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Born in 1962 in Tokyo, Hirokazu Kore-eda started out directing documentary
films.
His debut narrative film, Maborosi (1995),
Una vecchia lascia la casa dove era ospite, invano rincorsa da una bambina.
Ha deciso di andare a morire al proprio villaggio.
Anni dopo la bambina e` diventata una donna ed e` sposata, con un figlio.
Suo marito e` un bravo ragazzo, anche se ruba una bicicletta dopo che
sconosciuti gli hanno rubato la sua. Vivono in semplicita` ma felici.
Lui lavora in una fabbrica, lei fa la donna di casa. Vivono in un appartamento
vicino alla ferrovia e si vedono in continuazione treni che passano.
Un giorno la polizia viene a prendere la donna: suo marito e` stato ucciso
da un treno, il corpo e` stato maciullato. Il macchinista sostiene che
l'uomo camminava sulle rotaie come se volesse farsi investire.
Una vicina trova il marito ideale per la vedova. E` anche lui vedovo, e
ha una bambina. La donna e suo figlio si mettono in viaggio (di nuovo su
un treno). Dal quartiere industriale della metropoli passano al paesaggio
rurale di un villaggio remoto sul mare. All'inizio i rapporti fra i due
coniugi sono freddi e formali, ma presto cominciano a conoscersi e piacersi.
Il bambino trova una sorellina con cui giocare. La natura calma e imponente
fa da cornice alla ritrovata serenita`. Non c'e` piu` il treno: c'e` il mare.
Sembra regnare l'armonia, ma una visita ai genitori crea turbamenti nella
donna: e` bastato tornare sul luogo dell'incidente per indurla a pensare.
E la donna non sa darsi pace: perche' mai il marito decise di suicidarsi?
La donna torna a casa triste e inquieta. Il marito e` impotente. Un giorno
la vede seguire ipnotizzata un funerale nella tormenta. La processione
si ferma in riva al mare: le nuvole si sono diradate e il tramonto avvolge
la figura della donna che rimane sola sulla spiaggia. L'uomo da` la colpa
al mare. Il paesaggio maestoso e silenzioso riporta la pace sulla famiglia.
Afterlife (1998) e` un racconto kafkiano su un allegorico
laboratorio per ricreare i ricordi dei morti.
Un edificio in mezzo a un parco e` adibito a stazione di passaggio fra la
morte e il paradiso. Vi lavora un gruppo di ragazzi, guidati da un maestro.
Ciascun ragazzo intervista i morti e spiega loro come funziona la morte:
per passare da quel "purgatorio" al paradiso,
devono scegliere un ricordo della loro vita e quello sara` l'unico che
ricorderanno per il resto dell'eternita`. I ragazzi prima intervistano
i morti, poi guardano i filmati e discutono i casi con il maestro.
C'e` la prostituta, il pilota, la ballerina, il teppista, l'adolescente stupida,
la vecchia che si crede bambina, l'uomo che non vuole ricordare nulla...
Una volta che avranno scelto il ricordo preferito, il team di ragazzi
dovra` realizzare un filmato di quel ricordo.
I ragazzi compiono pertanto uno studio minuzioso della situazione per
ricostruire fedelmente l'ambiente.
I ragazzi si immedesimano sempre piu` con i loro casi. Le parti quasi
si capovolgono: i ragazzi cominciano a raccontare ai loro pazienti le
proprie vite e a confessare loro i ricordi di cui sono ossessionati.
Fra i ragazzi intervistatori c'e` una ragazza che sta facendo da assistente
a un ragazzo piu` esperto. Questi, morto giovane in guerra, viene colto da una
crisi quando scopre che il suo "caso" e` l'uomo che ha sposato la sua ex
fidanzata. Anche lei mori` e la ragazza lo aiuta a recuperare il filmato
del ricordo che lei scelse di portare con se` per sempre: e` il ricordo
di un loro incontro al parco. Il ragazzo decide che vuole a sua volta
passare in paradiso e pertanto e` pronto a scegliere egli stesso l'unico
ricordo da portare con se`: e` se` stesso solo sulla panca.
La ragazza prende il suo posto nella burocrazia della stazione. C'e` gia`
un altro gruppo di morti che attende di essere intervistato.
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If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
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Distance (2001) is a half-baked character study and an ill-defined
analysis of social diseases, that, stylistically, borrows heavily from
Blair Witch Project.
The director does not seem interested in all in creating and following a
plot (which is basically wasted here). His attention is all focused on the
process of "believing": how do some ordinary people come to believe in
something that changes their lives, and how do other people, who did not
experience that "change", come to understand what had happened.
It is the third anniversary of the day when a religious cult killed scores
of people with a bacteriological weapon.
Four relatives and friends of members of the cult get together and
travel to the remote jungle area and to the specific location, a lake,
where the ordeal occurred for a memorial.
Each of them walks to the end of a little bridge, says a prayer and throws a
lily in the water.
(The bodies of the cult members were burned and their ashes were scattered
in the lake).
When they return to their car, they find out that it has been stolen.
They meet a former member of the cult who survived and trek with him to
the cabin where the cult members used to live.
Overnight, in the cabin, the relatives and the former cult member discuss what
it was like to be in the cult.
A series of flashbacks shows how their friends and relatives, all
ordinary people, became members of the cult.
The action in the present is filmed with a hand-held camera, whereas the
flashbacks employs lengthy shots.
In the flashbacks, a man deserts his wife and their baby, a wife
leaves her husband, a medical student in a swimming pool
a sister
Some of the flashbacks show, instead, a police officer interrogating the
survivors to make sense of what happened.
In the morning, the stranded group gets a ride back into town.
visting the old man, but old man just died - wasn't even his son
Masaru one of them shows pictures during a picnic to his girlfriend
One of them walks back to the lake and burns all of his pictures and the
bridge itself.
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(Translation by/ Tradotto da xxx) Se sei interessato a tradurre questo pezzo, contattami
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