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Jean-Pierre Melville anticipo` la
"nouvelle vague" con la
produzione a basso costo di Le Silence De La Mer (1949), un film
antitedesco sul periodo dell'occupazione.
Un'altra trasposizione letteraria, Les Enfants Terribles (1949), da Cocteau, confermò il metodo improvvisato e una serie di film autoprodotti, fra cui Bob Le Flambeur (1956), sul milieu della mala francese con gran colpo al casinò e un giocatore roulette-dipendente, lo portarono in era di rinnovamento. Ma fu anche uno dei primi a convertirsi al cinema commerciale con i suoi gialli ispirati ai classici "neri" americani: Le Doulos [(1962) gangster ambientato nella mala francese con riflessione sull'amicizia virile a sfondo pessimistico: Belmondo finisce in carcere per un colpo fallito e fa giustiziare dagli amici un presunto traditore che ha uccisa la sua amante che in realtà gli è sempre stato fedele ed ha uccisa la vera traditrice], Le Deuxieme Souffle[(1967) stesso milieu e stessa morale: la corsa verso la morte di un vecchio gangster tradito dai giovani complici che comunque fa in tempo a giustiziare], e soprattutto Le Samourai (1967). Si reca in un locale in cui sta suonando una pianista africana. Penetra nell'ufficio del padrone e lo uccide. Nell'uscire, viene visto dalla pianista in pieno volto, poi di sbieco da diversi altri inservienti. Poi si fa vedere dall'uomo che sta per entrare nell'appartamento di Jane. La polizia lo ferma subito tra i sospetti. L'investigatore conosce il suo passato e sente che questo e` un suo crimine. Jane conferma il suo alibi. Il suo amante conferma di averlo incontrato mentre entrava. I testimoni sono incerti: alcuni lo riconoscono, altri no. La pianista e` categorica nello scagionarlo, benche' lo abbia visto in pieno viso. L'investigatore lo rilascia controvoglia, ma lo fa pedinare. Jef semina il poliziotto che lo segue e si incontra con lo scagnozzo del mandante. Questi invece di pagarlo tenta di liquidarlo. Jef rimane ferito ma fugge. Il mandante e` un riccastro che vive in una casa piena di quadri d'arte. Lo vuole eliminare perche' sa che la polizia e` sulle sue tracce. Adesso sia la polizia sia i gangster gli danno la caccia. La polizia installa microfoni nel suo alloggio, ma Jef se ne accorge. Jef affronta la pianista, le confessa di aver ucciso perche' pagato. E` misteriosa la ragione per cui la pianista ha mentito all'investigatore. Il mandante invia il suo sicario a far pace e a proporre un nuovo contratto. Jef accetta il contratto, ma picchia il sicario finche' gli confessa il nome del mandante.: Olivier Rey. Poi semina la polizia che gli sta dando una caccia spietata nel metro. Ruba un'altra auto, la porta dallo stesso amico, che gli dice "pero` questa e` l'ultima volta". Va a salutare la sua Jane, poi penetra nella casa di Rey, lo affronta. Rey gli chiede se accetta il contratto: Jef risponde di si`, ha gia` trattenuto i soldi. Poi Jef gli spara a bruciapelo per vendicarsi. Jef entra nel locale, si avvicina alla pianista, tira fuori la pistola. La pianista gli chiede perche'. Jef risponde che e` stato pagato per ucciderla. E` lei la vittima del contratto di Rey (probabilmente lei era la donna di Rey, aveva mentito all'investigatore per non far arrestare Jef, ed era diventata una testimone pericolosa). Jef fa per sparare, ma la polizia lo fulmina. L'ispettore prende il revolver e fa vedere alla pianista che non c'erano pallottole. Jef si e` fatto uccidere. La quintessenza del film noir. Un uomo solitario, senza scrupoli, senza emozioni, che si limita a suguire il proprio destino. Il suo destino e` di vincere sempre, e vincere significa uccidere qualcuno ed eludere la polizia. L'unico modo di scampare a quel destino e` quello di farsi uccidere. Le Cercle Rouge (1970) Un Flic (1972) L'eroe di questi gialli "noir" è un guerriero appartenente a una casta eletta che si muove nel mondo violento della malavita; è un samurai, duro e misterioso, deciso a portare a termine la sua missione e se necessario a fare harahiri, dedito a una causa che è segnata dal codice d'onore della malavita e dall'amicizia virile che lega i gangster; non crede in nulla, non ama nessuno; è solo contro il resto del mondo; la rapina, l'omicidio, il carcere, la fuga sono i gesti ripetitivi di un cerimoniale pagano. I film di Melville sono costruiti intorno ai temi dell'amicizia, del tradimento, dell'onore, della solitudine. Per il resto i suoi film noir seguono fedelmente i modelli americani. |
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