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Richard Brooks
esordi' come scrittore: romanziere, giornalista, sceneggiatore. Due
sceneggiature di rilievo, Crossfire (1947) per Dmytryk e
Brute Force (1947) per Dassin, lo inserirono
fra i protagonisti del dramma realista (o neorealismo democratico). Il suo primo film, CRISIS era un
dramma di coscienza (protagonista un chirurgo che salva un dittatore sudamericano per fedelta' al suo
codice etico) e una commedia romantica (un falsario e ladro d'arte redento da una pittrice).
Crisis (1950) is about a USA doctor who gets involved in a South-American
revolution when he's forced to operate on a dictator.
The Light Touch (1951) is a comedy in which an art thief betrays his mobster boss.
Il suo contributo al neorealismo fu Deadline USA (1952),
una forte denuncia della corruzione lo rivelo' intellettuale nella piu' pura
tradizione "liberal".
Bogart e' il direttore di un giornale che sta per essere venduto all'editore
rivale dagli eredi del fondatore.
Bogart autorizza un suo reporter a proseguire le indagini su un boss della
malavita che una commissione d'inchiesta ha assolto.
Bogart e` un uomo disilluso, che va alla deriva in un mondo cinico e corrotto,
trascinato dal suo odio-amore per il giornalismo.
Il boss mafioso lo incontra in un'auto e tenta invano di convincerlo a tacere,
ma Bogart non si lascia corrompere: il mafioso non riesce a capire cosa
voglia dalla vita.
Il suo reporter viene picchiato dai gangster.
Un testimone, che e' disposto ad incriminare il boss, per vendicare
l'assassinio della sorella, sta deponendo nell'ufficio del direttore quando
viene portato via da tre uomini travestiti da poliziotti: sono gangster che
lo uccidono sulle rotative. Non ha fatto in tempo a firmare la sua deposizione.
Intanto le trattative per la vendita del giornale proseguono, legata a una
disputa sull'eredita` del vecchio proprietario. Bogart spera nella vittoria
dell'anziana che vorrebbe tenerlo in vita, ma il giudice sta per dare ragione
agli eredi che vogliono di fatto chiudere il giornale. In tribunale
Bogart tiene un discorso in cui esalta i valori del giornalismo indipendente,
che difende la citta` dallo strapotere del crimine organizzato: il suo e`
l'unico giornale che ha avuto il coraggio di attaccare il mafioso.
Il giudice non ha pero` scelta e deve dare ragioni agli eredi che vogliono
vendere il giornale. Il giornale ha ancora un solo giorno di vita.
In ufficio l'aspetta pero` la madre della ragazza assassinata, che i reporter
avevano invano tentato di convincere a collaborare. Prima di morire la ragazza
le aveva consegnato il suo diario, che contiene la storia completa delle
malefatte del mafioso. Il direttore ordina subito di pubblicarlo.
Il mafioso, che ha tentato di tutto per fermarlo, gli telefona ancora una
volta per minacciarlo: invece di rispondere, Bogart si limita a fargli
ascoltare il rumore delle rotative cominciano a stampare la storia.
La retorica dell'intrepido solitario che sfida il prepotente viene trasferita
nel mondo reale dell'epoca "maccartista".
Bogart ha le stigmate del martire. E' significativo che per Brooks il
giornale diventi un simbolo di liberta' dopo essere stato un simbolo dello
"show business" per Wilder (Big CarnivaL, 1951) e un simbolo di innocua
stupidita' per Milestone (Front Page, 1931).
Il film contrappone il mondo cupo della malavita e dei bassifondi con quello
sgargiante e decadente dell'alta finanza.
Dopo un bellico sentimentale ancora per Bogart e altri due film minori, dirige
Last Time I Saw Paris (1954), un melodramma strappalacrime,
tratto da "Babylon Revisited" di Francis Scott Fitzgerald.
Anche questo pero` e` un film rovinato da banali stereotipi e da un insopportabile "happy ending".
Charles is an American writer in Paris at the end of the war, who falls in love
with the gorgeous Helen, and, despite the opposition of her sister Marion,
marries her. He continues to live the life of the eccentric and alcoholic
writer, neglecting his wife and their daughter. Helen is about to begin a
new life with a charming tennis player, Paul.
But Charles causes his wife's death of pneumonia, and Marion, childless,
takes custody of their daughter. Years later, having cleaned up, Charles
returns to Paris,
demanding his daughter from his bitter sister in law. But she hasn't forgiven
him. It is her husband who breaks Marion: he tells her that she is punishing
Charles not for what he did to Helen but for what he did to her, because
she was in love with him and he ignored her. Charles gets his daughter and
leaves.
Il ritorno al naturalismo impegnato si ebbe con
Blackboard Jungle (1955), sul fenomeno sociale del teppismo
adolescenziale nelle aree suburbane povere, pretesto per speculare
sull'iconografia della "gioventu' bruciata".
Il nuovo insegnante idealista e democratico di una scuola della periferia di
New York
deve vedersela quotidianamente con una scolaresca portata all'arroganza, al
menefreghismo e alla delinquenza.
Il quartiere della scuola e` povero e pericoloso.
All'inaugurazione del nuovo anno accademico la vista della nuova avvenente
insegnante e unica donna della scuola scatena un mezzo putiferio fra i ragazzi.
Dadier si rende subito conto che nella scuola regna l'anarchia: i ragazzi
sono arroganti, sarcastici, indisponenti e indifferenti alle regole.
Dadier individua subito nel nero Miller il leader morale dei ragazzi.
Gli altri insegnanti sono cinicamente convinti che tutti i ragazzi siano
delinquenti irrecuperabili.
Alla fine della prima lezione Dadier salva la collega da uno studente che
sta per violentarla.
Dadier si mette d'impegno a riformare la sua classe, ma il risultato e`
l'ostilita` di tutti gli studenti.
La bella collega (forse innamorata di lui) e l'insegnante di matematica sono
gli unici che lo ammirano per la sua dedizione al lavoro.
Ogni giorno deve affrontare situazioni difficili in classe: e` una guerra
continua. Non solo e` oggetto di scherno ma anche
di vendette personali (un pestaggio, una denuncia di razzismo,
telefonate anonime alla moglie).
Tenta invano di instaurare un dialogo con il ragazzo nero.
Intuisce che il bianco piu` sfrontato e` il capo di una gang che commette
crimini nel quartiere.
E` proprio lui a guidare la classe quando aggrediscono l'insegnante di
matematica e gli distruggono la collezione di dischi a cui e` affezionato.
Gli altri insegnanti hanno rinunciato da tempo a cambiare le cose, e molti
si dimettono appena trovano un altro, ma Dadier e` determinato a continuare,
nonostante la moglie stessa gli chieda di cambiare scuola.
Dadier riesce a rompere in ghiaccio con il nero, che in realta` ha una sua
morale ed e` semplicemente scettico sul valore di studiare, e` un bravo
meccanico e ha la passione di cantare in un coro.
La moglie, turbata da velenose lettere anonime, partorisce prematuramente.
Dadier intuisce che dietro i suoi guai c'e` il delinquente bianco, lo
affronta in classe e, quando questi reagisce tirando fuori il coltello,
il nero interviene. Il delinquente viene subito abbandonato dalla sua gang
e Dadier espone la sua vigliaccheria.
Dadier puo` cosi` isolarlo e portare dalla sua parte tutti gli altri.
Pur non penetrando a fondo nelle condizioni sociali che portano alla
delinquenza, Brooks costruisce un dramma vigoroso, il cui protagonista e' pero'
l'insegnante, simbolo dell'integralismo liberal.
Last Hunt (1955) e' il suo primo western, un duro atto d'accusa contro
il cinismo spietato della societa' capitalista che adombra anche il crepuscolo
dell'epica western ed introduce sostanziali elementi psicologici.
Un cinico avventuriero convince due veterani della Frontiera, un cacciatore e
uno scuoiatore, ad unirsi a lui per una battuta. I due, che hanno vissuto la strage fin dall'inizio e che
stanno vivendo il declino dell'epopea western, non sono per nulla entusiasti ma accetteno perche' e' l'unico
lavoro con cui possono mantenersi. A loro si unisce un ragazzo mezzo indiano, oggetto di scherno nel
villaggio. Per strada due indiani rubano loro i muli e il cinico non esita ad inseguirli ed ucciderli. Non
esita neppure a sparare alla donna che e' con loro, ma la manca, e decide di farne la propria squaw,
nonostante abbia un bambino. I modi del capo infastidiscono gli altri, che ne vedono tutta la stupida
crudelta' e la smoderata avidita' di denaro. L'esperienza, d'altronde, ha insegnato loro che bisogna essere
cosi' per fare i cacciatori di bisonti e non impazzire. Una battuta consiste nello sparare per ore e ore a un
bersaglio immobile e inerme. Per di piu' il cacciatore esperto prova compassione e tenerezza per l'indiana
e suo figlio, e ogni sua attenzione irrita il cinico, che la interpreta come un tentativo di rubargli la donna.
E lo spinge ad essere ancor piu' brutale e sprezzante nel pretendere dalla donna i suoi "doveri coniugali".
A un indiano che vuole comperargli la belle di bisnte bianca, propone di battersi a duello, ben sapendo che
l'indiano non sa sparare, per il solo gusto di ucciderlo. E dopo averlo ucciso ci ride sopra. Ma la donna
stacca la pelle di bisonte bianca e la da' al ragazzo per la sepoltura del morto. Ogni notte la donna accetta
passiva la violenza che l'uomo le impone, senza ribellarsi, gelida e indifferente, e lui non lo sopporta. Il
cacciatore non ha piu' cuore di massacrare le povere bestie, i cui scheletri coprono ormai la prateria. Il
cinico comincia invece persino ad avere delle allucinazioni, a sentire il rombo delle mandrie di notte. Il
cacciatore decide anche di liberare l'indiana, a costo di provocare lo scontro, che e' ormai nell'aria, con il
pazzo sfrenato. Si mettono in marcia di notte, con la donna e il bambino. Il mattino dopo l'uomo, su tutte
le furie, si lancia all'inseguimento. Il vecchio tenta di calmarlo con una pistola scarica, ma lo spietato non
esita a far fuoco e ad ucciderlo. Il cacciatore e l'india arrivano ad un villaggio indiano, abbandonato a
morire d'inedia dalle false promesse dell'esercito. Decidono di andare a chiedere cibo al forte e a loro si
unisce il ragazzo mezzo indiano che ha lasciato lo spietato. Ma questi, piu' che mai disperato, ora che e'
anche rimasto solo, non da' tregua e li raggiunge. Il cacciatore chiede che lasci proseguire il ragazzo con i
rifornimenti per il villaggio, poi accetta il duello. Il buio e la tormenta lo fanno rimandare all'alba. Il
cacciatore passa la notte al caldo in una caverna con l'indiana. Il cinico la passa all'aperto a sparare ai
fantasmi. All'alba lo trovano congelato dentro una pelle di bisonte.
Dopo aver diretto la commedia naturalista di Chayefsky
Catered Affair (1956), una versione populista della commedia
Father of the Bride (1950) di Vincente Minnelli.
Ernest Borgnine is a hard-working taxi driver. He and his friend Sam have
been saving money for twelve years to start their own business, and now the
day has finally come. When he gets home (a small apartment in a simple
neighborhood), he learns that his daughter Jane is getting married.
She wants a plain wedding with no gifts, and her father is happy to hear
that she doesn't want an expensive wedding, but her mother insists that
she accepts money from them. The members of the family don't communicate well.
The parents hardly talk to each other, and that has been their routine for
years. Mother wants to give her daughter some advice, but ends up simply
describing her own miserable life. She doesn't mention love at all.
Uncle Jack, who lives with them, is the only one excited to hear the news,
but he is humiliated when he is told that Jane doesn't want him at her
wedding, otherwise they would have to invite all the other relatives.
Jane has invited her fiance's parents over for dinner, and the rumour
spreads quickly in the neighborhood, where everybody knows everybody else.
The dinner is a disaster. Ralph's parents are obnoxious people who need
to show off their wealth and force the kids to accept an expensive wedding
gift. Her mother, proudly, announced that they too will give them an
expensive gift, even if that is a huge amount of money for the poor cab
driver. The kids are not allowed to talk. Their parents are just
overwhelming. Uncle Jack comes home drunk and vents his anger about not
being invited to the wedding. After dinner, her father is passive as mother
escalates the wedding plans and decides to throw a big party.
Soon, she is planning such a big event that it will cost of their savings,
all the money that the cab driver had saved to start his own business.
And this despite the fact that neither kid is truly excited about the idea.
In fact, Jane is willing to go along with the plan to make her mom happy.
And Ralph is truly upset at the idea, and goes along only to make Jane
happy. Ultimately, they are doing it for Jane's mom, who has sacrificed
her entire life. This wedding is going to be the one momentous event of
her life. But Jane overhears her father telling Sam that he wants to cancel
their plan to start their own business, and decides to call off the wedding.
She has to literally scream at mother before she gives up.
They have already sent out the invitations and booked the restaurant.
Uncle Jack is so disgusted that he decides to move out, and even get married
himself.
Her mother has nervous breakdown, and, for the first time in years, she and
her husband can vent each other's frustrations. She has had a miserable life,
but he hasn't had a happy life either, working day after day. After all,
he has worked for her too. They understand that, for the rest of their lives,
they only have each other. Not only does she accept the humble ceremony
that the kids wanted, but she also surprised her husband with the dream
of his life: she gives Sam the money so that Sam can buy the business
that her husband had always dreamed of.
si dedico' al problema razziale e al colonialismo in
Something of Value (1957), storia melodrammatica di due amici Keniani,
uno bianco e uno negro, che la rivolta dei Mau Mau mette l'uno contro l'altro,
con la morte del secondo e l'abbandono di suo figlio da parte del primo.
Venne poi una serie di imprese letterarie, un diligente Karamazov (1958,
da Dostoevskij), una dignitosa trasposizione del dramma
Cat on a Tin Roof (1958, da Williams),
Elmer Gentry (1960, da Sinclair Lewis),
Sweet Bird of Youth (1962, da Williams di nuovo),
Lord Jim (1964, da Conrad),
In Cold Blood (1967, da Capote),
tutti impeccabili per ambientazione e regia.
Brooks riuscira` sempre meglio su proprie sceneggiature, ma almeno
Elmer Gentry viene completamente trasfigurato, assurgendo a dura
requisotoria contro la religiosita' ipocrita, i demagoghi, l'isterismo di massa,
il fanatismo e l'ingenuita' bigotta degli americani.
Elmer Gentry diventa il simbolo di tutti i demagoghi ipocriti che
hanno sfruttato le proprie doti retoriche per ipnotizzare un'America troppo
bisognosa di leaders entusiasmanti.
The Professionals (1967) trasferisce il suo studio sulla violenza
nell'habitat della Frontiera, conservando l'attenzione psicologica e
sociologica per i personaggi e le masse.
Il film inizia con un rapido succedersi di scene stereotipe del western a puro
scopo dimostrativo. A bordo di un treno un gruppo di avventurieri americani, un guerrigliero di Villa e
trafficante di armi (Lee Marvin), un cow-boy, un negro-indiano ottimo tiratore di fucile e di arco e aiuto
sceriffo, vengono assoldati da un uomo ricchissimo e sconvolto
per
recuperare sua moglie
(Cardinale) catturata da un ex-guerrigliero di Villa datosi al banditaggio con una banda di cento e passa
desperados nel deserto messicano. Chiede un riscatto di 100,000 $. Un dinamitardo (Lancaster) rilasciato
su cauzione si aggiunge alla compagnia, anche lui ex-Villa. I quattro si mettono in viaggio con un mulo
carico di dinemite. Assaliti da dieci banditi, li uccidono tutti, dimostrando di essere dei professionisti. Una
volta nel deserto, pero', Lancaster manifesta l'intenzione di cambiare rotta per andare a cercare l'oro degli
spagnoli. Il capo, Lee Marvin, e' irremovibile: ha dato la sua parola di riportare la donna.
Mandato in avanscoperta, Lancaster cade nell'agguato di cinque banditos che,
per farlo parlare, lo appendono nudo a testa in giu'; un'abile manovra, e anche questi vengono messi fuori
gioco.
Finalmente avvistano il bandito ex-rivoluzionario, proprio mentre sta attaccando
un treno carico di truppe governative. Alla fine trucida di persona uno per uno i superstiti: il dinamitardo
spiega che quelli erano"colorados" famosi per massacri, torture ecc., e che quella e' una legittima
vendetta.
Li seguono al campo e con i binocoli decifrano, da esperti delle abitudini dei
rivoluzionari, tutto cio' che vi accade, tentando di capire dove e' rinchiusa la donna. Interrogano un
pastore, apprendono dov'e'. Lui e' fedele alla signora.
Il capo spiega il suo piano. Il negro prepara frecce alla dinamite. Perfettamente
congegnato, il piano semina lo scompiglio, proprio quando lui stava per giacere con lei (e lei tutt'altro che
riluttante). Pur capendo che la Cardinale ama l'uomo che l'ha rapita, i mercenari attuano fino in fondo il
loro piano e fuggono su di un vagone lasciandosi dietro soltanto macerie. Al treno pero' trovano i banditi,
condotti li' dal pastore. Facendosi scudo della donna riescono a salire a bordo.
Per denaro hanno ucciso i loro ex-compagni, obbligato una donna a lasciare il
proprio uomo. La donna e' nata con il bandito, e' sempre stata sua, e della rivoluzione.
I banditi iseguono il treno, lo bloccano, salgono a bordo... ma non c'e' piu'
nessuno. I cinque sono gia' nel canyon e fanno saltare la montagna con la dinamite. Per ripararsi dalla
tempesta di sabbia si rifugiano in una chiesa deserta. La donna tiene un comizio sulla rivoluzione,
cercando di far pentire i due ex-guerriglieri: Lancaster e' un avventuriero che agisce soltanto per i soldi (e
lei tenta di sedurlo), l'altro e' un uomo d'onore che biasima il suo tradimento del marito e il fatto di aver
chiesto un riscatto per il finto rapimento, di fatto un furto.
Continuano la fuga nel deserto, inseguiti a distanza dal manipolo di messicani.
Per dar tempo agli altri di mettersi in salvo l'avventuriero li affronta da solo. Ingaggia un duello d'astuzia
con gli ex-compagni e li ammazza tutti, meno il capo (che ferisce due volte) e la chanteuse dei banditi: e'
lei, colpita a morte, a riuscire a puntargli la rivoltella al collo: ma la pistola e' scarica! Gli altri sono
arrivati e lo danno per morto, ma lui arriva portandosi dietro i cavalli degli altri e il bandito
azzoppato.
Incontrano il riccone che li accoglie tutto felice. Ma davanti alla sua tracotanza
Lee Marvin cambia bandiera, imbarca i due innamorati su di un calesse e rende loro la liberta',
rinunciando alla taglia. A modo suo ha mantenuto la parola: l'ha liberata dall'uomo che l'aveva rapita, il
marito.
The Happy Ending (1969) e' un dramma borghese che comincia dove la
commedia sentimentale finirebbe, da un matrimonio fiabesco; poi pero' fa vedere come lei, uscita dal
sogno, vive la sua condizione di moglie molti anni dopo, frustrata, annoiata, delusa, nevrotica,
alcoolizzata, assuefatta alla televisione.
Dopo questo studio di carattere, Brooks dirige un giallo-commedia di evasione,
Dollars (1972).
Una banca tedesca e' fiera del sistema di sicurezza messo a punto dal suo super-esperto
(Beatty), il quale pero' medita, proprio lui, di compiere la rapina, con la complicita' di una svampita
prostituta (Hawn). La banca d'altronde e' un covo di corrotti, teatro di un losco traffico di eroina e
prostitute, condotto da professionisti seri e distinti, una galleria di riccastri depravati, freddi emissari,
spietati killers. Beatty e' in realta' un giustiziere che medita di punirli a modo suo. Hawn gli procura i
nomi dei criminali e lui pensera' a svuotare le loro cassette di sicurezza. Compiuto il colpo con un geniale
stratagemma che lo fa persino passare per eroe, si gode la scena dei malviventi che, uno dopo l'altro,
scoprono le cassette vuote. Quando i quattro capiscono la verita', non potendo denunciarlo, cominciano
una caccia privata al traditore, con inseguimenti acrobatici a piedi e in auto. Quando finalmente lo
prendono, scoprono che i soldi li ha la ragazza, e che la fuga dell'uomo serviva soltanto a dar tempo a lei.
Beatty e Hawn, infine, si ricongiungono.
Brooks si rivela in due aspetti del film: la dura critica sociale della corruzione e
la minuta caratterizzazione della strampalata coppia di ladri, che si divertono facendo giustizia e fanno
giustizia divertendosi. La parodia del "colpo alla banca", del "detective", di "Bonnie & Clyde" fa
parte del gusto di Brooks di aggredire i cliches holliwoodiani da prospettive inusuali.
L'ultimo western e' Bite the Bullet (1975),
un'altra occasione per inchiodare
il mito americano del denaro, ma anche un'amara metafora sul senso della vita, corsa affannosa verso un
premio forse inesistente.
Nel West al principio del secolo, un giornale indice una gara a cavallo a tappe
nel deserto, alla quale aderiscono nove persone, compresa una donna. Un treno porta i concorrenti al
punto di partenza.
Una scazzottata notturna fra due giovani arroganti e due vecchie volpi del West
veterani della guerra di Cuba (gli ex-cow-boys umiliano i ragazzini), il bagno nel casino di questi
ultimi.
Solita carrellata di Brooks sui personaggi: un gentleman inglese appassionato di
corse, un giovane tiratore mattacchione, un vecchio malato di cuore, i due ex-compari (uno dei quali e'
protettore degli animali, dei deboli e degli oppressi ed e' quindi contrario alle corse; l'altro ha scommesso
tutti i suoi risparmi su se' stesso), un messicano afflitto dal mal di denti.
La ragazza e' un'ex-prostituta e lo fa per aiutare suo marito, condannato a cinque
anni di carcere. Partecipano poveri disperati all'ultima spiaggia e ricchi in cerca di un'affermazione di
prestigio.
Una prostituta al seguito mette in guardia i compari che la gara potrebbe essere
truccata.
1) Partenza all'alba, costeggiando la ferrovia. Mentre il gruppo procede al
galoppo lungo la via principale, il protettore degli animali si arrampica per scorciatoie scoscese, imitato
dal messicano. La notte, all'arrivo della prima tappa, qualcuno riparte subito, qualcuno fa baldoria; il
protettore e la ragazza curano il messicano, il vecchio sputa l'anima (uno si era gia' ritirato nel
deserto).
2) La ragazza viene assalita da due banditi; si ribella, ma uno tenta di
violentarla; arriva il protettore e lo uccide; lei non perde tempo ad uccidere l'altro. L'altro compare si salva
da un orso bruno buttandosi nel lago, l'inglese e un altro fanno la doccia con i serbatoi della ferrovia; il
vecchio arranca in coda e cade nel fiume; si trascina verso la riva, il protettore lo porta al bivacco, ma li'
spira, dopo aver raccontato la sua patetica storia di cow-boy umile e solitario.
L'umanitario e il suo compare sono reduci di Cuba; il primo ha sposato una
prostituta, morta eroicamente durante la guerra di liberazione.
3) Il deserto di sabbia.
Il ragazzo riparte anche se il suo cavallo e' malato; lo tortura inutilmente fino a
farlo stramazzare su una duna; l'umanitario gli impartisce una dura lezione finche' sopraggiunge un uomo
in sidecar; prima di andarsene gli impone di seppellire con le mani il cavallo.
Il fantino inglese deve ammazzare il proprio cavallo azzoppato.
Alla fine della tappa arrivano in pochi, stanchi e disfatti; l'atmosfera e'
malinconica, e' scomparsa la baldanza delle sere precedenti. Tentano di avvelenare l'umanitario che se la
cava e riprende, sotto lo sguardo ammirato del ragazzo, fuori gara ma ormai redento.
4) Le montagne.
Si passa attraverso un penitenziario. La ragazza disarma la guardia e libera i
detenuti che lavorano ai binari, fra i quali c'e' suo marito, ma lui vuole portare con se' altri due, che
aggrediscono il messicano per rubargli il cavallo. Tenta di scappare per avvertire gli altri, ma gli sparano.
Poi stendono anche i compari e se la battono. L'ultimo ad arrivare rimarrebbe l'unico in gara, ma i
compari si mettono alla caccia sul sidecar. All'inseguimento dei quattro partecipa, a cavallo, il ragazzo,
che rimedia all'imperizia del guidatore. Recuperano i due cavalli e uccidono l'uomo della ragazza, che si
unisce di nuovo a loro, pentita.
Tornano al treno, e la ragazza riprende: i compari e il campione del
riccone.
Al traguardo arriva l'umanitario, sporco e infangato. Tripudio della folla, banda.
Ma prima di tagliare il traguardo, si volta e vede l'amico che ha puntato tutto su quella corsa; cade, o si
butta per terra, a pochi metri dal filo, abbraccia il cavallo; lo raggiunge l'amico, scende anch'egli di sella e
tagliano il traguardo insieme.
Stringi i Denti e Vai
In una cittadina del Far West giungono su un
treno i concorrenti di una gara a cavallo che consiste nell'attraversamento di 700 km di West. A Hackman
viene affidato il cavallo favorito, su cui il ricco padrone ha scommesso una fortuna.
Hackman, protettore degli animali, e il suo amico (entrambi reduci di Cuba),
danno una lezione al giovane prepotente e al suo amico.
L'unica ragazza trova alloggio nel bordello della sua amica: deve vincere quei
soldi per il marito che e' in carcere per rapina.
Hackman aiuta un povero messicano orgoglioso, osteggiato dai razzisti e
sofferente di mal di denti, e poi si iscrive alla corsa, benche' gli ripugni sfiancare il suo cavallo.
Hackman e la ragazza aiutano il messicano a curarsi il dente.
La ragazza uccide, con l'auto di Hackman, due banditi che le tendono
un'imboscata.
Il messicano salva il ragazzo da un serpente a sonagli.
L'anziano del gruppo, tisico e malato di cuore, cade in un fiume e muore,
assistito da Hackman, delirando pateticamente sul destino glorioso dei cow-boys (ma nessuno ricorda il
suo nome...).
Hackmn racconta alla ragazza (ex-prostituta) di aver sposato una ex-prostituta
cubana, morta eroicamente per la causa durante l'attacco decisivo degli spagnoli (l'eroina era una
prostituta, non i cow-boys).
Il ragazzo sfianca il suo cavallo e resta appiedato nel deserto. Hackman lo
punisce a frustate. Adesso Hackman ci tiene a vincere.
La ragazza svela il vero motivo della sua gara: lungo il percorso aiuta
insospettata a liberare suo marito e altri forzati; ma i forzati vogliono i cavalli degli altri: feriscono il
messicano e stordiscono Hackman e il suo amico.
Li inseguono con il treno degli organizzatori e con il sidecar del giornalista (i
due amici). Dopo un breve inseguimento, e con l'aiuto della ragazza che si ribella al marito, i cavalli
vengono recuperati (il giovane scavezzacollo che continua a seguire la gara si e' redento e da' una
mano).
Hackman arriva sulla linea del traguardo con il cavallo che sta per scoppiare,
seguito a poca distanza dall'amico rivale, anch'egli stremato. E' un finale a rallentatore: il cavallo di
Hackman sta troppo male e Hackman scende e continua camminando; l'amico lo raggiunge, scende anche
lui e tagliano il traguardo appaiati.
Demitizzazione del Far West.
Le storie personali dei concorrenti si sovrappongono a poco a poco alla storia
della loro gara. L'anziano, che fa un amaro consuntivo della propria esistenza di mediocre prima di
spirare, fa la morale del film in anticipo. L'allegoria della vita umana (la grottesca corsa nel deserto) e'
d'altronde palese. I concorrenti formano un piccolo campionario dell'umanita'.
La finezza psicologica di Brooks e il suo intento sociologico sono riflessi anche
in Looking for Mr Goodbar (1977),
diagnosi spietata della nevrosi, dell'angoscia, della solitudine
degli abitanti delle metropoli americane.
Diane Keaton e' una bravissima insegnante, figlia di cattolici
integerrimi, che pero' la sera si trasforma in donna indipendente e spregiudicata, recandosi al solito
sordido "single bar" alla ricerca di un compagno maschile. Nel tourbillon di droga, sesso e
violenza che si svolge dentro la sua squallida soffitta, cerca di costruirsi quella personalita' che la sua
educazione le ha negato. Invece, la sfilata di luridi emarginati, depravati, allucinati e sfruttati che sono i
suoi amanti, finisce per annientarla del tutto, finche' un omosessuale impotente non la accoltella.
La ragazza indulge in ogni sorta di perversione; si muove in un universo di
night-clubs equivoci, di bar assordanti, di orge dissolute, di appartamenti fetidi, di slums violenti, un
universo che ad ogni angolo trasuda vizio. Di vizio si ciba, fino a morirne. La vita non e' qui una "corsa
grottesca nel deserto" ma un gioco di eccessi. Sullo sfondo ci sono i quartieri poveri e i criminali del
romanzo naturalista.
Il fanta-politico Wrong is Right (1982) e' una dura, sdegnata denuncia della
malvagita' e della stupidita' degli intrighi politici degli americani, anch'essa spinta all'eccasso. C'e' tutto
un formicolare di agenti segreti, terroristi, emiri arabi, mercanti d'armi, spie, politicanti, militari, e tutti
negativi. Anche questo e' un film paardossale e grottesco.
Connery (la maschera di 007) e' un presentatore televisivo assai popolare che
assiste ai fatti: un suo amico arabo, sovrano moderato e pacifista, si "suicida" e, poco dopo, viene uccisa
una giornalista americana che in realta' faceva la spia. I terroristi sono al servizio dell'uomo forte, cosi'
come i fanatici che si suicidano per protesta nelle strade delle citta americane; il suo obiettivo e' mettere le
mani su due bombe atomiche che un mercante ha messo all'asta; elimina senza scrupoli i rivali e poi
ricatta il presidente, con bombe nascoste a New York. Il telecronista scopre che e' stato il presidente ad
ordinare l'assassinio del re e che l'obiettivo e' di far scoppiare la Terza Guerra Mondiale. Riesce
affannosamente a scoprire le bombe prima che esplodano, ma il presidente ottiene ugualmente cio' che
voleva: il popolo americano reagisce al pericolo corso chiedendo la guerra. La guerra scoppia e il
telecronista continua il suo mestiere in prima linea.
Il telecronista e' Brooks stesso, che null'altro puo' se non continuare a fare il suo
spettacolo, qualunque cosa accada. E', pertanto, anche una amara parabola sul ruolo/destino
dell'artista/intellettuale.
- finezza psicologica;
- galleria di personaggi caratteristici;
- ambientazione scrupolosa;
- critica sociale da polemico liberal;
- naturalismo;
- denuncia della corruzione;
- fase utopica: DEADLINE USA, LAST HUNT, BLACKBOARD
JUNGLE, ELMER GENTRY.
- fase letteraria;
- fase spettacolare: PROFESSIONALS, DOLLARS, BITE THE
BULLET.
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