Carlos Saura


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Carlos Saura esordì ventenne alla regia e otto anni dopo diresse un film di rottura come Los Golfos/ Teppisti (1960), sui giovani disadattati, che applicava il suo tipico naturalismo a una realtà scomoda per il regime.

La Caza/ Hunt/ Caccia (1966) fu ancora più esplicito nell'affrontare il tema della violenza: durante una afosa giornata di caccia, tre amici di mezza età compiono un esame di coscienza involontario, spettatore un ragazzino a cui raccontano i propri trascorsi, e di pari passo fra di loro cresce la tensione, mentre vengono a galla verità spiacevoli.

Peppermint Frappé (1967) esplora il fantastico e l'erotico, facendo ricorso agli insegnamenti di Bergman e Bunuel.

La Madriguera (1969) approfondisce la psicologia dei personaggi mettendo in scena la lotta fra due coniugi (lei Geraldine Chaplin). Geraldine Chaplin interpreta la doppia parte di una donna e di sua madre. Il film oscilla continuamente tra passato e presente. Racconta in modo magico e fantastico l'infanzia della donna: l'affetto intenso che la legava alla madre, la sua morte, l'odio verso il padre sporcaccione, la sua morte, la vita con la zia, la nostalgia della madre. Dietro la storia privata della maturazione di una donna si legge la storia pubblica della Spagna franchista che trapassa alla democrazia, trapasso parafrasato dai vari personaggi. Le fantasie mortuarie della bambina costituiscono il debito più evidente verso Bunuel, il resto è sotto l'influenza di Freud.

L'influenza di Bunuel è ancora più rilevante nella trilogia erotica: El Jardin de la Delicias/ Garden of Delights (1970), Ana y Los Lobos/ Anna and the Wolves (1972): Geraldine Chaplin è una giovane istitutrice straniera ospite nella villa di una ricca famiglia spagnola e vittima delle morbose allucinazioni dei maschi di casa che la violentano tutti insieme e la fanno a pezzi (metafora della corruzione franchista, del potere militare), La cugina Angelica (1974).

Saura torna all'introspezione con Cria Cuervos (1975).

Elisa Vida Mia (1976) rappresenta il culmine di questa esplorazione del flusso di coscienza di un'anima femminile. La protagonista (Chaplin) va a far visita per alcuni giorni al padre, che viene isolato in campagna; la donna nutre un'insoddisfatta curiosità per certi misteri familiari del passato; fruga allora di nascosto fra le sue carte e scopre che il vecchio sta scrivendo il diario di lei; la casa si popola di fantasmi del passato, in cui si confondono le due vite di genitore e della figlia; quando il vecchio muore, la donna prende il diario e si mette a scrivere, continuando l'opra che il padre aveva cominciato per lei. Freud, Bergman, e un'allegoria universale sulle origini e la continuità della vita.

Mama Cumple 100 Anos/ Mama Turns 100 (1979) è un ritorno all'humour macabro della tradizione spagnola e una conferma del surrealismo bunueliano; la trama continua quella di Anna; la donna (Chaplin) torna alla villa per il compleanno della padrona e vi trova la più totale abiezione, con tanto do complotto degli eredi per liberarsi della vecchia e pagare i debiti, ma riesce a riportare l'ordine. Satira della società spagnola dopo la "liberazione" e metafora della storia recente, si riallaccia alla tradizione del grottesco.

Bodas de Sangre/ Blood Wedding (1981) è un balletto tratto da tipico romance passionale, cantato e con accompagnamento di chitarra, diretto con stile di inchiesta sul balletto. La stessa compagnia è protagonista di Carmen (1983).

Los Fancos...?/ The Stilts (1984): un professore, rimasto solo dopo la morte della moglie, viene salvato dal suicidio da una giovane e bella maestra; per lei e il suo ragazzo scrive commedie di strada e, innamoratosi, attiene anche un contentino dalla ragazza, ma la vecchiaia lo condanna di nuovo alla solitudine.

Dopo la trilogia del folklore musicale spagnolo...

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