Richard Lester
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Richard Lester si trasferì da Philadelphia negli anni '50 e iniziò a lavorare per la televisione e a una serie di intermezzi pubblicitari, grazie ai quali mise a punto uno stile frenetico e surreale, vivace e spigliato. It's Trad, Dad! (1961) is a comedy about a couple of husband and wife who fight to bring jazz to a small town.

Dopo la parodia fantascientifica The Mouse in the Moon (1963) nel più tipico humour britannico,

si rivelò con A Hard Day's Night (1963), e Help (1965), opere che, sfruttando il giovanilismo esuberante dei Beatles, si trasformarono in caroselli surreali a ritmo serrato di gag verbali e visive. Il dinamismo caricaturale di Lester riesce a fondere due tradizioni della risata diversissime come quella del compassato e ponderato nonsense britannico e quella della frenetica e fragorosa slapstich americana. La dispersione della trama in episodi periferici, ciascuno una sophisticated comedy in miniatura, si presta a celebrare e dissacrare un luogo comune della mitologia della swinging London. Commedia dell'arte e teatro dell'assurdo rovesciano la struttura del musical americano. Sulla struttura del film esercitano un'influenza determinante invece i fumetti, la pubblicità, e i film hollywoodiani di serie B.

The Knack (1965), loosely based on the play by Ann Jellicoe, si avvicinò al cinema verità nel narrare le avventure sentimentali di due ragazzi innamorati della stessa ragazza.

Girls making themselves beautiful. Colin is a frustrated schoolteacher who wants a girl, jealous of his womanizing housemate Tolen. Nancy is a plain-looking girl who gets off the train in a big station and wonders around the big city looking for a guesthouse. Colin is begging Tolen to teach him how to score with girls. They have a third room to rent out and Tolen is suggesting to rent it to his friend Rory, another womanizer. But Colin has enough of one womanizer in the house driving him crazy with jealousy. In the meantime a young man, Tom, has simply walked into the free room and started painting it bright white. Nancy is still looking for her guesthouse, and during her odyssey she meets both gentlemen and jerks. Determined to buy a larger bed for his forthcoming sexual exploits, Colin follows Tom to a junkyard. Nancy ends up at the same junkyard, still looking for her guesthouse. They walk back together to the house, and Nancy is introduced to the madness of the three housemates in the empty bright white room. She happily goes along with their nonsense until Tolen arrives. She is repulsed and scared by him, but can't resist him. They take off on Tolen's motorcycle. Colin is jealous. Tom tells Colin to chase them. The two run after the motorcycle in a comic chase. Tolen takes Nancy to a park, where she feels threatened. He is not even advancing towards her but she has a hysterical fit (that looks a lot like an orgasm) and faints. Tom and Colin arrive. Nancy wakes up and accuses Tolen of rape. They walk back to the house. She keeps saying "rape" to everybody (even to an old lady who replies "not today, thank you"). She is clearly traumatized by the thought of rape. She walks into Tolen's room and undresses, still repeating "rape". In order to heal her, Colin suggests that Tolen rapes her for real. Tolen does not feel like, and eventually Nancy changes version of the facts: now it's Colin who raped her. Tolen leaves the house shocked and humiliated. Tom goes back to painting his room. Colin and Nancy take a walk outside, hand in hand. Old people criticize the fact that they are moving in together without being married, and Tolen joins the chorus. Lester devised several tricks to emphasize the generational gap and the changing times. For example, elderly people continuously comment on what the young people do. Sometimes they criticize the young, sometimes they provide a comic counterpoint. He also blended the nonchalant nihilism of the French nouvelle vague, the hysterical style of television advertising, the spontaneity of the "candid camera" and the semi-demented stance of the swinging London.

A Funny Thing Happened on the Way to the Forum (1966), un musical di Sondheim ambientato nella Roma decadente, diede libero sfogo alla farsa più paradossale e goliardica.

Protagonista è uno schiavo scaltro e bugiardo che aiuta il figlio del padrone ad avvicinare la schava-prostituta ancora vergine di cui è ancora innamorato, ma il padre del giovane se ne invaghisce e il feroce capitano che l'ha comprata la reclama; lo schiavo tenta di evitare con ogni trucco che la vergine cada nelle mani del bruto, e al tempo stesso vuole per se una sensuale schiava muta. Di avventura in avventura lo schiavo e la muta riescono a salvare il giovane, che si era offerto ai gladiatori per morire, il quale a sua volta salva la sua amata, che si era offerta in sacrificio alle vestali. Grande inseguimento generale per i boschi. Il capitano cattura tutti e si aggiunge a sposare la vergine e a giustiziare gli altri quando arriva l'anziano Keaton che riconosce nel capitano e nella vergine i suoi due figli perduti. Lo scipito giovane può sposare la vergine. How I Won the War (1967) conferma l'ascendenza dei fratelli Marx, preminente rispetto alle commedie della Ealing, con un'altra farsa parodistica caotica e scoppiettante, questa volta alle prese con la guerra, trasformata in circo di mentecatti. Uno zelante ufficiale riceve ed esegue ordini insulsi, portando ad inevitabile sterminio i suoi uomini; ma tutto all'insegna del decoro e della disciplina.

Petulia (1968) applica lo spirito dissacratorio di quel cinema beat alla drammatica condizione femminile. Petulia (Christie) è infatti una donna stravagante e spregiudicata, vittima di un marito infantile e violento; la relazione con un medico divorziato viene brutalmente ripresa da questi, e l'adultera, resasi conto di non poter contare sull'amante, accetta di tornare dal consorte a compiere il suo dovere di riproduzione. La commedia sofisticata al servizio della denuncia sociale. Il film e` un capolavoro postmoderno.

Juggernaut (1974) è una inopinata adesione al cinema catastrofico di Hollywood. Un terrorista ha nascosto delle bombe su un transatlantico e chiede un forte riscatto, ma un geniale artificiere raggiunge la nave e dopo una estenuante ricerca riesce a disinnescare tutti gli ordigni. L'artificiere e il terrorista sono però dei tipi singolari, entrambi in qualche modo simbolo della crisi dell'individualismo e dei valori eroici. Tornato in Inghilterra, Lester gira due revisioni personali di classici dell'infanzia e del feuilleton.

The three Musketeers (1974) ce li descrive incivili cafoni rissosi.

Robin and Marion (1976) ci consegna invece gli anni del crepuscolo del celebre eroe di Sherwood; reduce da tante battaglie con nostalgie, vent'anni dopo fra i vecchi amici e il vecchio amore che ritrova in un'abbazia. Riprendono le lotte con il malvagio sceriffo, e questa volta Robin vince per sempre il suo ultimo duello. Ma per Robin e Marian è la fine malinconica di una vita sprecata: ferito a morte, trova soltanto la forza di scagliare l'ultima freccia in cielo. Amarezza e tenerezza perturbano il buio scapigliato di Lester.

Royal Flash (1976) ritorna al divertimento puro, con una facile satira della corte austriaca e dissacrazione del mito di Lola Montez.

Ritz (1976), commedia di omosessuali.

Cuba (1979) ripropone la situazione di Robin and Marian in un contesto opposto: un mercenario assoldato dal generale Batista ritorna alle armi e ritrova una vecchia fiamma, sullo sfondo dei costumi corrotti di un regime di macchiette demenziali.

Butch and Sundance (1979) opera un'altra grottesca ricostruzione storica e un'altra demistificazione. I due eroi western vengono colti vent'anni prima, all'epoca dei primi furtarelli adolescenziali. L'iconografia western viene così rivista nell'ottica di due eroi scalcagnati.

Superman 2 (1981) mescola tutti i generi in cui Lester si è cimentato producendo una colossale parodia di stereotipi; ancora più comico e inconcluso è Superman III (1983).

Finders Keepers (1983) è una grandiosa commedia di inseguimenti alla Keaton. Una coppia svaligia un appartamento, nasconde il bottino in un feretro e, lui fugge in treno, lei in un bus di suore. Sul treno viaggiano altri anomali passeggeri: il manager di una squadra femminile, un'attrice fallita, un rapitore, un'ereditiera sua vittima, il sindaco corrotto di un piccolo paese, suo nipote disertore, vari agenti federali e un bigliettaio totalmente ebete, etc, etc, tutti aggrovigliati in un caos di colpi di scena, culminante in una resurrezione.

Tarantino on The Three Musketeers:

I think the Three Musketeers is one of the single greatest epics made in the 70s. ...The thing that really kind of blows you away is that these two movies have probably the best slapstick ever put on film since Buster Keaton.
Translators wanted. If English is your first language and you could translate this text, please contact me.

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