George Lucas
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

, /10
Links:

George Lucas era ancora uno studente all'Universita' di San Diego quando i suoi primi film (una satira futuristica e un documentario sui disc jockeys) vincevano premi importanti. Il ragazzo prodigio divenne il protetto di Coppola, che lo introdusse alle tecniche di produzione. Lucas si rivelo' subito un tecnico spettacolare. THX-1138 (1971), 16 mm, influenzato dalla body-art, e' una favola fantascientifica. Hallucinatory images, warped through a monitor. In a futuristic laboratory a bald woman keeps track of what is happening via a jungle of monitors. A doctor is performing a surgical operation. The soundtrack is supermarket-style messages that warn against illegal sexual pleasure. Loudspeakers repeat rules, tasks and threats. In this oppressive, tyrannical 1984-style society, everybody is bald and wears a white robe, everybody is constantly being monitored. They live in underground cities controlled by computers. They are constantly brainwashed and they walk like zombies because they are sedated by drugs all the time. The surgeon, THX-1138, confesses his weaknesses to a computer priest.
The woman, THX's female roommate LUH 3417, is unhappy.
The two stop taking the sedatives and make love. This is highly illegal. She even gets pregnant. The two are eventually caught and arrested by the robot police officers. THX is sent to a mental institution for dissidents whose environments (walls and furniture) are entirely white.
The doctor escapes with his talkative buddy SEN 5241. They wander in the uniformly white landscape until they meet a hologram, SRT, that always wanted to be part of the real world and guides them out. THX and SEN are separated and flee in the underground tunnels, After being chased in a stolen car by robot cops on motorcycles, THX dumps the car and climbs a ladder that leads out of the tunnel. And finally he is out, staring at a giant sun.
The film recycles stereotypes of evil futuristic worlds. Lucas spends too much time describing the Orwellian society in which emotions are banned, and too little is left for the psychology of the main characters, their loneliness and desire for affection. Transgression arises from insecurity, but this is not well explained. The tragedy of the two innocents is hardly moving.

American Graffiti (1973), girato con pochissimo budget, e' un esercizio di iper-realismo che prende a pretesto la nostalgica rivisitazione della vita quotidiana dei giovani negli anni Sessanta per analizzare la mitologia del cinema dell'epoca. Autobiografico, esamina il formarsi dei "tipi" di giovane nelle high-school di provincia (il teppista, il goffo, il ragazzo per bene, l'amica,...); fa leva sulle musiche dell'epoca per ricostruire le atmosfere di quell'epoca. La trama e' episodica: la notte di cruising?, ragazzate, corteggiamenti di tre quattro ragazzi di provincia, alla vigilia della partenza di due di loro per il college. Il meccanico, troppo povero per studiare, e' di cattivo umore e, per di piu', gli capita in auto una ragazzina intraprendente di tredici anni che, un po' con il ricatto, un po' con le moine, riesce a farsi portare in giro. Lui e' famoso per le corse in auto sul suo modello truccato. Lo studioso e' triste, ha appena vinto la borsa di studio dei commercianti locali ma non se la sente di andare via dal paese. Viene "rapito" dai teppisti che lo costringono a seguirli, rapinano i flippers di uno dei negozianti che lo hanno premiato, lo convincono a legare un'auto della polizia ad un idrante e finisce per divertirsi anche lui. L'altro che sta per partire e' entusiasta di lasciare la provincia, ma ha dei problemi con la sua ragazza, brava, fedele e affettuosa, che pero' vorrebbe scaricare e finisce che lei scarica lui. Ha affidato la sua auto all'amico bruttino e occhialuto, perennemente sfortunato con le ragazza, che sfoderando tanta auto riesce a caricare una splendida bionda e a portarla in un prato; ma mentre scopano qualcuno gli ruba l'auto e poi si sente male per via del troppo alcool; ritrova l'auto ma i teppisti che l'hanno rubata lo pestano e lo salva l'amico meccanico che e' appena riuscito a liberarsi della bambina. L'ex-entusiasta, ora molto depresso, gli riprende l'auto di volata, perche' gli hanno detto che la sua ragazza e' con un altro. L'occhialuto e la bionda rimangono seduti sul marciapiede, ma incredibilmente la bionda e' conquistata. Lo studioso gironzola da solo dopo essere stato rilasciato dai teppisti e scopre lo studio da cui trasmette il mitico Lone Wolf. Sfida in auto tra il meccanico, assistito dall'occhialuto, e il tipo sbruffone che ha caricato la brava ragazza. Avvertito il suo ragazzo si precipita li'. E' quasi l'alba. L'auto dello sbruffone si capovolge, ma i due escono indenni e la ragazza, terrorizzata, si getta tra le braccia del suo legittimo innamorato. Il meccanico e' deluso, sente che senza l'incidente l'altro avrebbe vinto. E' ora della partenza, ma a partire e' solo lo studioso, quello che non voleva. L'entusiasta ha deciso che non vale la pena di lasciare amici e ragazza. In sovraimpressione quattro didascalie: due sono morti, gli altri due sono diventati qualcuno.(Chi e' morto e chi e' diventato qualcuno? Cinzia.). Tutto in una notte. Atmosfera: il programma radiofonico di Lone Wolf, le canzoni anni '50, i piccoli drammi e sotterfugi dell'eta', il problema no. 1: la ragazza. Humor e nostalgia; niente eroismi e niente grandi storie.

Star Wars (1977) e' il kolossal fantascientifico che lancio' su grande scala la moda delle saghe stellari, genere ibrido che assorbe elementi del western, del thriller, dei poemi cavallereschi medievali. E' un compendio di mezzo secolo di cinema.

Il perfido lord Vedar (il Jedi, sul tipo del dr. Destino), agente dell'Impero, mascherato di nero e con il capo serrato in una corazza, assalta un'astronave diplomatica, convinto che uno dei passeggeri (la principessa Lea) abbia rubato i piani della Black Death, la stazione da guerra gigantesca in grado di distruggere un intero pianeta, grazie alla quale l'Impero conta di distruggere definitivamente i ribelli. I soldati seminano la morte sull'astronave. La principessa viene arrestata, ma riesce a consegnare un messaggio al suo robot, RZ, un petulante marchingegno a rotelle. Questi e il suo amico androide, composto e dignitoso quanto un gentleman inglese, che funge da interprete fra uomini e computers, si fanno espellere su un'astronave di salvataggio. Atterrano su un pianeta dove vengono catturati da una banda di cavernicoli nani cacciatori di androidi. Li acquista come schiavi un anziano fattore che vive con l'anziana moglie e il nipote Luke che fa il pastore degli androidi. Luke, pulendo il robot, aziona il playback del messaggio visivo della principessa, ma solo il frammento finale. Il robot, ligio agli ordini ricevuti dalla padrona, scappa e si rimette in viaggio. Stanco di vivere su quel pianeta e invaghitosi dell'immagine della principessa, Luke, insieme all'androide, lo raggiunge; ma vengono assaliti da un'orda di banditi in groppa a mostruosi destrieri.
Li salva l'intervento di un vecchio eremita avvolto in una tunica, una leggenda vivente della Resistenza dell'Impero, che racconta a Luke di aver conosciuto suo padre, un altro grande condottiero, e gli regala la spada laser che questi gli consegno' prima di essere assassinato da lord Vedar, il jedi traditore che causo' l'estinzione dei cavalieri jedi.
Nel frattempo i soldati dell'Impero, sulle tracce dei robot, hanno distrutto la fattoria e ucciso gli zii di Luke. Il ragazzo decide allora di unirsi al vecchio e alle due macchine nell'impresa di liberare la bella e coraggiosa principessa. Sulla moto-astronave si recano nella capitale (modellata sullo stile delle citta' medorientali, popolata di una fauna pittoresca di robot, androidi, animali, nani, etc), sfuggendo la sorveglianza della polizia che cerca i due robot.
In una taverna malfamata dove si raduna la feccia della malavita, ogni sorta di mostri genetici umanizzati e decadenti (ubriachi, teppisti, drogati), il jedi e Luke trovano un giovane pilota di astronave al quale chiedono un passaggio. Il giovane, Han, accetta di trasportarli sulla sua astronave perche' deve soldi al capo della malavita, Jabba, un essere mostruosamente grasso e viscido, che infatti tenta di farlo ammazzare.
Han e il suo aiutante Chewbacca, un leone che si esprime soltanto un verso gutturale, guidano destramente l'astronave piu' veloce della galassia, un catorcio truccato per varcare la velocita' della luce, e con spericolate manovre seminano le pattuglie che li inseguono. Han e` un avventuriero motivato soltanto dal denaro, ma ha coraggio da vendere.
Nel frattempo la principessa ha resistito a ogni minaccia, ma il generale dell'Impero la costringe a rivelare l'ubicazione del nascondiglio dei ribelli, pena la distruzione del suo pianeta. ma poi, per dimostrare la potenza della sua astronave da guerra, fa esplodere senza pieta` il pianeta sotto i suoi occhi.
Sia Vedar, sia il vecchio eremita devono il loro potere ad una misteriosa Forza mistica, soltanto che in Vedar la "dark side" ha preso il sopravvento.
I sei soccorritori vengono catturati dall'astronave dell'Impero, ma riescono a fuggire nei suoi meandri. Il vecchio va in esplorazione da solo. Gli altri scoprono che la principessa sta per essere uccisa e Luke, coraggioso idealista, esorta Han, cinico e venale, ad aiutarlo a liberarla: questi accetta quando capisce che la ricompensa potrebbe essere enorme. L'impresa riesce, ma Luke, Han, Chew e Lea nella fuga stanno per essere schiacciati da un garbage disposer e sono salvati all'ultimo momento dagli androidi. La fuga rocambolesca continua in un inferno di sparatorie, fra continui litigi fra la tirannica principessa e il cinico (a parole) avventuriero, e si conclude sull'astronave. Prima di partire Luke assiste al duello di spada fra il vecchio e Vedar, fra il maestro e il discepolo: il primo, come gli antichi samurai, si lascia trafiggere sorridendo sotto i suoi occhi. I sei riescono a sgominare a uno a uno i caccia inseguitori in una battaglia aviatoria. Grazie a loro, i piani della Black Death giungono finalmente alla base dei ribelli, dove i capi si mettono all'opera per trovare un punto debole. Elaborando il piano, i piloti si preparano all'attacco. Luke si offre volontario, con RZ come co-pilota; Han invece prende la ricompensa e se ne va. Nella grande battaglia aerea cadono in molti, soprattutto quando si infilano nello stretto corridoio che rappresenta l'unica via d'accesso alla Black Death. L'ultima speranza e' Luke, ma quando sta per farcela si trova un caccia con Vedar in persona alle calcagna. Lo salva Han, che ha cambiato idea e si e' gettato nella battaglia. Luke riesce a sparare il siluro al plutonio che distrugge la Black Death proprio pochi istanti prima che il generale dell'Impero ordini la distruzione della base dei ribelli dov'e' Lea. Vedar e' disperso nel cosmo.
Contenitore del kitsch e della mitologia folk di tre millenni: Mille e una notte, poema cavalleresco, western, Marvel comics, film bellici, misticismo orientale, Moschettieri, Capitan Nemo, favole per bambini, Sigfrido di Wagner, la Bibbia, Stanlio e Ollio (i due robot) l'Odissea, Re Artu', Buck Rogers. Empire Strikes Back (1980), diretto da Irvin Kershner, meno avventuroso di Star Wars e piu' personale: narra il duello a distanza tra Vedar e Luke. Piu' mistico e romantico; meno pittoresca la popolazione di mostri. Piu' rilievo ai suggestivi paesaggi planetari e agli intermezzi leggeri dei due robot. La base dei ribelli si trova ora su un pianeta innevato. Durante un incidente Luke vede in sogno il vecchio ucciso da vedar, che gli ordina di recarsi su un altro pianeta alla ricerca del guru che crea gli Jedi. Quando Vedar attacca la base, Han Chew, Lea e i robot fuggono sull'astronave iper-veloce ma, a causa di un guasto all'iper-velocita', riescono a salvarsi grazie a un campo di asteroidi e a riparare nella grotta di un pianeta. Luke incontra in una giungla irreale un vecchietto deforme, nano, scemo e goloso, che si rivela essere il guru. Luke inizia l'istruzione da Jedi, ma con scarso successo. Nel frattempo Lea e gli altri chiedono asilo a un amico di Han, un negro che invece li consegna a Vedar, sebbene riluttante. Quando Luke apprende che i suoi amici sono in pericolo, sospende il training e corre in loro soccorso. E' cio' che vuole Vedar, che ha catturato Lea come esca per lui. Han viene condannato all'ibernazione, ma ha la consolazione che Lea gli rivela il suo amore dopo tanti litigi. Luke irrompe e affronta Vedar in un lungo e sfibrante duello, nel quale l'esperto Jedi del male ha agevolmente la meglio. Gli rivela di essere suo padre e gli chiede di allearsi con lui. Luke, inorridito, si lascia mozzare una mano e precipita nel vuoto. Il negro ha liberato gli altri e insieme sono fuggiti sull'astronave di Han. Luke, sospeso nel vuoto, chiama telepaticamente Lea che arriva in tempo a salvarlo. Gli rifanno la mano, poi il negro e Chew bacca se ne vanno. E' incompleto, un pretesto per fare il terzo.

Return Of The Jedi (Marquand) e` forse il piu' avvincente della trilogia, o quantomeno il piu' accurato per paesaggi e varieta' di mostri.

L'Impero sta costruendo una nuova base corazzata e l'Imperatore in persona va ad ispezionarla. Vedar lo chiama padrone e promette di catturare e di consegnargli il figlio, il quale organizza la liberazione di Han, tenuto ibernato dal mostruoso Jabba nella sua cava. Jabba rifiuta di liberare Han e, quando Lea si introduce sotto false spoglie e lo disiberna, la fa diventare una sua schiava personale. Irrompe Luke, che sconfigge un mostro carnivoro e, grazie al negro camuffato, riesce a liberare tutti e a distruggere il popolo di Jabba. Luke torna dal vecchio guru per finire la sua preparazione, ma solo per vederlo morire e per sentirsi dire che per diventare un Jedi deve affrontare suo padre. Luke e' ora l'ultima speranza di distruggere l'Impero. In un'apparizione il vecchio Bath gli rivela che Lea e' sua sorella gemella, tenuta nascosta perche' Vedar non tentasse di ucciderla. Il negro e' ora il generale a cui viene affidato l'incarico di condurre l'attacco contro la Black Death. Han, Lea, Chew e i robot dovranno dovranno prima togliere lo scudo energetico che la protegge. Questi atterrano di nascosto sul pianeta dell'Impero, ma Vedar sente l presenza del figlio e li fa seguire. Nella foresta si scatena la battaglia, con Luke e Lea ad inseguire i soldati avversari su due motocicli aerei. Lea viene catturata da un nanetto simpatico che poi la aiuta. Gli altri si mettono alla sua ricerca e finiscono anch'essi catturati dal resto della tribu'. L'androide di Lea viene scambiato per un dio, ma non riuscirebbe a far liberare gli altri se Luke non usasse la Forza per fare qualche magia. Si ricongiungono con Lea, alla quale Luke confida la verita'. Luke e' determinato a redimere il padre. Si consegne a lui e lascia che lui lo consegni all'Imperatore. Questi ride della rivolta e dice a Luke che e' stato tutto previsto e i suoi amici saranno distrutti. In effetti Han e gli altri non riescono a penetrare nella base e a togliere lo scudo, cosicche' la flotta capitanata dal negro non puo' sferrare l'attacco e deve anzi difendersi dall'agguato delle astronavi dell'Impero. I nani danno man forte a Lea e gli altri e l'impari battaglia nella foresta alla fine premia i piccoli, eroici, tenaci animaletti. Han distrugge lo schermo e le astronavi ribelli hanno via libera. Vedar e Luke duellano all'ultimo sangue e invano Luke tenta di redimerlo, limitandosi a difendersi. Luke pensa pero' alla sorella e Vedar lo sente; capisce che esiste una sorella e promette di uccidere anche lei. A cio' Luke si scatena e lo vince. Rifiuta poi le profferte dell'Imperatore che lo incita ad entrare al suo servizio, prima con le buone, poi con la tortura telepatica piu' spietata. Quando sta per ucciderlo, Vedar si ribella e lo scaraventa nel vuoto. L'Impero e' sconfitto. Vedar chiede al figlio di togliergli la maschera e lo ringrazia di averlo salvato: muore, redento. La base esplode. I nani e i ribelli esultano nella notte. Ambientazioni spettacolari, degne di sketches da musical, film di pirati o della giungla. Lo Jedi, il cavaliere-monaco zen che, dopo una lunga iniziazione, ricevette dal suo maestro il segreto della Forza che conferisce illimitate facolta' magiche, e' il vero protagonista della trilogia. L'universo di tipi che lo circonda e' la preda ambita della megalomania di questo nazi-tecnocrate.

Episode 1: Phantom Menace (1999) resuscita Star Wars per la generazione successiva. Il quarto film della serie si propone pero` di spiegare cosa era successo "prima" della trilogia. Il racconto e` prevedibile e raffazzonato. Il film vale praticamente soltanto per gli effetti speciali.

Nella solita galassia lontana il pianeta Naboo e` circondato dalle astronavi inviate da un sordido e misterioso nemico, deciso a impossessarsi di Naboo. Su Naboo (una citta` che e` modellata sulla falsariga di Roma e Venezia) la coraggiosa regina resiste a tutte le minacce. Il senato della galassia non sa nulla delle vere mire dell'esercito, pensa si tratti semplicemente di una disputa triviale, e spedisce due jedi, maestro e discepolo, armati di spada laser, a risolvere la disputa. L'oscuro figuro ordina lo sbarco proprio quando gli jedi arrivano a Naboo. Gli jedi seminano scompiglio ma devono trovare rifugio presso la tribu` subacquea di un grassone, a cui Naboo non sta simpatica. Gli jedi tornano a Naboo e liberano la regina. Fuggono su un'astronave, ma, colpiti, devono atterrare su un pianeta remoto e andare alla ricerca di un pezzo per riparare l'astronave. Lo trovano da un viscido mercante (un grosso insetto volante con proboscite da elefante), che pero` rifiuta di aiutarli. Il suo schiavo, un bambino dotato di poteri sovrumani che sogna di diventare pilota di astronavi, si affeziona alla serva della regina e li segue. E` lui a escogitare un modo per ottenere cio` che vogliono: vincere una corsa di astronavi dopo aver scommesso con il mercante. Il bambino riesce a vincere e il jedi master, convinto di poterne fare un futuro jedi, riesce ad ottenere anche la sua liberta`. L'astronave salpa e giunge alla capitale (modellata sulla falsariga di New York). Il caso della regina desta sensazione, ma il senato e` dominato dai burocrati, che al massimo potrebbero incaricare una commissione di indagare sulla faccenda. Nella gigantesca arena fluttuante del Senato, la regina di Naboo denuncia il capo del senato e il senato elegge come nuovo capo il sinistro politico che le ha promesso aiuto, forse sincero, ma anche lui piu` interessato al potere che alla giustizia. Intanto il jedi master ha informato il consiglio degli jedi dei poteri del bambino. La regina, disgustata, decide di tornare a Naboo e di chiedere l'aiuto del dittatore sotterraneo. La serva si rivela essere la vera regina, e la regina essere soltanto il suo decoy. La grande battaglia fra gli eserciti dura un'eternita`, e si svolge a piu` livelli: i due eserciti che si fronteggiano in un prato (uno a cavallo e protetto da una cupola immensa, l'altro armato fino ai denti e guidato da un'armata di androidi); la regina che penetra nel palazzo e da` la caccia agli usurpatori; le astronavi che si danno battaglia nel cielo; il duello fra i due jedi e un truce guerriero inviato dal misterioso nemico. L'esercito subacqueo viene sconfitto, la regina viene catturata e il guerriero uccide il jedi master. Ma il bambino vince la guerra per tutti: guida la sua astronave dentro l'astronave di controllo dei nemici e causa un'esplosione che annichila tutti gli androidi. La regina torna ad essere la regina (la serva era il decoy). Il giovane jedi raccoglie la spada del master e uccide il guerriero.
Di nuovo nella capitale, il jedi piu` anziano e` contrario ad addestrare il bambino perche' avverte pericolo, ma alla fine si lascia convincere. Durante la colossale parata dei vincitori la regina per la prima volta sorride.
L'unica cosa ad essere imponente e` la scenografia, sempre rigurgitante di mostri. Per il resto, si tratta di un patetico ibrido di Zorro e Brick Bradford.
If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me.

(Copyright © 2010 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )