George Miller
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Mad Max (1980) Dopo la terza guerra mondiale le strade sono battute da ogni sorta di reietti che ingaggiano duelli automobilistici spericolati e mortali con la polizia. Max (Mel Gibson) e` un onesto poliziotto alle prese con i suoi problemi sentimentali a cui il meccanico di fiducia ha procurato un'auto super-veloce.
Un'orda di motociclisti guidati da uno psicotico vanno a rendere omaggio al "night rider", un loro compagno che Gibson ha massacrato, e ne approfittano per fare un po' di baldoria. Una coppia terrorizzata fugge in auto ma le moto si lanciano all'inseguimento, li buttano fuori strada, sfasciano l'auto e li violentano: Gibson e il suo partner li trovano impazziti e con loro uno dei motociclisti rimasti indietro.
Lo psicotico ferma il brano e manda uno dei suoi a recuperare questi, che un avvocato riesce a far liberare per mancanza di testimoni scatenando la furia del partner di Max (Max deve intervenire per impedire che il partner ammazzi il teppista che lo sfotte e lo minaccia di morte).
La vendetta dei teppisti e` spietata: prima gli sabotano la moto facendogli fare un volo spettacolare, poi gli tendono un agguato e lo bruciano vivo nell'auto che si e` rovesciata. Max rimane sconvolto quando vede il corpo carbonizzato che si dibatte in fin di vita.
A convincerlo a rimanere nella polizia e` il suo capo, che gli concede una vacanza. Lui parte con la moglie e il bambino e si rilassa... finche' incappano proprio nell'orda. La donna va a prendere un gelato con il bambino, i teppisti la molestano, lei riesce a fuggire in auto, loro la inseguono invano, lei carica Max e riesce a seminarli.
Ma i motociclisti si mettono sulle loro tracce e, arrivati in un luogo tranquillo, Max e la donna scoprono che attaccato all'auto e` rimasto il braccio di uno dei teppisti che aveva tentato di fermare la donna lanciando una catena. Quando ormai hanno dimenticato l'episodio e stanno cercando di godersi la vacanza nei boschi, i teppisti li ritrovano. Inseguono la donna sola nel bosco, rapiscono il bambino. Una vecchia aiuta la donna a riprendersi il bambino e poi facilita la sua fuga in auto tenendo a bada i banditi con un fucile. Ma l'auto fonde e i banditi la raggiungono. Lei si mette a correre a piedi portano in braccio il bambino e loro la investono in piena velocita`.
Max giura di vendicarsi e inizia una sua spietata guerra personale a bordo della sua super-auto. Sbaraglia motociclisti come birilli sulle autostrade, resiste quando lo disarcionano e gli passano su un braccio, ne fa finire uno sotto un autocarro, e finalmente fa giustizia per il partner: coglie in flagrante il ragazzo che sta per dar fuoco a un'altra vittima e gli da` fuoco.

Road Warrior (1982)

Dopo la catastrofe nucleare, nel deserto vivono trivu` e desperados. L'obiettivo primario di tutti e` di procurarsi la benzina. Sono personaggi feroci e pittoreschi, mostri di barbarie e di ferocia, vestiti di costumi estrosi e brutali, che circolano su auto altrettanto mitiche e spaventose. La tribu` dominatrice ha per capo un uomo mascherato e si avvale di un guerriero skinhead invincibile. Max fa schiavo un burlone e si porta sempre dietro il cane.
Gli episodi di ferocia sono quotidiani, la violenza e` in tutti i gesti, non c'e` posto per i sentimenti.
Un piccolo accampamento resiste alla tirannia del mascherato: il loro valoroso e dignitoso capo, la bella valchiria, il bambino dalla mano d'acciaio armato di un boomerang tagliente che vive in una tana, e tutti gli altri della tribu` vengono circondati dai teppisti e ricevono un ultimatum di 24 ore. La tribu` fa prigioniero Max, ma poi gli concedono di tentare un'azione in cambio della liberta`. Max riesce a rubare un autocarro con l'aiuto del burlone che pilota un deltaplano a mano. Visto il successo, il capo propone di tentare la fuga verso una terra migliore e chiede a Max di condurre lui la sortita. Ma Max resta fedele al suo mito di "lupo solitario" e se ne va sulla sua auto.
Viene pero` braccato dai teppisti, che lo abbandonano moribondo nell'auto sfasciata. Lo salva l'aviatore e Max decide di unirsi alla carovana. Guida cosi` la sortita. Tutti i teppisti si scagliano contro il suo autocarro. Muoiono la valchiria, il capo e altri, in atti cruenti e orrifici di battaglia, con l'autocarro sempre in fuga sul lungo rettilineo d'asfalto. Lo skinhead e` il piu` efferato e riesce anche a salire a bordo. Ma alla fine Max trionfa e la carovana puo` continuare il suo viaggio.
Una mitologia che prende dai poemi cavallereschi (le tribu`/castello), dalla Bibbia (la terra promessa), dal western e dal road movie.

Mad Max Beyond Thunderdome (1985)

Il nomade Max viene attaccato nel deserto da due ladroni che pilotano un grottesco aeroplano, e che lo lasciano moribondo e si portano via il suo veicolo e i suoi cammelli. Max, ripresosi, si mette in cammino e giunge a Barbertown.
Nel deserto post-nucleare fiorisce la citta` dei barbari, Barbertown. Come nelle citta` medievali, le sue strade si riempiono ogni giorno di mercanti e viandanti, eccetto che sono bardati nelle fogge piu` bizzarre e equipaggiati dei marchingegni piu` paradossali. I soldati stessi sono repellenti reietti. Aunty Entity regna su questo popolo di mostri dall'alto della sua lussuosa palafitta.
Sotto Barbertown brulica la vita miserabile di Underworld, immersa permanentemente nella merda di porci che Barbertown usa come combustibile. I suoi abitanti sono schiavi di Barbertown, controllati da un gigante, Blaster, e da un nano, Master, che vive sulle sue spalle. Master taglia i rifornimenti di combustibile a Barbertown per obbligare Aunty a riconoscere la sua supremazia. Master e` indispensabile a Aunty, perche' e` l'unico che sappia come far funzionare Underworld. Ma Aunty potrebbe riprendersi il potere se Master non fosse protetto da Blaster.
Max viene catturato e portato da Aunty, che gli offre quindi un patto: uccidere Blaster in cambio della vita, della liberta` e della restituzione dei suoi averi. Aunty gli mostra Barbertown dall'alto della sua torre celestiale e gli spiega che e` stata lei a costruire la citta` e a imporre quel poco di ordine che regna fra le sue mura.
Max insulta Blaster e provoca un duello, che si tiene in una gigantesca gabbia chiamata Thunderdome. Il duello e` truce e consiste nell'afferrare armi mentre si dondola dal soffitto sospesi a due corde, il tutto in una cornice di pubblico estatico (gladiatori e anfiteatri) che si aggrappa alle sbarre della gabbia. Dopo una cruenta battaglia, Max ha il sopravvento, ma non se la sente di uccidere l'idiota (che ha la faccia di un bambino). Un soldato lo finisce e Max viene condannato per la sua insolenza. La condanna consiste nell'essere esiliato nel deserto senza alcun mezzo di sostentamento, legato all'indietro su un cavallo e con una gigantesca maschera in testa.
Max e` di nuovo in fin di vita (ciascuna di queste "resurrezioni" potrebbe essere semplicemente l'allucinazione causata dallo sfinimento), inerme nella tempesta di sabbia, ma viene salvato da una tribu` di bambini che vive in un'oasi paradisiaca in fondo a un cratere. Dai colori scuri della citta` si passa ai colori chiari dell'oasi, dai toni truci della citta` si passa alla gioia spensierata dell'oasi. Una donna, Savannah, e` depositaria della storia della tribu`, un altro mito costruito da una mitomane. Il mito che Savannah racconta ai bambini, con il tono di una fiaba, e che i bambini contrappuntano in coro, e` una versione distorta di qualcosa che accadde realmente anni prima: un gruppo di uomini capitanati da un Captain Walker scampo` al disastro nucleare a bordo di un aeroplano e si stabili` nell'oasi. Per ragioni misteriose abbandonarono i loro bambini e si dileguarono. I bambini hanno passato anni ad attendere il ritorno degli adulti. I bambini hanno reperti di quel passato ma, non avendolo vissuto, immaginano provegano da un luogo molto piu` mitico di quello che fu in realta` il mondo civile.
I bambini si illudono che Max sia Captain Walker, tornato da loro con la sua macchina volante. Quando Max li convince che non li puo` portare da nessuna parte, i bambini decidono di mettersi in cammino da se`. Max li raggiunge e si mette alla loro testa. Non possono tornare indietro all'oasi, e Max non vuole andare a Barbertown: l'unica alternativa e` Underworld.
Max si allea a Master e insieme causano la distruzione di Barbertown. Aunty li insegue alla testa del suo grottesco esercito. Loro incappano nel ladrone e Max lo costringe a restituire l'aereo. I bambini e il nano riescono a decollare mentre Max impegna l'esercito. Aunty lo cattura ma lo lascia andare: e` piu` interessata a ricostruire la citta`.
Intanto i bambini e il nano sono atterrati fra le rovine di una citta`. In un certo senso, hanno realizzato il loro sogno, di volar via dall'oasis verso il mondo degli adulti. Quello e` il mondo degli adulti, o perlomeno il mondo che gli adulti hanno distrutto...
Piu` che di una storia unitaria si tratta di una parata di personaggi immaginari, ciascuno dei quali e` un pretesto per raccontare un'altra storia. Gli effetti visivi sono piu` pronunciati che nei film precedenti, al limite della psichedelia.
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