Georg Pabst
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Pabst cominciò come attore teatrale a Vienna; visse cinque anni a New York, dove allestì anche alcuni spettacoli; e trascorse quattro anni in un campo di prigionia in Francia. Alla fine della guerra tornò a Vienna nelle vesti di regista teatrale e mise in scena diversi drammi espressionisti.

Esordì nella regia cinematografica nel 1923 con Der Schatz, un film espressionista interpretato da Werner Krauss fra i cui simboli compaiono già il sesso e il denaro: il garzone di un fonditore di campane cerca un tesoro nascosto nella fucina, per conquistare la figlia del suo padrone.

Al centro di Die Freudlose Gasse (1925), il film che segnò l'avvento del realismo nel cinema tedesco, è una casa di piacere viennese, nel periodo più duro del dopoguerra; Greta Garbo è una giovane di buona famiglia che ha perso il posto per non aver accettato le proposte oscene del suo principale, e che, disperata, accetta di prostituirsi; ma la sera stessa in cui mette piede nel bordello viene salvata da un americano; Asta Nielsen invece è innamorata di un impiegato al punto di diventare l'amante del suo principale, un ricco uomo d'affari; quando però scopre di essere tradita, uccide la rivale e finisce in carcere.

Sono due carriere simili che si concludono in modi opposti. Il tema del film dovrebbero essere la condizione sociale del periodo (l'inflazione altissima, le code davanti ai negozi, il mercato nero, l'agio degli stranieri) esposta con freddo e impassibile documentarismo, e la condizione morale che ne consegue (vittime e profittatori della crisi). Per la prima volta l'ambiente del film è soprattutto la strada. Ma l'oggettività è sovente brutale (un macellaio, Werner Krauss, tenta di violentare la casta Garbo) e morbosa (le due donne sono entrambe obbligate a vendere il loro sesso a uomini anziani e ripugnanti).

Pabst dichiarò il suo interesse psicoanalitico in Geheim Nisse Eine Seele (1926), primo resoconto onirico del subconscio omicida di un impotente (Werner Krauss) e poi spiegazione e cura delle sua ossessione.

Die Liebe Der Jeanne Ney (1927, dal romanzo di Grenburg, sull'idillio fra una borghese francese e un comunista russo) fu la sua prima totale concessione al romanticismo.

La trilogia sessuale iniziò con Abwege, e si precisò subito come una confessione erotica. Die Buchse Der Pandora (1929), tratto dalla tragedia di Wedekind, presentava Louise Brooks nei panni della fatale Lulu, ascesa dai bassifondi alla borghesia, che spinge l'amante a sposarla e poi al suicidio, diventa l'amante del figlio di questi e prostituta a Londra, finché Jack lo Squartatore la accoltella. In un'atmosfera decadente e ossessiva (bordelli, avanspettacolo, strade nebbiose, soffitte buie) la Brooks si riduceva a puro potere erotico, priva di coscienza o di piacere.

Lulu e` la mantenuta di un borghese di mezza eta'. Le sue origini sono quelle dei night club, in compagnia del vecchio ubriacone che la protegge e sfrutta. Questi le presenta un amico dell'ambiente del cabaret, che le propone di partecipare a uno spettacolo. Lei accetta entusiasta, ma anche il figlio del borghese, un giovane timido e romantico, sta preparando uno spettacolo, con l'aiuto di una costumista androgina che si mangia con gli occhi la bella Lulu, e il padre gli consiglia di offrire la parte principale a Lulu. Al momento dello spettacolo pero` il borghese si presenta con la findanzata, ricca, bella ed elegante, e Lulu in una crisi di gelosia si rifiuta di salire sul palco. Il borghese deve andare a supplicarla e la fidanzata li sorprende mentre si stanno baciando. Lulu e` soddisfatta nel vedere che la fidanzata e` ferita a morte dalla scena. Lulu si presenta sulla scena ed esegue il suo numero sorridente.
Il borghese sposa Lulu, ma la notte stessa, trovando Lulu fra le braccia del suo ubriacone in un atteggiamento un po' troppo affettuoso, che gli fa capire il passato della donna e quanto in basso lui sia caduto sposandola, prende una rivoltella e le chiede di uccidersi. Lei rifiuta e nella colluttazione che ne segue a morire e` lui. Viene incolpata di omicidio (l'avvocato accusatore la descrive come una Pandora, irresistibile seduttrice ma portatrice del male) e condannata a quattro anni di carcere. Ma i suoi amici riescono a farla fuggire e le procurano un passaporto per una localita' esotica. Sul treno, a proteggerla e pagare le spese, c'e` il giovane, ormai totalmente suo schiavo. Anche la costumista, innamorata perdutamente di Lulu, li segue. Il giovane sperpera presto tutto il suo denaro al gioco. Lulu e` ricattata da un uomo che la vuole vendere a un egiziano e dallo stesso amico che ha bisogno di soldi per avviare la sua carriera nel cabaret. Il suo protettore la aiuta a uscire da tutti i guai: con l'aiuto della costumista riesce ad uccidere l'amico cabarettista e al giovane spiega come barare alle carte. Il giovane per un po' riesce a riguadagnare i soldi che aveva perso, ma poi viene colto in fragrante.
I tre riescono a scappare, ma devono rifugiarsi a Londra, in incognito, senza soldi, tutti e tre ricercati. Finiscono per fare la fame. E a lei non resta che accettare il consiglio del vecchio ubriacone: prostituirsi. Si rassegna cosi` a scendere nelle strade nebbiose e a raccattare il primo passante. Questi in realta` in ha soldi, ma lei gli offre il suo corpo gratis. Lui e` pero' Jack the Ripper e la uccide.

Das Tagebuch Einer Verlorenen è la storia commovente di una giovane (Louise Brooks) che, sedotta da un garzone di suo padre, mette al mondo un bambino; il neonato viene affidato a una balia e muore; lei finisce in un riformatorio e fa amicizia con un'altra ragazza; fuggono insieme, ma per vivere devono prostituirsi; della disgraziata si innamora un giovane conte scacciato dallo zio, che, quando lei eredita, alla morte del padre, spera di sposarla e di rifarsi una vita; ma lei li regala alla matrigna e lui si uccide; suo zio, pentito di non averlo perdonato, accoglie la giovane reietta e finisce per farne una donna rispettabile e sua moglie; come liberata da un incubo, ritorna al riformatorio per scagliarsi contro l'ipocrisia della rieducazione e portare via con sé l'amica.

Gli ambienti squallidi e deprimenti (il retrobottega, il bordello, il riformatorio), le figure sordide che li abitano (il commesso cinico e ambizioso, l'istitutrice sadica e crudele) contrastano con la splendente Louise Brooks.

La trilogia sessuale è fondata sui contrasti: l'impersonalità come metodo violata dal fascino di Louise Brooks; l'inerzia della protagonista che si traduce in dramma truculento per effetto della deriva del destino; il realismo d'ambientazione e il romanticismo dell'azione; l'oggettività del tema e l'espressionismo delle scenografie; la psicanalisi e gli stereotipi ripugnanti; l'adozione di temi scabrosi e la citazione di generi classici di Hollywood, il melodramma (suicidio per amore) e commedia (lieto fine). Latenti sono i riferimenti alle teorie di Wilhelm Reich sui rapporti fra autoritarismo e piacere sessuale.

Uno stile tipico di Pabst è la fotografia attraverso una superficie (un vetro, una rete, una grata); in questo modo Pabst guarda la prostituzione, attraverso un prisma che dilata gli aspetti più luridi e atroci; la donna, glaciale e conturbante, affascina, ma non intenerisce.

La trilogia sociale si apre con Westfront 1918 (1930). E' un film pacifista a tesi, che descriveva gli orrori della guerra al fronte e la miseria nelle città tedesche. Le scene crude dei feriti ammassati in un ospedale, della donna che si vende al figlio del macellaio per un po' di carne sotto gli occhi del marito, del soldatino iniziato al sesso da una francese, sono sovrapposte e intercalate, associate e dissociate, in un grande caos figurativo.

A group of soldiers is having fun with a French girl who lives with them. As soon as the bombs start falling, they are sent back to the trenches. A student kisses the girl before following the others. In the trenches the men are being slaughtered by the enemy, but no help is coming. The commander needs a volunteer to deliver a message back to headquarters, and the student volunteers so as to have a chance to see his girl again. He survives the hellish trip and is rewarded by a nice soldier with a plate of food. In the meantime, his friend Karl is given a leave of absence to visit his mother and his wife for the first time in 18 months. He arrives in town while his mother is first of the line for rations, after waiting the whole day: as eager as she is to hug her son, she can't afford to leave the line. When Karl walks into the house smiling, he is expecting to surprise his wife, but he finds her in bad with another man. His first impulse is to grab the gun, but then sees that the other man is also enlisted and this is his last day. Karl lets the man go and behaves like a stone to his wife. She confesses that the man is the butcher, who gives her little presents. In the meantime, the student is back in the trenches. The enemy attacks, and he struggles in a body fight with an enemy soldier. His French fiance is sent away from the front because the enemy is approaching. When Karl returns, he is told that the student died. But he can hear someone calling for help, and believes it is the student. A soldier tells him that it is a Frenchman, in order to have an excuse to abandon him. But Karl cannot pretend, and volunteers for the first mission. They do reach the point where the student was last seen, and find him dead. They bury him quickly and continue towards the enemy, that is now attacking in forces. Karl is mortally wounded and expires in the field hospital. Their commander, who has been delivering the suicidal orders without showing any emotion, goes insane.

The Three-penny Opera/ Die Dreigroschenoper (da Brecht) si modificò nelle mani di Pabst, che attenuò la polemica sociale ed esaltò tutto ciò che calzava con la sua tecnica di fondo (bordelli e stamberghe).

Kameradschaft (1931) esalta la solidarietà fra operai francesi e tedeschi che si instaura durante un disastro minerario, nonostante fra le due parti si fosse stabilita della tensione.

At the border between France and Germany there is a coal mine. German workers look for work on the French side, but there are no openings and they have to walk back. Inside the mind inspectors on both sides are worried about a fire that is raging in one of the galleries. The French are planning to build another wall during the weekend. Three German miners walk into a French dancehall to have a beer. They are treated warmly by the establishment. Francoise is dancing with Emile, a French miner. Francoise is leaving. She can't take that life anymore, no matter how much Emile loves her. One of the German workers ask her to dance, and is offended when she refuses. In the morning Francoise says goodbye to her mother and her brother Jean. She lost her father to the mine and she begs her mother to follow her to Paris. She swears she would never marry a miner. As the train takes off, an explosion rocks the mine on the French side. The French miners run away from the fire but the elevator is broken. Outside a huge crowd of relatives assembles at the gates, while the Germans watch from the other side of the border. An elderly man grabs a lamp and dives into the galleries, looking for his grandchild. At the end of their shift the German miners hear that 600 French miners are trapped on the French side. Some of them decide to volunteer to go and help rescue their French counterparts (who are better paid and have more work). The manager of the mine agrees. Rescue equipment is distributed, the French open the border and the German workers are lowered into the mine. Inside the mine some miners are panicking and some are heroically saving others. The grandfather has found his grandchild still alive, but now has to bring him outside. Ditto for Jean, who is carrying a wounded Emile. Francoise has got off the train at the first station and is back at the mine next to her mother (and a bit of a troublemaker). Other German miners (the three of the dance) have the idea of tearing down the wall that separates the two sides at the bottom of the mine. On the other side they found the old man and his grandchild. The mine collapses on them, but they manage to make another hole and bring the kid to safety. A French miner who fought in the war against the Germans attacks the very German rescuer who is about to save his life and dies. Jean and Emile are brought to safety too. At the end the German and the French miners celebrate together. One on each side gives a melodramatic speech to promise eternal unity. The happy ending that sounds ironic given what would happen just a few years later (World War II). Even though the message of peace and unity is delivered in somewhat heroic scenes, the film is terribly naive and predictable. It suffers from the influence of Soviet cinema.

Il film è influenzato dal cinema sovietico sia nella descrizione di un ambiente di lavoro sia nella propaganda dell'internazionalismo proletario sia nel tono corale della cronaca.

Politicamente Pabst è comunque un riformista, un borghese progressista che ha paura della guerra e che comprende i problemi dei ceti inferiori. Dopo aver diretto un Die Herrin von Atlantis (1932), onirico remake di Feyder's Atlantide, all'avvento del nazismo riparò in Francia, dove diresse Don Quichotte (1933), esercizio figurativo e ripiegamento definitivo nel fantastico, e anche il giallo spionistico Mademoiselle Docteur (1936), in mezzo a una manciata di film mediocri. Nel 1939 tornò in patria e aderì al nazismo. Nel dopoguerra in Austria girò film sul nazismo ideologicamente ambigui.

La cinematografia di ghiaccio di Pabst era capace di accendersi soltanto attorno a una figura erotica immersa in ambienti squallidi.

(Copyright © 2010 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )