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Figlio di una abbiente famiglia del Mid-West,
Joseph Losey
ricevette una rigida educazione
puritana. Nel 1925 si iscrisse al Dartmouth College per studiare medicina, ma dopo quattro anni passo'
alla Boston University a studiare letteratura e teatro. La crisi del '29 lo stimola ad una rapida maturazione
politica e intellettuale. Dopo un anno di Harvard, si trasferisce a New York, mantenendosi con un lavoro
di basso giornalismo. Dopo un anno in Inghilterra, dove ha modo di lavorare con Laughton, ottiene
diversi lavori teatrali a Broadway. Nel 1935 va a Mosca a studiare con Eisenstein. Nel 1936 promuove
prima un cabaret espressionista multi-media a fine politico che talvolta si configura come un mosaico di
pannelli brechtiani sui mali sociali, e altre volte affronta storie didattiche di fatti reali. Sempre piu' vicino
alle cause progressiste, dirige spettacoli di beneficenza e testi sempre pi' impegnati, allevando giovani
come Ray e Lumet.
Nel 1939 gira il suo primo film, petroleum And His Cousins, un film di marionette, seguito da altri cortometraggi finanziati dalla Fondazione Rockefeller. Durante la guerra lavora anche alla radio. Nel 1949 gli viene offerto un contatto a Hollywood per un film commemorativo su Roosevelt, con il quale vince addirittura un Oscar. Torno' pero' subito al teatro per dirigere, in collaborazione con il regista$forse in collaborazione con l'autore?$, la prima rappresentazione del Galileo di Brecht (1947) che si tenne proprio a Hollywood. Il suo primo lungometraggio fu la favola pacifista The Boy With Green Hair (1948). Halfway between an optimistic Frank Capra comedy and a Brecht allegory, The Boy With Green Hair (1948) was an indictment of intolerance. Lawloss, 49 e' anti-razzista: un messicano discriminato in una citta razzista della California colpisce un poliziotto e fugge; i paesani organizzano la caccia all'uomo. Un giornalista dell'est e una messicana del posto prendono prendono le difese del fuggiasco rischiando l'ostilita' della gente; lo salvano dal linciaggio. ottimismo democratico nonostante l'energica denuncia dell'intolleranza e del razzismo; un altro emarginato e altri "positivi", ma un tono piu' realista che brechtiano. Prowler (1950, assistente Aldrich, e' un film noir in cui lo scenario cambia del tutto: un poliziotto si innamora di una donna sposata ed escogita un trucco per eliminare il marito senza sospetti; se non che lei e' gia' incinta dell'amante e questo li tradisce. Il rifacimento di M (1950, fedelissimo, assume caratteri piu' politici grazie a un'ambientazione realista nella metropoli spietata e alienante e grazie ad un finale brechtiano in cui l'avvocato viene ucciso dopo aver denunciato le colpe della societa'. Big Night (1951: un ragazzo diventa assassino per vendicare una umiliazione subita dal padre e il padre si accusa del crimine. Mentre sta girando Stranger On The Prowl (1952) in Italia, viene denunciato per anti-comunismo ed e' costretto all'esilio. in Europa gira film commerciali, talvolta sotto pseudonimo, tra cui The Sleeping Tiger (1954, che inizia il suo periodo inglese: uno psichiatra protegge un giovane originale per poterlo studiare; la moglie se ne innamora, ma il giovane non vuole tradire il suo benefattore e la donna si suicida. Finger of Guilt (1956) Losey trovo' una nuova ispirazione con Time Without Pity (1956; con un formalismo freddo ed accurato si mise a rifondare il genere poliziesco, interpretandolo come metafora dei rapporti di potere. Un padre alcolizzato ha soltanto 24 ore per dimostrare l'innocenza del figlio (condannato a morte per omicidio) che lo disprezza come padre; falliti tutti i suoi tentativi, si suicidera', facendo ricadere la colpa della sua morte sul vero colpevole dell'omicidio di cui e' imputato il figlio, un ricco industriale che verra' cosi' punito, ma per un delitto che non ha commesso. Il tema e' quello della pena capitale, ma la vicenda e' dominata dall'ambiguita': il condannato innocente, il colpevole condannato ingiustamente. Losey ha scoperto il machiavellico disordine morale della vita. I pesonaggi deviati sono molti: l'alcolizzato, la drogata$$Who is she?$$, l'industriale. The Gipsy And The Gentleman (1957) e' invece un melodramma ambientato nel diciottesimo secolo: una zingara cinica e avida approfitta dell'ingenuita' di un nobile decaduto per cercare di impadronirsi dei beni della sorella di lui, con la complicita' dell'amante. Scoperto l'inganno il nobile si suicida, ma trascina con se' l'amante. Torna al poliziesco con Blind Date (1959) in cui un giovane pittore straniero viene accusato di aver ucciso l'amante; nel corso dell'inchiesta si scopre che la morta era la moglie viziosa di un facoltoso uomo politico. L'ispettore (anch'egli di umili origini) penetra l'alta societa' e ne smaschera i vizi; prova simpatia per l'"emarginato" indifeso, e antipatia per la raffinata "decadenza" dei ricchi. I tre personaggi sono "ambigui": l'accusato e' innocente, l'esponente del regime e' filo- proletario, la moglie rispettabile e' una puttana. The Criminal (1960 e' simile a Grisbi di Becker: un fuoriclasse del furto compie una rapina alle corse dei cavalli e nasconde i soldi; arrestato come sospetto, trascorre una giornata in carcere, durante la quale gli si prospetta un futuro con soldi e amore. rilasciato, viene ucciso dai suoi complici che vogliono i soldi, ma non li avranno. Il denaro, la prigione, la donna sono tutti simboli. il formalismo tecnico di Losey raggiunge il suo culmine. L'ambiguita' qui e' piu' astratta: prigione/liberta' e vita/morte, la vanita' delle speranze umane. Damned (61) ritorna alla forma dell'apologo brechtiano, con bersaglio l'olocausto nucleare: un turista americano e la sua ragazza (nella vita due falliti)sono inseguiti da dei teppisti su una spiaggia e scoprono per caso una zona protetta dai militari dove sono tenuti nove bambini volutamente contagiati dalle radiazioni nucleari e controllati a distanza da un immane apparato elettronico. Nel caso di distruzione atomica sarebbero loro a continuare la razza umana; il turista tenta di liberarli, ma vengono ripresi e lui morira' contaminato. Il fiabesco e il didattico si fondono in una parabola pessimista sulla violenza della societa' (i teppisti) e del potere (il controllo eletronnico) e sulla mutazione dell'uomo a mostro, sia morale (i carcerieri 0 sia fisico (i bambini) sia civile (i teppisti). I bambini danno la morte a chiunque tenti di liberarli; gli adulti sono dei falliti. Eva (1962) venne massacrato dai produttori: uno scrittore inglese, che ha lasciato la fatale Moreau, sposa la brava Lisi, ma poi torna dall'amante. Lisi li sorprende e si suicida; a lui non rimane che l'amante, ma Moreau non e' sua, passa di uomo in uomo. I due lottano senza pieta': lei uccide la mogliettina e lui tenta di uccidere lei. la societa' cade a pezzi. The Servant (63) inaugura la sua collaborazione con Pinter, il terzo grande ispiratore della sua opera. La tragedia dell'assurdo di Pinter, con le sue paranoie di isolamento e minaccia e il suo minimalismo di comunicazione, viene pero' immersa in un impianto stilistico barocco, sovraccarico di oggetti, movimenti, metafore. Un giovane ricco e solo assume un maggiordomo (Dick Bogarde) per gestire la sua grande casa. Il giovane e' un essere amorfo, con un'amica sua pari. Il maggiordomo si rende di giorno in giorno piu' indispensabile e lo convince ad assumere anche sua sorella (in realta' una prostituta sua amante) la quale seduce facilmente il giovane ingenuo e gli fa rompere con la fidanzata. Quando questi li sorprende a letto insieme li butta fuori e loro se ne vanno deridendolo; ma rimasto solo finisce per richiamarli e lasciarsi umiliare, perdendo man mano dignita' e rispetto. Il potere del servo diventa totale, si da' apertamente alle orge, ridicolizzando e umiliando il suo padrone davanti alla donna. La fidanzata tenta di staccarlo da questa morbosa attrazione, ma lo trova oramai inebetito e succube di un party di depravati.La tensione psicologica, la morbosita' decadente, lo straniamento brechtiano, il simbolismo sovraccarico degli oggetti, il dialogo scarnificato, l'obiettivita' senza emozioni della cinepresa trasformano un "compte philosophique" (il rapporto servo-padrone) in una parabola metafisica (il senso ultimo del potere) e in una denuncia sociale (la decadenza e la decomposizione della societa'). Lo stile sintetico e calibrato di Losey e' cio' che tiene insieme il racconto e gli da' quella forza. cinici , abietti, sordidi mostri: Mefistofele, la strega, il borghese frustrato. La lotta di potere si esaurisce in se stessa. Raffinatezza e debolezza della dissoluzione. King And Country (64) e' un film pacifista, ma anche un nuovo apologo sulla violenza. Pur tornando alla forma dell'apologo brechtiano, Losey lo ambienta nell'universo di desolazione di The Servant. Durante la prima guerra mondiale un soldato che si era arruolato volontario e che ha passato tre anni in trincea, decide di disertare per ritornarsene a casa. viene catturato e un capitano (Bogarde) viene nominato suo avvocato. Il capirano si affeziona alla sua causa, ma non c'e' nulla da fare. Il soldato si ubriaca con i commilitoni, ma il giorno dopo viene fucilato proprio da loro, e l'ultimo colpo lo spara proprio il capitano. Il barocco di Losey, morbosamente affascinato dalla decadenza, dalla disgregazione e in ultimo dalla morte, indulge in inquadrature e movimenti che dicono piu' della trama e delle psicologie. Il suo freddo intellettualismo si esprime soltanto a segni. Cosi' il fango e i topi assurgono a protagonisti tanto quanto i soldati. Sono loro a dare la dimensione di assurdita' e orrore. L"ambiguita' del rapporto "servo-padrone" qui si sviluppa fra soldato e capitano e anche qui e' il soldato a soggiogare il capitano. Ma i personaggi non sono cinici, sono umani e comprensivi. La morale della "disgregazione" e' piu' che mai vera (l'uno muore e ad ucciderlo e' proprio l'altro): tutti falliscono e le loro identita' vengono annullate. Modesty Blaise (1966) e' un fanta-spionistico comico ispirato all'omonimo fumetto, impersonato da Vitti: i servizi segreti la incaricano di proteggere il tesoro di uno sceicco, e lei si deve difendere da omicidi e avventurieri. Accident (67), affine a Muriel, di Resnais ritorna al rigoroso manierismo claustrofobico di The Servant, ma con Pinter alla sceneggiatura. Uno studente si uccide in un incidente, da cui si salva l'amica, proprio di fronte alla casa di un professore (Bogarde). Questi racconta: lui, sposato con due figli e' invidioso di un collega arricchitosi con la televisione, e dello studente, poiche' entrambi si sono presi la ragazza che voleva anche lui (il primo come amante, il secondo come fidanzata); la sera dell'incidente avevano appuntamento a casa sua per parlarne.. Bogarde sospetta che a guidare fosse lei e , approfittando dello choc, la circuisce e la protegge dalla polizia, ma lei non gli da' speranze e lui torna dalla moglie. La degradazione dei valori si ritrova anche nelle "frustrazioni" della borghesia perbenista. Bogarde e' un mostro di frustrazioni: l'amico ha il successo, lo studente ha la giovinezza, ed entrambi hanno la bella ragazza. Lui la puo' possedere soltanto quando lei e' sotto choc. E il giorno dopo torna alle convenzioni borghesi della rispettabilita'. Diresse poi due film minori per Elizabeth Taylor. a riduzione di Boom, da Williams (1968): Taylor vive in una villa su un'isola del mediterraneo, reduce da cinque divorzi e molto malata e sta dettando la propria autobiografia, quando arriva Burton, il quale ha fama di arrivare sempre due giorni prima della morte; Taylor si immedesima con passione nella leggenda e Burton la asseconda, ma quando lei muore lui le ruba i gioielli, lasciando nel dubbio che si trattasse soltanto di un ladro. Secret Ceremony (1968)Taylor, una prostituta quasi pazza che ha perso la figlia bambina, si affeziona e adotta Farrow, una ragazza ricca idiota e bisognosa di affetto, rimasta orfana; nella lussuosa e barocca villa della ragazza si istaura fra le due un tenero rapporto. Ma Mitchum, il patrigno degenere, le racconta volgarita' sui suoi rapporti con la figliastra. Quando scoppia la crisi tra le due donne, Taylor se ne va e farrow muore di overdose. Taylor uccide Mitchum. Film pochissimo parlato, traboccante di oggetti. Decadenza liberty. Horror. frustrazioni: freudiane, edipiche, erotiche. Figure In A Landscape, 10 e' un racconto espressionista e un po' kafkiano sulla condizione umana che ha per protagoniste forze astratte: due carcerati, un omicida e un maniaco sessuale, evadono e si dirigono verso la frontiera, con le mani legate dietro la schiena e inseguiti dalla polizia che viene guidata da un elicottero. Nel paesaggio desolato e violento si stabilisce un rapporto a tre tra i due fuggitivi e l'elicottero, sempre piu' estremo e selvaggio, sempre piu' "degradato". Quando sono ormai vicini alla salvezza il piu' feroce dei due, con un gesto di disperazione, non da' ascolto all'altro e inizia un duello con l'elicottero, che lo uccide. Il giovane trova i soldati ad attenderlo al confine e si consegna: e' stato tutto vano. Losey non dice quasi nulla dei due fuggitivi, del loro passato. non fa vedere chi pilota l'elicottero. Non descrive i soldati che inseguono. Sono tutte forme astratte. Il quarto protagonista e' il deserto, forse il piu' feroce e selvaggio. L'odissea di due emarginati in trappola. Non e' tanto una fuga, quanto un inseguimento: l'elicottero kafkiano e' il deus ex machina che tutto vede e controlla, il piu' feroce degli animali. The Go-between (1971, terzo della trilogia di Pinter e tratto da Hartley, torna al decor barocco delle sue opere piu' formali per evocare l'atmosfera d'inizio secolo in un bel mondo di campagna scandito da rituali secolari. Un ragazzo orfano, povero ma educato, trascorre l'estate nella villa di un ricco compagno di scuola. Un po' spaesato nei divertimenti dei ricchi, si affeziona alla sorella ventenne del suo amico e ne diventa fedele servitore. La ragazza lo usa come ignaro messaggero per portare i suoi biglietti all'amante, il fattore. Quando l'innocente capisce di essere stato usato e che la ragazza e' fidanzata a un nobile, vorrebbe andarsene, ma i due lo convincono con le lusinghe a restare. Un giorno pero' la madre della ragazza gli fa confessare di essere stato il messaggero e si fa condurre al luogo degli incontri, dove i due amanti vengono sorpresi in un focoso amplesso. Il fattore si suicidera' e le nozze avranno luogo. Mezzo secolo dopo il messaggero, cresciuto e inaridito nei sentimenti, verra' ancora usato dalla donna per parlare al nipotino, vergognoso di discendere dall'amore illecito con un fattore. Armonioso e proustiano nel rievocare il passato attraverso gli occhi di un bambino, kafkiano nel descriverne il gelido asservimento alla donna e al suo ruolo di messaggero, e' ancora una malinconica meditazione sulla "degradazione" dei valori, della societa'. In ombra rimane il conflitto di classe, la discriminazione, il rapporto servo-padrone (umiliato, per sempre, e' il servo). Assassination Of Trotsky (1972e' un inopinato ritorno al cinema politico: nel 1940, piu' che mai giurato nemico di Stalin, Trotsky vive in una casa-bunker a Citta' del Mexico. un uomo riuscira' comunque a penetrare in casa e ad ucciderlo a colpi di picczza. Losey ricostruisce l'organizzazione dell'attentato e la personalita' dell'omicida. Dopo A Doll's House (1973trasposizione del dramma di Ibsen che pero', interpretato da Fonda, diventa un comizio femminista, e la versione cinematografica del Galileo (1974, dirige The Romantic Englishwoman (1975, un altro saggio femminista sceneggiato da Tom Stoppard. Glenda Jackson e' la moglie insoddisfatta dello scrittore Caine, e in Germania si innamora di un volgare avventuriero. Quando lei torna a casa, lui segue le sue tracce, si introduce in casa con un pretesto e instaura un menage a tre. Quando il marito li scopre li caccia e quando gli amanti si ritrovano senza soldi, si lasciano e lei ritorna dal marito. Losey torna all'astrattismo kafkiano con Mr. Klein (1976: un antiquario parigino durante l'occupazione nazista, mentre viene preparata la grande retata di tutti gli ebrei, approfitta della situazione e fa ottimi affari con gli ebrei in fuga; si gode gli spettacoli decadenti dei cabaret in compagnia dell'amante (Moreau); ma un giorno scopre l'esistenza di un suo omonimo, ebreo e partigiano. I tedeschi cominciano a sospettare di lui e l'omonimo fa di tutto perche' cosi' sia. A poco a poco e' Klein stesso a sentirsi ebreo, a comportarsi come tale: e' perseguitato da questo essere invisibile e sente avvicinarsi sempre di piu' il momento della deportazione. Gli amici lo eviatno, gli affari vanno a rotoli etc.. Finisce per rassegnarsi al destino inesorabile e viene deportato su un treno blindato con tanti altri, fra cui il vero Klein ebreo, al quale il sotterfugio non e' servito. Il thriller angoscioso sa di "Processo" "kafkiano", ma c'e' anche la filosofia del "servo-padrone": l'ebreo perseguitato che perseguita il ricco mercante ariano e, come in Figures il "persecutore" e' un'entita' "invisibile e onnipotente", una minaccia implacabile fino alla morte. "L'ambiguita'" e' totale: Klein, persecutore, diventa perseguitato e per di piu' ingiustamente. anche qui si assiste ad una "degradazione" totale: da ricco rispettabile ad animale in gabbia in uno scenario da fine assoluta della civilta'; che e' anche una "metamorfosi" (come in the Servant). L'apologo e' "astratto" e indipendente dal tema "politico" preso in esame: il collaborazionismo. Il "potere" del regime e quello dell'individuo. In Francia diresse tre film: Les routes du sud (1978), sceneggiato da Jorge semprun, con il quale torna al cinema d'impegno civile affrontando il problema degli esiliati spagnoli. Montand e' un esule ancora attivo, malvisto dal figlio sessantottino che non crede piu' nei valori della patria e del comunismo e lo accusa della morte della madre, rimasta uccisa nel corso di una missione oltre frontiera. Tutte le certezze gli crollano: scopre persino che la moglie lo tradiva; neppure una potenziale amante e la morte di Franco gli restituiscono l'entusiasmo. La riduzione del Don Giovanni (1979) di Mozart, primo film d'opera (as opposed to "opera filmata"). La truite (1982) e' la storia di una bellissima proletaria (Huppert) che passa di spasimante in spasimante (ma senza concedersi a nessuno) con una cinica tecnica di seduzione e compie cosi' una spregiudicata scalata al potere, diventando un'industriale delle trote. Steaming, 85 e' una piece teatrale della moglie, una storia femminista di donne, uscita postuma. Losey era morto il 22 giugno 1984. Le tappe significative sono quelle astratte, fuori dell'impegno politico. La condizione borghese assume toni metafisici di condizione umana e allora tutte la tamatiche (discriminazione, emarginazione, frustrazione, degradazione, ambiguita', metamorfosi) e tutte le maschere (persecutore, servo, padrone, emarginato, donna) compongono una tragedia assoluta sull'impossibilita' dell'esistenza. Partito dall'impegno democratico, cresciuto sotto l'influenza di Brecht e Pinter, Losey e' approdato ad una forma originale di apologo astratto, piu' vicina a Kafka. Lo stile barocco e freddamente intellettuale e' ideale per la forma-allegoria, perche' consiste in una rappresentazione per simboli e in una sintesi logica di tali simboli. |
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