nascosto quasi tutti i soldi sotto il sedere della guardia e se li riprendono. I bambini si comportano come adulti, e come adulti pericolosi.
La nana e i gemelli, intanto, stanno festeggiando il compleanno del cervello. Il cervello, Irvin, e` lo zio dei gemelli. Il malvagio Krank e` invece loro fratello. Krank e` privo di sentimenti e non e` capace di sognare. Irvin ricorda loro come siano tutti il prodotto di un esperimento. Uno scienziato riusci` a costruire artificialmente la vita, clonando se stesso in sei cloni identici. Ma i cloni risultarono affetti da una congenita propensione al sonno.
Nel bassifondi della citta` due arpie gemelle ricevono dai bambini le refurtive. Il forzuto li ha seguiti, evitando il guardiano che sta dormendo. I bambini sono orfani. Le due streghe parlano e gesticolano insieme, come se fossero siamesi. Le due arpie espongono il piano per svaligiare una cassa forte. Quando scoprono One che li sta spiando, decidono di usarlo per trasportare la cassaforte. One fa amicizia con Miette: One parla stentatamente, come un ritardato mentale, Miette si comporta come una smaliziata adulta. One e` inconsolabile per la perdita del fratellino, e determinato a ritrovarlo. Miette e` cinica e pratica.
Nel laboratorio Irvin mente a uno dei gemelli facendogli credere che lui sia l'originale, da cui sono stati clonati gli altri. Poi approfitta di lui per compiere un esperimento segreto, tramite il quale riesce a fargli gettare in mare un grosso fusibile contenente un messaggio sotto forma di fumo colorato. Krank intanto si sta facendo raccontare una favola dagli altri gemelli.
One e Miette intanto hanno iniziato un'odissea per le strade della citta`. Durante la rapina One ha visto il camion dei ciclopi e lo ha rincorso, e Miette gli e` andata dietro. Arrivano a un raduno di ciclopi. Vedono come il loro capo e profeta venda bambini alla nana in cambio di occhi artificiali con cui ridare la vista ai ciechi. One vede il fratellino e si precipita per salvarlo, ma viene sopraffatto. Sia lui sia Miette vengono legati e condannati a morire nel fiume. Uno dei ciclopi va dalle maestre a portare la notizia. Le maestre vogliono One e Miette perche' sospettano che si siano dileguati con il malloppo e incaricano l'amico Marcello, un depravato inebetito dalle droghe che un tempo lavorava con loro alla fiera, di rapire One. Marcello usa delle pulci ammaestrate a iniettare veleno quando lui suona l'organetto e libera One. Ma Miette cade in acqua legata come un salame. La salva un palombaro, ma One e` convinto di aver perso anche lei, che stava diventando come una sorellina.
Il palombaro la porta nel suo rifugio subacqueo, da dove controlla cio` che succede nel mondo tramite un periscopio. Ha smarrito la memoria, ma si ricorda che qualcuno lo odia e lo vuole uccidere. Ha recuperato la cassaforte e Miette, appena si risveglia, pensa soltanto a imbottirsi le tasche di gioielli. Il palombaro farfuglia di un uomo che ha tatuato sulla testa una piantina per arrivare al posto in cui scompaiono i bambini rapiti. Miette se ne va alzando le spalle. Miette ritrova prima gli altri bambini della gang e poi One, che, sconsolato, si e` ubriacato. E` lei a salvarlo dalle due arpie, che arrivano a prenderlo con un camion. Miette e One riprendono la loro quest per il fratellino rapito.
Il palombaro intanto ha ripescato dal fondale il fusibile con il messaggio del cervello e si ricorda di tutto: Krank e la nana lo gettarono dalla piattaforma dopo che lui aveva scoperto come costruire dei cloni. In qualche modo il messaggio, un fumo verde, si propaga fino a Miette, che ha cosi` la visione del tatuato e puo` aiutare One nella ricerca.
Le gemelle intanto hanno picchiato Marcello, perche' sospettano che sia in combutta con One. Dicono al guardiano di ucciderlo, ma il guardiano, che le odia, lo lascia vivere.
Denree` nella piattaforma pensa soprattutto a mangiare. Non dice una parola, ma addenta tutto cio` che si trova intorno. Krank lo prende in simpatia, perche' e` privo di sentimenti come lui. Si invaghisce della sua voracita`.
Miette e One trovano il cinese che ha la mappa tatuata in testa. Prendono una barca e si dirigono verso la piattaforma. Anche il palombaro sta arrivando alla piattaforma, carico di dinamite. Le gemelle catturano One e Miette. Poi usano l'organetto e la pulce di Marcello per iniettare il veleno in One e il veleno fa si` che One tenti di strangolare Miette. Miette, che non capisce, piange, e una sua lacrima va a colpire una ragnatela e scatena una serie di eventi che alla fine fanno mancare l'elettricita` in citta`. Il faro si spegne e un gigantesco traghetto finisce contro il molo, facendo cadere in acqua One, che si riprende e salva Miette. Le streghe buttano benzina in acqua e tentano di accenderla con dei fiammiferi, ma Marcello, arrivato sul posto, suona l'organetto e la pulce punge una delle gemelle: le due arpie si avventano l'una sull'altra e alla fine cadono in acqua. Marcello vi lascia cadere la sua sigaretta accesa, bruciandole vive.
One e Miette riprendono il viaggio in barca fra le mine e arrivano alla piattaforma. One aiuta Miette a infilarsi in un tubo e le lega un filo della sua maglia perche' ritrovi la strada. Il filo pero` s'impiglia e Miette si perde. One, aggredito dai gemelli, li scaraventa dentro un nastro movente. Tutti si ritrovano nella camera di nana. Nana sta per uccidere One quando viene trafitta da un dardo scagliato dal palombaro. I gemelli sono eccitati nel rendersi conto che il palombaro e` identico a loro, solo piu` anziano: e` lui l'"originale". Il palombaro si accinge a far saltare la piattaforma con la dinamite. Tutti scappano. La nana prima di morire apre pero` una botola sotto i piedi di Miette. Miette, salvata da One, riesce pero` ad arrivare nel laboratorio e a incontrare il latore del messaggio, Irvin. Irvin le dice che per salvare il fratellino di One deve prestarsi a un ultimo esperimento. Entra nel sarcofago e diventa nel segno una vecchia, mentre Krank diventa un bambino. Krank muore e il bambino e` libero (ma sempre affamato). Finalmente One, Miette e Denree` si ritrovano tutti insieme. Irvin scappa con tutti gli altri su una barca. Il palombaro ha dato fuoco alle polveri e in quel momento capisce di essere l'inventore di Irvin e cosa sta per succedere. Ma e` troppo tardi: la piattaforma esplode. Il film si chiude con un primo piano di Denree` che sta di nuovo mangiando e con un suo rutto.
Grande suggestione grafica nella descrizione del paesaggio. Enfasi sul caso, da cui dipende la vita dei protagonisti. L'ambientazione e lo stile ricordano "Strange Days". Anche qui c'e` totale desolazione umana, i legami familiari si sono disintegrati, la societa` non esiste piu`, tutti galleggiano senza sapere dove la corrente li sta trascinando. Il film e` come una gigantesca fiera, fatti di tanti baracconi in cui i personaggi piu` improbabili compiono le peripezie piu` improbabili.
Jean-Pierre Jeunet's Amelie (2001) follows the Odyssey of a fantastic girl, a sort of fairy queen or agenl who lives in a world populated by surreal characters. Her story is narrated by a voice that would better fit a reportage or a documentary, a voice that reports what happened in a neutral tone. Jeunet uses different cinematic techniques to film the action, but, mainly, let scene follow scene in a style akin to free association, often with little or no respect for rationality. The film ends up being crowded with dozens of characters. One could argue that the film is merely a pretext for a gallery of portraits. The girl's mission is an elaborate puzzle of insignificant details, a carnival of countless encounters. The world itself is made of so many pointless elements. They are united in wild flights of imagination. In the end, though, this is a simple story: the story of a shy, romantic girl who finds the love of her life. Needless to say, the love of her life is himself a living oddity. A documentary shows how Amelie was born and raised by her eccentric father and her cold mother. Her mom was killed by a suicide who jump from Notre Dame and landed right on her head. Now Amelie is a waitress in a bar-restaurant whose owner and waitresses are all single, lonely, aging and desperate, and whose customers are definitely not exciting. Each one is comically introduced via her or his eccentric whims. Prominent among the customers is Joseph, a man who tapes bits of conversations and comments them by talking into the recorder. The day Lady Di dies, Amelie is so shocked that she lets a ring fall. The ring rolls against the wall and hits a tile. The tile opens and Amelie finds a treasure: a box hidden there 30 years earlier by a child. Suddenly, Amelie's life has a new meaning: finding that child.
While on her mission, Amelie has to deal with the manager of her apartment building, another lonely, aging, desperate woman who was abandoned by her husband for another woman, with the arrogant grocer who mistreats his retarded helper (Lucien), with a neighbor who paints Renoir, with a bum (Nino) who is obsessed with photo machines in metro and train stations, and with her colleague Georgette who sells cigarettes inside the bar.
Amelie manages to find out the name and the address of the man who lived as child in her apartment. Amelie is shy and has to find a way to deliver the box without actually showing up: she leaves the box in a telephone booth and then calls the man while he is passing in front of the booth. Then watches him cry of happiness.
This event inspires a radical turn in Amelie's life, whose new mission becomes to make people happy. She dreams (in the form of a tv documentary shot in black and white) of becoming as pious and famous a saint as Mother Theresa (another celebrity who just died). She is especially intrigued by Nino, whom she spies at the station. Nino keeps taking pictures of himself in all the stations. One day, while he is running after somebody, Nino drops a bag: Amelie picks it up and finds a photo album.
Amelie decides to help Lucienne by sabotaging the grocer's life after she gets hold of his keys. At night, she lockes herself in her room and reads Nino's photo album. She is amused by his obsession: the photo album contains several photos of the same man, someone who takes pictures of himself in several photo booths but then tears them apart and tosses them in the garbage. Nino has been diligently collecting those repudiated pictures and Amelie becomes as obsessed as Nino with this mysterious character.
Continuing her good-will mission, at the bar Amelie sets up Joseph and Georgette, until the two have a colossal orgasm in the restrooms.
Amelie chases Nino to return the photo album and learns that he works at a sex shop and in an amusement park, that he also collected foot prints and laughs. Amelie is still shy and, again, has to figure out a very complicated way to return the album without actually talking to Nino. So she gives him an appointment at the Sacre Coeur and then has him follow arrows all over the steps and then drops the album in his motorcycle while he is staring at her through a telescope.
Another good deed consists in manufacturing a fake letter for the manager of her apartment and pretending that it was lost for decades, a letter in which her husband tells her he loves her.
On the other hand, she is poisoning the life of her father. Her father has built a grave for her mother and has installed a statue on it. The problem is that her mother used to hate that statue. So Amelie steals the statue. Then she starts making postcards of the statue in exotic places and mailing them to her father. This way it looks like the statue is traveling around the world and is sending postcards to her father. Her father is going crazy.
She also continues persecuting the grocer who continues persecuting Lucienne.
Finally, she decides to clear the mystery of the man who tears the pictures of himself. She causes a photo machine to break in a station and then calls Nino. Nino arrives when the repair man is inside the machine: to test the machine, the repair man takes pictures of himself, then walks outside, picks them up, tears them apart and tosses them away. The mystery is solved. Nino is clearly relieved that the man is not some sort of depressed psycho. Amelie, again, is happy she made someone happy.
But she is obviously in love with Nino. The problem is that she is too shy to approach him or even let him see her. She does give him an appointment at the bar, but then she can only ask a colleague to slip a note in his pocket. That note gives his yet another appointment. This time, though, he finds the note when it is too late. Amelie has been dreaming of him (in a split-screen scene) while she was cooking her dinner. Determined to find out who is the mysterious woman who helped him, he returns to the bar and talks to Amelie's collegue. Amelie thinks that her colleague stole Nino from her, but instead she gave Nino her address and Nino finally shows up at Amelie's apartment. The two make love, spied by the painter and Lucienne.
(Translation by/ Tradotto da Rachele Materassi)

Il "Favoloso mondo di Amelie"(2001) di Jean-Pierre Jeunet racconta l'odissea di una ragazza particolare, una sorta di regina delle fiabe o angelo che vive in un mondo popolato da personaggi surreali. La sua storia e'narrata da una voce che meglio si adatterebbe a un documentario, una voce che riporta gli avvenimenti in modo del tutto neutrale. Jeunet ricorre a diverse tecniche cinematografiche per filmare l'azione ma soprattutto lascia che le scene si susseguano l'un l'altra in uno stile simile alla libera associazione, spesso con poco o nessun rispetto per la razionalita'. Il film finisce per essere affollato da dozzine di diversi personaggi. Si potrebbe obiettare che il film rappresenti un mero pretesto? per una galleria di ritratti. La missione della protagonista si sostanzia in un puzzle di dettagli insignificanti e di innumerevoli incontri. Il mondo stesso e'composto da moltissimi elementi senza alcuno scopo manifesto che sono collegati da voli pindarici dell'immaginazione. Alla fine, questa e'una storia semlice: la storia di una ragazza timida e romantica che trova l'amore della sua vita. Naturalmente anche l'amore della sua vita e'un personaggio strano come lei.

L’infanzia di Amelie, cresciuta da un padre strambo e da una madre distaccata, viene raccontata sotto forma di documentario. La madre di Amelie è stata ammazzata da una suicida che, gettatasi dal campanile di Notre Dame, è atterrata proprio sopra la sua testa. Ora Amelie fa la cameriera in un bar-ristorante, la cui proprietaria è single, solitaria, attempata e disperata, così come del resto anche le altre cameriere. Il locale è frequentato da una clientela di certo non esaltante. Ciascun personaggio viene introdotto nella storia in modo comico attraverso le sue manie eccentriche. Tra i clienti del locale spicca Joseph, un uomo che registra pezzi di conversazione e li commenta parlando nel suo registratore. Il giorno della morte di Lady D, Amelie è così sconvolta che lascia cadere a terra un anello. L’anello rotola sul pavimento e va ad urtare una piastrella che, staccandosi, permette ad Amelie di scoprire un tesoro: una scatola nascosta nel pertugio 30 anni prima da un ragazzino. All’improvviso, la vita di Amelie ha un nuovo scopo: trovare quel ragazzino. Nel compiere questa missione, Amelie si trova ad aver a che fare con la portinaia del palazzo, un’altra donna sola, avanti negli anni e sconsolata che è stata abbandonata dal marito per un’altra, con l’arrogante fruttivendolo che maltratta il suo aiutante ritardato (Lucienne), con un vicino che dipinge Renoir, con un fannullone (Nino) fissato con le macchine per fototessera della metropolitana e delle stazioni dei treni, e con la sua collega Georgette, che vende sigarette nel bar. Amelie riesce a scoprire il nome e l’indirizzo dell’uomo che abitava nel suo appartamento da bambino. Ma Amelie è timida e deve trovare un modo per consegnargli la scatola senza farsi vedere: decide così di lasciare il contenitore in una cabina telefonica e di far squillare il telefono proprio mentre l’uomo mentre passa davanti a quella cabina. Amelie lo vede piangere di felicità. Questo evento porta ad una svolta radicale nella vita di Amelie, la cui nuova missione sarà di far felici le persone. Lei sogna (sottoforma di documentario televisivo in bianco e nero) di diventare una santa pia e famosa come Madre Teresa di Calcutta (un’altra celebrità all’epoca appena morta). Amelie è particolarmente attratta da Nino, che spia alla stazione. Nino continua a scattarsi fototessere in tutte le stazioni. Un giorno, mentre rincorre un uomo, Nino lascia cadere una delle borse che si porta appresso: Amelie la raccoglie e trova un album fotografico. Amelie decide anche di aiutare Lucienne a portare scompiglio nella vita del fruttivendolo, una volta entrata in possesso delle chiavi dell’appartamento di quest’ultimo. Una notte, Amelie si chiude in camera e passa in rassegna l’album di Nino. E’ divertita dall’ossessione del ragazzo: l’album contiene diverse foto dello stesso uomo, un personaggio che fotografa sé stesso in diversi apparecchi fotografici ma poi strappa le foto in pezzi e le butta nella spazzatura. Nino ha collezionato ordinatamente quelle foto scartate e Amelie, al pari di Nino, diventa ossessionata da quel soggetto misterioso. Continuando con la sua missione, al bar Amelie riesce a mettere insieme Joseph e Georgette, finché i due hanno un amplesso colossale nei bagni del locale. Amelie insegue Nino per riconsegnargli l’album e scopre che lavora in un sexy shop e in un parco divertimenti e che colleziona altresì impronte e risate. Amelie è ancora timida e, nuovamente, deve trovare un modo per restituire l’album a Nino senza però essere costretta a parlargli. Così gli dà un appuntamento al Sacro Cuore, dove gli farà seguire delle frecce disegnate per terra mentre lei lascerà l’album sulla sua moto mentre lui la guarda attraverso un telescopio. Un’altra buona azione è quella di creare una finta lettera per la portinaia facendo finta che sia stata persa per anni, una lettera nella quale il marito dice che la ama. D’altro canto, Amelie sta anche avvelenando la vita del padre, il quale ha costruito un mausoleo in miniatura per la madre, installandoci sopra una statua. Il problema è che sua madre odiava quella statua. Così Amelie decide di rubarla e inizia ad inviare al padre cartoline che ritraggono la statua in posti esotici. In questo modo, sembra che la statua stia viaggiando per il mondo e stia mandando cartoline al padre, il quale sta impazzendo per questa cosa.   Amelie continua a perseguitare anche il fruttivendolo, che a sua volta perseguita Lucienne. Infine, lei decide di chiarire il mistero dell’uomo che strappa le fototessere. Decide così di rompere uno degli apparecchi fotografici presenti in stazione e di chiamare Nino. Nino arriva proprio mentre l’addetto alle riparazioni è dentro la macchina: per testarla, l’uomo scatta foto a sé stesso, esce dalla cabina, prende le foto, le strappa e quindi le getta. Il mistero è risolto. Nino è chiaramente sollevato dall’apprendere che quell’uomo non è un qualche psicopatico depresso. Ancora una volta, Amelie è contenta di aver reso felice qualcuno. Ma lei si è chiaramente innamorata di Nino. Il problema è che è troppo timida per avvicinarsi a lui o anche solo per farsi vedere. Gli dà un altro appuntamento al bar, ma riesce solamente a chiedere alla sua collega di far cadere un biglietto nella tasca della giacca di Nino. Nel biglietto, Amelie dà al ragazzo un altro appuntamento. Tuttavia, Nino trova il biglietto quando oramai è troppo tardi. Mentre si prepara la cena, Amelie fantastica su Nino (in una scena a schermo diviso). Nino, determinato a scoprire chi è la misteriosa donna che lo ha aiutato, ritorna al bar e parla con la collega di Amelie. Amelie si convince che la sua collega le abbia portato via Nino, mentre lei invece dà al ragazzo l’indirizzo di Amelie e lui si presenta proprio a casa sua. I due fanno l’amore, spiati dal pittore e da Lucienne.

Un Long Dimanche De fiancailles/ A Very Long Engagement (2004) was a disappointing film, despite the visual tour de force.

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