Già operatore di gran classe, atmosfere magiche, lussuriose,
Nicholas Roeg esordì con
Performance (1970), uscito soltanto due anni dopo essere stato girato
(nel 1968), un thriller distorto e contorto, che sviluppa la
trama attraverso un editing ellittico, fatto di flashback improvvisi, di
discontinuita` narrative,
di frantumazioni del montaggio, etc.
Chas fa l'amore con la moglie avvenente.
L'inizio e` nevrastenico: da un lato il gangster Chas che, vestito da
businessman, inveisce sadicamente sugli altri gangster,
dall'altro un avvocato difensore che tenta di convincere
una giuria ad assolvere il suo cliente.
Chas lavora per il boss Harry, un pervertito.
Chas affronta l'avvocato difensore e minaccia davanti a lui il suo cliente, che
potrebbe implicare Harry.
Chas e` tanto eccentrico quanto sadico. Per convincere l'avvocato,
lega e imbavaglia l'autista della sua Rolls Royce e lo tortura mentre altri
gangster spargono acido sull'auto.
Chas finisce nei guai per via di una vecchia rivalita` con Joey, un altro
gangster che e` cresciuto con lui. Deriso e umiliato, Joey, non meno sadico
di lui, si vendica
irrompendo nel suo appartamento, sfasciando tutto e frustandolo.
Chas si libera e uccide Joey. La polizia e` sulle sue tracce e
Harry lo abbandona al suo fato.
Chas affitta una stanza nella villa di una vecchia star della musica rock,
Turner, che si e` ritirato a vita privata.
Turner vive con due donne straniere, fra orge di sesso e droga.
Fox ha bisogno di un passaporto per scappare in USA e si rivolge all'amico
fidato Tony. Ma Tony invece avverte Harry.
Chas fa la conoscenza di Turner e delle sue due concubine e viene presto
trascinato nell'orgia.
Turner gioca con lui come il gatto col topo. Il suo potere demoniaco, che
un tempo sfogava sul pubblico dei suoi concerti, lo aiuta adesso a soggiogare
la personalita` di Chas. Poco alla volta Chas sembra assumere la personalita`
di Turner. Ma una delle donne gli rivela la disperazione che cova dentro
Turner.
I gangster arrivano da Chas e gli danno pochi minuti per fare i bagagli.
Turner non vuole lasciarlo andare, vuole andare con lui.
Turner lo supplica di ucciderlo e Chas gli spara.
I gangster lo portano via per giustiziarlo.
Chas, ancora vestito alla Turner, entra nell'auto di Harry e anche la sua
faccia assomiglia a quella di Turner, ma Harry lo saluta come Chas.
Walkabout (1971) e` un film quasi documentario sul rapporto fra due
bambini bianchi e un aborigeno australiano, ma e` soprattutto una metafora
sul passaggio dall'innocenza all'esperienza.
Fra gli aborigeni vige la consuetudine che l'adolescente deve trascorrere
una settimana da solo lontano dal villaggio come forma di iniziazione alla
vita.
Capita a una ragazzina australiana di quattordici anni.
Scene di vita nei quartieri borghesi di una citta` australiana: scolare
che si esercitano al canto, scolari che giocano in cortile, uomini d'affari
che escono dai grattacieli, una massaia in un appartamento.
Dietro un angolo c'e` il deserto. Un collage nevrotico contrappone gli scenari
modernisti del centro finanziario e del quartiere residenziale con la vasta
natura che circonda la civilta`. Si vedono un uomo e due bambini che
seguono strade separate per arrivare allo stesso appartamento, dove li
attende la moglie/madre. E` una famiglia borghese come tante. Il padre e` un
impettito uomo d'affari che non sorride mai. I bambini sono stati educati
all'obbedienza. Sembra la quintessenza della normalita` e del vivere civile.
Invece improvvisa scoppia la tragedia. Il padre, un geologo, porta la
ragazzina e il fratellino in mezzo al deserto per un picnic. Lei ha
meticolosamente preparato il cibo e stende un asciugamano sulla sabbia.
D'improvviso il padre prende la pistola e si mette a sparare al bambino
che sta giocando fra le dune. La ragazza si precipita a salvarlo. Il padre
usa le ultime pallottole per bruciarsi le cervella e dar fuoco all'auto.
La ragazza e il bambino sono soli nel deserto. La ragazza non si perde pero`
d'animo e si mette in cammino. La ragazza, calma e matura, tranquillizza il
fratellino, che pensa piu` che altro a giocare. Dormono all'addiaccio.
L'unica compagnia e` la radio, che lei si e` portata dietro.
I primi piani degli animali del deserto contrappuntano il loro vagabondaggio
e creano suspense. Sono i testimoni silenziosi della loro odissea.
La colonna sonora descrive gli stati d'animo dei protagonisti, talvolta
soltanto un montaggio di rumori e frequenze radio.
Il giorno dopo arrivano al mare. La ragazza e` un modello di ordine e pulizia
anglosassone, anche nelle circostanze piu` disperate. Quando il fratellino
crolla, se lo carica sulle spalle e si rimette in cammino, senza sapere dove
sta andando. Un'oasi li salva. Vi si fermano per qualche giorno, finche'
una mattina l'acqua e` scomparsa. In compenso compare un aborigeno seminudo,
che sta dando la caccia agli iguana. Fa subito amicizia con i ragazzi e spiega
loro come sopravvivere nel deserto: come succhiare l'acqua dal pantano,
come cuocere iguana e canguri. Lo seguono fino al bosco dove vive.
Gli abitanti del suo villaggio hanno trovato l'auto e il cadavere e vi si
affollano intorno come scimmie.
L'aborigeno e il bambino diventano amici e riescono persino a comunicare.
La ragazza e` affascinata dalla nudita` e dalla gentilezza dell'aborigeno ma
mantiene il suo compassato atteggiamento. Giocano tutti insieme. Anche
l'aborigeno non puo` fare a meno di sbirciare cio` che riesce a vedere
del corpo della ragazza. La ragazza e` iniziata alla cultura dell'aborigeno,
che dipinge sulla roccia e si adorna il corpo di fiori.
Non molto distante un'equipe di geologi sta compiendo delle ricerche nel
deserto. La scienziata sexy e` corteggiata da un collega, ma gli preferisce
l'altro collega, mentre i tre portatori sbirciano le sue cosce quando
accavalla le gambe.
La ragazza nuota nuda nello stagno, mentre l'aborigeno fa vedere al bambino
come si caccia. Parallelo fra lei che nuota nuda e l'aborigeno che uccide e
squarta animali. Bellezza sublime e pura e morte.
Li` vicino c'e` la casa dove due bianchi fanno lavorare gli aborigeni a
fabbricare souvenir.
I ragazzi trovano il pallone dei geologi e lo rimettono in volo.
Arrivano a una casa, ma e` da tempo abbandonata. La ragazza disperata si
mette a piangere. La sua tristezza abbatte anche l'aborigeno, che sperava
di farla felice portandola in una vera casa. L'aborigeno va a caccia di
buffalo, ma viene preceduto da due cacciatori bianchi su una jeep, che
usano un fucile automatico e compiono una strage. L'aborigeno piange,
va a stendersi fra scheletri di animali, si adorna e dipinge il corpo,
poi va a danzare davanti alla casa. E` un rituale di corteggiamento che
sorprende la ragazza seminuda. L'aborigeno ci prova per un po', poi capisce
che lei non lo vuole e scompare.
Il mattino dopo lo trovano impiccato a un albero. Si mettono in marcia sulla
strada che il bambino ha visto il giorno prima e arrivano finalmente a un
villaggio di bianchi. C'e` soltanto il guardiano, che non si interessa per
nulla al caso loro. Giocano per un po' in un cantiere abbandonato.
Anni dopo un altro uomo d'affari esce da un grattacielo e si reca a casa,
lo stesso appartamento dell'inizio. La ragazza e` diventata sua moglie,
e mentre lo abbraccia ricorda il giorno in cui nuoto` nuda di fianco
all'aborigeno.
Simboli: il deserto, gli animali, la radio, il mare, l'oasi.
Allegoria esistenzialista alla Antonioni.
Roeg inquadra la natura da due estremi opposti: primi piani e lunghi piani.
Passa con brutalita` da un panorama magico all'ingrandimento di un dettaglio
del paesaggio. Sembrano significare la distanza e la vicinanza, la distanza
della civilta` e la vicinanza delle loro radici evolutive.
Con Don't look now (1973) si è volto al parapsicologico: la
famiglia di Christie è perseguitata e decimata da uno oscuro fato in una Venezia opprimente, in
un'atmosfera da apocalissi imminente.
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Don't Look Now (1973)
Una bambina gioca da sola nei pressi di un fiume.
Un uomo, John, guarda le diapositive di una chiesa, mentre la moglie Laura
legge davanti al caminetto.
La bambina prende la bicicletta, ma cade e deve fermarsi ad aggiustarla.
John versa vino sulla diapositiva e la macchia si stende sull'immagine
della chiesa.
La bambina e` caduta in acqua inseguendo una palla. John si precipita ma
e` troppo tardi. La macchia di vino si sparge sulla diapositiva della chiesa.
L'altro bambino e` li` vicino e assiste impotente.
John barcolla verso la casa finche' la moglie lo vede e si mette a urlare.
Cambia la scena. John sta lavorando a Venezia come restauratore.
In un ristorante con la moglie. La moglie aiuta un'anziana che ha qualcosa in
un occhio. La sorella dell'anziana e` cieca e veggente: dice a Laura di aver
visto la sua bambina e che la bambina e` felice dove si trova. Laura sviene.
Torna dal marito ma si sente male. Quando si riprende, e` eccitatissima e tenta
di convincere il marito che Christine e` ancora con loro.
Prendono la barca per tornare in albergo, il traffico e` interrotto perche'
c'e` stato un incidente, Laura vuole fermarsi a pregare in una chiesa.
Scappano appena comincia la messa. Incontrano un vescovo che li invita ad andare
a trovarli.
In hotel (lei conserva ancora la palla con cui stava giocando Christina quando
affogo`) fanno l'amore. La scena dell'amplesso e` sovrapposta alla scena in
cui si rivestono. Escono a passeggiare, ma si perdono nel buio per i viottoli
e i ponti di Venezia.
Il giorno dopo John sta lavorando ai suoi restauri e nota che le due vecchie
lo stanno osservando. Laura si allontana e le incontra. La cieca continua a
parlarle di sua figlia e la descrizione e` perfetta. John e` irritato dalla
vicenda. Le due vecchie stanno ridendo a squarciagola. Laura va a trovarle.
Il marito la cerca ma viene cacciato dagli altri inquilini che pensano si
tratti di un delinquente. La cieca ha un attacco isterico e avverte Laura
che la vita di John e` in pericolo a Venezia. Ma naturalmente John non ci crede.
La coppia che accudisce il loro altro bambino telefona per avvertirli che il
bambino ha avuto un incidente, anche se non e` nulla di grave.
Lei decide di tornare subito a casa. Il vescovo va a trovare
John nella chiesa in cui lavora. John si arrampica su un'impalcatura.
Una trave cede e John rischia di precipitare. John rivela al vescovo che sua
moglie l'ha appena messo in guardia da un pericolo mortale. Nel frattempo
continuano i misteriosi omicidi: il traffico e` di nuovo interrotto e la
polizia sta pescando un cadavere dal canale. Si sentono le due vecchie
sghignazzare. Tirano fuori il cadavere di una donna.
Il giorno vede Laura e le due vecchie su una barca, ma lei non gli risponde
e lui non riesce a raggiungerle. John si precipita dalla polizia a denunciare
la scomparsa della moglie. Appena uscito, il capo della polizia lo fa pedinare.
John si aggira per i vicoli di Venezia, deserti e silenziosi, sempre seguito
dal poliziotto, finche' ritrova la casa delle due vecchie. La padrona gli dice
che le due vecchie sono partite con una giovane signora.
Quando finalmente si decide a chiamare il collegio in Inghilterra, gli passano
semplicemente sua moglie, che e` sempre stata li`... Evidentemente si e`
trattato di una visione.
Le due sorelle sono state fermate dalla polizia per via della sua denuncia.
Lui si sente in imbarazzo e offre alla cieca di accompagnarla all'hotel.
Intanto qualcuno e` andato a prendere Laura e la sta portando in barca alla
stazione di polizia. Il capo della polizia le da` l'indirizzo a cui si e`
recato il marito. Il marito lascia le sorelle proprio quando la cieca
ha una crisi epilettica e lo scongiura di non andarsene. E proprio secondi
prima che arrivi la moglie. La moglie lo insegue per le strade sempre piu`
deserte e scure. Il vescovo si sveglia di soprassalto.
Il marito scorge un bambino che ha la sagoma della figlia e la insegue.
Ma viene scambiato per l'assassino. Fugge, ma in questo modo semina anche
la moglie. Entra in un edificio abbandonato, avvolto nella bruma, sempre
inseguendo il vagito del bambino. Finalmente lo trova. Il vescovo si
sveglia di soprassalto, la cieca strilla. Non e` un bambino: e` un orrendo
nano che lo sgozza con un coltello.
Il funerale si svolge su una barca: le due sorelle e la moglie, proprio come
John le aveva viste. Era quella la scena che aveva visto: aveva visto la
propria morte. E poi non ha fatto altro che inseguire la propria morte.
Tutte le scene sembrano avere un elemento ultraterreno.
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Don't Look Now (1973)
This is Roeg's second masterpiece after "Walkabout". Roeg
deconstructs cinema's conventions to create an original, highly personal
cinematographic language, and then uses it to build a powerful metaphor,
which stands almost as the mirror moral vision of his "Walkabout".
It is not the education of a being to life, it is the education of a being to
the afterlife.
Every single scene has a supernatural element. As the mystery builds up, and
the plot thickens, the drama turns into a metaphysical thriller. One senses
that the solution to the puzzle is a metaphor for John's cryptic state of mind.
As the mystery progresses,
so does the introspection. As we learn more about the truth, we also learn more
about John's inner life. John has always been chasing his own death.
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Man Who Fell To Earth (1976) accentuò la tendenza figurativa.
Il film è un fantascientifico in chiave esistenziale, che fa
dell'alieno un alienato insicuro. È un'allegoria della solitudine
dell'uomo moderno, capace di ricorrere ai servizi segreti per indagare sul
matrimonio fallito di lei.
Gli umani accolgono l'alieno in cerca di acqua per la sua civiltà
costringendolo a diventare "normale", uno di loro, e in tal modo privandolo
delle sue identità. La fantascienza è soltanto un pretesto.
Gli esseri anormali e cattivi sono gli umani. Il fantascientifico è qui
il quotidiano.
Tommy (David Bowie) spunta da un'astronave con un passaporto britannico e
una geniale invenzione che affida a un avvocato.
Questi mette in piede una colossale corporation che si arricchisce rapidamente.
Nel frattempo Tommy si e` rifugiato in New Mexico, dove una bella cameriera
dell'hotel si innamora di lui e del suo comportamento misterioso.
I servizi segreti cominciano a indagare sulla misteriosa corporation.
La ragazza scopre che Tommy e` un alieno, e ha persino una famiglia nel suo
pianeta (immagini di Tommy che saluta moglie e figli e parte dal suo pianeta).
L'unica altra persona che lo visita nella baracca in cui vive e` uno scienziato
a cui Tommy rivela che il suo pianeta e` afflitto da una siccita` terribile,
mentre la Terra e` noto come il "pianeta dell'acqua".
Con l'aiuto di questo scienziato perverso (che e` stato mostrato in pose intime
con diverse studentesse) Tommy costruisce la macchina con cui progetta
di rientrare nel suo pianeta. L'unico scopo della corporation sembra quello di
ammassare abbastanza da finanziare la costruzione di questa macchina.
Tommy e` diventato famoso, ma improvvisamente qualcuno decide di mettere fine
alla sua avventura: il businessman viene aggredito da due sconosciuti mascherati
e gettato dalla finestra, e lui stesso, Tommy, viene rapito. Tommy viene
affidato a un team di dottori che compiono esperimenti su di lui per determinare
la sua provenienza. Tommy, iniziato all'alcol e attratto dalla ragazza,
diventa sempre piu` un abitante della Terra, sempre piu` schiavo dei vizi
degli umani. Intanto sul suo pianeta la sua famiglia e` morta. Tommy finisce
per rimanere sulla Terra, alcolizzato e nevrotico.
La fotografia e` talvolta fastidiosa nel suo insistito tentativo di essere
co-protagonista. Il racconto e` un po' troppo frammentario, forse anche per
occultare la fragilita` della storia. E gli attori non sono comunque
all'altezza. La quantita` di sesso e` inversamente proporzionale alla
qualita` del film. Roeg pecca insomma di presunzione.
Bad Timing (80): rapporto morboso e ambiguo fra uno
psicanalista, frustrato e follemente geloso, e una divorziata che tiene alla propria indipendenza; lei tenta il
suicidio e, sottoposta a una dolorosissima operazione chirurgica, lui viene torchiato senza pietà da
un detective. Si lasceranno. La cornice poliziesca è frantumata dallo stile visionario, che
sovrappone e incontra erotismo, incubo, memoria. E' un viaggio visivo nel subconscio.
A Vienna una donna (Milena) viene trasportata all'ospedale in ambulanza. Al
suo fianco c'e` un uomo (Alex). Un flashback la fa
vedere quando varco` il confine cecoslovacco accompagnata da un uomo molto
piu` anziano di lei. L'uomo torno` indietro a piedi.
Alex rivive l'incontro con Milena e il modo tortuoso e turbolento in cui si
sviluppo` la loro relazione. Il flashback e` continuamente alternato alle
scene dell'ospedale, in cui la ragazza, intossicata di sedativi, viene
sottoposta a un intervento chirurgico per consentirle di respirare e poi per
liberare lo stomaco. Alex e` un professore, si occupa di psicanalisi e
occasionalmente lavora anche per la NATO. Milena e` una ragazza vivace,
spericolata, indipendente, che pero` e` psicologicamente debole, e si tira su
con l'alcool. E` spesso ubriaca, e concede troppe liberta` agli uomini che
la circondano, suscitando la gelosia di Alex, sempre freddo e impassibile.
Ad Alex vengono affidati gli incartamenti relativi a Milena e a suo marito,
trent'anni piu` anziano. Scopre cosi` che e` sposata, ma lei non vuole parlarne.
Nel frattempo ai flashback e alle scene d'ospedale si aggiunge un terzo tema
narrativo, quello del poliziotto che investiga il caso. L'inquadratura che
alterna il primo piano del poliziotto e scene d'amore in camera di lei da`
l'impressione che il poliziotto li spii nell'intimita`. E` morbosamente
ossessionato dal caso, come un voyeur o uno psicanalista.
La relazione fra Alex e Milena divenne sempre piu` tempestosa. Una volta lui
si risenti` che lei non volesse fare l'amore, fece per andarsene, lei gli si
concesse sulle scale. Durante una vacanza in Algeria lui le si propose, ma
lei cambio` discorso. Poi lei scomparve per un po'. Riapparve all'improvviso.
Alex si comporto` con freddezza, ma in realta` la spiava. Sempre piu` geloso
del suo passato e del presente, Alex la tortura psicologicamente facendola
piombare in una crisi depressiva. Una sera Milena gli telefono` mentre lui
era a letto con un'altra. Lui insensibile e impassibile si limitava a
possederla ogni volta che poteva. Un impulso animalesco di possesso.
La voleva schiava, non soltanto sua.
Una sera lei gli fece una scenata dal balcone. Alla fine gli telefono` ubriaco
per dirgli "good by". Lui subito non la prese sul serio, poi decise di andarla
a trovare.
La trovo` in stato comatoso, ma non se ne rese conto. Penso` a una scenata
melodrammatica. Convinto che fosse soltanto ubriaca, le impedi` di chiamare
aiuto, la spoglio` e fece l'amore. Poi capi` che era davvero in fin di vita
e chiamo` l'ambulanza.
Alex ripercorre mentalmente gli eventi di quella notte mentre il poliziotto
lo interroga nella camera di Milena. Il poliziotto ha capito che lui gli
nasconde qualcosa (il ritardo criminale con cui chiamo` i soccorsi e il fatto
che abuso` di lei inconscia) e vuole farlo confessare. Intanto e` arrivato
il marito e Milena si e` ripresa. Tutto finisce per il meglio. Il marito
tiene un discorso ad Alex degno di una tragedia di Ibsen o Cechov.
Un giorno a New York Alex intravede Milena, con una cicatrice sulla gola,
ma lei non lo saluta neppure. Il fiume del confine cecoslovacco.
Eureka (85): un cercatore d'oro, Hackman, viene aiutato a scoprire
un filone dall'amante, una prostituta veggente chiromante, che muore subito dopo; vent'anni dopo lui,
ricco, contrasta la figlia che si è innamorata di un giovane a lui antipatico; finisce in una notte di
tregenda, durante le quale lui muore.
Matassa di simboli e spettacolo visivo.
Insignificance
(85): Monroe, annoiata e prossima alla crisi, si fa portare da Einstein e gli spiega la teoria della
relatività; dolce e sorridente, Einstein è in realtà perseguitato dal senatore anti-
comunista Mc Carthy; Monroe a sua volta sfugge dal marito pugile, e nel bagno di Einstein abortisce; alla
fine Einstein butterà dalla finestra il suo manoscritto.
Castaway (87) rievoca l'avventura di una scrittrice inglese che
accettò di fare da moglie a uno scrittore per sei anni su un'isola deserta dell'Oceania,
l'impossibile rapporto erotico fra i due.
Trock 29 (88, sceneggiato da Hopper) è il ritratto di una
casalinga repressa e frustrata, stupida e sensuale, sposata con un dottore malato di infantilismo (cartoni
animati, trenini); nella vita della donna, una giorno arriva un giovane che sostiene di essere il figlio da lei
concepito e abbandonato in un Luna Park: allucinazione o realtà.
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