Keisuke Kinoshita
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Keisuke Kinoshita fu negli anni Quaranta uno dei capiscuola della commedia leggera giapponese. Onoseke no asa (1946), Yabure daiko (1949), Karumen kokyo ni kaeru (1951) crea una galleria di macchiette divertenti, che per qualche verso ricordano quelle di Duvivier, mentre per l'humor surreale Kinoshita si rifà piuttosto a Clair. Negli anni Cinquanta la sua produzione tende a differenziarsi, dallo haha-mono Nihon no higeki (1953), che, attraverso le vicissitudini di una vedova di guerra, costretta a prostituirsi per mantenere i figli e poi suicida, e poi un montaggio ejzensteiniano di attrazioni (cinegiornali sugli avvenimenti contemporanei), ricostruisce crudamente l'ambiente della grassa borghesia, alla leggenda "kabuki" Narayama-bushiko (1958) e al racconto neorealista Nifu-shi no hitomi (1954), malinconico riepilogo di un ventennio di storia nazionale attraverso i ventiquattro occhi degli scolaretti di una maestra. Narayama-bushiko racconta di un villaggio sperduto, dove ogni anno una feroce tiranna, la Miseria, impone di accompagnare sul monte i più anziani e lasciarli morire di fame; in una delle case del villaggio una brava vecchietta si dà un gran daffare per combinare il matrimonio fra suo figlio, rimasto vedovo con tre figli, e una donna; ma quando c19è riuscita, si rende conto che non c19è più posto per lei, che il figlio ha già troppe bocche da sfamare; è il figlio stesso ad accompagnarla sul monte e la madre si consola osservando la nevicata che affretterà la sua fine. Lien no ito (1961): una donna, costretta a sposare l'uomo che non ama, si vendica con i figli, di cui violenterà l'esistenza.

 

Noge (1964), la vita di due geishe, madre e figlia.

 

Haeu no yume (1960), commedia brillante di macchiette eccentriche.

Onna no sono (1954), amara tragedia di due adolescenti il cui amore viene soffocato dalle tradizioni feudali; il suicidio di una ragazza provoca la rivolta delle collegiali.

Nogiku no gotoki kimi nariki (1955): amore contrastato dalla madre della ragazza; flashback di lui anziano che ricorda come lei, costretta a sposare un altro, si uccise.

Yuyakegumo (1956), storia del figlio di un pescivendolo che matura con la morte del padre.

Taiyo yo bara (1956), due ragazzi ribelli, uno si suicida.

Rikugun (1944), un adolescente che parte per la guerra.

Osoneke no asa (1946), una madre perde tre figli a causa della guerra.

Shonenki (1951), ragazzo soffre perché perché il padre non va a combattere come gli altri.

Hakai (1948), un maestro rivela le sue umili origini e viene espulso, secondo il codice aristocratico dei tempi.

 

Karumen kokyo ni kaeru (1951), commedia, una spogliarellista torna al paese.

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