Edwin Porter
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Edwin Porter divenne regista nel 1899, girando documentari e comiche per Edison. Dal 1902 al 1914 la sua produzione fu artisticamente e tecnicamente di molto superiore alla media, e diede un impulso determinante alla diffusione del cinema. Dal punto di vista tecnico fece uso in modo consapevole dell'inquadratura e del montaggio, mentre per quel che riguarda i soggetti predilesse i toni drammatici e le ambientazioni sociali. Porter fuse la sintassi cinematografica di Méliès con le nuove istanze naturaliste. Il suo primo capolavoro fu The life of au american fire-man (1902), in cui la vicenda di una donna e una bambina prigioniere delle fiamme è il pretesto per inserire degli spezzoni sulla vita dei pompieri. Seguì Uncle Tom's cabin, la celebre vicenda antischiavista, un film che mostrava uno stile narrativo d'effetto.

L'anno dopo The Great Train Robbery, il primo western (girato negli studi Edison del New Jersey) è il film più audace che fosse mai stato girato, sfruttò fino in fondo l'espediente inglese dell'inseguimento e la tecnica del montaggio. La vicenda (l'inseguimento e la cattura dei banditi che hanno assalito il treno) si svolge parte in ambienti chiusi (il treno, la biglietteria) e parte all'aperto (la battaglia fra i banditi e la polizia), senza fratture tra una parte e l'altra, con una efficiente scenografia nella prima (senso architettonico e cura per i dettagli, che mancavano nei film francesi) e con riprese di largo respiro nella seconda (una spiccata intelligenza tattica nel saper cogliere l'inquadratura più emozionante per l'inseguimento e più spettacolare per lo scontro a fuoco). Il film faceva scorrere contemporaneamente più narrazioni, alterando la cronologia degli eventi e creando la suspense per il momento della confluenza? Nei film successivi si basò ancora sulla suspense (The kleptomaniac) e sui trucchi (The dream of a rarebit friend), ma più che altro imitò se stesso. Porter invento` il film come gioco temporale con lo spettatore: il parallel editing saltava avanti e indietro nel tempo. Lo spettatore era invitato a ricomporre il puzzle per riuscire a capire cosa era successo.

Nel 1907 lanciò Griffith come protagonista di Rescued from an eagle nest, nel 1914 Mary Pickford in Tess of the storm country.

I capolavori di Porter fecero del cinema lo spettacolo più ambito dalle masse; Porter fu il primo regista a possedere una perfetta padronanza della tecnica cinematografica, e capì di poterne trarre il massimo vantaggio dalle vicende con molta azione in molti ambienti. Pur se ancora naif (per ovvie carenze strutturali) i suoi soggetti prefigurano il cinema classico. Mentre Méliès seguiva ancora la prassi delle scene teatrali , ciascuna compiuta in sè stessa, Porter inventa l'unità del cinema, nel quale gli shot? possono essere tanti quanti si vuole e si può passare dall'uno all'altro senza che l'azione si sia conclusa. Alla disposizione degli attori sulla scena Porter antepone la disposizione della camera. Porter fu inoltre strumentale nella nascita della narrativa realista, contrapposta alla narrativa fantastica di Méliès.

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