Takeshi Kitano
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

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Japanese director Takeshi Kitano debuted as an actor in Oshima's Furyo (1983). His directorial debut was Violent Cop (1989).

Violent Cop (1989) e` un film condotto a un ritmo pacato e solenne, che contrasta con la crudelta` della storia e delle immagini. Ma il cuore della vicenda e` una storia di samurai, una storia in cui la violenza piu` turpe prima si mescola e poi soccombe a un senso antiquato dell'onore.

Alcuni ragazzi attaccano e picchiano un barbone. Un poliziotto ne va a trovare uno a casa, lo prende a pugni e gli intima di costituirsi. Azuma e` un poliziotto che non esita a usare le maniera violente con i criminali. Il giorno dopo il ragazzo si costituisce, ma il capo chiama Azuma e lo rimprovera per il metodo che ha usato. In realta`, il capo e` piu` che tollerante nei confronti dei suoi metodi. Azuma e` un tipo calmo e compassato, che sembra indifferente a tutto finche' non gli capita un caso. Dimostra emozione soltanto in cio` che concerne la sorella Akari, appena dimessa da un ospedale psichiatrico, che protegge come una figlia (picchia a sangue un uomo sorpreso a letto con lei e quasi gli intima di sposarla).
Azuma e il suo assistente apprendista indagano l'assassinio nel porto di uno spacciatore di droga. Altri due agenti hanno trovato il rifugio dell'assassino e fanno irruzione, ma questi, Kiyohiro, riesce facilmente a liberarsene e scappa. Bloccato da un altro giovane partner di Azuma, Kiyohiro non esita a spaccargli la testa con una mazza da baseball. Azuma lo insegue per i vicoli della citta` ma Kiyohiri e` piu` rapido. L'assistente inetto di Azuma non riesce a fermarlo con l'auto. Azuma prende la guida e, una volta ritrovatolo, non esita a investirlo. E poi lo prende a calci.
Azuma in un night club sorprende uno spacciatore di droga e lo interroga alla sua maniera fino a fargli confessare il nome del suo fornitore: e` un poliziotto, Iwaki, il miglior amico di Azuma. Prima ancora che Azuma arrivi al suo ufficio, Iwaki viene avvertito che Azuma sa. Azuma e Iwaki si appartano per discutere in privato.
Iwaki viene ritrovato impiccato sotto un ponte, e tutto farebbe pensare a un suicidio se Zauma e forse anche il capo della polizia non sapessero in che giro era coinvolto. Kiyohiro, uno psicotico dal sorriso ineffabile, si diverte a uccidere anche lo spacciatore, facendolo cadere dal tetto di un palazzo, ma Nito, il boss della malavita che opera dal suo rispettabile ufficio e che gli ha ordinato l'assassinio di Iwaki, e` irritato da questo inutile omicidio.
Azuma e` sulle tracce di K e Nito. Si presenta da Nito per minacciarlo e arresta K in base a prove fasulle (lo trova a letto con un ragazzo). Porta K alla polizia e poi lo interroga alla sua maniera, ma K parla soltanto per insultare sua sorella. Azuma perde il controllo e sta per sparargli quando i colleghi lo fermano. Questa volta il capo della polizia non ha scelta: lo deve licenziare.
Akari viene rapita e violentata da tre ragazzi e, siccome accetta passivamente la violenza senza ribellarsi, i ragazzi la drogano. Azuma viene assalito da K, ma riesce a bloccargli il coltello con la mano e a deviare il colpo di pistola (che uccide una passante). K lo insegue in un vicolo e sta per saldargli il conto ma Azuma riesce ad accoltellarlo e fuggire di nuovo. K torna al magazzino dove Akari e` ormai diventata amica dei tre ragazzi.
Nito, deciso a fermare K, gli intima di smettere di perseguitare Azuma. Quando Azuma gli si presenta, Nito tenta di spiegargli che non ha nulla a che fare con le malefatte di K, ma Azuma lo fredda. L'assistente di Nito, anche lui vestito da businessman, assiste esterrefatto ma senza intervenire. K apprende che Azuma sta arrivando e mette in guardia i tre teppisti. K ne uccide uno, un altro gli spara ma lo ferisce soltanto e K lo finisce, il terzo sta per andarsene ma si imbatte in Azuma che lo fredda senza dire una parola.
Azuma e K si trova finalmente uno di fronte all'altro. Azuma avanza nel magazzino in penombra e comincia la sparatoria. Si massacrano a vicenda ma Azuma prevale. Sua sorella, ormai tossicodipendente, striscia sul corpo del morto alla ricerca di droga: Azuma fredda anche lei. Getta la pistola e si avvia verso l'uscita del magazzino, ma qualcuno gli fa saltare la testa: e` l'assistente di Nito.
Il poliziotto apprendista si reca da Nito: ha preso il posto di Iwaki. Tutto e` stato inutile.

The protagonist of 3-4x Jugatsu/ Boiling Point (1991) is a loser, a quintessential loser, and his adventure will lead him to meet another quintessential (and lunatic) loser. The movie is about the mob, but the mob is viewed through the eyes of these two losers and outsiders. The story is told in bits and pieces that hardly cohere. Each scene is a micro-movie of its own that abruptly ends. The viewer has to make sense of the film by taking the whole and not trying to grasp each and every scene.

The protagonist is a kid (Masaki) who plays baseball in the team led by an ex-gangster, Iguchi, who also owns a restaurant. The baseball team always loses and the kid is its worst player. He is a shy and apathis kid who works in a gas station. One day a customer has an argument with him and he reacts. It turns out the customer is a gangster who works for the powerful Otomo gang. The gangster drives away but promises revenge.
The kid has a friend who also plays baseball in the same team. While they are at a cafe`, the waitress approaches the kid and he finally gets a date. He takes her on his motorcycle (a car full of idiots follows them but then crashes into another car).
Another gangster comes to the gas station and talks to the owner, but, instead of beating the kid, he offers the kid a job in the Otomo gang.
Iguchi, the couch of the baseball team, the ex gangster, offers to help the kid straighten the matter out and confronts Otomo and his men. One of the men shows no respect for him, because he left the gang, and Iguchi has to beat him.
The kid has become a great baseball player.
Iguchi is beaten too. The kid and his friend offer to travel to an American base where they can buy a gun for him.
In that town another gang is interrogating somebody who owns them money: they ask him to return the money he borrowed and to cut one of his fingers. That is the man (his name Uehara, himself an ex-gangster) that the kid and his friend have come to see about the gun. The man is a crazy nut, a psycho who beats his girlfriend every time he can, who forces his faithful buddy to sleep with her just to enjoy the scene, who gets excited and sodomizes the man, and who even cuts his buddy's finger. Uehara is a surreal character, vicious and heartless. He is fighting his own war against the mob and only accidentally takes care of the two kids, who are clearly shocked by his indifferent brutality.
The group (Uehara, his girlfriend, his fingerless associate, a black girlfriend and the two kids) run around and even play together at the beach. Uehara, mad at his girlfriend for sleeping with the man he forced her to sleep with, is even more lunatic than usual. Eventually he deals with someone who organizes a trade with an American. When the American shows up with the gun, Uehara tests the gun on him. He leaves the two kids behind and simply tells them to take the machine gun that the American was carrying. The two kids do it and head for the airport.
Uehara and his fingerless buddy face their gangsters. Uehara has hidden his gun in a bunch of flowers that they (comically) cut from a field. The gun goes off accidentally and starts a shoot out: all the gangsters are killed and Uehara rapes the maid who was serving tea.
Masaki and his friend at the airport receive a gift from Uehara: money. Outside, Uehara is being massacred by the gangsters. The two kids instead fly back home with one gun and decide to finally take revenge on Otomo. Unfortunately, they don't know how to use the gun, so the gangsters capture them before they can hurt anyone. Masaki is the only one to escape. He learns how to use the gun in his car... blowing up the windscreen. His friend is badly beaten by the gangsters.
Masaki goes to the gas station, picks up his girlfriend, steals a truck full of gasoline and drives it straight into the Otomo headquarters. They both survive the explosion, as Masaki is back in the field playing baseball.
(Translation by/ Tradotto da Bea Montanari)

3-4 x Jugatsu (Boiling Point) Il protagonista del film è un predente, un classico perdente, e le sue avventure lo porteranno ad incontrare un altro perdente (la quintessenza del perdente, e pure lunatico). Il film ha come tema i clan della yakuza (la mafia giapponese), e questi vengono visti attraverso gli occhi di questi due perdenti emarginati. La storia viene narrata attraverso blocchi, non sempre coerenti tra di loro. Ogni frammento sembra un mini film a sé stante e che termina in modo alquanto improvviso. Ma lo spettatore deve cercare di dare un senso al film non tanto cercando di comprendere ogni singolo spezzone, quanto  considerarli come un insieme.

Il protagonista è Masaki, un giovane che gioca a baseball in una squadra guidata da un yakuza, Iguchi, che gestisce anche un ristorante. La squadra di baseball perde ogni partita che disputa, e Masaki è il peggior giocatore di tutta la squadra. È un ragazzo timido ed apatico che lavora presso una pompa di benzina. Un giorno un cliente ha una discussione con lui, e Masaki reagisce in modo brusco. Scopre che il cliente è uno yakuza affiliato alla clan di Omoto. Il malvivente se ne va, ma promette al giovane di vendicarsi.

Masaki ha un amico, giocano a baseball nella stessa squadra. Mentre sono nella cafeteria della stazione di servizio, la cameriera si avvicina e parla con Masaki che riesce ad avere un appuntamento da lei. Salgono insieme sulla sua moto e vanno via (una macchina carica di idioti cerca di pedinarli, ma alla fine ha un incidente con un’altra macchina!)

Un altro yakuza va alla pompa di benzina e parla con il proprietario, ma invece di punire il ragazzo gli offre un lavoro del clan di Otomo. Iguchi, l’allenatore della squadra di baseball, l’ex yakuza, si offre di aiutare il ragazzo a sistemare l’accaduto, e si confronta con Otomo e i suoi scagnozzi. Uno di loro non mostra ad Iguchi rispetto per il fatto che aveva lasciato il clan, e Iguchi lo picchia.

Il ragazzo diventa un grande giocatore di baseball.

Iguchi viene duramente malmenato , e Masaki e il suo amico si offrono di andare ad Okinawa, doce c’è la base militare americana e  dove sanno che possono comprare un’arma per Iguchi.

In questa città un’altra gang sta interrogando un tipo al quale ha prestato del denaro: i malviventi gli intimano di restituire il denaro e dopo gli mozzano un dito. Questi è Uehara, l’uomo che Masaki e l’amico devono incontrare per l’arma. Uehara è un pazzo fuori di testa, uno psicotico al quale piace picchiare la sua donna, che costringe il suo più fedele scagnozzo a fare l’amore con lei solo per godersi la scena, che si diverte a sodomizzarlo, e alla fine gli taglia anche un dito. È un personaggio surreale, vizioso e solo per caso dà una mano ai due giovani, ovviamente rimasti scioccati da tanta violenza gratuita.

Il gruppo formato da Uehara, la sua donna, il tirapiedi senza un dito, una donna di colore, e i due giovani, se ne va in giro e giocano anche insieme sulla spiaggia. Uehara infuriato perché la sua donna ha fatto l’amore con il suo scagnozzo, anche se questi era stato costretto a farlo, sembra ancora più lunatico del solito. Alla fine si accorda con un tizio che gli offre un affare con un americano. Quando l’americano si presenta con una pistola Uehara la prova contro di lui. Lascia i due ragazzi dietro e dice loro semplicemente di prendere l’arma che l’americano portava con sé. I due ragazzi lo fanno e poi si dirigono all’aereoporto.

Uehara e l’aiutante col dito mozzato fronteggiano gli yakuza. Uehara aveva nascosto un’arma in un mazzo di fiori che avevano colto (in modo comico) in un prato. L’arma fa fuoco accidentalmente e comincia una sparatoria: muoiono tutti i mafiosi rivali, e Uehara violenta la cameriera che aveva servito loro il the.

Masaki e l’amico ricevono all’aereoporto un regalo da parte di Uehara: dei soldi. All’esterno Uehara viene massacrato da altri malviventi. I due ragazzi invece prendono l’aereo e tornano nella loro città con l’arma decisi a vendicarsi di Otomo. Sfortunatamente non sanno come funziona l’arma, così gli scagnozzi di Otomo riescono a catturarli prima che i due possano ferire qualcuno. Solo Masaki riesce a fuggire. In macchina riesce a capire come funziona l’arma…mandando in frantumi il parabrezza. Il suo amico intanto viene malmenato dagli yakuza. Masaki raggiunge la pompa di benzina, prende la sua ragazza, ruba un camion che trasporta benzina e si dirige al quartier generale di Otomo, sfondando la casa. Masaki e la ragazza sopravvivono all’esplosione, visto che lo vediamo giocare di nuovo a baseball.

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Scenes At The Sea (1992)

Sonatine (1993) e` l'archetipo del suo gangster-film esistenziale.

Murakawa e` un veterano della malavita organizzata. Lui e un altro gangster vanno a trovare il proprietario di una bisca clandestina per convincerlo ad accettare la loro protezione. Alcuni uomini d'affari gli chiedono di risolvere una disputa senza spargere sangue. Lui ci pensa su e intanto continua il suo mestiere giornaliero: tortura il proprietario della bisca, lasciandolo sott'acqua finche' muore. Accetta il lavoro a Okinawa e gli affidano una squadra di gangster. Mettono una bomba nel quartier generale del clan rivale. Per rappresaglia gli altri gli tendono un agguato in un bar: i due gruppi di gangster si sparano senza nascondersi, guardandosi negli occhi. Si nascondono in una casa fuori citta`, a due passi dalla spiaggia. Passano il tempo con scherzi stupidi. M vede due ragazzi che giocano con la pistola e li costringe a giocare alla roulette russa... ma aveva tolto tutte le pallottole. Una sera assiste indifferente alla scena di un teppista che sta stuprando una ragazza: quando il teppista si accorge di lui, e` il teppista a dargli del pervertito e a tentare di accoltellarlo, ma M lo fredda prima con la pistola. La ragazza resta con loro, e M le racconta che la sua prima vittima fu suo padre stesso. Giorno e notte i micidiali gangster non fanno altro che scherzare. La ragazza passa tutto il tempo con K. Il vecchio boss locale viene a portare la notizia che e` stato raggiunto un accordo fra i due clan per porre fine alla guerra ma che la gang dovra` scomparire. E lascia liberi i gangster di decidere se accettare o meno la condizione, visto che lui intende andare in pensione. Pochi minuti dopo qualcuno massacra lui e la sua scorta. S'incammina verso la spiaggia, dove i gangster stanno giovando a frisbee e spara anche a loro, ma non a M o alla ragazza. M gioca a frisbee da solo sulla spiaggia. M e gli altri sopravvissuti cercano Takahashi, il mandante, per vendicarsi. Lo trovano in un ascensore: i suoi gangster (compreso il killer di prima) fanno fuoco su quelli di K. Muoiono quasi tutti, eccetto M e Takahashi. M porta T sulla spiaggia e gli spara alle gambe finche' questi non gli confessa il piano del boss: stavano giocando con le loro teste, in particolare quella di M, per costruire nuove alleanze (e nel contempo soffiargli anche il suo business). M lascia la ragazza alla spiaggia e se ne va con l'unico sopravvissuto della sua gang.
M deve completare la sua vendetta privata. Si fa portare dal ragazzo al luogo in cui si stanno recando tutti i pezzi grossi, compreso il boss che lo ha condannato a morte. Nottetempo M irrompe e semina lo scompiglio con il suo mitragliatore. IL ragazzo dalla strada sente l'inferno che si scatenando all'interno.
Intanto sulla spiaggia la ragazza osserva la strada da cui dovrebbe tornare M. M non arriva: ha fermato l'auto a poche curve di distanza. Prende la rivoltella e si spara alla testa.
Il regista dispone i personaggi a 360 gradi nell'ambiente, e poi cambia rapidamente inquadratura. Sulla storia regna sempre un'aria malinconica, come se nessuno fosse davvero convinto di cio` che sta facendo. I gangster non tentano neppure di difendersi quando qualcuno gli spara a bruciapelo. Tutto sembra futile e vano. SPesso i protagonisti hanno lo sguardo fisso nel vuoto. M e` stanco di uccidere e di veder uccidere. Dice che a un certo punto uno desidera morire. Ha perso l'interesse di vivere.
Getting Any? (1994)

Kids Return (1996)

Hana-bi (1999), one of his best movies,

Kikujiro (1999) is unusual in Kitano's career as it deals with a child's odyssey and his guide through the world, a demented old man. In many ways, the film looks like a parody of Kitano's previous films.

Masao is a child in the big city on the eve of the summer holidays. All of his friends are about to leave with their families for their vacations. Masao runs into a woman and her husband. The man is an idiot, and the woman makes fun of him in public. Masao lives with a grandmother and has no parents. He dresses up for soccer and runs to the practice field, but the instructor tells him that there will be no practice during the summer holidays. Masao returns home alone. All of his friends have left or are leaving. Every child will write an album on her or his summer vacation, but Masao will spend it alone in the big city. At home he finds an album of photos, including a woman whom he believes to be his mother and an address. Masao gets dressed, takes the backpack and starts walking. He is harassed by a group of teenage boys who want this money, but the woman and her idiot husband scare them away. The woman offers that her husband accompanies Masao to see his mother and Masao accepts.
The two start traveling together, but the man is not to rely upon. First thing he takes the child to the races and starts gambling. When the child guesses the right numbers, the man tries to get more numbers out of him, but ends up losing all the money. Then the man leaves Masao alone and a pervert almost abuses the child. Then he steals a taxi, but he doesn't know how to drive and eventually leaves the taxi in the middle of a field. They start walking on foot towards their almost mythical destination.
The film is divided into mini-stories, each introduced by an imaginary page of an imaginary album of "how I spent my summer vacations". Each story is a comic in itself, where the boy's good heart and determination in finding his mother is balanced by the adult's crazy ideas and chronic misbehavior.
The man takes the child to a luxury hotel, almost drowns in the swimming pool and then has to pay a huge bill. A hotel clerk gives them a ride to a bus stop. They ask truck drivers for a ride, but none can help them. Finally they convince a young couple to let them ride in their car, but first the man throws a stone at one of the trucks and cracks its windshield.
Every night Masao has nightmares related to what happened during the day.
The truck driver catches up with them, but the man beats him. The young couple befriends Masao and they end up playing in the grass, while the man practices juggling three oranges. When the couple leaves, they are left again at a bus stop. The man steals a man's sandwich and pretends to give it all to the child, but then walks behind the bus stand to eat his half, except that he falls in a hole. He is vile, selfish, arrogant, even violent. They wait for a long time but no bus comes. So the man starts thinking of tricks to hitch a ride. He wonders in the middle of the road pretending to be a blind man, but a car drives over. They place a nail in the road so a car will have to stop, but the driver loses control and the car plunges in a field. Finally the two make it to the address of the presumed mother. The child stops overwhelmed by emotion. They are about to walk towards the house when they see a man and a child coming out and a woman, who matches the picture. The boy understands that his mother has a family, and another child, and he would probably be a bad surprise for her. The man tries to convince him that this cannot be the correct address. The man leaves the child crying on the beach and goes back. But instead of facing the woman, he forces two motorcyclists to hand him over an angel's bell that they carry as a lucky charm. The two young men are dressed like punks but behave like shy boys. The man walks back to the beach and tells the child that the angel's bell is from his mother, who has moved somewhere else but left that present for him.
The child is still sad and now the man's goal becomes to cheer him up. He plays with the child on the beach. He takes Masao to the fair, and, of course, cheats at all the games, until he is beaten by the gangsters that control the fair. Then he tells the child that he fell from the stairs. The child walks to a pharmacy and buys medicines.
The following day they are in a field and the man is stealing corn. That's how he meets again an artist who is doing the same thing. Then they sat up a stall and sell the vegetables they stole from the field.
The man, the child and the artist camp on the beach. The punk motorcyclists join them, and they all play with the child. The man is an arrogant fool, but the punks obey him quietly and accept all sorts of humiliations to make the child happy. One day the man asks for a ride to a mental institution: his mother is there but he only looks at her from afar. Back to the beach, they play indians and extraterrestrials for the kid's sake. The punks let him do anything with them, and he engineers a whole set of games and forces everybody to participate. When they are playing extraterrestrial, the thin punk has to dress up like an alien. When they play Tarzan, the fat punk crashes into the mud and plays like a baby. The child has a real vacation and every day is a funny day.
When the time comes, the artist gives them a ride back to the big city. They play one more time on the beach (this time the man hides in a thrash can) and finally reach their homes. The child has had his first summer vacation.
This epic of a child is similar to Central Station, but here the adult is more than just a second protagonist: he is more like a second child, whose crazy and amusing adventures balance the sad and heartbreaking misadventures of the first child. In the end it is the "second child" who finds his mother, and it is a no less disappointing meeting.
By far, this is the calmest, least violent and more "domestic" of Kitano's movies. It is a poetic film, that unravels at a slow pace. It is mostly a comedy, a tender comedy with lunatic characters. The adult plays a parody of himself in Kitano's previous movies and the entire film can be viewed as a parody of Kitano's own career.
Kitano's divertissment is highlighted by virtuoso camera effects: the image reflected in the car wheel, the image multiplied by the eye of an insect, the surreal scenes of Masao's nightmares, and so forth.
(Translation by/ Tradotto da Bea Montanari)

Kikujiro no Natsu (L’estate di Kikujiro) (1990) è un film insolito nella carriera di Kitano, visto che tratta dell’odissea di un bambino e della sua guida nel mondo esterno, un uomo piuttosto eccentrico. Per certi aspetti il film sembra una parodia di suoi lavori precedenti.

Masao è un bambino in una grande città alla vigilia delle vacanze estive. Tutti i suoi amici stanno partendo con le loro famiglie per i luoghi di villeggiatura. Masao incontra per strada una donna e suo marito. L’uomo è un idiota, e la donna si prende gioco di lui in pubblico. Masao abita insieme alla nonna e non ha i genitori. Si veste per andare a giocare a calcio e corre contento verso il campetto, ma l’allenatore gli dice che gli allenamenti sono sospesi durante il periodo estivo. Masao torna a casa da solo. Tutti i suoi amichetti sono partiti o stanno per partire. Ogni bambino dovrà scrivere per la scuola un quaderno dove racconterà cosa avrà fatto durante le vacanze, ma Masao trascorrerà l’estate in città. A casa trova un album di fotografie. Ce ne è una che ritrae una donna che crede sia sua madre. C’è anche un indirizzo. Masao si veste, prende il suo zainetto, esce e comincia a camminare per ! la strada. Viene circondato da una combriccola di teppistelli che vogliono i suoi soldi., ma la donna di prima con il marito li fanno scappare. La donna decide che suo marito accompagnerà Masao dalla mamma. Il bambino accetta.

I due cominciano a viaggiare insieme, ma l’uomo non sembra un tipo su cui fare troppo affidamento. Lo porta infatti alle corse di cani e comincia a scommettere i soldi del bambino. Quando Masao indovina per caso una scommessa l’uomo comincia a farsi dire dei numeri sui quali punta. Ma il bambino sbaglia l’ordine d’arrivo più volte finchè alla fine non finiscono tutti i soldi. L’uomo lascia Masao da solo, che viene quasi circuito da un pervertito pedofilo che quasi abusa di lui. Dopo l’idiota ruba un taxi, ma non sapendo come si guida alla fine lo lascia in mezzo ad un campo. Cominciano a camminare verso la loro quasi mitica destinazione.

Il film è articolato in mini storie, ognuna delle quali è introdotta da un’immaginaria pagina dell’immaginario quaderno di Masao”come ho trascorso le vacanze estive”. Ogni storia ha in sé qualcosa di comico, dove al buon cuore e alla determinazione del bambino nella ricerca della madre sono fatte corrispondere le folli idee e la maleducazione cronica dell’uomo che lo accompagna.

L’idiota porta il bambino in un hotel di lusso, per poco non affoga nella piscina, e dopo dovrebbe pure pagare un carissimo conto. Un impiegato dell’albergo dà loro un passaggio ad una fermata d’autobus. Cercano di farsi dare un passaggio da un camionista, ma questi non li aiuta. Alla fine riescono a rimediare un passaggio da una giovane coppia, ma alla prima occasione l’uomo rompe con un sasso il parabrezza del camion del tizio che non li ha aiutati.

Ogni notte Masao ha degli incubi che hanno a che vedere con quello che gli è successo durante il giorno.

L’autista del camion raggiunge i quattro, ma l’idiota lo mette k.o. La giovane coppia fa amicizia con il bambino, e gioca con lui su un prato, mentre l’uomo tenta di fare giochi di destrezza con tre arance. Quando la coppia deve andare via, lascia i due ad un’altra fermata d’autobus. L’uomo ruba dei panini ad un tizio e fa finta di darli tutti al bambino, ma quando con una scusa va dietro la fermata dell’autobus per mangiare la parte che aveva tenuto per sé, finisce in una buca! L’uomo è un vile, un egoista, un arrogante, ed è anche violento. Aspettano per molto tempo che passi un autobus, ma non arriva niente. Così l’uomo comincia ad escogitare dei trucchi per farsi dare un passaggio. Cammina al centro della strada facendo finta di essere cieco, ma una macchina procede oltre. Mette un chiodo sulla carreggiata in modo che una macchina si fermi, ma l’autista della macchina con la gomma forata perde il! controllo del mezzo e finisce in una scarpata. I due se la danno a gambe levate.

Alla fine la strana coppia raggiunge l’indirizzo che avevano. Il bambino si ferma, quasi paralizzato dall’emozione. Stanno per dirigersi verso la casa quando vedono uscire dalla porta un uomo e una bambina, con una donna che completa il quadretto familiare. Il bambino capisce che la madre ha una nuova famiglia e un nuovo figlio di cui aver cura, e che forse sarà per lei una brutta sorpresa vederlo lì. L’uomo cerca di consolare il bambino dicendogli che sicuramente è l’indirizzo sbagliato. Lascia il bambino che piange sulla spiaggia e torna indietro. Ma invece di andare ad affrontare la madre del piccolo s’imbatte in due motociclisti e li costringe a farsi dare un portafortuna che avevano, a forma di angioletto con un campanello attaccato. I motociclisti sono vestiti come punk aggressivi, ma sono in realtà due ragazzoni timidi. L’uomo torna indietro dal bam! bino e gli racconta che l’angioletto glielo ha lasciato la madre che non abitava più in quella casa e che era andata lontano.

Il bimbo è ancora triste e da ora in poi l’unico scopo dell’uomo sarà quello di fare divertire il piccolo Masao. Gioca con lui sulla spiaggia. Lo porta ad una fiera paesana, e ovviamente bara a tutti i giochi, fino a quando non viene malmenato da alcuni yakuza che gestivano gli incassi dei giochi. Al bimbo racconta dopo di essere caduto dalle scale. Masao va in una farmacia e compra delle medicine per lui.

Il giorno seguente stanno in un campo e l’uomo ruba delle pannocchie. È così che incontra un artista che sta facendo la stessa cosa. Allora i due arrostiscono le pannocchie e si mettono a venderle sul ciglio della strada. L’uomo, l’artista, e il bambino arrivano su una spiaggia. Si uniscono a loro i due motociclisti punk, e insieme cercano di fare divertire il piccolo Masao. L’uomo è un pazzo presuntuoso, ma i due punk gli obbediscono senza lamentarsi e accettato ogni genere di umiliazione per fare contento il bambino. Un giorno l’uomo chiede al motociclista un passaggio. Arrivano ad un istituto di igiene mentale: sua madre è ricoverata lì, non va a parlare con lei, ma si limita a guardarla da lontano.

Tornati sulla spiaggia giocano agli indiani e agli extraterrestri. I due punk si lasciano fare di tutto dall’uomo che si dà da fare nel cercare quanti più giochi possibili. Quando giocano agli extraterrestri il punk più magro viene vestito da alieno; quando giocano a Tarzan con una fune legata ad un ramo, il punk grasso cade nel fango, e gioca a fare il bambino. Masao sta trascorrendo una vera e propria vacanza, e ogni giorno che passa è sempre più divertente. Quando è il momento della partenza l’artista dà un passaggio ai due in città. Giocano ancora un po’ insieme su una spiaggia (questa volta l’uomo si nasconde in un bidone della spazzatura) e alla fine si dirigono verso le proprie case. Il bambino per la rima volta in vita sua ha avuto una vacanza, e solo alla fine sappiamo il nome dell’uomo: Kikujiro.

Questo epico viaggio del bambino è simile a quello descritto in Central Station , ma qui l’adulto è più di un co-protagonista: sembra essere più un secondo bambino, le cui pazze e divertenti avventure controbilanciano le disavventure tristi e strazianti del primo bambino. Alla fine è il “secondo bambino” che trova sua madre, e l’incontro non è meno amaro di quello di Masao.

Questo è di gran lunga il film di Kitano più tranquillo, meno violento, quasi “domestico”. È un film molto poetico che si svolge in un’atmosfera molto pacata. È una tenera commedia con personaggi lunatici. L’adulto recita la parodia di se stesso dei precedenti film di Kitano, e l’intero film può essere visto come la parodia della carriera dello stesso Kitano.

Gli intermezzi di Kitano sono messi in evidenza dai virtuosismi della ripresa: l’immagine riflessa nella ruota della macchina, l’immagine moltiplicata negli occhi di un insetto, le scene surreali degli incubi di Masao, e così via.

Brother (2000) (Translation by/ Tradotto da xxx)

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