Terence Malick
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The Thin Red Line , /10
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Terence Malick: Badlands (1974) Holly e` una ragazzina. Sua madre more` quando era ancora bambina e il padre si sposto` in South Dakota. Nella cittadina vive un giovane irrequieto, Kit, che lavora come uomo della spazzatura. Il ragazzo si va a presentare alla ragazza che gioca davanti a casa. Suo padre dipinge cartelloni pubblicitari. Il ragazzo viene licenziato e si mette a cercare un altro lavoro. Continua a corteggiare la ragazza con i suoi modi alla James Dean. Trova lavoro in una fattoria. I due ragazzi sono felici insieme, anche se le loro vite sono molto umili. L'unico cruccio e` il padre, che non le perdona una bugia e per punizione le uccide il cane. Il padre non ama che lei frequenti un perdigiorno senza futuro e che passi cosi` tanto tempo gironzolando con lui per i dintorni. Kit penetra in casa di Holly e prepara le sue valigie per portarla via con se`. Il padre lo sorprende e Kit gli spara. Holly non e` particolarmente sconvolta, sembra faticare a capire che il padre e` morto. Kit e` "cool", impassibile e sicuro di se`.
Kit nasconde il cadavere in cantina e dice a Holly che e` libera di chiamare la polizia, purche' non gli tenga il cruccio. Kit registra un disco in cui dichiara l'intenzione di entrambi di suicidarsi e poi da` fuoco alla casa e se ne va con Holly.
Le fiamme avvolgono il passato di Holly, compreso il cadavere del padre. Holly non ha molta scelta: e` meglio passare la vita con l'uomo che la ama per quello che e` piuttosto che continuare a vivere anni e anni di solitudine.
I due ragazzi cominciano una nuova vita costruendosi una casa nei boschi. Preparano persino un sistema di difesa paramilitare, nel caso la polizia desse loro la caccia fin li`. Vivono lontano dalla civilta` e sono auto-sufficienti. Un giorno qualcuno scorge Kit pescare nel fiume. Il giorno dopo un trio di uomini armati avanzano verso il loro campo. Kit li vede appena in tempo e riesce a ucciderli tutti.
Kit e Holly abbandonano la loro palafitta e ripartono in auto.
Si fermano a visitare un vecchio collega di Kit, anche lui uomo della spazzatura, che vive in una catapecchia nel mezzo del nulla. Gli dice che qualcuno ha trovato antiche monete nel campo vicino. Kit e Holly vanno a cercare monete. Ma l'amico ne approfitta per tentare di avvertire la polizia, e Kit gli spara.
Una coppia viene a trovare l'amico. Kit li chiude in una botola e gli spara (ma nel tragitto dall'auto alla botola Holly ha tempo di fare amicizia con la ragazza, tutta contenta di incontrare finalmente una ragazza).
La ragazza non sembra capire la gravita` di cio` che succede e le conseguenze dei loro atti (per esempio, che la gente muore dopo essere stata sparata!) Per lei tutto fa parte soltanto di una sorta di maledizione che incombe su di lei. Il suo cervello sembra incapace di concepire il male.
Lui e` un criminale singolare. Preme con facilita` il grilletto, ma non e` un vero psicotico. E` un "misfit" ma non un vero alienato. Ha una sua filosofia di vita, che pero` non riesce ad esprimere. A suo modo ama davvero Holly, che e` praticamente l'unica sua ragione di vita. Se e` braccato da mezzo mondo, e` perche' ha voluto quella ragazza. Holly e` il suo scopo nella vita, e deve lottare per conservarla sua. Si comporta come se tutto fosse semplice e lineare, anche se in realta` comporta uccidere persone.
Sono ricercati. Il fervore delle forze dell'ordine aumenta spropositatamente e presto i due sono braccati dappertutto. Si rifugiano per qualche ora nella villa di un ricco solitario, che non oppone resistenza, e se ne vanno sulla sua auto di lusso. Attraversano le grandi pianure.
La natura desolata delle grandi pianure e` la terza protagonista del film, con i suoi vasti spazi spopolati, le sue isole di vita insignificante.
Dopo settimane, incontrano finalmente un segno di civilta`: la ferrovia. Continuano a viaggiare, verso il confine che rappresenta la liberta`. Kit guida nel mezzo della prateria, dove non ci sono piu` strade. Vede una roulotte e un pozzo di petrolio e pensa di fermarsi a chiedere benzina. Un elicottero li scova. Kit riesce a uccidere un poliziotto e a fuggire, ma Holly decide di arrendersi e viene portata via in elicottero.
Kit, inseguito da un'auto della polizia, li tiene a bada sollevando un polverone. Si guarda allo specchio, si aggiusta i capelli. Ingaggia un duello con l'auto della polizia. L'auto della polizia si rovescia. Kit spara a un pneumatico per fingere un flat tire e nasconde la pistola sotto un mucchio di sassi. Aspetta che la polizia arrivi e si arrende.
Lo portano a un campo militare dove familiarizza con polizia e soldati, per nulla spaventato di essere stato preso. E` cortese e cooperativo. Holly e` gia` li`, lui tenta di rassicurarla. Viene scortato da tutti i soldati sull'aereo che lo porta in prigione.
Holly viene rilasciata rapidamente e sposa l'avvocato che la difese.
Le ultime immagini sono quelle delle nuvole in cui l'aereo si sta immergendo.
Terence Malick: Days Of Heaven (1978) Gere e` un giovane operaio di Chicago, che lascia la fabbrica dopo un alterco con il suo superiore. Gere e le due sorelle saltano su un treno con tanti altri miserabili, per andare a tentare la fortuna nei campi. La sorella maggiore e` una ragazza attraente, la sorella minore e` troppo piccola per lavorare. E` proprio quest'ultima a raccontare la vicenda. La racconta con le parole e l'intonazione del tempo (1916), commettendo gli errori grammaticali che una ragazza senza educazione commetterebbe. Omette tantissimi dettagli (la ragazza e` davvero sua sorella? e` sua madre? e` soltanto una parente?) e si concentra sulla vita quotidiana. Sul treno Gere abbraccia e accarezza teneramente la sorella maggiore: potrebbe essere la sua amante, potrebbe essere davvero una sorella con cui ha una relazione incestuosa, o potrebbe essere una parente piu` lontana. Saltano giu` dal treno in centinaia e corrono versi i carri del latifondista. I prescelti vengono trasferiti sui carri verso la fattoria. La fattoria e` un'umile baracca in una distesa di campi, ma la villa del padrone e` un edificio fiabesco che domina il panorama da una collina. La campagna e` sterminata. I campi di grano non finiscono mai. E non c'e` null'altro: quello e` l'orizzonte.
Il film segue la vita quotidiana dei braccianti, che vengono trattati come schiavi ma riescono egualmente a divertirsi. Il film ricostruisce il modo in cui si lavorava a quei tempi: le macchine, i cerimoniali, i processi. Il padrone e` un giovane condannato da una grave malattia. Si invaghisce della sorella maggiore e un giorno le dichiara il proprio amore. La donna non sa come comportarsi. Gere, che ha fatto a pugni con un uomo che faceva insinuazioni sulla loro relazione, la incoraggia ad accettare la corte del ricco. Diverse scene dipingono la loro relazione in termini idilliaci: sono ovviamente molto felici insieme, si amano teneramente. La camera gira loro intorno mentre giocano nel fiume. La bambina continua a commentare le vicende ma senza dire una parola su di loro. Immagini spettacolari di terra, erba, macchine, uomini e cieli.
Il raccolto finisce. Gli altri braccianti partono su un altro treno. I tre invece rimangono, perche' la ragazza ha accettato di rimanere a lavorare alla fattoria, ma ha posto come condizione che anche fratello e sorellina possano rimanere. Sembrano tutti e tre onesti e laboriosi. Il padrone confessa alla ragazza di amarla. Gere le consiglia di accettare, tanto lui ha poco da vivere, e poi saranno ricchi. Si sposano. Fratello e sorella continuano ad essere molto intimi. Gere la sveglia di notte e la porta in pigiama a giocare nel fiume. Gere e` geloso del padrone, che non accenna a morire, anzi sembra stare meglio. Il padrone a sua volta diventa sempre piu` sospettoso. Il suo fedele aiutante lo abbandona perche' non vuole ascoltare i suoi sospetti, ma il sospetto si sta facendo largo comunque nella sua mente. Scorge i due giovani insieme e vede che si baciano sulla guancia e che si accarezzano. Finalmente sbotta con la moglie, che ne parla subito a Gere. Sue aerei atterrano nei campi: a bordo ci sono alcuni commedianti italiani che intrattengono per qualche serata la famiglia. Gere decide di andarsene con loro. La donna non sembra troppo affranta e sembra diventare una moglie sempre migliore: forse si sta davvero affezionando, e forse non c'e` mai stato nulla con il fratello.
Ha inizio un'altra stagione, un altro raccolto da mietere, un'altra folla di braccianti che sbarca dal treno. Gere torna in motocicletta. Il padrone li osserva dal tetto mentre si scambiano tenerezze. Invece i due si sono appena chiariti: la donna ha praticamente detto a Gere che intende restare con suo marito e Gere si e` praticamente rassegnato a "perderla". Sta per andarsene di nuovo, ma proprio in quel momento le locuste invadono la fattoria e i campi. Si scatena il panico, proprio mentre il padrone ha preso una pistola per vendicarsi. Tutti i braccianti sono fuori a tentare di scacciare le locuste. Anche Gere si da` da fare con loro. Il padrone, impazzito, si avventa contro di lui e inavvertitamente scatena l'incendio della prateria. L'intero raccolto viene distrutto dalle fiamme. Un inferno di cavallette e di fiamme nella notte. Il padrone sempre piu` furioso lega la moglie al portico. Poi va a cercare Gere con la pistola. Lo trova che si sta aggiustando la motocicletta per rimettersi in viaggio. Gere tenta di difendersi e uccide con un cacciavite il suo aggressore. Preso dal panico, corre a casa, prende le due sorelle e scappa. A trovare il cadavere del padrone e` proprio il suo aiutante, che lo ama come un figlio. Mentre Gere vende l'auto per comprare una barca e fuggire sul fiume, l'aiutante organizza una caccia agli assassini. Li raggiungono e uccidono Gere davanti alle sorelle. La sorella maggiore iscrive la sorella minore a un collegio e poi salta su un treno, probabilmente per andare a cercare lavoro altrove. La sorella minore scappa con una compagna di scuola che ha un appuntamento con un soldato. Il soldato non si fa vivo e le due bambine si incamminano lungo i binari della ferrovia.
Il finale e` "shakespeariano": apocalittico, denso di emozioni, il fato si accanisce contro tutti. Il film ha un ritmo che e` tutto visivo, ha un racconto che e` tutto visivo, ha emozioni che sono tutte visive. Malick predilige un colore rosso molto denso, che trasforma tutte le scene in allucinazioni. Malick e` strepitoso nel ricostruire l'epoca, e nel fotografarla. Ogni fotogramma e` un capolavoro di ricostruzione storica e di pittura. Molti potrebbero essere quadri impressionisti. Le personalita` dei protagonisti vengono appena accennate: si intuisce da un fotogramma o due che Gere ha un temperamento burrascono, si intuisce da un fotogramma o due che la donna e` un'amante e non una sorella. Ma tutto rimane in effetti un po' nebuloso, come se il regista non fosse interessato piu' di tanto alla verita`. E` il flusso della vita e della morte a catturare la sua immaginazione, e quel flusso e` parte della natura, e` parte del colore, e` parte dell'armonia delle forme. La vita quotidiana degli esseri umani fa parte di quell'armonia, cosi` come gli alberti e gli animali. Le macchine ne fanno parte. Ma la verita` su un mistero non fa parte altro che della mente di poche persone, tutte destinate a diventare polvere nel giro di pochi anni. Man mano che il film procede, il racconto si fa sempre piu` conciso, allucinato, frammentato, visivo.
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Terrence Malick returned after a hiatus of 20 years with a war movie, The Thin Red Line (1998), based on James Jones' novel. The movie is conceived as a symphony, each soldier's thoughts being the instruments. They rise and fall, each one adding a new sound to the drama. The film describes one long battle of World War II but mostly it is about what goes on in the hearts and the minds of the soldiers. Angst is the dominant mood. A crocodile in the jungle. A village of natives. Children playing and swimming. A woman and her daughter. A white man lives among them. We hear his thoughts.
Another American comes on a boat to take him away. he had deserted and is taken back to the camp.
During World War II the Americans are fighting the Japanese in the islands of the Pacific. We hear the thoughts of all the officers and the sailors on the boat. The soldiers land. They search the island. Among the weeds, they find soldiers massacred. A platoon has to attack a hill that is still held by the Japanese. After heavy losses, the captain refuses to obey his superior and risk more lives. We hear their fear: the panting, the screaming, the praying. The colonel leads them in person up the hill. Seven volunteers crawl to the Japanese lines and take the hill. The colonel exults. We hear the thoughts of the soldiers over the ticking of a clock. The soldier advance in the fog towards the Japanese camp. The soldiers attack, kill and take prisoners. People are dying everywhere. The Americans now see the pain of the others. The colonel removes the captian. The soldiers walk back to their camp. They capture a crocodile. They read the letters from home and one of them finds out that his wife left him.
The soldier of the beginning walks into a village, fascinated by their simplicity. Then he leaves on another mission, this time up the river. He is surrounded by Japanese soldiers and killed. An explosion of light through the jungle. He is swimming with children again.
His friends bury him. A new colonel introduces himself. The soldiers board again the boat and leave. Waves, nature is quiet again.
(Translation by/ Tradotto da Pieralberto Maianti)

Terrence Malick è tornato dopo una lunga pausa di 20 anni con un film di guerra, "La sottile linea rossa" (1998), basato sul romanzo di James Jones. Il film è stato ideato come una sinfonia in cui i pensieri dei soldati sono gli strumenti. Tutti loro si elevano e ricadono; ognuno aggiunge un nuovo suono al dramma. La pellicola descrive una lunga battaglia della seconda guerra mondiale, ma si occupa soprattutto di quanto passa nel cuore e nella mente dei soldati. L'angustia è lo stato d'animo dominante.

Un coccodrillo nella giungla. Un villaggio di indigeni. Bambini giocano e nuotano. Una donna e sua figlia. Un uomo bianco vive fra loro. Sentiamo i suoi pensieri. Un altro americano su un battello giunge a riprenderlo. È un disertore, ed è riportato all’accampamento. Nel corso della seconda guerra mondiale gli Americani combattono i Giapponesi nelle isole del Pacifico. Possiamo sentire i pensieri di tutti gli ufficiali e marinai dell’imbarcazione. I soldati sbarcano. Perlustrano l’isola. Fra l’erba alta scoprono dei soldati massacrati. Un plotone deve attaccare una collina ancora tenuta dai giapponesi. Dopo aver subito pesanti perdite, il capitano rifiuta l’ordine di un superiore che avrebbe fatto rischiare altre vite. Sentiamo la loro paura: i respiri affannosi, le urla, le preghiere. Il colonnello li guida di persona sulla collina. Sette volontari strisciano verso le linee giapponesi e conquistano la collina. Il colonnello esulta. Sentiamo i pensieri dei soldati sul ticchettio di un orologio. Uno di loro avanza nella nebbia verso l’accampamento giapponese. I soldati attaccano, uccidono e fanno dei prigionieri. Uomini muoiono ovunque. Gli Americani ora vedono il dolore degli altri. Il colonnello depone il capitano. I soldati tornano al campo. Catturano un coccodrillo. Leggono la posta da casa ed uno di loro scopre che la moglie lo ha lasciato. L’ex disertore conosciuto all’inizio cammina in un villaggio, affascinato dall’innocenza degli indigeni. Quindi parte per un’altra missione, stavolta sul fiume. Improvvisamente viene circondato da soldati Giapponesi e si lascia uccidere. Un’esplosione di luce attraversa la giungla. Nuota di nuovo con i bambini. I suoi amici lo seppelliscono. Un nuovo colonnello si presenta. I soldati si imbarcano nuovamente e partono. Onde… la natura è di nuovo in pace.

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