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The Duellists (1977) segna l'esordio cinematografico di un regista di
caroselli televisivi quasi quarantenne. Il film è una sorta di parabola quasi cavalleresca ambientata
nelle guerre napoleoniche. Per un motivo apparentemente ridicolo, due soldati francesi si odiano a morte,
e ogni volta che si incontrano il primo, legato al mito dell'onore, sfida a duello il secondo, a sua volta
ligio al mito del coraggio. La cerimonia si ripete immutabile di paese in paese, attraverso un'Europa
devastata dalla guerra. I due continuano a duellare accanitamente, pur crescendo di grado. Infine il
secondo aiuterà in segreto il rivale a tornare libero e lo risparmierà nel duello finale alla
pistola, fedele al suo codice d'onore. Scott racconta la maniacale ripetizione della sfida con uno stile
calligrafico che deborda clamorosamente quando, passato in America, diventa un protagonista del cinema
di fantascienza.
Alien (1979) è un condensato di luoghi comuni della
fantascienza (immani scenografie, delirio di computer) arricchito da temi presi dall'horror (il mostro,
simbolo di insicurezza, l'ignoto, effetti truculenti), dalla psicanalisi (il computer madre, la
nevrosi femminile, tutti gli archetipi dell'angoscia umana) e dalla morale anti-capitalista (lo sfruttamento
cinico degli uomini per scopi che essi neppure immaginano).
Legend (1985) è una fiaba mitologica: il Signore delle Tenebre, rifugiatosi in un castello sotterraneo, ordina ai suoi seguaci di distruggere l'eden terrestre a cominciare dagli unicorni, usando come esca l'innocenza. L'odissea dei maligni si svolge in una foresta abitata da una principessa, da fiabe e da folletti e termina con la vittoria della luce. ** Legend (1985) è una fiaba magniloquente ambientata in un mondo fantastico minacciato dal signore delle tenebre e allietato dagli unicorni; i buoni sono la principessa, il ragazzo dei boschi e il folletto. Blade Runner (1983) è un thriller fantascientifico. Il protagonista da` una caccia spietata alle irriducibili prede negli scenari mastodontici e affollatissimi della società avveniristica, seguendo le mode del poliziesco alla Marlowe e alla Callaghan, con sparatorie truculente e inseguimenti mozzafiato. (La "director's cut" e` inferiore all'originale). Soltanto un particolare interrogatorio compiuto di fronte a una particolare macchina può stabilire la differenza. E' proprio durante uno di questi interrogatori che il professore di Rick è stato ucciso da un replicante. Rick è la loro ultima speranza perché è stato uno dei Blade runner (uccisori dei replicanti) di maggior successo. Il capo della polizia gli affianca un losco zoppo che passa il tempo a comporre statuette di carta. La città è dominata da due gigantesche piramidi futuriste di uffici, ma le sue strade ricordano quelle di Hong Kong. Le auto della polizia sono delle specie di astronavi. Recatosi dal genio della genetica, Rick può sperimentare la macchina sulla bella segreteria dello stesso, Rachael, che appare del tutto normale. Ma Rick verifica che si tratta in realtà di una replicante. Nel frattempo il capo dei replicanti, Batty, benché braccato dalla polizia e ore anche da Rick, sta tentando disperatamente di arrivare al genio della genetica che lo ha costruito per farsi prolungare la vita. Inizia irrompendo nel laboratorio di un cinesino che fabbrica occhi, e costringendolo a dirgli chi ha accesso al grande capo: Sebastian. Rachael va a casa di Rick, di cui sembra innamorata: ha capito che lui la considera una replicante e vuole dimostrargli che non lo è. Ma Rick le rivela che la sua memoria, tutti i suoi ricordi d'infanzia, non sono altro che frutto di un trapianto di memoria. Lei se ne va in lacrime, stracciando la foto di quella che ha sempre considerato sua madre. Intanto una bella replicante, Pris, si e` appostata fra i bidoni della spazzatura di fronte alla casa di Sebastian. Quando lui arriva, finge di essersi smarrita e lo convince a portarla in casa. La casa di Sebastian è un circo di giocattoli e automi di varia natura. Anche lui è un genio della genetica, anche lui ha contribuito a fabbricare i replicanti. Pris lo tratta da intimo amico in modo che lui si fidi di lei e le voglia bene. Indagando, Rick scopre una scaglia di serpente che lo mette sulle tracce di una danzatrice in un club equivoco e affollato. La danzatrice capisce di essere stata scoperta e tenta disperatamente di fuggire. Rick la rincorre senza pietà per le strade affollate di Chinatown, e riesce infine a colpirla. La donna, ferita a morte, precipita dentro le vetrine di un negozio di moda. L'amico poliziotto lo congratula, e gli rivela che anche Rachael va uccisa. Un altro replicante (quello che ha ucciso il suo predecessore), che ha assistito alla scena, lo coglie di sorpresa e sta per ucciderlo a pugni, ma è proprio Rachael, che passava di lì, a sparare per prima e salvare la vita a Rick. Rimangono soltanto due fuggitivi: Batty e Pris. Rick costringe Rachael, replicante o non replicante, a fare l'amore. I due fuggitivi sono entrambi a casa di Sebastian, stracolma di automi. Batty ha infatti raggiunto Pris, che è ormai diventata amica di Sebastian. Sebastian è corrotto da un male simile a quello dei replicanti e accetta di aiutarli a vedere il grande capo, colui che ha inventato tutti i replicanti. Con la scusa di una partita a scacchi, Sebastian ottiene il permesso di recarsi all'ultimo piano del grattacielo, dove il capo lo attende. Batty implora invano Tyrell di prolungare la vita a lui e Pris, ma questi spiega che proprio non è scientificamente possibile. Batty, piangendo lo bacia sulla bocca (in fondo è il suo creatore) e poi gli spappola il cranio con le mani. Ha ucciso Dio. Rick deve abbandonare la bella Rachael e precipitarsi sul posto. Rick si aggira nel buio fra gli automi finche' Pris gli salta addosso e tenta di massacrarlo con i suoi potenti polpacci da ginnasta, ma che alla fine perisce in maniera agghiacciante. Rick poi si apposta nei corridoi bui per aspettare il capo e ultimo sopravvissuto, Batty. Il quale infatti arriva e ingaggia il duello con il suo persecutore. Quando trova la sua bella replicante morta, grida vendetta. Disarma Rick, gli spezza le dita, lo insegue per il grattacielo fino in cima ai tetti. Ingaggiano una lotta titanica, Rick terrorizzato e Batty seminudo come un dio greco. Rick salta da un tetto a un altro ma rimane aggrappato al bordo. Sta per precipitare nel vuoto, ma è proprio Batty a salvarlo. Batty pronuncia le ultime parole, conscio che sta per morire: gli rimanevano pochi minuti di vita. Lo zoppo è lì vicino, e, invece di complimentarsi, gli dice: "Peccato che non vivrai; ma d'altronde nessuno ci riesce" ("Too bad you won't live, but then again who does"). Rick torna a casa, missione compiuta, e trova Rachael ancora a letto. Per un istante le punta la pistola alla tempia, ma poi la accarezza. Fanno per andarsene, ma, uscendo, Rachael lascia cadere per terra una statuetta di carta... Rick capisce che lo zoppo e` stato li` e che lei è in combutta con la polizia, e che forse lo sta portando al macello. Ma Rick si volta e si avvia con decisione verso l'ascensore, come se fosse stanco di lottare. E rimane il dubbio che Rick stesso sia un replicante, a sua insaputa... (Al film venne aggiunto un lieto fine). Il film suggestiona soprattutto per il design apocalittico della metropoli, dove fantasmi di uomini annaspano in uno smog perenne. E` al tempo stesso un thriller e western, che si svolge in una atmosfera angosciosa in una società in decomposizione. Il film è una favola di mostri, la cui morale è nell'amore per un androide che inquina la ferocia del cacciatore, un tema di sconfitta morale del duro derivato dal poliziesco "nero". L'happy ending, con i due che fuggono insieme, vorrebbe rappacificare forse le due razza (con la tradizione inglese della suspence e del terrore alle spalle) e di megalopoli futuribili, che disegna con barocca dovizia di particolari. Tema comune dei suoi film è la determinazione nell'affermare se stessi, replicando magari all'infinito un gesto (d'onore, di sopravvivenza, di caccia). Alla fantascienza ha donato una visuale "negativa", che non dimentica la natura ambigua e malvagia degli uomini neppure nei colossali voli di fantasia sul futuro (un'astronave cavia, un killer di androidi, messi in moto da leggi economiche in barba ad ogni considerazione umana). Someone to watch over me (1987). Black Rain (1989) is a tale of two metropolis, of two morally dirty and physically violent metropolis. Unfortunately, it is also a heap of third-hand Hollywood cliches. The Japanese embassy requests extradition, and, ironically, Nick and his buddy are assigned to escort the young killer, Sato, to Osaka. When the flight lands, a bunch of people wearing police uniforms come to pick up the prisoner, and Nick simply hands him over. But it turns out those were members of the mob and he just helped them rescue the killer. Nick feels like an idiot, and is determined to get even. Since they signed fake papers, they claim they never technically surrendered the prisoner to the Japanese police, so it is still their case. The Japanese police chief lets them stay as observers and pairs them with one of his men, stone-faced Masahiro. But Nick has no intention of being a mere observer and begins his own investigation, starting with an American femme fatale, Joyce (the 100th clone of Marlene Dietrich) who runs a brothel. The beginning is not propitious: Charlie gets killed by a gang of motorcyclists led by the very same Sato. Now it's personal. Initially, Nick and Masahiro don't get along, but soon they begin to respect each other and work together. They follow a woman who takes them to a meeting between Sato and his old boss: Sato is blackmailing him, showing no respect for the older man. When Sato and his kids leave the meeting, Nick attacks them. He kills all of them and is chasing Sato when the police chief in person shows up to stop him: no guns are allowed. He puts him on a plane back to the USA. But Nick gets off the plane from the back door and resumes his investigation. He meets with the boss whom Sato is blackmailing and offers to kill Sato, which would solve the problems of both men (eliminate the blackmailer and avenge the death of Charlie). The Japanese boss is reluctant because he, a survivor of Hiroshima, despises the American barbarians, but then he accepts. So Nick and Masahiro follow the gangsters when they meet again, each escorted by a number of gangsters armed to their teeth. While the two leaders discuss the truce, Nick and Masahiro begin to eliminate the sentries. Inside the building, Sato betrays the boss one more time, but just then Nick and Masahiro break into the house and start shooting everybody. The place becomes a volcano, but Sato manages to run away on a motorcycle. Nick also jumps on a motorcycle and starts chasing him in the rice fields. It would have been difficult to conceive a more predictable ending. Thelma & Louise (1991) Entrambe frustrate decidono di partire per un week-end di vacanza all'insaputa dei rispettivi uomini. Vogliono soltanto godersi la libertà, ma Thelma, ingenua e irresponsabile, le mette subito nei guai: in un bar dà troppa confidenza a un donnaiolo, che poi tenta di violentarla. Louise la salva con la pistola. L'uomo la insulta, e Louise, peso il controllo, gli spara a bruciapelo, uccidendolo. Louise era stata violentata anni prima e conservava la voglia di vendetta. Le due donne iniziano la fuga, che continuerà per tutto il film. Louise tenta di ragionare: telefona al ragazzo e gli chiede di spedirle tutti i suoi risparmi. Il ragazzo si presenta invece di persona, un po' per paura che lei stia fuggendo con un altro, un po' preoccupato che si trovi nei guai. Le regala anche l'anello di fidanzamento, ma lei insiste a non confidarsi con lui, per non metterlo nei guai. Thelma intanto, a cui Louise ha affidato i soldi, si è lasciata sedurre da un autostoppista equivoco, il quale ne approfitta per portarla a letto e derubarla. Le due donne sono ora abbandonate a se stesse e senza un penny. Thelma, colpevole di tutte le loro disgrazie, decide di rimediare e rapina un supermercato. La polizia, che era già sulle loro tracce, può ora seguirle da vicino. La loro fuga non dura a lungo. Quando sono raggiunte e braccate sul bordo del Grand Canyon, decidono di non arrendersi e lanciano l'auto dentro il burrone. Road movie alla Easy Rider. La vera protagonista è la svampita, vittima della moralità borghese. L'altra è una disperata che non ha più entusiasmo di vivere. Insieme costituiscono un meccanismo ad orologeria programmato per autodistruggersi. |
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