Steven Spielberg


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Artificial Intelligence , 6/10
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Nella natia Phoenix Spielberg si rivelo' precoce talento cinematografico, tanto che a dodici anni aveva gia' realizzato un cortometraggio amatoriale. L' anno seguente vinse un premio per Escape To Nowhere (1960) e nel 1963 completo' un lungometraggio intitolato Firelight. Iscrittosi a un college di Los Angeles, diresse altri cinque film prima di conseguire la laurea. Durante gli anni del college fece amicizia con Lucas, Hal Barwood, Matthew Robbins.

Il cortometraggio Amblin (1969) gli valse un contratto televisivo. Per il piccolo schermo realizzo` tre film: Something evil (1971), Duel (1971), e Savage (1972), quest' ultimo ripudiato.

Something Evil e' un saggio di horror psicologico in cui una casalinga (Dennis) viene soffocata progressivamente dalla paura del soprannaturale. Nella sua casa (in cui l' inquilino precedente commise suicidio in preda al terrore) succedono fatti strani, come se fosse posseduta dal demonio. Il "demonio" non si materializza, benche' la donna senta il pianto di un neonato. Piano piano la donna deve ritirarsi, e infine trincerarsi nella camera dei suoi tre ragazzi. Il demone sembra essere piu' la proiezione della psiche della donna, di qualcosa che riguarda il suo passato. E' un terrore che ha origine dentro di lei.

Allo stesso genere di horror psicologico appartiene Duel. Anche qui il "demonio" non si vede mai, anche qui i fatti sono una proiezione dei fantasmi interiori del protagonista (ansia, nevrosi, solitudine), e anche qui la vittoria finale del protagonista sembra avere una portata piu' ampia, che coinvolge tutta la sua vita. In piu' ci sono una struttura da apologo kafkiano, un' angoscia piu' esistenziale, e un' allegoria sulla violenza della societa' moderna.

Un commesso viaggiatore in viaggio su una lunga e monotona autostrada californiana incontra un` auto-cisterna che prima si lascia sorpassare e poi lo tallona in maniera sempre piu' provocatoria, fino a costringerlo a una vera e propria fuga a tutta velocita'. Il "mostro" irrazionale lo incalza senza pieta' su tutte le strade, senza concedergli tregua, e tenta in ogni modo di schiacciarlo. Un paio di volte l' uomo crede di aver seminato l' inseguitore, ma puntualmente se lo ritrova alle costole. E l' angoscia aumenta, perche' e' sempre piu' chiaro che non si tratta solamente di uno scherzo.
Da una telefonata e da alcune meditazioni a voce alta si e' appreso che l' uomo e' un pacifico borghese che odia la violenza e che ha rifiutato persino di vendicare un' offesa subita dalla moglie. L' auto-cisterna lo sta pero' obbligando a reagire: non puo' continuare a fuggire la violenza per sempre.
Il finale e' un vero e proprio duello: braccato al limite di un precipizio, l' uomo e' costretto a voltare l' auto e a puntarla contro l' auto-cisterna. Si scagliano l' uno contro l' altra a tutta velocita', come due cavalieri medievali, e all' ultimo momento l' uomo scarta per far precipitare il "mostro" nel burrone.
E' un' allegoria dell' individuo che deve affrontare la violenza della societa', una violenza senza ragione ma determinata a uccidere. L' individuo non puo' pretendere di potersi isolare.

Il senso di solitudine e' totale: non c'e' nessuno a cui chiedere aiuto. E' anche una parabola sul destino umano, sulla lotta perenne contro le forze distruttrici della natura. Il viaggio del rappresentante e' la sua vita, e la sua angoscia e' l' angoscia dell' uomo solo al cospetto dell' universo.

Il primo film cinematografico di Spielberg, Sugarland Express (1974). sceneggiato da Barwood e Robbins, e` un' altra allegoria sulla violenza della societa' americana, ed e' un altro film costruito sulla struttura del road movie e dell' inseguimento.

Un giovane carcerato, che deve ancora scontare alcuni mesi, viene convinto dalla moglie (Hawn), una tossicomane, ad evadere per aiutarla a rapire il figlioletto, affidato dal giudice a dei genitori adottivi. Si fanno dare un passaggio da una anziana coppia, che guida a passo d' uomo. Quando la polizia li ferma per un controllo, i due giovani fuggono sull' auto. Dopo un pirotecnico inseguimento si schiantano, ma la donna riesce a disarmare il poliziotto. Riprendono cosi' la fuga sull' auto del poliziotto, portandoselo dietro come ostaggio.
Una folla di auto della polizia, di giornalisti e di semplici curiosi si mette a tallonarli, venendo a formare un lungo e pittoresco corteo. Il capitano della polizia che organizza l' inseguimento li asseconda in tutti i modi per evitare spargimenti di sangue, mentre l' ostaggio sopporta stoicamente i bisticci e i capricci dei suoi rapitori. Il capitano e' riluttante ad usare la violenza e si rifiuta di impiegare due tiratori scelti per far ammazzare due ragazzi un po' matti. Dopo un gigantesco tamponamento, una sosta in una roulotte, e dopo che tre volontari invasati hanno demolito il campo di auto usate per stanarli, e dopo che il capitano ha dato la sua parola d' onore di lasciarli arrivare al loro bambino, il lungo corteo si addentra per le strade dell' ultima tappa, acclamato da due ali di folla che vuole vedere di persona i due eroi televisivi.
Il capitano ha pero' teso una trappola: due cecchini fanno fuoco dalla casa e feriscono l' uomo. E' l' ostaggio ad aiutare i due a fuggire per i campi. Ma la polizia infine li cattura: lui e' morto. Lei otterra' indietro il suo bambino.
La fuga e' piu' comica che epica, con l' accento sullo spettacolare carosello di scontri che la accompagna. L' eccentrica coppia che conduce questa picaresca impresa e' la meno adatta al ruolo divistico, ma i media li trasforma in eroi. Il grottesco corteo di auto della polizia non e' meno assurdo. La trappola tesa dal capitano riporta brutalmente alla realta', disintegra il sogno di due ragazzini viziati e di un pubblico affamato di fiabe. Tutto e' sproporzionato: l' evasione e il rapimento di un poliziotto per ottenere indietro il proprio bambino (bambino a cui non sembrano neppure tantissimo affezionati), l' entita' e la caparbieta' dell' inseguimento, il risalto dato dai media, la partecipazione della folla, la punizione finale.

Il vero centro del film e' la notorieta' che la coppia acquista in tutta la nazione grazie alla pubblicita' dei media. Come in "Big Carnival"(51, Wilder) Spielberg mette alla berlina i media, il pubblico, le autorita'. Alla base del racconto c'e' pero' ancora la favola: i protagonisti sono dei buoni, la folla parteggia candidamente per loro, commossa dalla loro patetica storia, e a sparare sono i cattivi. In fondo la morale e' salva e la societa' non e' del tutto marcia.

Jaws (1975), colossale successo di cassetta, e' un altro horror che cela (quasi) il pericolo e na fa una proiezione di paure e colpe interiori.

Ragazzi spensierati fanno festa sulla spiaggia al chiaro di luna. i Una ragazza invita un ragazzo ubriaco a nuotare: mentre lui crolla ubriaco, lei si tuffa. Ma dopo poche bracciate viene assalita da "qualcosa" che la tira giu'.
Il giorno dopo il capo della polizia locale vorrebbe chiudere la spiaggia per precauzione, temendo la presenza di uno squalo, ma i notabili, per proteggere i loro affari, si oppongono. Ne fa le spese un bambino, inghiottito dal "mostro" in pieno giorno. Di nuovo i cittadini si ribellano alla chiusura della spiaggia, ma in compenso viene messa una taglia sullo squalo. Mentre cacciatori goffi e impreparati si lanciano a decine in mare, arriva un ittiologo che inizia a studiare il caso, cominciando dai resti smembrati della ragazza. SI rende subito conto che deve trattarsi di uno squalo gigante. E quando arrivano dei pescatori che esultano per lo squalo ucciso, l' ittiologo dimostra che non e' quello giusto. La notte stessa, infatti, scopare l' intero equipaggio di un motoscafo. Scienziato e poliziotto insistono invano affinche' la spiaggia venga chiuso: il giorno dopo e' festa nazionale e il sindaco non vuol sentire ragioni. Ma la presenza di una folla immensa gioca un brutto scherzo: un falso allarme scatena il panico, mentre poco distante lo squalo colpisce davvero.
Finalmente i notabili decidono di ingaggiare un esperto cacciatore (sorta di Achab), sul cui battello partono anche scienziato e poliziotto. I tre litigano in tutti i modi: l' ittiologo e' dotto ma inesperto, il poliziotto vuole chiamare aiuto non appena lo squalo attacca la barca, il pescatore e' deciso a farcela da solo, costi quel che costi. Colpiscono ripetutamente il mostro, che pero' pare non risentirne e continua a contrattaccare, mettendo a dura prova la struttura del battello. Il pirmo a cadere e' lo scienziato, nel tentativo di ingabbiare la bestia. Lo squalo riesce poi a far cadere il pescatore in mare e lo divora in un sol boccone. La barca e' ormai ridotta a una massa di relitti che affonda lentamente, ma il poliziotto riesce con la forza della disperazione a fargli cadere in bocca un siluro e a farlo esplodere con una fucilata sparata dall' albero su cui si e' appollaiato. Lo scienziato e' vivo e riemerge sano e salvo.
Il cima di suspence e' mantenuto da giochi esperti di macchina da presa. Spielberg dimostra di essere una enciclopedia vivente di tecniche cinematografiche e di saperle usare nei momenti giusti.
Il messaggio del film e' ambiguo: il nemico misterioso puo' simbolizzare il comunismo, e la riluttanza dei politicanti a prenderlo sul serio puo' essere un atto d' accusa contro i moderati. La seconda parte del film e' piu' chiara, essendo una parafrasi di "Moby Dick" e delle sue pulsioni metafisiche. Da notare che a trionfare alla fine e' il poliziotto, che rappresenta il senso comune, mentre perisce il pescatore, simbolo dell' esperienza, e viene ridicolizzato lo scienziato, simbolo della tecnologia.

Close Encounters of the Third Kind (1977), nobilitato dagli effetti speciali di Douglas Trumbull (lo stesso di "2001") e dalla colonna sonora di John WIlliams (lo stesso di "Star Wars"), e' l' epica spaziale che fece concorrenza a "Star Wars". La trama bilancia il tema microcosmico (la vita privata dell' elettricista) e il tema macrocosmico (l' incontro fra terrestri ed extra-terrestri). La trama dedica piu' attenzione alle storie della gente minuta (il bambino e lo scienziato francese) che non a quella, teoricamente principale, degli UFO.

An international team of scientists, led by French scientist Claude, arrives in a desert at the border with Mexico during a sand storm to investigate a mysterious apparition.
A toddler, Barry, wakes up in his room when all his toys start moving by themselves. He walks to the kitchen and finds food all over the floor, as if someone had been messing with the food in the refrigerator. And walks out, laughing, as if he were following somebody. His wife, Jillian, runs out just in time to stop him.
Roy is an electrician, a middle-class man father of three children, who wants to see Pinocchio. They call him in the middle of the night for a blackout. while he's checking the map, he sees mailboxes dancing. Suddenly he is blinded by a huge light from the sky. His car shakes as if it were being permeated by a strong electromagnetic field. Then the light disappears, and silence and darkness are restored. But a huge spaceship majestically lands in the field in front of him. Roy drives away and almost runs over a child, Barry: his mom saves him just in time. There is a crowd hypnotized by the view of the big lights gliding over their heads, and police cars are driving by with flashing lights.
Roy explains what he has seen to his wife, but she is not too impressed by his story.
A nomad in the desert with his camel watches ecstatic as helicopters and cars of the United Nations appear from behind the dunes. It is the same international team: they just located a ship that disappeared mysteriously, except that it is now thousands of kms from the sea.
Claude, the Frenchmen who has been investigating unexplained phenomena around the world, is convinced that there is something special in the chant of a crowd in India. He shows a video of the ritual and analyzes the sound to prove that it contains a message that could be understood by aliens.
Roy joins the fans who are waiting for the UFO. He meets again Jillian, the single mother of Barry. The crowd sees the UFOs approach again... but instead they are just helicopters, trying to disperse the crowd.
Roy is obsessed by the UFOs, or, better, by the vision of a mountain. He keeps sculpting the mountain at home with whatever substance he finds. He believes the mountain is somehow connected with the UFOs.
Jillian's house is haunted by odd spirits. Jillian is terrified. Her child Barry is abducted by the aliens. Now Jillian is obsessed by the same mountain, and keeps painting it. It is the exact same shape that Roy is sculpting.
Roy is going mad for the mystery of what the mountain stands for. He lost job; and his wife, hysterical, takes the children and leaves him when he begins to build the mountain right in their living room using anything he can grab outside.
In the meantime, the scientists are tryint to clear a huge area to stage their experiment. In order to do so, they need a massive catastrophe, so they engineer a fake one: the tv announces that a railroad disaster that released toxic gases has forced the authorities to carry out a mass evacuation of a sparsely-populated area. Both Roy and Jillian are watching tv and see "their" mountain in the background.
Roy takes the car and heads towards the location of the mountain, driving against the traffic of the people who have been evacuated. Jillian is already there, although the police officers are trying to put her on a train. They drive together towards the mountain, straight into the area that has been closed by the authorities.
They are arrested and taken to Claude. Claude believes in their story. In fact, there are ten more people who have had the same vision. Claude is convinced that all twelve of them have been "invited" by the aliens, and tries to convince the authorities. While the scientist and the officers are arguing, Roy and Jillian escape and, despite being chased by helicopters, manage to climb the mountain. So they discover that a giant stage has been prepared at the top, and the experiment is just about to begin. The alien spaceships converge towards the top of the mountain, while the humans get ready to welcome them. Roy and Jillian spy the event from behind a rock.
The scientists seem interested only in testing their ability to attract and deflect the spaceships (and filming them), not in actually making contact. Finally one of the spaceships (a giant ball of colorful lights) lands. Claude's melody is played and the aliens reply in more and more lively (and grotesque) fashion. Roy and Jillian have joined the stage. Finally, the door of the spaceship opens. First to come out are the human hostages that the aliens had taken, including the child, Barry. Then the aliens themselves come out, peacefully. They are gentle child-like creatures. Even Jillian cannot resist the temptation to take pictures of the aliens. The aliens invite a group of humans, including Roy. The chosen get dressed in a red uniform and attend a mass officiated by a priest before boarding the spaceshift. The children literally take Roy by hand. The French scientist waves bye to the chief of the aliens and he replies with the same gesture and a melancholy look. The spaceship takes off.
A terribly overlong and boring "mystical" ending, worthy of the worst Hollywood melodramas. At best it is a parody of traditional sci-fi.

A differenze di "Star Wars", che era sostanzialmente un western e un avventuroso, questo di Spielberg e' un fantascientifico girato nell' ottica dell' horror: avvolto nel mistero e nell' incertezza dall' inizio alla fine, teso come un thriller di Hitchcock, pervaso di eventi apparentemente soprannaturali (gli oggetti che volano, i giocattoli che si muovono)

1941 (1979), scriito da John Milius e Robert Zemeckis, e' una farsa adolescenziale che fonde la satira del militarismo e del patriottismo americani, la clownerie goliardica e demenziale dei comici televisivi, e la piu' classica slapstick comedy.

Nei giorni di Pearl Harbour una bagnante californiana vede spuntare dall' oceano un sottomarino giapponese (e' una palese parodia dell' inizio di "Jaws"). Si diffonde subito la psicosi dell' invasione e in breve l' esercito e la guardia civile sono al massimo stato d' allarme. E' l' apoteosi della disorganizzazione e del ridicolo: sfilano rapidamente generali cretini e criminali, un aviatore pazzo (John Belushi) che fa benzina a un distributore e poi attacca un aereo civile, un' ausiliaria ninfomane che si eccita davanti agli aerei, una coppia di cecchini l'uno appena dimesso dal manicomio e l' altro sofferente di vertigini. Gli eventi della "guerra" non sono meno assurdi: un padre di famiglia fa saltare in aria la propria casa nel tentativo di bombardare il sottomarino, e il sottomarino a sua volta bombarda un luna-park scambiandolo per Hollywood. La frenetica Babele di gag nonsense ha come obiettivo di ridicolizzare l' "eroismo".

Raiders of The Lost Ark (1981), sceneggiato da Lawrence Kasdan da un soggetto di George Lucas, segna il ritorno ufficiale allo schema del kolossal. Il nuovo kolossal spielberghiano si presenta come un contenitore di stereotipi kitsch, presi a prestito dai film d' avventura esotici degli anni Trenta, dai film bellici del Dopoguerra, dai polizieschi alla James Bond, dalla fantascienza E' un altro film giocattolo, un altro spettacolo di alta tecnologia. E' anche un film-catalogo, che attinge spunti all' immenso e pubblico patrimonio dell' immaginario collettivo: "il primo film di serie B miliardario" (Lucas). nostalgia per il fotoromanzo puritano e fiabesco che incatenava le folle semplicemente contrapponendo un buono a un cattivo

Indiana Jones e il suo partner si liberano di alcuni criminali e si rifugiano in una caverna affollata da ragni velenosi e difesa da ogni sorta di trappole mortali. Indiana riesce a fuggire con una statuetta d'oro, mentre la caverna crolla e un masso gigantesco gli rotola dietro. All'uscita lo attende pero` un altro archeologo, che ha assoldato gli indiani. Gli prende la statuetta e ordina agli indiani di ucciderlo. Indiana riesce a scappare fino all'idroplano che lo sta aspettando e a tornare illeso in patria, dove e` un professore che insegna archeologia all'universita`.
Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, Indiana viene convocato dai servizi segreti americani per chiarire un mistero: il suo vecchio insegnante ed ex amico, con cui lui non comunica da dieci anni, e` stato assoldato dai nazisti per compiere scavi nel deserto dell'Egitto e pare abbia trovato i ruderi di un'antica citta`. Indiana intuisce che il vero obiettivo di questi scavi potrebbe essere quello di recuperare l'arca in cui sono custodite le tavolette originali dei dieci comandamenti. I servizi segreti capiscono che Hitler vuole possedere il potere che deriva da quella leggendaria arca.
Indiana e` felice che (per intercessione del suo superiore e amico all'universita`) gli venga assegnato l'incarico di recarsi in loco e recuperare l'arca prima che ci riesca l'ex amico e rinnegato. Per prima cosa ha bisogno di un oggetto che servira` a scoprire l'esatta posizione dell'arca, e quell'oggetto si trova in Tibet. Ma sul suo aereo c'e` gia` un tedesco che lo osserva...
Indiana vola in Tibet e si presenta dalla bella, fiera e indipendente Marion, che gestisce un bar. E` la sua ex ragazza e non gli ha perdonato di averla lasciata, ma Indiana le chiede di aiutarlo vendendogli un pezzo che apparteneva alla collezione di suo padre. Lei lo maltratta e gli dice di tornare il giorno dopo. Appena Indiana la lascia, il tedesco irrompe nel locale accompagnato da alcuni sgherri locali. Anche loro vogliono quel pezzo e con maniere meno educate. Stanno per torturarla quando Indiana irrompe con una frusta e una pistola, e scatena una sparatoria. L'archeologo si rivela un provetto tiratore e li sgomina. Il locale e` in fiamme ma la ragazza riesce a salvare il misterioso medaglione dall'incendio. Avendo perso tutto, decide di aggregarsi a Indiana.
Prendono un altro aereo e volano in Egitto. Indiana si fa aggiornare sulla situazione da un amico arabo. Apprende cosi` che i nazisti hanno reclutato un archeologo francese, che lui conosce. Indiana e` pero` convinto che senza il medaglione i nazisti non abbiano speranze di portare a compimento la missione. Indiana e Marion passeggiano per i pittoreschi vicoli della citta`, ma le loro mosse sono spiate dai tedeschi. Vengono aggrediti da un gruppo di arabi mascherati e Indiana si dimostra, oltre che coraggioso, anche lesto di mani. Dopo un lungo duello per il labirinto della citta`, gli arabi riescono a rapire la ragazza (dentro un cesto). Indiana fa in tempo a bloccare l'autocarro, ma la ragazza scompare nell'esplosione.
Il rivale tedesco lo avvicina e gli propone un patto. Piu` che da Hitler, e` affascinato dall'idea di mettere le mani sull'arca, che considera "una radio per comunicare con dio". I nazisti tentano di fermarlo in tutti i modi, ma lui, aiutato dall'amico arabo, penetra nell'accampamento dei nazisti e si fa calare dall'amico nella stanza sotterranea che hanno scoperto, la quale contiene una versione in miniatura dell'intera citta`. Li` trova importanti iscrizioni. Usando il medaglione, fa aprire una parete, e scopre un'altra stanza. Poi deve scappare, ma scopre che la ragazza e` viva e viene tenuta prigioniera in una tenda. Decide pero` di non liberarla, onde non rivelare la sua presenza.
Indiana si convince che i nazisti stanno scavando nel posto sbagliato e decide invece di scavare in un'altra zona. Durante un temporale trovano il punto giusto e scoprono la botola per scendere in un altro tempio sotterraneo, ma il pavimento del tempio e` cosparso di serpenti. Indiana da` loro fuoco e poi si avventura nelle stanze coperte di polvere, mentre fuori risuonano i tuoni. Indiana e l'amico scoprono il sarcofago che contiene l'arca, ma quando l'amico lo porta fuori trova i soldati tedeschi ad attenderlo. Indiana viene sepolto vivo nel tempio e l'unica consolazione e` che gli buttano giu` la ragazza.
L'archeologo francese gli dice "adieu", ma, naturalmente, Indiana e la ragazza, riescono a uscire dal labirinto, e a fuggire in maniera rocambolesca su un aereo nazista. Indiana si trasforma in lottatore erculeo e acrobatico e trasforma la caccia al tesoro in una guerra personale contro i nazisti.
Recuperata di nuovo l'arca, Indiana e la ragazza salutano l'amico arabo e salpano su un nave. Ma i nazisti abbordano la nave e li catturano di nuovo. E di nuovo Indiana riesce a liberarsi. Li raggiunge mentre si stanno avviando a piedi in un canyon, trascinando ancora la ragazza in vestaglia. Minaccia di far saltare in aria l'arca con un bazooka. Il francese scopre pero` il suo bluff e lo cattura.
I nazisti non resistono pero` alla tentazione di aprire l'arca. Da essa si sprigiona una "forza" che li stermina. Indiana ha buon gioco ad impossessarsi dell'arca e affidarla ai generali americani, peraltro non molto piu' simpatici dei nazisti. Non capiscono cos'hanno per le mani e l'arca finisce cosi` stipata in un magazzino pieno di casse.
Piu` che un film sembra un sogno, il sogno ad occhi aperti di un adolescente che e` cresciuto guardando film d'avventura. La trama e` volutamente zeppa di luoghi comuni e di scene improbabili. Ma proprio perche' Spielberg si permette di violare tutte le leggi razionali, il film e` anche un tripudio di azione, l'equivalente di dieci film classici d'avventura.
Spielberg ha rifondato il cinema di Hollywood su due principi fondamentali: regressione all' infanzia e cannibalismo dei generi. Il cinema di Spielberg ha come consumatore ideale il bambino medio e come produttore ideale un videotecario di Hollywood. Spielberg riduce il mestiere di restia a quello di allestitore di fantasmagorie hollywoodiane, e pertanto conferisce sempre piu' il primato al produttore piuttosto che al regista.

I successi travolgenti dei film precedenti vennero ridicolizzati da quello astronomico di E.T. (1982), fiaba di fantascienza che si qualifica come il film per bambini per eccellenza.

L' innocenza e il puritanesimo delle fiabe, il conformismo chapliniano dei buoni sentimenti, il patetico dei fotoromanzi si sposano all' alta tecnologia dell' era dei computer e a una sicurezza narrativa prodigiosa, che pesca con disinvoltura nel linguaggio cinematografico di decine di generi e nel repertorio di trucchi di decine di registi.

Un' astronave deposita ai margini di una foresta un gruppo di extra-terrestri, brutti ma timorosi. Messi in allarme dallo spiegamento di polizia, gli ominidi scappano precipitosamente, dimenticando uno di loro. Questi, rimasto solo su un pianeta sconosciuto, e' terrorizzato. Si rifugia nella legnaia della casa dove abita una famiglia come tante: la madre, divorziata, e tre figli. Il medio dei tre, Elliot, e' proprio il primo a scoprire l' essere e a verificare che le sue intenzioni sono amichevoli. Grazie ai suoi poteri magici e al suo atteggiamento mite, il piccolo mostro conquista anche le simpatie degli altri due ragazzi, Michael e Gertie, e si installa in casa all' insaputa della madre. I ragazzi vogliono aiutare l' extra-terrestre a far ritorno al suo pianeta, e per far cio' devono innanzitutto aiutarlo a costruire lo strumento che gli consenta di comunicare con i suoi simili. La notte di Halloween l' esperimento riesce, ma intanto le squadre di volontari riescono a scoprire il nascondiglio del mostro.
E.T. non e' pero' adatto all' atmosfera terrestre: si ammala e deperisce rapidamente. Le autorita' e gli scienziati, che ne hanno scoperto l' esistenza, fanno ora di tutto per tenerlo in vita, ma invano: E.T. muore, fra le lacrime dei bambini. Non e' finita pero': E.T. risuscita all' avvicinarsi della sua astronave e, con una folle corsa in bicicletta, i ragazzini del paese lo aiutano ad arrivare in tempo all' appuntamento, eludendo l' inseguimento della polizia.
L' extraterrestre "buono", dotato di poteri per noi soprannaturali ma che al tempo stesso trema di paura, e' il compendio di mille anni di gnomi, elfi, folletti, cartoni animati, pupazzi, che convergevano verso la proto-figura di un ingenuo, indifeso, perseguitato, bisognoso di affetto

La seconda parte delle avventure di Indiana Jones and The Temple Of Doom (1984) e' ancor piu' esplicitamente un catalogo fine a se stesso di luoghi tipici del film d' avventura, che si susseguono con un minimo di pretesto a un ritmo in crescendo.

Le disavventure questa volta cominciano in un night club di Shangai (show alla Broadway), dal quale Indiana deve fuggire in aereo. Precipitato in India, viene accolto come un messia inviato dagli dei per salvare il villaggio: qualcuno ha rubato un amuleto da cui dipende la sopravvivenza della tribu`. Lo implorano di portare a termine la missione per cui gli dei l'hanno inviato e lui non se la sente di dire di no.
Indiana s'incammina in scenari da western non a cavallo ma su elefanti, sempre in compagnia di una cantante sciocchina e di un pestifero bambino indocinese. Arrivano al palazzo del maharaja bambino il cui regno prospera per effetto dello stesso sortilegio che impoverisce il villaggio. La cena e` a base di serpenti, scarafaggi, occhi. La notte nella camera della donna scoprono un passaggio segreto. Indiana, la donna e il bambino si avventurano nell'antro infestato da insetti finche' giungono al tempio segreto dove una setta millenaria sta compiengo uno dei suoi sacrifici umani. Indiana tenta di impossessarsi delle pietre sacre, ma viene catturato dagli uomini del tempio, che sono al servizio del maharaja (a sua volta stregato da una pozione magica) e che usano schiavi bambini per estrarre diamanti dalla roccia. La donna sta per essere sacrificata e lui e` ipnotizzato e, invece di liberarla, aiuta lo stregone a ingabbiarla.
Ma il bambino indocinese lo risveglia, Indiana si scatena, salva la ragazza, ruba le pietre.
Dopo una concitata e spericolata lotta sui carrelli della miniera, trasformata in otto volante (la scena migliore del film), Indiana si libera degli avversari, ma lui e i suoi due partner rimangono appesi a una parete rocciosa, e poi devono attraversare un ponte di corda sul fiume infestato dai coccodrilli. Dall'altra parte lo attende lo stregone, deciso a riprendersi le pietre. Piuttosto che cedere, Indiana taglia il ponte in due e fa precipitare tutti nelle fauci dei coccodrilli. Ma il cattivo rimane aggrappato e lotta con Indiana sull'abisso. Indiana lascia cadere tutte le pietre eccetto una e il cattivo cade con esse. Indiana riporta la pietra al villaggio.
Questo film non e` un vero film, e` una semplice enumerazione di scene. E` un film che non finisce mai, continua e continua e continua anche se non ha nulla da mostrare.

Spielberg mette nuovamente in mostra la sua capacita' di "dirigere" con tecnica eccellente qualunque repertorio cinematografico: il musical di Berkeley, l' esotico alla Tarzan, i montaggi mozzafiato degli inseguimenti. Ma questa volta forse la parodia e` troppo vistosa, troppo superficiale, e per lo piu' macchinosa. I personaggi parlano troppo e imbastiscono storie che sono sproporzionate agli esiti dell'azione. E` insomma il meno riuscito della trilogia.

Nel frattempo, diretti da altri, sono usciti anche l' horror Poltergeist (diretto da Tobe Hooper), Gremlins e Back to the Future (diretti da Zemeckis).

A questi kolossal avventurosi fecero seguito due riduzioni da romanzi. Color Purple (1986), da Alice Walker, e' un fumettone strappalacrime, una sorta di alter ego di "Gone with the wind". E' un film adulto, senza effetti speciali, senza mostri.

Lo spirito del fanciullo emerge in senso tragico da Empire of the Sun (1987), sceneggiato da Stoppard dall' autobiografia di Ballard, che sembra segnare il passaggio ad una fase di maturita'. Realista ed epico nella miglior tradizione di Hollywood, questo film esplora l' educazione alla vita di un bambino, il viaggio iniziatore che gli rivela il mondo esterno La trasformazione del piccolo da moccioso viziato a veterano della lotta per la sopravvivenza e' accompagnata dall' affresco della guerra, dal suo caos disperato e dalla miriade di personaggi che vi si agitano

In realta' questo film continua i temi dei precendenti "avventurosi": l' ambientazione esotica, il picaresco, l' universo sgretolato, l' amicizia fra bambini, etc.

Il protagonista e' un bambino, figlio di genitori britannici dell' alta societa' residenti a SHangai prima dello scoppio della guerra. E' viziatissimo e si gode la vita nella grande villa della zona residenziale per stranieri, indifferente ai miserabili che fanno la fame per le vie della citta'. QUando arrivano i giapponesi, continua a comportarsi come un privilegiato, e nella confusione dell' esodo riesce a perdere i genitori. Rimasto solo, impara in fretta che non ha piu' alcun potere sui cinesi, e che nessuno gli deve piu' rispetto. Una coppia di avventurieri americani li prende con loro, ma la sua superbia li mette subito nei guai: finiscono tutti in un campo di concentramento, dove peraltro uno dei due americani riesce a diventare un boss rispettato e temuto, e dove il bambino impara finalmente a vivere. Diventa anzi bravissimo a comprare, vendere, barattare, etc, sempre di corsa, dalla mattina alla sera. Si conquista la simpatia e la stima del dottore, del boss, di una bella signora tubercolotica, e persino di un ragazzo giapponese che vive di la' dal recinto e con cui ha in comune la passione per gli aerei da guerra giapponesi. Si conquista un ruolo, dinamico e intraprendente, con la sua valigetta e le scarpe da ballerino.
QUando arrivano gli americani, esulta estasiato nel vedere come i loro aerei radono al suolo i caponnoni. I prigionieri vengono trasferiti con una lunga marcia, il microcosmo del campo viene distrutto e il boss decide che e' venuta l' ora di fuggire. I prigionieri superstiti finiscono in uno stadio, dove e' stata ammucchiata tutta la roba sottratta dai giapponesi alle ville degli stranei. Li' la signora spira, e il bambino decide di andarsene per conto proprio. Cosi', dopo aver provato la violenza e la sporcizia, prova anche la fame.
A salvarlo e' la fine della guerra, e le provviste che vengono paracadutate dagli americani. In mezzo alle rovine ritrova il ragazzo giapponese, disperato per la sconfitta, che gli offre comunque un frutto. Lo sta aiutando a tagliarlo in due con la spada quando arrivano il boss e i suoi uomini, e uno di loro, male interpretando il gesto, lo fredda. Il bambino prova cosi' anche il dolore dell' atrocita'. Il boss fa incetta di provvista paracadutate, ma il bambino non e' piu' sedotto dall' avventuriero, e prosegue per la propria strada, ormai maturo e indipendente. Finisce per essere raccolto e spedito in un centro per bambini smarriti, dove un giorno lo ritrovano i genitori. Ma lui non appartiene piu' a quel mondo di agi e di privilegi, di bei vestiti e di profumi, di ordine, di ricchezza, di pulizia, e rimane freddo e silenzioso.
Il viaggio attraverso le atrocita' e le umiliazioni di un' umanita' disperata gli rivela l' ipocrisia e la vanita` del suo mondo. L' antipatico moccioso diventa cosi` un piccolo "Indiana Jones", il cui fine e' pero' la semplice sopravvivenza. Vicino ai bambini del neo-realismo italiano, l' eroe impara ad "arrangiarsi" e a non avere dignita': l' esatto opposto di cio' che gli era stato inculcato dalla sua educazione aristocratica. La metamorfosi dall' irresponsabilita' alla saggezza potrebbe essere una metafora per il mondo occidentale nel suo complesso.

Ancora una volta Spielberg eccelle nell' identificarsi con l' animo di un bambino, e nella direzione magistrale di alcune scene, in particolare quelle di massa.

La terza parte delle avventure di Indiana Jones, Indiana Jones and the Last Crusade, e' la piu' auto-ironica. Spielberg parodizza apertamente sul suo eroe temerario e invincibile, e su tutti i personaggi stereotipi del genere: la donna traditrice, il malvagio rinnegato, i nazisti, e cosi' via.

Da piccolo Indiana aveva invano cercato di impedire a uno spregiudicato avventuriero di impossessarsi di una croce medievale (una vana fuga sul treno, dopo la quale un poliziotto corrotto intima al giovane boyscout di consegnare la croce all'avventuriero). Da grande riesce nell'impresa (facendo affondare la nave dell'avventuriero) e la consegna al direttore di un museo, Marcus.
Un ricco collezionista d'arte antica gli offre l'incarico di andare alla ricerca del Sacro Gral, facendogli vedere un frammento di stele dove se ne parla e raccontandogli che l'attuale spedizione e' rimasta bloccata perche' lo scienziato che la guidava e' misteriosamente scomparso. Indiana non vorrebbe immischiarsi, ma il collezionista gli rivela che lo scienziato e' suo padre (Connery)... che ha passato l'intera vita a studiare il segreto del Gral. Capisce cosi' perche' il padre gli abbia spedito da Venezia il suo diario, fitto di appunti sulle crociate. A Venezia sarebbe la seconda stele, sulla quale un cavaliere medievale scrisse dove nascose il Gral.
Indiana giunge a Venezia, accompagnato dal direttore Marcus, dove viene accolto dalla bella scienziata di origine tedesca che aveva collaborato con il padre. Si mette subito in azione nella biblioteca in cui il padre conduceva le proprie ricerche e capisce che quello e` il luogo da perquisire. Seguendo gli appunti del padre, e accompagnato dalla donna, scopre una botola nella biblioteca che da` in un labirinto di catacombe infestate dai topi. Trovano la stele in un sarcofago. Indiana fa appena in tempo a copiare l'iscrizione latina che qualcuno da` fuoco al labirinto. Fuggono inseguiti da misteriosi figuri che custodiscono il segreto del Gral. Indiana ne cattura uno che gli rivela dove e` tenuto prigioniero il padre, al confine fra l'Austria e la Germania. La trascrizione della stele, invece, punta ad Alexandria.
Il direttore Marcus parte da solo per Alexandria, mentre Indiana e la bella (che nel frattempo l'ha sedotto) si mettono alla ricerca del padre. Lo trovano in un castello nazista. Il padre e` uno studioso un po' svampito. Dapprima esulta all'impresa del figlio. Ma il figlio ha commesso l'errore di portare il diario del padre. La bella si rivela una spia nazista, lo fa arrestare e gli sottrae il diario. Il padre gli aveva spedito il diario proprio per impedire che cadesse nelle mani dei nazisti. I nazisti hanno pero` bisogno delle mappe, che Indiana ha dato al direttore Marcus (il quale nel frattempo viene rapito nonostante il suo servitore arabo tenti di salvarlo).
Indiana riesce egualmente ad evadere e a liberare il padre, con una comica fuga in sidecar. Prima di tutto devono pero` recuperare il diario, e pertanto devono andare a Berlino, nelle fauci del nemico. Recuperano il diario, che viene persino autografato da Hitler, e prendono il dirigibile appena in tempo per sfuggire ai nazisti. Indiana ruba l'aereo di scorta del dirigibile e costringe il padre a imbracciare il mitragliatore, ma con il solo risultato che il padre demolisce l'aereo. Dopo un atterraggio di fortuna, rubano un'auto, ma i caccia tedeschi continuano a mitragliarli. Se la cavano soltanto per l'astuzia del padre.
In Oriente trovano ad aspettarli il servitore arabo di Marcus, che ha perso le tracce del suo padrone e sospetta sia caduto nelle mani dei nazisti. Inizia la corsa contro il tempo per arrivare primi al Gral. I nazisti, guidati dalla donna, avanzano nel deserto con i loro mezzi corazzati. Marcus e` loro prigioniero. Indiana e il padre sono impotenti, ma dal nulla spuntano i cavalieri del Gral, che ingaggiano una battaglia con le truppe naziste. Il padre ne approfitta per tentare di liberare Marcus, ma viene a sua volta catturato. Il duello fra l'eroe a cavallo e il nazista in carro armato (una delle tipiche sequenze lunghe e macchinose di Spielberg) si conclude con il trionfo del primo: il carro armato si sfracela in fondo a un precipizio un secondo dopo che il padre e Marcus sono saltati fuori, e Indiana e` riuscito ad aggrapparsi a un cespuglio.
I quattro cavalieri (Indiana, suo padre, il servitore arabo e il direttore del museo) si lanciano al galoppo verso il tempio del Gral, ma vi giungono troppo tardi. Le trappole del tempio hanno impedito ai nazisti di entrare, ma i quattro cadono nelle mani dei nazisti. Indiana e la donna si ritrovano di fronte. Il capo dei nazisti spara al padre di Indiana per convincerlo ad andare a prendere il calice, che ha la proprieta` di conferire l'immortalita`. Il padre morente, Indiana riesce a superare le tre prove e arriva alla sala protetta da un cavaliere millenario. Il nazista lo ha seguito e si impossessa di quello che crede essere il calice, ma e' il calice sbagliato e causa la sua dissoluzione istantanea. Viceversa Indiana e la bella prendono il vero calice e lo portano di corsa al padre, che guarisce miracolosamente.
La bella commette pero' l'imprudenza di camminare con il calice su una croce di pietra e cio' causa un terremoto che distrugge tutto e inghiotte sia la bella sia il calice. I quattro cavalieri fanno appena in tempo a precipitarsi fuori. Il finale e` una parodia di tanti finali epici, cinematografici e televisivi, da "Four Horsemen Of The Apocalypse" a "Wild Bunch", da "Bonanza" a "Zorro".
E` il piu` monumentale dei tre film della trilogia. Straripa di episodi, di trovate, di intrighi, di avventure, di scenari, di inseguimenti, di sparatorie. E` forse il piu` grande catalogo di trucchi cinematografici della storia del cinema.

Questa volta Spielberg si concentra sulla figura di Indiana, l'eroe che vive di stereotipi, che non sa vivere in altro modo. E` una figura comica, una parodia continuata dell'epica medievale, western e cosi` via; un cartone animato senza spessore psicologico, una maschera senza emozioni. Ma al tempo stesso e` una figura tragica, succube del proprio destino di dover continuamente inseguire il pericolo e rischiare la vita nei modi piu` rocamboleschi.

Always (1989), un remake di A Guy Named Joe (1943), e` forse il suo film peggiore, una commediola patetica che si svolge con una lentezza esasperante. Spielberg e` interessato soltanto a indulgere fino alla nausea in sentimenti natalizi.

Pete e` un pilota-pompiere spericolato che spesso fa infuriare la ragazza, Dorinda, anche lei pilota-pompiere. Dorinda lo convince a sposarsi, trasferirsi in una casetta in un paese di provincia, e accettare un posto da insegnante. Ma Pete accetta di volare ancora una volta per spegnere un incendio nella foresta e questa volta perisce in un'azione spettacolare per salvare la vita al suo miglior amico, il simpatico grassone Al.
In paradiso viene accolto da un angelo (donna), Hap, che gli comanda di tornare sulla Terra e di aiutare un altro pilota pompiere, Ted, a diventare bravo come lui. Ted e` un po' incapace e ha la fortuna di avere un capo come Al che ha il senso dell'umorismo. Ma Pete sta al suo fianco e lo guida. Ted combina un guaio dopo l'altro, e finisce per distruggere il portico della casa di Dorinda. Fanno cosi` conoscenza e Ted, che non aveva mai risposto alle advance della bella Rachel, fa subito amibizia con la triste vedova. Pete e` li`, colmo di tenerezza per la ragazza che ancora lo pensa e gli e` fedele. Ma Ted ha fatto colpo e Pete si rende conto di essere un problema per la felicita` di Dorinda.
Durante un'operazione Dorinda rischia la vita per salvare quella di alcuni pompieri rimasti circondati da un incendio, ed e` Pete dietro di lei a guidarla. Pete lascia Dorinda e Ted che camminano teneramente abbracciati.

Hook (1991) e` una parafrasi comica di "Peter Pan".

Peter e` padre di due bambini estremente impegnato, che ha pero` deciso di portare i suoi figli a Londra, dove crebbe, adottato da Wendy. I suoi impegni di lavoro lo hanno alienato dalla moglie Moira e dai figli. Jack e Maggie vengono rapiti da un crudele pirata, Captain James Hook, che vuole da Peter una rivincita. Wendy spiega a Peter che lui e` veramente Peter Pan, avendo perso la memoria ed essendo diventato adulto. Peter non ha scelta: deve lasciare questo mondo e tornare a "Never-Never Land" per sfidare hook e liberare i suoi bambini. Amistad (1997) is an overlong and tedious reconstruction of a real event. After five minutes of interesting scenes at sea, it turns into one of the most boring courtroom dramas and/or costume dramas ever filmed by a major director. A terrifyingly trivial stereotyped score makes the movie almost unwatchable. In 1839 a captured black slave, Cinque, manages to free himself of the chains that bind him and to free the other slaves. They emerge from the belly of the Spanish ship "La Amistad" and slaughter most of the crew. They keep two Spanish sailors to guide them back to Africa, but the two steer the ship towards America. When they reach the USA coast, they are immediately arrested and taken to jail. Luckily they are in a northern state where blacks are free. But they don't speak any English and therefore cannot tell their story. They are accused of the massacre of the ship's crew. Taken to court, they end up being at the center of a complex case: they are claimed by the Spanish queen, the two surviving Spanish sailors, a business man and the USA sailors who rescued them. The only people who care for the poor Africans are two abolitionists, a white and a black former slave, Joadson (Morgan Freeman). A young attorney Roger, specialist in ownership cases, offers his services to them, explaining that the Africans will win their case only if someone proves that they were acquired illegally in the first case. And they were: the Spaniards bought them in a British colony where the slave trade was banned. But they now claim that these are slaves escaped from Cuba. Roger proves in court that the men don't speak a word of English, but the business man produces a bill of sale to stake his claim. The legal charade is watched by the puzzled Africans who don't understand a thing of what is going on. An interpreter is comically incapable of making himself understood or understanding them. Roger and Joadson search the ship and find maps that prove the blacks were taken from Africa, not Cuba. However, their case is jeopardized by national and international politics. The president is running for reelection and has no appetite for hurting the feelings of the queen of Spain and of the southern pro-slavery states. So he appoints a new judge to make sure that the men are convicted of murder and speedily returned to Spain. Joadson begs the former president of the USA (Anthony Hopkins), a well-known abolitionist, to help, but he is retired and has no appetite for politics. Roger finally finds a reliable interpreter, so that Cinque can tell his story at the trial. A flashback shows how his people were captured, then sold. On the boat the women were raped, some of the men were thrown to the sea because there wasn't enough food. Moved by Cinque's account, corroborated by the testimony of a USA admiral who confirms that the tale is credible, the judge rules in favor of the Africans. The Africans are sent free while the Spanish sailors are accused of mass murder. At a lavish banquet the racist representative of the South convinces the president to appeal the sentence to the Supreme Court. Joadson asks for the former president's help again, and this time he accepts. Imprisoned again, Cinque is initially hostile to everybody but then demonstrates his intelligence by asking tough questions about the legal system. The former president invites him to his house and becomes his friend. Cinque is allowed to accompany him to the Supreme Court, where the former president gives a moving speech and wins the case. Cinque and his men are returned to their village in Africa, while the admiral is charged with destroying the fortress of the slave traders. Ironically, a civil war among black tribes costs Cinque's freedom again: this time he is sold into slavery by his own people.

The Lost World: Jurassic Park (1997) ha tutti i difetti delle continuazioni. Piu` che altro, e` una continua fuga dai dinosauri. L'attrazione sta tutta nelle bestie e l'investimento e` stato tutto nella costruzione delle bestie. La storia e la recitazione sono approssimative.

John Hammond torna, debole e anziano, nelle vesti dell'amante della natura, deciso a proteggere un'altra isola, che venne usata come un laboratorio per quella famosa, nella quale i dinosauri sono ancora liberi. Nella prima scena si e` visto che hanno martoriato la figlia di due coniugi in vacanza capitati casualmente sull'isola. Hammond tema che presto la notizia dell'esistenza dell'isola si diffondera`. Ian Malcolm accetta l'incarico dopo che Hammond gli rivela che la sua ragazza, Sarah Harding, e` gia` sull'isola. Con Ian partono altri tre esperti e di nascosto si imbarca anche la figlia nera di Ian, Kelly. Appena arrivano all'isola incontrano Sarah e immediatamente le vite di questa e di quello vengono messe a repentaglio dai mostri. Arriva anche la troupe di un ricco, Peter Ludlow, deciso ad aprire uno zoo di dinosauri a San Diego. Si e` portato dietro un esercito di soldati capitanati dal cacciatore e avventuriero Roland Tembo. Gli scienziati osservano impotenti gli uomini di Ludlow che catturano dinosauri. Uno di loro e` in realta` un uomo d'azione, reclutato per l'appunto per questa evenienza. Libera tutti gli animali. Un cucciolo e` ferito e lo portano nel loro carrozzone, dove naturalmente i genitori vengono a reclamarlo. Il carrozzone viene scaraventato sull'orlo di un precipizio, dove rimane per un po' penzolando finche' Ian, Sarah, Kelly e i loro sopravissuti riescono a uscire dai rottami. Cadono pero` subito nelle mani di Ludlow e dei suoi, venuti a riprendersi la cacciagione. Devono pero` far subito pace e mettersi in marcia per arrivare all'unica radio rimasta sull'isola, quella del laboratorio abbandonato. Per arrivarci devono passare attraverso la parte piu` infestata dell'isola, e uno dopo l'altro gli uomini di Ludlow vengono divorati dai dinosauri in un crescendo di horror. Nel villaggio il terrore aumenta perche' ad essere minacciate sono Sarah e Kelly, protette soltanto piu` da Ian. Arrivano comunque i soccorsi a portarli in salvo. Ma il cacciatore, anch'egli sopravvissuto, e` riuscito a catturare un cucciolo e una madre e Ludlow li porta trionfalmente negli USA. Peccato che il dinosauro si liberi e divori l'intera ciurma, poi scenda dalla nave e semini il terrore in citta`, in stile King Kong. Il dinosauro cerca il suo cucciolo e Ian e Sarah costringono Ludlow a rivelare dove viene nascosto. Fanno in modo che il dinosauro lo ritrovi. Ludlow tenta di opporsi ma viene sbranato. Ian e Sarah riescono poi a rinchiuderli nella stiva della nave. La trama e` talmente ridicola e impossibile da far arrossire di vergogna.

Spielberg e' un regista fortemente legato all' esperienza televisiva. Da quell' esperienza SPielberg ha imparato a trattare con il grande pubblico. IL suo cinema nasce da una sintesi enciclopedica di tutto lo scibile popolare contemporaneo, dai fumetti di Disney agli UFO, dalle favole per bambini al western. E' un cinema che deve molto alla capacita' di amalgamare generi diversi, utilizzando contemporaneamente tanti linguaggi universalmente riconosciuti. E' un cinema che viene prodotto all' insegna della fruizione immediata. E a tal fine Spielberg impiega l' arma piu' efficace: il patetismo.

Artificial Intelligence (2001) is an embarassing hodgepodge of Hollywoodian stereotypes, terribly slow and lengthy, pointless and devoid of any message, although salvaged by mesmerizing visual effects. The plot borrows from countless fairy tales and in particular Pinocchio. In pratice, this is a sci-fi version of Pinocchio. The film takes place in a distant future in which greenhouse gases have caused a planetary catastrophe and most cities are now islands in the ocean. Mankind is being served by a race of robots that look and behave like humans. William Hurt is a scientist who has an ambitious goal: create a robot that not only behaves but also feels human emotions. The idea is that robots serve only a materialist goal, but do not provide any help for the most important need: to be loved, like a child loves her parents. After all, God created Adam to love him.
In a mere 20 months, the scientist builds the first robot-child, David. In the meantime a couple, Henry and Monica, is mourning their son, that is de facto dead although still kept alive in a clinic. To replace the son, Henry buys the child-robot (David) and Monica slowly gets attached to it. Henry warns Monica that, once "imprinted" with the notion of a mother, the robot will not be recyclable anymore: if they return it, it will be destroyed. Eventually, Monica decides she wants David and "imprints" him with the magic words.
David is a wonderful child, who plays with super-toy Teddy, an old toy of the dead child. The ethical issue, as the scientist said at the beginning is that David loves his mother and desperately needs to be loved. That was the whole point of the experiment. The problem is that the dead child, Martin, resuscitates and is taken back in the family. Needless to say, Martin is jealous of David and does everything he can to set his parents against him. At one point, Martin convinces David to cut a lock of their mother's hair, except that she wakes up and Henry believes David was about to hurt her. Teddy collects the hair. When David, harassed by other children, accidentally grabs Martin and almost drowns him in the swimming pool, Henry talks Monica into getting rid of David, perceived to be a dangerous, uncontrollable machine.
Monica does not have the heart to destroy the robot-child. Instead, she leaves him in the forest with the Teddy bear. David is shocked and terrified. He dreams of becoming a real child, like Pinocchio.
The two wander around until they see a truck dump robots' parts. The moment the truck moves away, a crowd of disfigured robots appears, each robot scavenging for a missing or broken part. One of the robots is Joe, a robot-lover, a gigolo that women can hire to fullfil their desires, and who has been framed with the homicide of one of them by her husband. A huge flying machine attacks the robots and captures them all. They are taken to an arena where an excited crowd is listening to a rock and roll band. Each robot is taken and blown up or burned for the enjoyment of the crowd. The orgy of destruction is interrupted when Teddy alerts a girl that one of the robots, David, is a child. David is so realistic that the audience believes him to be a child and revolts against the hunter of the robots. Joe, David and Teddy can escape.
Unbeknownst to them, the scientist's assistants are following their every move.
David, obsessed with his plan to become a child so his mother will take him back, begs Joe to help him find the Blue Fairy of Pinocchio's tale. Joe takes him to an amusement park where a Dr Know tells them she lives in Manhattan. The police raids the place, but David, Joe and Teddy manage to steal one of their helicopters. They reach Manhattan, which is now in ruins and submerged by the ocean. Dr Know sent them to the laboratory, where David finds another David, who claims to be a real child. David, terrified that this could mean the end of his search, hits him until he breaks: it was a machine. The scientist runs to the lab and hugs David. It has all been a trick to bring him to the lab: the scientist was testing the robot-child's emotions and determination to win his mother's love, that's all. Dr Know and everything else were just expedients to bring David back to the lab. David is unique, as everybody always told him. But David does not want to be unique: he wants to be human. Unfortunately, David finds a room where dozens of robot-children are being built. From that room David can see the "bird" that is his first memory: it is a statue outside the balcony. David's first memory is the memory of being built in that laboratory. David jumps from the balcony into the ocean, but is rescued by Joe (the helicopter has now become a submarine). Underwater, among the ruins of New York's amusement park, David finds a statue of the Blue Fairy, while Joe is captured by the police. David prays and prays and prays the statue to make him human. A ferrys wheel crashes on them.
Two thousand years later (water turned into ice), David and Teddy are frozen in the vehicle. A new civilization roams the icy planet. The creatures wake up David and David immediately resumes his prayer. Unfortunately, the Blue Fairy breaks into pieces. The creatures watch curiously this remnant of the human civilization. They absorb his memories and then recreate his world. Again, David is "unique", a precious laboratory experiment. David begs them to recreate also his mother. They warn him that it could be for only one day, and David accepts. Using the lock of hair that Teddy kept all along, the creatures bring back Monica and for one day David's dream becomes reality.
The pathetic destiny of this robot-child, who wants to be treated as a human but is consistently treated like a lab experiment, is smothered into countless stereotypes and pointless detours. It is potentially interesting to wonder whether David is truly touched or just a robot programmed to look touched and to stubbornly look for love. Is that what "love" is, just a programmed behavior? However, the film is too overlong.
(Translation by/ Tradotto da xxx)

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Minority Report (2002), an adaptation of a short story by Philip Dick, is a sci-fi film that completes Spielberg's transformation from dreaming child to disaffected adult, from the world of fairy tales to the world of videogames. The story is a parable of uncertainty: nothing is the way it looks. The film slowly mutates from a sci-fi dystopian allegory into a (much more interesting) Hitchcock-ian thriller. It ends up working as a sweeping tour of Hollywood's genres, seen from the eyes of a victim (victim of his son's murder, duped into working for a cruel system, charged with murders he did not commit). It is a pessimistic view of life, although it is rescued at the end by the inevitable (for Spielberg) happy ending.
On the downside, the virtuoso futuristic setting (the 1000th variation on Fritz Lang's Metropolis) is more a distraction than an attraction; some of the scenes are simply ridiculous (reminiscent of James Bond movies); the plot is often implausible; and the film explores serious philosophical (free will) and moral (protection of safety versus protection of privacy) with the light tone of a sci-fi novel. John enters a futuristic building, which is the site of the "Department of Pre-Crime". Here scientists have discovered a way to prevent murders by exploiting the extra-sensory powers of three remote witnesses, the "precogs", who are kept all the time in a pond of chemical agents and who can "see" (and project on a screen) what is going to happen. John is a pre-crime detective. He is assigned a murder that is going to be committed by a man: the location is not known.
That murderer is a nice middle-class man, who has no idea he will soon kill his wife. He has noticed a passer-by in the park across the street.
John analyzes the images of the murder as delivered by the three precogs and figures out where it is going to happen. He and his partners rush into their helicopter and head for the house. The man has pretended to leave the house to go to work, but has waited outside a tree, and has seen the mysterious passer-by enter his own house. He now knows that his wife is having an affair and is contemplating murder. John arrives just in time to stop his hand as he is about to strike.
At home, John watches videos of his son and his wife.
His superior, Lamar, the director of the department, is the one who created this special unit, but the government has now sent a new supervisor to check if the system is working properly, before it is installed nation-wide. This supervisor, Danny, who obviously want to be the new boss of the system, is a senior detective and collides with John right away. Danny is a skeptic, John is a believer: the precogs never make a mistake. Despite John's objections, Danny demands to be taken to visit the three precogs. Danny knows the reason John took this job is because his son was murdered and John wants to prevent other murders. John is left alone with the three precogs. One of them, Agatha, jumps out of the pool, grabs him and projects the image of a murder. She is trying to warm him of something. John wants to find out more about Agatha and visits the "prisons" where those potential murderers are stored, each hibernated inside transparent cubicles (a city within the city), but it turns out that all records about Agatha have disappeared.
A new case is detected by the precogs. John begins the visual investigation of their visions and finds out that the murderer is... he himself, John. He is going to kill a man named Leo in about 36 hours. The technician who has witnessed the "investigation" gives him two minutes to leave the building before he pulls the alarm. On his way out, John is met by Danny, who tells him that he can save him in return for John's resignations. This convinces John that Danny somehow framed him. John prefers to run away. He becomes a fugitive, chased by both his own (flying) men and Danny's men. Danny corners him in a car assembly line, but John is lucky enough to get trapped inside a machine that builds a car around him, a car in which he, John, conveniently runs away under Danny's eyes. He takes refuge in a forest where one of the inventors of the system lives (an unlikely version of the fairy queen). Now an elderly lady, she once was one of the scientists who raised the precogs, and tells him that the three precogs are merely the ones who survived the diabolical experiments of the past. She also reveals that precogs sometimes disagree about what is going to happen in the future (in other words, more than one future is possible for the presumed murderer), but the "minority report" gets carefully concealed. John is infuriated at the idea that he may have put in jail people who had an alternative future, who were not necessarily going to become murderers. She advises him not to trust anyone and to look for his minority report. The minority report is stored inside the precog who predicted it. All that John has to do is to kidnap Agatha and "download" his minority report from her mind.
John begins by buying a new pair of eyes on the black market, because otherwise the countless cameras of the system will detect his presence wherever he goes. The operation is performed by a former criminal, a madman whom John himself arrested.
In the meantime, Danny interrogates John's ex-wife, Laura. She tells him how much John suffered from the loss of their son. She divorced him because she could see her son in his eyes all the time.
Despite being chased by the whole department, John manages to enter the building, kidnap Agatha and leave undisturbed. Agatha turns out to be just a human being like anyone else, with emotions and fears. He has to carry her because she's too weak to walk. The bad surprise is that she doesn't have any minority report: the precogs agree that he is going to kill this Leo. And she keeps replaying the same movie of the murder. John now realizes that he was not framed by Danny.
John finds the building where the murder is supposed to occur and enters it. He finds the very room of Agatha's movie. On the desk he finds dozens of pictures of children, including his own: Leo is the man who killed his own son, and many others. Agatha begs him to change the future, because she is tired of forecasting murders that really happen. Thirsty for revenge and justice, John beats Leo, pulls the gun and... his watch's alarm goes off. He had set the alarm to go off exactly when the murder was supposed to take place. The alarm gives him the strength to stop. John proceeds to arrest Leo.
But the surprises are not over yet: Leo complains. If John does not kill him, his family will not get any money: he has been promised the money for his family in return for playing the murderer of John's child, and inducing John to kill him. In fact, Leo grabs the gun and forces John to kill him, exactly the way that Agatha had predicted.
As despicable a person as he may be, everything that Danny told him turned out to be true: the system was inhumane, the precogs are fallible, and he, John, is a murderer. On the other hand, the one man whom John truly worshipss, his boss, turns out to be a cruel, cynical, selfish man.
The net effect of this event is to prove that the system is infallible: even one of its most distinguished members, John, could not escape its perfection and carried out a murder that he had desperately tried to avoid.
Surprisingly, Danny is the one who is not happy. He, an experienced detective, senses that John was framed. Lamar, on the other hand, is happy: his invention has been proven infallible.
Danny has understood that Lamar is the one who framed John. Danny figures out that the old man committed a murder (he killed Agatha's mother) and managed to hide it by imitating an attempted murder, so that the technicians would think that it was the old murder (recorded and prevented by the precogs), an "echo", when in reality it was a new one about to happen (recorded only in Agatha's mind). Lamar pulls out the gun (a gun that belongs to John) and kills Danny, and all of this takes place in John's apartment, so that John will be charged with this murder too. (Note: how come the precogs did not foresee this murder?) The old man now has to eliminate the only evidence of his murder, and that evidence is inside Agatha's mind.
John and Agatha are still fugitives. They drive to John's wife, Laura. She tells the old man that John is there, thinking that he is the only one who can help John. The police arrive in a few minutes and arrest John for the murders of Danny and Leo, while Agatha is returned to the pond. John is delivered to the "prison", hibernated in one of the transparent cages.
Laura visits Lamar. Freed of Danny's competition, and credited with the perfect record of the system, Lamar is about to be confirmed as the director of the project. Laura asks him about Agatha's mother. The old man betrays himself (he says he never heard of her, but then mentions that she was drowned).
Laura takes justice into her hands. She enters the building with a gun and frees John. John has figured out why the old man killed Agatha's mother: Agatha was one of the many children taken from their parents to be turned into experiments, and proved to be the best one at predicting the future, but her mother wanted her back, and the project would have failed without Agatha. John has also figured out that Lamar killed his son in order to motivate him to join the project. Laura, John and a friend at the building conceive a way to project Agatha's "memory" of the murder on the walls of the room where a reception is being held in Lamar's honor, in front of hunderds of people. John is already there, ready to confront Lamar. In the pond, Agatha predicts the murder of John, and then predicts the murder of Lamar. Lamar does pull the gun to shoot John, but then shoots himself.
The project is shut down.

The BFG (2016) is a tedious adaptation of a Roald Dahl story.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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