Dino Risi


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Negli anni Cinquanta Dino Risi fu regista di farse popolaresche alla Pane, Amore e Fantasia trasferite in città: Pane, Amore e (1955), Poveri ma Belli [(1957) schermaglie amorose in un clima estivo con due giovani bulli che corteggiano una sartina e che, scaricati entrambi da questa, si consolano l'uno con la sorella dell'altro], Poveri milionari. Negli anni Sessanta Risi aggiorna la sua comicità ai moduli della commedia di costume e al clima consumista del "boom". Dalla folla degli italiani medi Risi estrae delle maschere grottesche (affidate ai "mostri sacri" della commedia italiana, Sordi, Manfredi e Gassman) che attraverso una sequenza di caustiche gag colloca all'interno di un meccanismo dai risvolti drammatici: Il vedovo (1959); Il Mattatore (1960); Una Vita Difficile (1962): Un ex-partigiano cerca di farsi largo nel dopoguerra come giornalista dell'opposizione, sposa la contadina che lo aiutò a fuggire dai tedeschi, e insieme vivono una vita di stenti e di delusioni, finchè Sordi si piega a fare il tirapiedi di un industriale. Il sorpasso (1962): Un cinico playboy fannullone si trascina dietro un giovane timido conosciuto per caso che poco alla volta si lascia sedurre dalla filosofia di "godersi la vita"; dalla spiaggia al night, dall'autostrada a casa del matto, dove un quarantenne milanese si fidanza con sua figlia adolescente, un viaggio tutto d'un fiato attraverso una vita senza senso fino al fatidico sorpasso in curva ad alta velocità che causa la morte del ragazzo, dopo appena due giorni di libertà. Un viaggio che costituisce una specie di kerouachiano "on the road" dell'Italia pigra e balneare, un attacco continuo ai codici morali che trova giustificazione nella filosofia enunciata da Gassman nei rari sprazi di lucidità: infantilismo senile sì, ma anche coscienza dei falsi miti (coscienza in ultima analisi della vanità di tutte le cose). La funzione pedagogica di Gassman nei confronti de piccolo borghese frustrato e nevrotico, il vitalismo radicale (quasi la paura di fermarsi), e il pessimismo di fondo della sua visione sociale segnalano però un'insicurezza di fondo che rende più inquietante questa nuova maschera totalmente negativa.

La Marcia su Roma [(1962) due qualunquisti partecipano distrattamente alla Marcia su Roma e riescono rocambolescamente fra gli eroi del Regíme]; I Mostri [(1963) venti sketch da varietà cinematografica con altrettante macchiette grottesche in altrettante situazioni-tipo degli anni del "boom"]; Il Giovedì (1963); Il Successo [(1963) un arrivista maniaco del successo perde moglie e amici pur di riuscire a mantenere una lussuosa villa sulla Costa Smeralda]; I complessi (1965); L'Ombrellone (1966); Il Tigre [(1967) Gassman professionista quarantenne con famiglia innamorato di una "teenager" (il tema de La voglia matta, Salce)]; Straziami Ma Di Baci Saziami (1968):

Due provinciali, una sartina e un barbiere, non possono sposarsi perchè il padre di lei è contrario e tentano di suicidarsi sotto un treno; fallito il tentativo e morto il crudele genitore, una vecchia pettegola semina zizzania finchè lei lascia il paese e si trasferisce a Roma; Manfredi l'insegue pentito, la cerca da un capo all'altro della città, ma non la trova; disperato si butta nel Tevere e finalmente la ritrova, ma sposa di un sarto, per giunta muto; vinta una somma alla lotteria, Manfredi vince la sua reticenza e la convince a sopprimere il marito; invece nell'attentato questi riacquista voce e udito e per ringraziamento si fa monaco, lasciando via libera ai due amanti. Satira del fotoromanzo e della canzonetta passionale di cui sono imbevuti i giovani di provincia (Lo sceicco bianco di Fellini, colorita operetta di un candido humor nero; Vedo nudo (1969).

L'angoscia di vivere esplode nelle storie più amare del decennio successivo, imperniata su mostri più tragicamente umani e sulla crisi della società borghese.

In nome del popolo italiano (1971):

Un giudice indaga sulla morte di una drogata e capita sulla pista di uno speculatore edilizio arrogante e senza scrupoli; l'odio di razza fra il democratico e il fascista dà luogo a scenette esilaranti ma anche a una morale imbarazzante quando il giudice brucia la prova dell'innocenza del sospetto perchè lo ha giudicato colpevole di altri crimini contro la società. Un duro atto d'accusa contro il malcostume italiano o contro il popolo inerte, capace di urlare soltanto per la nazionale di calcio.

Mordi e fuggi [(1973) tre anarchici rapiscono un industriale opportunista e la sua amante; durante la fuga il professore rivoluzionario e l'evasore fiscale si fronteggiano con due caratteri e due filosofie di vita opposte].

Nella seconda metà del decennio Risi si rinnova totalmente, passando nel versante propriamente serio con onesti adattamenti da romanzi che si concentrano sui conflitti fra giovani e vecchi e su quelli fra uomo e donna, in un clima di mistero e di marcio.

Profumo di Donna [(1974) da Arpino, un Sorpasso più cupo, con Gassman nei panni di un altezzoso ufficiale reso cieco dall'esplosiaone di una bomba che si fa accompagnare da un soldatino in un viaggio misterioso, durante il quale non lesina superbia e arroganza esibendo un'insana smania di vivere; ma all'arrivo rivela il vero scopo del viaggio, che è quello di suicidarsi in compagnia di un amico, anch'egli cieco; ha la forza di sparare all'altro, ma non trova poi quella di sparare a sé stesso: il suo ferreo carattere mostra nel momento supremo la fragilità di un animo dilaniato dall'angoscia].

Anima Persa [(1976) da Arpino: un ragazzo va a vivere con gli zii in un antico palazzo veneziano dove in soffitta vive un altro zio, impazzito dopo la morte della nipotina; ma il giovane scopre che vivono tutti nella menzogna, orridi fantasmi di una giovinezza perduta].

La Stanza del Vescovo (1977):

Un Casanova anziano uccide la moglie per ereditarne le sostanze e sposare la procace, giovane e vedova cognata (Muti), ma, smascherato, si suicida, sicchè di tutto rimane padrona lei, che si consola con un giovane Casanova giramondo. Ancor più malinconici e tetri, nell'esplorare i morbidi confini della vecchiaia, Primo amore [(1978) dove un vecchio attore conosce in una casa di riposo una servetta adolescente e cerca pateticamente di farne una stella (Das blaue engel, A Star is Born, etc. aggiornato all'era della pornografia e degli ospizi], Caro Papà [(1979) dove un industriale scopre che il figlio che ha sempre trascurato appartiene a un gruppo terrorista e, arrabattandosi per cercare di salvare la prossima vittima, non si accorge di essere lui], Fantasma d'Amore [(1981) l'incubo di un uomo invecchiato in manicomio sognando l'amante morta di cancro e il suo ricordo è una storia di fantasmi, la storia di un unico fantasma che gli si presenta continuamente davanti e che potrebbe non essere esistito mai ed essere soltanto un parto della sua mente malata].
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