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Alan Pakula e` un regista impegnato che ha diretto aspri film di denuncia.
Dal teatro passo' al cinema nelle vesti di produttore:
Fear Strikes Out (1957), diretto da Mulligan, e' praticamente un suo
film e mette gia' in mostra il suo interesse per le anomalie psicologiche e
per la psicanalisi.
Fino al 1968 fu quindi co-autore dei film di Mulligan.
Sterile Cuckoo (1969) e' il ritratto intimista di una studentessa neuritica (Minelli),
bisognosa di affetto, orfana di amdre e in conflitto con il padre, che cerca nel campus il grande amore, ma
lo rovina con i suoi eccessi di possessivita' (i due ragazzi sono alle prime armi, timidi, impacciati e
innamorati).
Venne poi il successo di Klute (1971)
che immerse un altro studio di anormalita'
femminile nell'ambiente alienato della metropoli e rivelo' il suo virtuosismo visivo, capace di fotografie
chiuse, povere e ossessive, e di dialoghi altrettanto grigi ed essenziali.
L'analisi psicologica e' accomunata a una cruda analisi sociologica.
Klute e' un detective (provinciale e legato ai valori tradizionali) incaricato dalla
famiglia di indagare sulla scomparsa del collaboratore di un industriale. Klute ha un'unica traccia, una
prostituta d'alta classe (Fonda), provata dallo squallore e dala solitudine, carica di nevrosi schizoidi,
vittima e colpevole della propria situazione, che lo attrae e ne e' attratta. I due diventano amanti, ma
Fonda decide di collaborare alle indagini soltanto quando viene scoperto il cadavere di una sua collega.
Un'altra viene uccisa e lei stessa viene minacciata. Il detective scopre infine che l'assassino e' l'industriale
stesso, che muore.
Critica sociale: l'inchiesta si svolge nei bassifondi, ma il colpevole e' un
ricco.
Analisi psicolocica: Fonda e' contesa tra un'indipendenza e un cinismo
faticosamente conquistati e il mondo dei sentimenti, e l'uomo tradizionale spezza il suo precario
equilibrioLa trame e' apparentemente quella di un thriller con al centro una mistery woman.
Klute rimane impiegato? nella sua patologia: e' soltanto un simbolo dello
sciovinismo maschile che Fonda ha sempre odiato.
Dopo Love Pain And The Whole Damn Thing (1973) diresse
Parallax View (1974),
il film che lancio' il genere del thriller politico.
Facendo leva sui dubbi irrisolti dell'omicidio di Kennedy, Pakula compose un
fanta-politico che dipinge la societa' americana come un incubo di
violenza compressa.
In questo film viene ulteriormente sviluppata l'estetica della metropoli
alienante, dell'individuo neurotico, del silenzio.
Un senatore viene assassinato durante una parata. La polizia arresta il
colpevole e il caso sembra chiuso. Ma tre anni dopo
un'ex girlfriend si presenta da
Joseph Frady (Warren Beatty), un giovane e scriteriato reporter, e gli
gli fa notare che i testimoni muoiono uno dopo l'altro, e infatti anche lei
viene trovata morta.
Il reporter decide di far luce su quelle morti e finisce in una cittadina in
cui viene picchiato dal vicesceriffo e quasi fatto annegare dallo sceriffo.
Rubata l'auto dello sceriffo, corre a frugare nei cassetti di questi e
fa in tempo a scoprire documenti che parlano
di una "Parallax Corporation". Poi, inseguito dal vicesceriffo, si schianta
nella vetrina di un supermercato,
salta su un carro e sparisce prima che arrivi la polizia.
Leggendo i documenti, il reporter
si convince che esista un complotto. Riesce a contattare un testimone
che e` vissuto per anni ai margini della societa` per paura di essere
assassinato. Questi lo porta su una barca, ma la barca salta in aria
e il reporter si salva per miracolo: il testimone invece muore.
Il reporter decide di approfittare del fatto che tutti lo credono morto.
Informa soltanto il suo capo, che adesso finalmente gli crede e vorrebbe
far riaprire il caso. Ma il reporter ha un'idea migliore: chiede al capo
di pubblicare un obituario affinche' lui possa continuare a indagare
in segreto.
La Parallax Corporation e` in teoria un istituto terapeutico, ma in realta`
un'associazione per assumere assassini. Per cominciare, il reporter decide
di farsi assumere.
Spiando un killer che era sulla scena dell'assissinio, riesce a sventare un
attentato contro
un altro senatore (stavano per far saltare in aria un aereo).
La Parallax ha pero` scoperto che lui usa un nome falso e il reporter deve
improvvisare un'altra storia.
Intanto il suo capo, che stava registrando di nascosto tutte le sue
conversazioni, viene avvelenato.
Il reporter continua a sventare attentati, ma qualcuno della Parallax lo
sta tenendo d'occhio. Non riesce a sventarne un altro in una grande sala
in cui si sta preparando un ricevimento e viene invece scambiato per
l'assassino. Il reporter ce la farebbe a scappare ma qualcuno lo sta
aspettando all'uscita e lo fredda con un fucile.
Un'altra commissione insabbiera' tutto.
All The President's Men (1976) si inserisce invece nel filone del film giornalistico
con chiari riferimenti al Watergate. Manca della complessita' psicologica del precedente, ma punta
comunque il dito contro gli aspetti piu' voraci e feroci della societa' americana: i due giornalisti (Redford e
Hoffman) non sono spinti da spirito di giustizia, ma da ambizione smisurata di eccellere nel proprio
lavoro. Protagonista del thriller e' la redazione del giornale, dove viene compiuta un'impresa in se' molto
banale (far luce su un caso di insabbiamento) che avra' pero' ripercussioni su scale mondiale. Il film non
dissacra il presidente, dissacra il metodo usato per smascherarlo, e cosi' facendo porta una critica ancora
piu' profonda, strutturale.
Pakula abbandono' la formula del thriller con Comes A Horseman (1978),
ma torna al tema favorito della donna, in un ambiente western durante la seconda
guerra. Fonda e' una fiera e indipendente ranchera piena di debiti che odia il
dispotico allevatore perche' l'ha violentata da ragazza, ed e' sostenuta dal
cow-boy Caan, che e' stato scacciato a fucilate dalla sua terra.
I due giovani si innamorano
e diventano soci; attaccato da un petroliere il tiranno sta per crollare, ma
prima uccide il petroliere e da' fuoco al ranch dei giovani.
Il film e' girato in modo lambiccato, zeppo di controluci abbaglianti e di
lunghipiani. Ha come sottofondo un tema edipico.
Starting Over (1979) e' una commedia romantica conformista in cui Reynolds,
divorziato ma ancora affezionato, fatica a lasciarsi andare con la bella maestrina che si e' innamorata di
lui. Per meta' e' un ritorno all'intimismo delle origini (studio del disadattamento dell'uomo divorziato), per
meta' un'adesione alle formule ribaltatrici della new comedy.
Rollover (1981) e' di nuovo un thriller politico-sociologico. Fonda e' un'ex-attrice
rimasta vedova dopo l'omicidio del marito finanziere; la aiuta un givane spregiudicato e dinamico, che
diventa anche suo amante. Insieme annaspano nelle insidie del mondo degli affari, finche' una crisi
mondiale li lascia senza quattrini.
Protagonista e' l'immoralita' del capitalismo.
Dopo il prolisso e sentimentale Sophie's Choice (1982), da Styron,
altro profondo
ritratto di donna, Pakula ha diretto film mediocri come Dream Lover, 86 un thriller psicologico e
Orphans, 88.
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