Joseph Mankiewicz
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If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. Dopo un periodo di apprendistato a Berlino, si trasferi' ad Hollywood e dal 1920 al 1945 fu sceneggiatore e produttore. Nel 1945 diresse il suo primo film, Dragonwich, seguito da The Ghost and Mrs. Muir (1947), film gotici, ma al successo giunse con Letter To Three Wives (1949), in cui si rivelo' sofisticato indagatore di anime femminili.

The Ghost and Mrs. Muir:

Una giovane vedova decide di vivere da sola con la figliolina in una casa sul mare, benche' cio' sollevi apprensioni e ire nella madre e nella sorella. Sceglie un cottage che l'agente locale le consiglia perche' tutti i precedenti inquilini sono scappati di corsa: il cottage apparteneva ad un capitano suicida. Il suo fantasma si aggira ancora nella casa e confessa di essere morto accidentalmente. E' un burbero, brusco e inospitale, deciso a spaventarla come ha fatto con i precedenti. Il film diventa una commedia sofisticata centrata sul solito battibecco maschio-femmina. L'affetto che la donna dimostra per la sua casa e la sua determinazione a restarci lo convincono a lasciarla stare, ma a patto che lui possa "vivere" nella camera da letto, la stessa dove dorme lei, tanto lui e' uno spirito. Soltanto lei lo puo' vedere e sentire, e soltanto lei sa pertanto che e' lui a disturbare i visitatori. Lui le da' comunque sicurezza e fiducia nel futuro. Le detta le sue memorie per scrivere un libro. Un famoso scrittore di fiabe, affascinato dalla sua bellezza la aiuta ad incontrare un editore intrattabile, il quale accetta di pubblicare l'opera. Lo scrittore la corteggia sfacciatamente. Il fantasma la segue dappertutto, ne e' geloso. La corte del fatuo scrittore fa breccia e la vedova medita di sposarlo. Il fantasma decide di andarsene, scomparire, per non ostacolare la sua felicita', lasciandole credere che sia stata tutta una allucinazione. Presto pero' lei scopre l'amara verita': il suo fidanzato e' un cinico seduttore ed e' gia' sposato! Gli anni passano, la figlia si fidanza e torna a trovarla con il fidanzato. Allora le rivela che da bambina lei parlava con il fantasma, ma che era stato soltanto un sogno...ma tutto combacia alla perfezione, non puo' essere una coincidenza. Passano tanti altri anni: lei ora e' vecchia e malata e muore. Il fantasma ricompare e la chiama a se'. Racconto pacato ed elegante, delicato e preciso. Il passare del tempo ha un sapore "bennettiano".

Dopo due melodrammi convenzionali, House of Stranger (1949) e No Way Out (1950), in cui un medico di colore che non e' riuscito a salvareun bianco viene aggredito dal fratello che poi pero' deve ricorrere alle sue cure, diresse il suo capolavoro: All About Eve (1950).

Bette Davis e' una celebre attrice, un po' viziata e corteggiata da un cinico pretendente. Una povera ragazza va a tutte le sue performances: aspirante attrice, ne ha fatto il suo modello. Una amica di Eve gliela presenta e Davis, dopo aver ascoltato la sua patetica storia di vedova di guerra, la accoglie con benevolenza e la assume come governante. Fedele e obbediente, la ragazza studia ogni suo gesto, ipnotizzata dai suoi successi. I capricci e la gelosia distruggono lentamente la diva, che perde prima il fidanzato e poi il posto; alla prima occasione (un ritardo dovuto ad un sospetto serbatoio di benzina vuoto) la sostituiscono con la ragazza che impressiona favorevolmente un critico influente. Diventa la protetta del critico, fa carriera in fretta. Sempre umile, e' dispiaciuta nei confronti dell'antica padrona, ma e' pronta a ricattare l'amica che la presento' a Davis: sa che lei ha una relazione con il fidanzato (tornato a confortarla) e in cambio del silenzio chiede la parte di David in una commedia importante. Ma non c'e' bisogno del ricatto, perche' davis decide di dedicarsi di piu' alla sua vita privata e rinuncia alla parte. Il critico continua a farsi manipolare dalla ambiziosa, perfida e ipocrita ragazza; e la ragazza continua a tramare senza scrupoli. Ma il critico le presenta il conto: deve sposarlo, altrimenti lui raccontera' la vera storia della sua vita (ladra e non vedova) che ha scoperto indagando per proprio conto. Le rinfaccia anche la sua ingratitudine nei confronti della diva che l'ha salvata dal marciapiede e le ribadisce che adesso lei appartiene a lui. Il successo e' garantito. Ma un giorno la ragazza, ormai diva, trova una sua ammiratrice in camerino e la accoglie con benevolenza...

All About Eve fu per il teatro cio' che Sunset Boulevard fu per il cinema; Letter e Eve sfoggiano dialoghi vertiginosi, crudelta' di descrizione ambientale, struttura narrativa wellesiana (serie di flash back, diverse voci narranti).

People Will Talk (1951) e' la prima commedia di rilievo.

Praetorius (Cary Grant) e` un medico e insegnante modello di una prestigiosa universita`. Purtroppo e` oggetto di invidia da parte di un collega malvagio, che sta scavando nel suo passato per scoprire se abbia davvero studiato mediciana o se si tratti di un impostore.
Un giorno Praetorius riceve una giovane che e` rimasta incinta. La giovane e` disperata, in quanto il padre e` partito per la guerra prima di poterla sposare, e tenta di suicidarsi. Non appena la ragazza si rimette, per fugare ogni altro desiderio di suicidarsi, le fa credere che si e' trattato di uno sbaglio, che non era incinta. Poi va a trovarla nella fattoria del padre. Lei si innamora di lui e in breve si sposano.
Praetorius incuriosisce la gente per il suo comportamento stravagante: dirige con allegria la locale filarmonica, si accompagna sempre a un silenzioso signore che si comporta come un suo maggiordomo, e coltiva l'amicizia di un bizzarro scienziato con cui gioca ai trenini. Nessuno, neanche lo scienziato amico, conosce il passato di Praetorius e soprattutto come inizio` a praticare.
L'invidioso e meschino collega dell'universita' assolda un detective. Il detective scopre il passato del misterioso amico e il collega ha buon gioco a mettere in cattiva luce Praetorius. La moglie lo difende a spada tratta, ma in realta` anche lei e` all'oscuro del suo passato. Ha pero` capito che Praetorius l'ha sposata per legittimare il figlio. Lei era davvero incinta, e lui ha inscenato tutto perche` lei non avesse motivo di disperarsi mai piu'.
L'inchiesta del malvagio burocrate costringe l'amico misterioso di Praetorius a raccontare la sua storia. Venne condannato a quindici anni di carcere per un omicidio che non aveva commesso, anche se il cadavero non era mai stato ritrovato; rimesso in liberta', trovo` la presunta vittima e, in un impeto di rabbia, lo uccise; condannato a morte, venne impiccato. Il boia fece dono del cadavere a un giovane studente di medicina, che era Praetorius, il quale scoperse che l'impiccato non era morto e lo salvo'. Da quel giorno l'ex galeotto divenne il suo angelo custode.
La persecuzione del maligno e l'interrogatorio fanno riferimento al mccartismo.

Dopo il film spionistico Five Fingers (1952), diresse un altro capolavoro, The Barefoot Contessa (1954).

Ava Gardner e' una ballerina spagnola che dietro i consigli del produttore Bogart ha successo ad Hollywood, ma e' perseguitata dalla sua infanzia (il padre uccide la madre e lo scandalo del processo rende pubblico lo squallore in cui e' cresciuta). Sposa un sudamericano, vanesio egoista e vigliacco ma straricco che la porta sulla Riviera, la immerge nei casino' e nella dolce vita ma lei e' sempre meno interessata, sempre piu' passiva; scappa con un nobile italiano, il primo uomo di cui si innamora davvero, ma scopre che lui e' impotente; pur di farlo felice, decide di dargli un figlio, ma lui la sorprende con l'autista e li uccide entrambi. Il melodramma si svolge in flash-back durante i suoi funerali ed e' raccontato dal produttore che l'aveva scoperta e da altri tre personaggi. Film noir tetro e nevrotico e deprimente affresco dello show business: avidita', solitudine, crudelta'; senso di morte.

Guys And Dolls (1955) e' un musical ambientato nei bassifondi di New York, in cui i personaggi parlano uno slang pittoresco. Brando scommette con Sinatra che riuscira' a portare fuori l'integerrima verginella dell'Esercito della Salvezza; conduce cosi' un lungo corteggiamento e convince persino i suoi gangster a recarsi in massa ad una assemblea dell'Esercito, facendole fare bella figura davanti ad un superiore. In cambio ottiene la cena, ma se ne innamora anche e viene redento. Satira dei gangster e dei bigotti.

The Quiet American (1957) transposed Graham Greene's novel. Suddenly Last Summer (1959) transposed Tennessee Williams' play.

Cleopatra (1963) e` un super-kolossal di 4 ore, originariamente di 6.

La commedia nera Masquerade (1967) e` una variazione sul tema di "Volpone".

The Honey Pot (1967) is another comedy in which a millionaire fakes a terminal illness to get rid of his numerous girlfriends.

Un altro capolavoro e' There Was a Crooked Man (1970), il suo unico western, beffardo e amaro, sarcastico e blasfemo, cinico e volgare, che e' anche un apologo sull'umanita'.

Banditi capitanati dall'occhialuto e spiritoso Douglas irrompono nell'abitazione di un riccone all'ora di cena e gli svuotano la cassaforte; prima che se ne vadano pero' il padrone e il figlio imbracciano il fucile e gli sparano addosso; cadono uno ad uno sotto lo sguardo divertito di Douglas, che si incarica di persona di sparare alle spalle dell'ultimo. Quando tutti i complici sono morti, prende le sacche con i soldi e se ne va; nasconde le sacche in un covo di serpenti a sonagli.
Il riccone va a consolarsi in un bordello e da un foro nella parete riconosce Douglas a letto con due sgualdrine. Si arma e lo arresta. Condannato a dieci anni, Douglas la prende con filosofia.
In una sala da biliardo un giovane sta facendo l'amore con la figlia del proprietario, quando entra il padre in pigiama e fucile; per difendersi il giovane scaglia una palla contro ilvecchio, che cade morto.
Un imbroglione viene colto sul fatto dalla giustizia: spaccia un suo complice per sordomuto e chiede soldi al pubblico, ma il sordomuto si scotta contro una stufa e caccia un urlo.
In una cittadina lo sceriffo Henry Fonda, vecchietto distinto, ferreo e orgoglioso viene ferito da un armadio di delinquente a cui ha intimato di consegnare la pistola in un saloon, affrontandolo disarmato.
I cinque vengono trasferiti in un carretto al penitenziario.
Quattro episodi veloci e spiritosi, crudi e spigliati, che convergono.
Con loro e' anche un cinese, e finiscono nella stessa cella del piu' famoso rapinatore di treni del West, un vecchietto dall'aspetto innocuo..
Lo sceriffo Fonda ha sempre tenuto in pugno la citta', ma i suoi metodi liberali e umanitari, fondati sull'autorita' della legge piuttosto che su quella delle armi, non convincono piu' i concittadini, ora che e' vecchio e zoppo.
Nessuno e' mai riuscito a fuggire da quella prigione, ma Douglas comincia subito a fare i suoi piani e tente di convincere il vecchietto (condannato all'ergastolo si e' rassegnato e nei momenti di depressione sogna una sua immaginaria fattoria).
I sorveglianti, brutali e omosessuali, controllano i detenuti che spaccano pietre.Confrontare la vita del campo con quella di "I am a fugitive"; ma nello stesso cervello che fiuta la liberta'; qui macchiette: l'imbroglione e il complice che litigano, l'ex-rapinatore in pensione, il ragazzo tormentato da un sorvegliante omosessuale, il piccolo e onesto pittore di angeli, il cinese d'acciaio.
Douglas le prende di santa ragione (e' furbo ma debole, subdolo ma inerme) senza sapere perche'; ma gli basta lisciare un po' il feritore dello sceriffo per trovare un valido protettore.
Il mandante dei picchiatori e' il direttore stesso, che sa del bottino nascosto e vuole estorcergli il segreto o, perlomeno, convincerlo a spartire.; Douglas rifiuta e finisce in isolamento. Quando il sorvegliante frusta il ragazzo perche' non accetta le sue offerte, scoppia la rivolta e il cinese ammazza il direttore.
Il nuovo direttore e' lo sceriffo Fonda,che ha chiesto di entrare nella fossa dei ladri, convinto che non debbano essere trattati come animali. Vuole istaurare un rapporto piu' umano con i prigionieri. Nella cella di isolamento trova Douglas, dotato di tutti i comforts, che gli spiega il tentativo di corruzione attuato dal predecessore, al quale aveva rifiutato solo apparentemente: in realta' la rivolta ha fatto fallire il loro piano di fuga e spartizione. Douglas tenta di corrompere Fonda, che ridacchia divertito.
Attento studioso della psicologia dei suoi compagni, Douglas ricomincia a sedurli. Fonda abolisce i lavori forzati per tutti meno che per lui; quasi lo sfida a tentare la fuga. Fonda, bandito dai suoi concittadini, deve deve riconquistare la stima di se' stesso e degli altri andando a dirigere un penitenziario che nessuno vuole dirigere e sfidando il piu' intelligente dei detenuti. Sfida tutto cio' che e' disposto ad accettare ad accettare una sfida da un vecchietto zoppo (sic!).
Douglas sfrutta il suo ascendente sul cinese per creare una nuova armonia tra i carcerati.
Puritano al massimo grado, integerrimo, Fonda manda a spaccare pietre l'imbroglione che stava cercando di vendere disegni pornografici. Il suo complice dipinge angeli nell'arsenale e serve al piano di Douglas. Mentre Douglas progetta la fuga, Fonda allestisce mensa e ospedale per i detenuti, e guarda gia' con soddisfazione la nuova vita del campo...che una fuga rivelerebbe fasulla; Fonda si illude di aver cambiato i delinquenti in tanti omini di casa (e forse ci sarebbe riuscito se non fosse per l'influenza maligna di Douglas). I prigionieri lavorano sotto la direzione di Douglas alla costruzione del refettorio.
Lotta fra angelo e demone per le anime degli uomini.
Douglas spinge l'imbroglione a convincere il disegnatore di angeli, ma per riuscirci deve arrivare ad impiccarsi davanti all'amico, che ovviamente accorre in aiuto dell'imbroglione e accetta di portar fuori dall'arsenale un po' di dinamite.
All'inaugurazione della mensa, che e' una sfida contro i borghesi corti di mente, che vorrebbero ancora applicare i metodi brutali del passato, Fonda invita personalita' e critici, affinche' vedano il trionfo dei suoi metodi umanitari. Fonda assapora il primo successo nei confronti dei suoi critici, ma la rivolta scoppia nel bel mezzo dell'inaugurazione: Douglas gli infligge la doppia umiliazione di fuggire e di mandare a monte il suo trionfo. Douglas ovviamente non si cura delle conseguenzae del suo gesto, che compromettera' tutte le migliorie apportate dal nuovo direttore al sistema di vita carcerario; d'altronde, usa i suoi compagni come diversivo, li espone al massacro mentre lui fugge da tutt'altra parte con gli amici di cella. Ma sacrifica il ragazzo, mandato anche lui a creare un diversivo suicida. Dal carcere evadono in tre: Douglas, il cinese, il feritore dello sceriffo; ed e' lo sceriffo ad intercettarli per primo. Lo sceriffo uccide il cinese, ma viene stordito; Douglas uccide l'altro ed e' di nuovo solo, al galoppo nel deserto verso il suo bottino.
L'imbroglione e il pittore di angeli, truffati da Douglas, rientrano mestamente in cella, l'uno petulante, l'altro pieno di buon senso.
Fonda si getta personalmente sulle tracce di Douglas che, raggiunto il nascondiglio, stermina i serpenti e si riappropria dei soldi; ma dentro una sacca e' rimasto un serpente, che lo morde al collo.: "che fregatura!". Fonda arriva tardi; non gli resta che riportare dietro il cadavere. Giunto davanti al cancello l'incorruttibile manda avanti il cavallo e parte al galoppo con i soldi verso il Messico.

Azione rapida es essenziale. Molti riferimenti al sesso (anche Fonda verso Douglas? il comportamento dello sceriffo e' proprio quello dell'amante tradito). Apologo sulla corruzione e sull'intransigenza dei finti giusti.

La piu' atroce delle sue commedie amare e' Sleuth (1972), adattamento di una commedia di Anthony Shaffer del 1970, tour de force di due uomini messi uno di fronte all'altro in un singolare "jeu de massacre", tratto dalla commedia di Anthony Shaffer.

L'anziano scrittore di thriller Andrew invita l'amante della moglie, Milo, alla sua villa di campagna. Quando Milo arriva, sente la voce di Andrew provenire da un labirinto del giardino, ma non riesce a trovarlo perche' soltanto Andrew conosce l'ingresso. Milo spiega al rivale che ha deciso di sposare sua moglie. Andrew e` un fanatico del puzzle, nonche' campione di scacchi, e ha trasformato la villa in una gigantesca trappola, piena di automi. Andrew convince Milo a sottostare a una serie di trovate intellettuali, e Milo no sa resistere alla sua perversa logica. Lo convince a travestirsi da clown come se fosse penetrato di nascosto in casa. Ma di colpo Andrew impugna una pistola e gli rivela il suo piano: ucciderlo in maniera che nessuno sospetti un omicidio. E poi gli spara. La pistola e` carica a salve, ma Milo e` stato umiliato, e Andrew si e` preso la sua vendetta.
Una sera, mentre Andrew sta brindando da solo, qualcuno e` fuori e suona il campanello: e` un uomo che si presenta come un detective, ma e` semplicemente Milo travestito, che adesso si diverte a giocare con Andrew. A parti invertite, Milo mette alle strette Andrew e lo incrimina dell'omicidio. Quando Andrew si sente spacciato, Milo svela la messinscena. Andrew non si scompone e sostiene di aver recitato anche lui. Milo gli comunica allora di essersi vendicato anche in un'altra maniera: mentre lui era fuori, era penetrato in casa per piantare le prove dell'omicidio, la sua amante Thea era venuta a cercarlo, Milo l'aveva sedotta e poi strangolata. Non solo: ha fatto in modo che la polizia sospetti lui, nascondendo nella villa quattro oggetti che lo incriminano. Andrew ha soltanto mezz'ora di tempo per trovarli prima che la polizia arrivi, e Milo gli offre un solo tipo di aiuto: altrettante sciarade. Andrew, terrorizzato, riesce a fatica a trovare tutti gli oggetti. Milo gli rivela allora che si e` trattato di uno scherzo per umiliarlo. Thea e` viva, e si e` prestata a punirlo. Adesso e` Andrew a essere umiliato. Andrew impugna la pistola e decide di uccidere davvero Milo. Milo non e` spaventato, perche' ha raccontato alla polizia l'accaduto e Andrew verrebbe subito incriminato dell'omicidio. Ma Andrew non gli crede piu` e gli spara davvero. In quel momento arrivano le auto della polizia... questa volta Milo aveva detto la verita`. Andrew spegne le luci e finge che nella villa non ci sia nessuno, ma prima di spirare Milo trova la forza di afferrare il pulsante e mettere in azione tutti gli automi della villa.
Troppo parlato e troppo "recitato", ottimo per il teatro ma un po' lungo e lento per il cinema.

Dal cinismo delle origini al "jeu de massacre" di Masquerade e Crooked Man, il suo cinema e' all'insegna dell'individualismo anarchico.


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