Elliot Silverstein
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Figurativismo barocco e parodismo sacrilego culminarono in Cat Ballou (1965).

Jan Fonda e' Cat Ballou, una giovane che torna nel West dal collegio dove e' stata istruita. In treno conosce un predicatore ubriaco che si rivela lo zio di un delinquente scortato da uno sceriffo; il delinquente, liberato dallo zio, si rifugia nella cuccetta di Jane che, seppur imbarazzata, lo protegge.
Jane e' una maestrina per bene, figlia di un fattore pressoche' rovinato a cui e' rimasto fedele soltanto un indiano civilizzato, che un prepotente vuole scacciare e persino ammazzare (ha ingaggiato un killer dal naso finto). Il vecchio e' soggetto a continue angherie e lo sceriffo fa finta che sia tutto in regola. Ad un ballo Jane cerca di difendere le ragioni del padre ma lo sceriffo la tratta come una bambina. L'indiano le suggerisce di assoldare un pistolero; allo stesso ballo incontra di nuovo i due fuorilegge e se li tira dietro fino al ranch (dopo la rituale rissa che conclude il ballo) per convincerli a restare come pistoleri e difendere il padre. Il giovane si introduce nella camera da letto della ragazza, ma lei lo commuove con la sua appassionata difesa del padre, sicche' non gliela da' e ottiene da lui la promessa di restare. Anche lo zio, che detesta le armi, decide di rimanere. In ogni caso scrive al prestigioso arciere decatuto killer, Lee Marvin, che arriva in diligenza viaggiando nel bagagliaio e viene tirato giu' di peso, ubriaco.
Per contrastare il killer dal naso d'argento del prepotente, viene ingaggiato Lee Marvin, un pistolero fallito che solo potenti dosi di alcool possono tenere in piedi , che fa il duro ma rimpiange i bei tempi del west selvaggio (ma con le pistole e l'alcool e' un'ira di dio).
Il killer uccide il padre e, invano, Cat Ballou tenta di ottenere giustizia dallo sceriffo e dagli abitanti, tutti succubi del prepotente, che sostengono che il killer non si e' mai mosso dal paese.
Gag comiche e accompagnamento musicale di una string band.
Jane abbandona la terra ma giura vendetta. Quando l'ubriacone vede la candela delmorto pensa che sia il suo compleanno, intona "Happy birthday" e la spegne con un soffio. Cat Ballou se ne va con i due fuorilegge, l'indiano del padre e trascinando l'ubriacone; giunge al paese dei fuorilegge dove progetta subito un assalto al treno e, facendo i capricci, riesce ad ottenere dai quattro che il colpo si faccia. Anche nel paese dei fuorilegge e' un ricordo dei bei tempi: sono dei falliti che non sanno piu' cosa farsene delle pistole, ubriachi rammolliti che nessuno si preoccupa di arrestare semplicemente perche' non ne vale la pena.
Una sceneggiata di lei nella parte di vedova sul vagone e' il piano naif che consente ai complici di rapire il vagone e, con l'assistenza dell'esperto ubriacone, di convincere il ferroviere ad aprire la cassaforte. Lei e i tre ragazzi sono ingenui e ben educati, Marvin e' una maschera simpatica di impertinente ubriacone del cuore immenso, preoccupato persino di difendere la virtu' della giovane.
Narrazione spigliata e allegra, quasi parodistica del western eroico.
L'assalto riesce, ma i soldi sono del padrone del paese di Jane; i malviventi del villaggio dei fuorilegge si rivelano dei vecchi smidollati e paurosi, terrorizzati dall'idea della rappresaglia che il boss scatenera' (altro che duri, altro che inferno dei fuorilegge: il villaggio sembra un ospizio di lavoratori a riposo).
Cat Ballou e uno dei giovani che l'hanno fedelmente accompagnata in questa follia si innamorano, lui vorrebbe tornare ad un lavoro onesto, lei si mette a piangere e pesta i piedi perche' vuole giocare ancora. Ciascuno a modo suo, sono tutti innamorati di lei,
Il killer dal naso d'argento porta un'ambasciata del prepotente: rivuole i soldi. Marvin allora prende una solenne decisione: si rimette in sesto, si allena al tiro, non beve, si lava, si fa lal barba e si veste a puntino. Poi si presenta nell'albergo del killer, lo va a trovare nella sua camera e lo sfida a duello: e' suo fratello gemello! Non se la sente di sparare, si volta per andarsene; l'altro tenta di sparargli alle spalle ma lui lo fredda. Poi torna dalla sua principessa, con pretese di accoppiamento; cerca di convincerla ad affrontare la citta' al suo fianco ma deve rendersi conto che lei non lo ma. Allora minaccia di uccidere il rivale se non la sposa.
Mentre gli uomini si spiegano, Cat Ballou, vestita da chanteuse, va a conferire con il prepotente sul suo treno personale. Dopo averlo sedotto tira fuori la rivoltella e gli impone di firmare una confessione; lui cerca di strappargliela e, nella colluttazione, parte un colpo che lo uccide.
Tutta vestita di bianco, in cella, aspetta l'esecuzione; ma il sacerdote che l'accompagna al patibolo e' l'amato e gli altri sono appostati in zona (Marvin e' ubriaco in groppa al cavallo addossato al muro di una casa). La folla esulta al passaggio della condannata, ma la fuga riesce, protetta dall'ubriaco che semina lo scompiglio sparando pericolosamente a casaccio. A bordo di una carrozza i due innamorati fuggono lontano, seguiti a briglia sciolta dall'ubriaco.
Parodia western, semi-musical commentato da un duro folk (bianco e negro). Marvinrappresenta la decadenza dell'ideale cavalleresco del pistolero.

The Happening (1969), ambientato fra i ricchi spensierati della Florida, e' una satira sul cinismo della societa' americana.

Quinn e' un ricco anziano che viene rapito da quattro scapestrati, pazzi buffoni figli di papa' che si sono appena incontrati in un party-orgia e che si divertono soltanto quando rischiano, pur essendo dei mattacchioni ben diversi (ma forse piu' pericolosi) dai teppisti. Faye Dunaway e' nella parte di una ragazza facile in cerca di emozioni forti. Quinn, self-made man, tiene loro dei sermoni, ma quando sua moglie si rivela una cinica egoista e traditrice che non vuole pagare neanche un dollaro di riscatto, si vede crollare un mondo di certezze. Dall'happening goliardico alla tragedia borghese.
Quinn telefona ad amici e parenti ma nessuno accetta di pagare, nessuno si commuove, sono tutti cinici ed egoisti. Si rende conto di aver sprecato una vita. Furibondo, disarma i ragazzi (non era cosi' difficile, ma prima non ne valeva la pena) e ne diventa il capo, diventa il loro maestro. Il film ridiventa un'operetta.
Mentre la moglie viene accusata del suo omicidio Quinn, per vendicarsi, architetta una serie di ricatti (conosce il passato di tanti crimini) e con questi ottiene alla fine milioni e milioni di dollari. Il criminale dei quattro vorrebbe spartire con lui e uccidere gli altri tre; Quinn gli fa vedere che i soldi sono tutti segnati e il ragazzo scoppia a piangere. Quinn da' fuoco ai soldi e se ne va. Faye si e' innamorata del biondo e se ne va con lui.
La morale della solitudine dei ricchi e la stessa vendetta sui malvagi ricorda i film di Capra. Stile scanzonato e mattacchione, giovanile e scatenato. Ogni scena e' un'occasione per un "happening" di giovani irriverenti.

A Man Called Horse (1969) e' un western indiano che riesplora la problematica indiana in un'ottica piu' etnica: un nobile inglese viene catturato dagli indiani, che lo adibiscono a cavallo da lavoro per la madre del capo. Poco a poco l'orgoglioso inglese si conquista il rispetto di tutti e diventa uno di loro, sposa un'indiana e dimentica i bianchi.

The Car (1977) e' un film incubo in cui una tetra auto nera semina il terrore in una cittadina di provincia, uccidendo innocenti; simbolo delle paure dell'americano medio (il demonio, il comunismo ecc.).

Rich Men Single Women (1990) narra di tre donne disposte a tutto pur di sposare un uomo ricco.

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