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Nel primo periodo della sua carriera diresse film horror per Val Lewton come Seventh victim (1943) e e Bedlam (1946). Isle of the Dead (1945) is typical of these amateurish tales. Con Champion (1949) diede un classico del genere pugilistico: un diseredato cinico ed ambizioso che vagabonda in compagnia del fratello zoppo affettuoso e umano si impegna come cameriere in un bar, seduce la brava figlia del proprietario e, saputo da questi che è obbligato a sposarla controvoglia, è però deciso a tentare la strada della boxe e la abbandona subito dopo la cerimonia; allenato da un manager comprensivo, riesce ad imporsi ed inizia una carriera folgorante; finisce però per montarsi la testa, abbandonando il fratello e l'allenatore per mettersi con l'amante; l'ambizione gli è fatale; oltre agli amici, perde anche il titolo e il posto; pieno di debiti, non gli resta che tornare dal vecchio allenatore e dalla moglie; vince allora l'ultimo match, ma muore. Ancora il mito-miraggio di uscire dai quartieri poveri e diventare qualcuno, con l'inesorabile sconfitta all'orizzonte. La corruzione, il feroce cinismo di chi vuole il successo, e poi la sconfitta, la solitudine. Home of the brave (1949) è un film antirazzista che narra invece l'odissea di un veterano negro, smemorato e paralizzato in seguito alle esperienze di guerra, finché un medico riesce a guarirlo. Dopo grossi successi di cassetta nel campo della commedia coniugale (Phffft, '54) e del bellico aviatore (The bridges at Toko-Ri, '54), tornò all'ambiente pugilistico con The harder they fall (1956), ultimo film di Bogart, in cui un boss assolda il giornalista Bogart per affidargli l'ennesima truffa: fare di un imbecille grande e grosso un'attrazione nazionale; Bogart ci riesce, ma in un incontro con un vecchio pugile, questo muore, e il gorilla in lacrime vorrebbe andarsene; Bogart lo convince a rimanere facendo leva sulla sua ingenuità e sul suo desiderio di tornare al paese con un po' di quattrini; il gorilla sta pertanto al gioco, ma alla fine Bogart scopre che il boss gli vuole dare soltanto pochi dollari; gli dà invece la propria paga, lo mette su un aereo tutto contento e comincia una campagna giornalistica contro le truffe pugilistiche. Peyton Place (1957) ritrae la vita di provincia di un villaggio del New England e From the terrace (1960) è una commedia su un uomo d'affari che pianta moglie e carriera per una ragazza semplice. The prize (1963) è un thriller spionistico molto spettacolare. Sei personalità sono a Stoccolma per ricevere il premio Nobel. Newman, uno scrittore alcolizzato, intuisce che il fisico è un sosia del vero scienziato, il quale è stato rapito dai russi; si scatena la caccia, che culmina su uno yacht e si conclude proprio al momento della premiazione. Earthquake (1974) appartiene invece al filone catastrofico: il dramma di un borghese che tenta di salvare la moglie, un terremoto, la conseguente alluvione che distruggono Los Angeles; morirà annegato. |
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