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Già operatore di gran classe, atmosfere magiche, lussuriose,
Nicholas Roeg esordì con
Performance (1968), uscito soltanto due anni dopo essere stato girato
(nel 1966), un thriller distorto e contorto, che sviluppa la
trama attraverso un editing ellittico, fatto di flashback improvvisi, di
discontinuita` narrative,
di frantumazioni del montaggio, etc...
Chas e` tanto eccentrico quanto sadico. Per convincere l'avvocato, lega e imbavaglia l'autista della sua Rolls Royce e lo tortura mentre altri gangster spargono acido sull'auto. Chas finisce nei guai per via di una vecchia rivalita` con Joey, un altro gangster che e` cresciuto con lui. Deriso e umiliato, Joey, non meno sadico di lui, si vendica irrompendo nel suo appartamento, sfasciando tutto e frustandolo. Chas si libera e uccide Joey. La polizia e` sulle sue tracce e Harry lo abbandona al suo fato. Chas affitta una stanza nella villa di una vecchia star della musica rock, Turner, che si e` ritirato a vita privata. Turner vive con due donne straniere, fra orge di sesso e droga. Fox ha bisogno di un passaporto per scappare in USA e si rivolge all'amico fidato Tony. Ma Tony invece avverte Harry. Chas fa la conoscenza di Turner e delle sue due concubine e viene presto trascinato nell'orgia. Turner gioca con lui come il gatto col topo. Il suo potere demoniaco, che un tempo sfogava sul pubblico dei suoi concerti, lo aiuta adesso a soggiogare la personalita` di Chas. Poco alla volta Chas sembra assumere la personalita` di Turner. Ma una delle donne gli rivela la disperazione che cova dentro Turner. I gangster arrivano da Chas e gli danno pochi minuti per fare i bagagli. Turner non vuole lasciarlo andare, vuole andare con lui. Turner lo supplica di ucciderlo e Chas gli spara. I gangster lo portano via per giustiziarlo. Chas, ancora vestito alla Turner, entra nell'auto di Harry e anche la sua faccia assomiglia a quella di Turner, ma Harry lo saluta come Chas. Walkabout (1971) e` un film quasi documentario sul rapporto fra due bambini bianchi e un aborigeno australiano, ma e` soprattutto una metafora sul passaggio dall'innocenza all'esperienza. Scene di vita nei quartieri borghesi di una citta` australiana: scolare che si esercitano al canto, scolari che giocano in cortile, uomini d'affari che escono dai grattacieli, una massaia in un appartamento. Dietro un angolo c'e` il deserto. Un collage nevrotico contrappone gli scenari modernisti del centro finanziario e del quartiere residenziale con la vasta natura che circonda la civilta`. Si vedono un uomo e due bambini che seguono strade separate per arrivare allo stesso appartamento, dove li attende la moglie/madre. E` una famiglia borghese come tante. Il padre e` un impettito uomo d'affari che non sorride mai. I bambini sono stati educati all'obbedienza. Sembra la quintessenza della normalita` e del vivere civile. Invece improvvisa scoppia la tragedia. Il padre, un geologo, porta la ragazzina e il fratellino in mezzo al deserto per un picnic. Lei ha meticolosamente preparato il cibo e stende un asciugamano sulla sabbia. D'improvviso il padre prende la pistola e si mette a sparare al bambino che sta giocando fra le dune. La ragazza si precipita a salvarlo. Il padre usa le ultime pallottole per bruciarsi le cervella e dar fuoco all'auto. La ragazza e il bambino sono soli nel deserto. La ragazza non si perde pero` d'animo e si mette in cammino. La ragazza, calma e matura, tranquillizza il fratellino, che pensa piu` che altro a giocare. Dormono all'addiaccio. L'unica compagnia e` la radio, che lei si e` portata dietro. I primi piani degli animali del deserto contrappuntano il loro vagabondaggio e creano suspense. Sono i testimoni silenziosi della loro odissea. La colonna sonora descrive gli stati d'animo dei protagonisti, talvolta soltanto un montaggio di rumori e frequenze radio. Il giorno dopo arrivano al mare. La ragazza e` un modello di ordine e pulizia anglosassone, anche nelle circostanze piu` disperate. Quando il fratellino crolla, se lo carica sulle spalle e si rimette in cammino, senza sapere dove sta andando. Un'oasi li salva. Vi si fermano per qualche giorno, finche' una mattina l'acqua e` scomparsa. In compenso compare un aborigeno seminudo, che sta dando la caccia agli iguana. Fa subito amicizia con i ragazzi e spiega loro come sopravvivere nel deserto: come succhiare l'acqua dal pantano, come cuocere iguana e canguri. Lo seguono fino al bosco dove vive. Gli abitanti del suo villaggio hanno trovato l'auto e il cadavere e vi si affollano intorno come scimmie. L'aborigeno e il bambino diventano amici e riescono persino a comunicare. La ragazza e` affascinata dalla nudita` e dalla gentilezza dell'aborigeno ma mantiene il suo compassato atteggiamento. Giocano tutti insieme. Anche l'aborigeno non puo` fare a meno di sbirciare cio` che riesce a vedere del corpo della ragazza. La ragazza e` iniziata alla cultura dell'aborigeno, che dipinge sulla roccia e si adorna il corpo di fiori. Non molto distante un'equipe di geologi sta compiendo delle ricerche nel deserto. La scienziata sexy e` corteggiata da un collega, ma gli preferisce l'altro collega, mentre i tre portatori sbirciano le sue cosce quando accavalla le gambe. La ragazza nuota nuda nello stagno, mentre l'aborigeno fa vedere al bambino come si caccia. Parallelo fra lei che nuota nuda e l'aborigeno che uccide e squarta animali. Bellezza sublime e pura e morte. Li` vicino c'e` la casa dove due bianchi fanno lavorare gli aborigeni a fabbricare souvenir. I ragazzi trovano il pallone dei geologi e lo rimettono in volo. Arrivano a una casa, ma e` da tempo abbandonata. La ragazza disperata si mette a piangere. La sua tristezza abbatte anche l'aborigeno, che sperava di farla felice portandola in una vera casa. L'aborigeno va a caccia di buffalo, ma viene preceduto da due cacciatori bianchi su una jeep, che usano un fucile automatico e compiono una strage. L'aborigeno piange, va a stendersi fra scheletri di animali, si adorna e dipinge il corpo, poi va a danzare davanti alla casa. E` un rituale di corteggiamento che sorprende la ragazza seminuda. L'aborigeno ci prova per un po', poi capisce che lei non lo vuole e scompare. Il mattino dopo lo trovano impiccato a un albero. Si mettono in marcia sulla strada che il bambino ha visto il giorno prima e arrivano finalmente a un villaggio di bianchi. C'e` soltanto il guardiano, che non si interessa per nulla al caso loro. Giocano per un po' in un cantiere abbandonato. Anni dopo un altro uomo d'affari esce da un grattacielo e si reca a casa, lo stesso appartamento dell'inizio. La ragazza e` diventata sua moglie, e mentre lo abbraccia ricorda il giorno in cui nuoto` nuda di fianco all'aborigeno. Simboli: il deserto, gli animali, la radio, il mare, l'oasi. Allegoria esistenzialista alla Antonioni. Roeg inquadra la natura da due estremi opposti: primi piani e lunghi piani. Passa con brutalita` da un panorama magico all'ingrandimento di un dettaglio del paesaggio. Sembrano significare la distanza e la vicinanza, la distanza della civilta` e la vicinanza delle loro radici evolutive. Con Don't look now (1973) si è volto al parapsicologico: la famiglia di Christie è perseguitata e decimata da uno oscuro fato in una Venezia opprimente, in un'atmosfera da apocalissi imminente.
Man Who Fell To Earth (1976) accentuò la tendenza figurativa. Il film è un fantascientifico in chiave esistenziale, che fa dell'alieno un alienato insicuro. È un'allegoria della solitudine dell'uomo moderno, capace di ricorrere ai servizi segreti per indagare sul matrimonio fallito di lei. Gli umani accolgono l'alieno in cerca di acqua per la sua civiltà costringendolo a diventare "normale", uno di loro, e in tal modo privandolo delle sue identità. La fantascienza è soltanto un pretesto. Gli esseri anormali e cattivi sono gli umani. Il fantascientifico è qui il quotidiano. Bad Timing (80): rapporto morboso e ambiguo fra uno psicanalista, frustrato e follemente geloso, e una divorziata che tiene alla propria indipendenza; lei tenta il suicidio e, sottoposta a una dolorosissima operazione chirurgica, lui viene torchiato senza pietà da un detective. Si lasceranno. La cornice poliziesca è frantumata dallo stile visionario, che sovrappone e incontra erotismo, incubo, memoria. E' un viaggio visivo nel subconscio. Alex rivive l'incontro con Milena e il modo tortuoso e turbolento in cui si sviluppo` la loro relazione. Il flashback e` continuamente alternato alle scene dell'ospedale, in cui la ragazza, intossicata di sedativi, viene sottoposta a un intervento chirurgico per consentirle di respirare e poi per liberare lo stomaco. Alex e` un professore, si occupa di psicanalisi e occasionalmente lavora anche per la NATO. Milena e` una ragazza vivace, spericolata, indipendente, che pero` e` psicologicamente debole, e si tira su con l'alcool. E` spesso ubriaca, e concede troppe liberta` agli uomini che la circondano, suscitando la gelosia di Alex, sempre freddo e impassibile. Ad Alex vengono affidati gli incartamenti relativi a Milena e a suo marito, trent'anni piu` anziano. Scopre cosi` che e` sposata, ma lei non vuole parlarne. Nel frattempo ai flashback e alle scene d'ospedale si aggiunge un terzo tema narrativo, quello del poliziotto che investiga il caso. L'inquadratura che alterna il primo piano del poliziotto e scene d'amore in camera di lei da` l'impressione che il poliziotto li spii nell'intimita`. E` morbosamente ossessionato dal caso, come un voyeur o uno psicanalista. La relazione fra Alex e Milena divenne sempre piu` tempestosa. Una volta lui si risenti` che lei non volesse fare l'amore, fece per andarsene, lei gli si concesse sulle scale. Durante una vacanza in Algeria lui le si propose, ma lei cambio` discorso. Poi lei scomparve per un po'. Riapparve all'improvviso. Alex si comporto` con freddezza, ma in realta` la spiava. Sempre piu` geloso del suo passato e del presente, Alex la tortura psicologicamente facendola piombare in una crisi depressiva. Una sera Milena gli telefono` mentre lui era a letto con un'altra. Lui insensibile e impassibile si limitava a possederla ogni volta che poteva. Un impulso animalesco di possesso. La voleva schiava, non soltanto sua. Una sera lei gli fece una scenata dal balcone. Alla fine gli telefono` ubriaco per dirgli "good by". Lui subito non la prese sul serio, poi decise di andarla a trovare. La trovo` in stato comatoso, ma non se ne rese conto. Penso` a una scenata melodrammatica. Convinto che fosse soltanto ubriaca, le impedi` di chiamare aiuto, la spoglio` e fece l'amore. Poi capi` che era davvero in fin di vita e chiamo` l'ambulanza. Alex ripercorre mentalmente gli eventi di quella notte mentre il poliziotto lo interroga nella camera di Milena. Il poliziotto ha capito che lui gli nasconde qualcosa (il ritardo criminale con cui chiamo` i soccorsi e il fatto che abuso` di lei inconscia) e vuole farlo confessare. Intanto e` arrivato il marito e Milena si e` ripresa. Tutto finisce per il meglio. Il marito tiene un discorso ad Alex degno di una tragedia di Ibsen o Cechov. Un giorno a New York Alex intravede Milena, con una cicatrice sulla gola, ma lei non lo saluta neppure. Il fiume del confine cecoslovacco. Insignificance (85): Monroe, annoiata e prossima alla crisi, si fa portare da Einstein e gli spiega la teoria della relatività; dolce e sorridente, Einstein è in realtà perseguitato dal senatore anti- comunista Mc Carthy; Monroe a sua volta sfugge dal marito pugile, e nel bagno di Einstein abortisce; alla fine Einstein butterà dalla finestra il suo manoscritto. Castaway (87) rievoca l'avventura di una scrittrice inglese che accettò di fare da moglie a uno scrittore per sei anni su un'isola deserta dell'Oceania, l'impossibile rapporto erotico fra i due. Trock 29 (88, sceneggiato da Hopper) è il ritratto di una casalinga repressa e frustrata, stupida e sensuale, sposata con un dottore malato di infantilismo (cartoni animati, trenini); nella vita della donna, una giorno arriva un giovane che sostiene di essere il figlio da lei concepito e abbandonato in un Luna Park: allucinazione o realtà. |
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