Francois Truffaut
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Francois Truffaut uscì da un'infanzia tormentata (figlio di operai, fu ladro e teppista, spesso in carcere) grazie ad Andrè Bazin, l'amico rivale dei cineclub dell'immediato dopoguerra che lo fece uscire dal riformatorio in cui l'aveva praticamente fatto richiudere il padre, lo avviò alla carriera di critico e lo salvò di nuovo nel 1952 quando disertò per due volte l'esercito in cui si era arruolato volontario per dimenticare una donna. Nel 1953 iniziò a scrivere sulla neonata rivista di Bazin, i Cahiers, e a lodare i film americani di serie B per la loro sincerità e onestà.

Seguendo Bazin, Truffaut diventa critico (è lui a scrivere nel 1958 il manifesto della nouvelle vague) e regista (di tre cortometraggi amatoriali). Alfiere della "politique des auteurs", esalta l'opera dei registi francesi che sono anche sceneggiatori dei loro film (Renoir, Bresson, Becker), screditando gli altri come adattatori della sceneggiatura; valorizza il cinema americano di serie b, diretto da mestieranti che speculano su trame già collaudate da decenni ma che su questi soggetti tradizionali sanno improvvisare spettacoli vivaci (Aldrich, Siegel, Fuller); ammira il cinema povero di Rossellini, e i grandi Wells, Hitchcock, Lang.

La prima traccia dell'autobiografismop di Truffaut si trova in A Bout de Souffle, il soggetto scritto per l'esordio di Godard.

Antoine Doinel, l'alter ego di Truffaut, comincia ufficialmente la sua odissea esistenziale in Les Quatrecents Coups/ 400 Blows (1959), resoconto autobiografico di un'adolescenza trascurata.

A strict teacher is coping with a class of young boys. Antoine is caught with a sexy picture and sentenced to miss the recess. Antoine writes on the wall that he swears revenge. The teacher forces him to erase his angry words while the other pupils are copying a text (one of the children comically struggles with his copybook). The teacher despairs of this generation.
At home Antoine's sexy mother is no less hostile. She reproaches him for forgetting to buy groceries. He has to go out again, and overhears old ladies talk about women giving birth. On the way back he meets his father on the steps. He is a jovial and friendlier character, who gives him money. The dad is organizing an excursion with the members of his club, and is disappointed to hear that his wife does not want to come. They have an argument after he hints that she might be flirting with other men. The following day Antoine is late for school and a fellow schoolmate, Rene', invites him to just cut school and enjoy the day. They stumble into Antoine's mom who is kissing a man. At home Antoine tries to fake a letter of excuse to justify that he didn't show up at school. His father reminds him that his mother's birthday is coming up, and tries to justify her harsh behavior because she has to take care of the house and work at the same time. But when she comes home very late Antoine can hear them they argue in the kitchen, with his father hinting that she is cheating on him. The following day the parents find out that Antoine had miss school the previous day, while Antoine is coming up with an extraordinary excuse for his teacher: that his mom died!
When the teacher and the parents find out, Antoine decides to flee. He spends the night in the printing press of Rene's uncle. Then he wonders through the streets of the city till dawn. He left a note for his parents that he wants to live by himself. The following day he goes to school as if nothing happened. His mother picks him up, suddenly worried about him. Now it's his father who is harsher with him, but the mother has the idea to go to the movies, and on the way back the whole family is happy.
Antoine is punished unjustly when he delivers an almost perfect essay, that the teacher believes he plagiarized. Rene' is expelled too for protesting his friend's innocence. Antoine is afraid again of going home. Rene' hides him in his room. Antoine decides to steal a typewriter from his father office. They carried it all over the city but can't find a way to sell it. Eventually Antoine decides to bring it back to the office but is caught by the watchman. His father is called, and the father this time delivers him to the police. The police recommend to send him to an "observation camp" with other young criminals so that he will learn discipline. His mother, who has revealed that he was born before she met her current husband, comes to visit him. It is not out of motherly love but to vent her anger that he wrote a letter to his father telling him of her infidelity. Her mother now believes that he told the entire neighborhood, because the neighborhood is gossiping. She clearly has no intention of helping him return home.
One day Antoine escapes from the camp and reaches the sea.
The last scene is inspired by Glauber Rocha's Deus e o Diablo na Terra do Sol/ White God Black Devil (1963) that also ends with the protagonist running towards the sea. Il protagonista è un ragazzo ignorato dai genitori e incompreso dal maestro che un giorno scopre una relazione extraconiugale della madre e per l'umiliazione decide di non tornare più a casa; viene espulso dalla scuola per aver giustificato un'assenza con la scusa(falsa)della morte della madre, ma il suo unico pensiero è riuscire ad andare al mare, che non lo ha mai visto. Per mettere insieme i soldi necessari ruba una macchina da scrivere nell'ufficio del padre; non riuscendo a rivenderla, pensa di restituirla, ma viene colto in flagrante dal guardiano; finisce in riformatorio, ma alla prima occasione evade, attraversa campi e boschi finchè raggiunge il mare.

Al contrario di Godard, più scandaloso e clamoroso, Truffaut fin dagli inizi punta sulla sincerità e sulla sensibilità. Tecnicamente lineare e scarno, quieto e romantico, il film si distanzia parecchio dagli esperimenti di Resnais e Godard. I due genitori soffrono di una acuta crisi di incomunicabilità, la società è ottusamente repressiva.

Truffaut svolge un tema vittoriano, alla Dickens, con i toni lirici di un romanzo per ragazzi e l'acuta osservazione di un documentario sociale. Alcuni temi sono caratteristici: il viaggio verso l'ignoto (in questo caso il mare), l'educazione dell'adolescente. Con questo film Truffaut crea un personaggio a sua immagine e somiglianza che riprenderà e approfondirà nel corso degli anni seguendo passo a passo la propria parabola esistenziale. Non è la simbiosi attore-personaggio di cui soffrirono tanti divi, ma una più intellettuale simbiosi autore-personaggio. Se altri registi (Fellini per esempio) hanno sistematicamente usato elementi autobiografici, nessun altro ha mai rispettato così scientificamente l'evoluzione cronologica del proprio io.

Questa saga individuale rappresenta uno dei due poli della cinematografia truffautiana, quella che coglie la vita nel suo continuare nonostante tutto.

L'altro polo è rappresentato dalle storie, più o meno "noir", che reinventano modesti testi letterari alla luce di un intenso intimismo e ripudiano le regole dei film di genere pur rientrando nella categoria. Questo filone, che contrappunta il precedente, ha inizio con Tirez sur le Pianiste/ Shoot the Pianist (1960), film di gangster che alterna tragedia e commedia, ma soprattutto che si rimangia gran parte del coinvolgimento personale dell'autore. L'intento polemico di fare un film poetico con una serie noire si presta anche a minare le basi del genere, con mutamenti repentini di tono (tante morti melodrammatiche oppure tanti elementi caricaturali, dal goffo rapimento al duello farsesco).

Un pianista con un passato misterioso viene coinvolto in una storia di gangster: per aiutare il fratello a nascondersi dalla banda che lo insegue, finisce rapito insieme con la cameriera del bistrò; riescono comunque a fuggire e, nonostante la timidezza dell'uomo, diventano amanti. Il pianista si è volutamente ritirato nei locali di periferia dopo il suicidio della moglie: questa aveva accettato la corte del suo impresario per favorire la sua carriera. La nuova amante si propone ora di fargli dimenticare e di ridargli la fiducia e la voglia di riuscire. Ma il padrone del bistrò infastidisce la ragazza, il pianista la difende e nel duello che segue uccide il rivale; i due amanti fuggono e si rifugiano in u villaggio montano, ma i gangster, ritornati all'attacco, uccidono la ragazza. Il pianista mette da parte i sogni e torna nel bistrò, rassegnato e indifferente. Tratto caratteristico del film è la timidezza del protagonista.

Jules et Jim (1961) è una storia ambientata nella Parigi d'inizio secolo.

Due amici, un francese e un austriaco, si innamorano del sorriso di una ragazza (Morean); l'austriaco la sposa e si trasferisce con lei i patria. La guerra separa per un po' i due amici, ma all'armistizio francese si reca a visitare l'amico; scopre così che tra i coniugi c'è aria di crisi: un altro uomo vuole sposare la ragazza ed è disposto a prendersi anche la bambina; lei non lo ama, eppure ne è l'amante; il francese approfitta della situazione e riesce a diventare a sua volta l'amante della donna; per un po', questa si divide tra i due amici, poi decide di vivere con il francese, ma in breve si separano e tutto sembra tornare alla normalità, con i due coniugi riconciliati e il francese di nuovo a Parigi. La separazione diventa definitiva dopo che la donna perde il figlio che aspettava dall'amante. Anni dopo i coniugi si trasferiscono in Francia e incontrano l'amico, in procinto di sposarsi; i due uomini sono felici di ritrovarsi con la stessa confidenza di un tempo, e il francese è lieto di non provare più nulla per lei; ma non lei. Durante una gita lei lo invita sull'auto, lasciando il marito a terra, e guida sorridendo l'auto nel fiume; al superstite non resta che piangerli entrambi. Liricissimo nella descrizione dell'indissolubile amicizia fra i due giovani e nella descrizione di quel sorriso tenero ed impossibile che li abbaglia, il film affronta il tema della crisi della coppia fondendolo con un anelito di purezza e innocenza. Tanti piccoli particolari concorrono a delineare la candida relazione a tre che si regge su legami di amore e felicità che solo la morte può recidere. La donna è quasi un simbolo, etereo e sublime, dell'assoluto verso cui tendono i due giovani e il suo volontario suicidio/omicidio rappresenta l'impossibilità di possedere l'assoluto.

Dal punto di vista sociale Truffaut discetta sulla crisi del matrimonio asserendo sì che la monogamia non è l'ideale per realizzare il vero amore, ma anche che non esistono alternative. L'utopia di una infanzia eterna (innocente libertà dei sensi) si sgretola nelle maglia dell'ordine sociale. L'anarchismo pessimista di Truffaut si conferma in questo anelito di infinito (il mare di Doinel, la cameriera del pianista) destinato in partenza a non essere mai soddisfatto; anzi, la trasgressione ha come unica prospettiva la morte.

Dopo Antoine et Colette (1962), un episodio di mezz'ora che racconta la prima avventura sentimentale di Antoine Doinel, Truffaut attraversa un periodo di sfortuna con i produttori, che si risolve soltanto nel 1966. La Peau Douce (1966) riprende da un'altra angolatura il tema di Jules et Jim; un altro banale triangolo erotico-sentimentale da cronaca nera, un'altra parabola sull'adulterio risolta dalla donna, senza comunque l'incanto quasi metafisico e certamente idealistico del predecessore. Qui si unirà più che altro a mettere alla berlina l'ottuso conformismo della borghesia, inutile e persino controproducente (autodistruttivo!).

Uno scrittore innamorato di una hostess si divide tra lei e la famiglia, finchè una lite con la moglie lo convince a porre fine al suo matrimonio; ma l'amante, invece di accettare la sua offerta di matrimonio, lo ,ascia, e la moglie, scoperte per caso delle fotografie rivelatrici, imbraccia il fucile e va ad ammazzarlo nel ristorante dove sta pranzando.

Fahrenheit 451 (1967) è un apologo fantascientifico tratto da Ray Bradbury. I codici del genere vengono totalmente ignorati: niente avvenirismo tecnologico, nessun alieno e nessuna super-macchina. Invece capelloni, minigonne, elettrodomestici e tanti luoghi comuni della vita di tutti i giorni.

L'ambientazione e persino la morale (la repressione della cultura nella società materialistica) sono di secondaria importanza rispetto alla storia di un altro ribelle infelice alla ricerca di un assoluto che giustifichi la vita, metà curiosità per il diverso, metà anelito spirituale. Il film si concentra sull'atto di trasgressione compiuto dall'individuo insofferente dell'ordine sociale.

Una voce al telefono avverte un uomo di scappare. Ha appena varcato la soglia che irrompe una squadra di pompieri. Perquisiscono l'appartamento, trovano libri nascosti dappertutto, li gettano in cortile e li bruciano con i lanciafiamme. Compiuto il proprio dovere, uno dei pompieri si avvia verso casa. E` un pompiere esemplare, freddo ed efficiente. Sul treno incontra una vicina (Julie Christie) molto espansiva, che e` curiosa del suo lavoro e gli chiede se ha mai provato la curiosita` di leggere un libro. Lui confessa di no: e` illegale, dicono che faccia male. A casa viene ignorato dalla moglie, che sta partecipando a una trasmissione televisiva. Il giorno dopo tiene una lezione ai colleghi su come si stanano i libri. La moglie e` una donna stupida e superficiale, che lui supporta soltanto per disciplina. Il lavoro e` monotono. La sua vita non ha nulla di "vivo". Nessuno attorno a lui sembra vivo, eccetto la vispa vicina, che incontra tutte le sere in treno.
E` proprio la conversazione avuta con lei a fargli venire la curiosita` di leggere un libro. Ne prende uno a caso ("David Copperfield") e comincia a leggerlo di notte, all'insaputa della moglie. La ragazza fa in modo di incontrarlo da sola. E` stata licenziata in tronco dal posto di insegnante per i suoi metodi non ortodossi e si fa consolare dal pompiere. Il pompiere le confessa di stare leggendo un libro.
Una notte la moglie lo sorprende a leggere e scopre che ha nascosto decine di libri nell'armadio. La sua amicizia con la ragazza prosegue di pari passo con la sua assuefazione al piacere, e al rischio, della lettura. Un collega invidioso lo sospetta dopo averlo visto con la ragazza, e i suoi sospetti diventano certezze quando lo vede sottrarre un libro durante la spedizione in una biblioteca illegale conclusasi con il suicidio della bibliotecaria che si da` fuoco con i libri. A casa si sfoga leggendo un passo di Dickens alle svampite amiche della moglie, le quali lo accusano di malvagità per aver suscitato in loro sentimenti, e persino lacrime.
La moglie, preoccupata per la sua psiche e per i rischi a cui si sottopone leggendo romanzi nottetempo, depone una lettera anonima nelle apposite cassette per delatori che si trovano in tutte le strade.
Nel frattempo la ragazza è stata arrestata, è fuggita. Incontra per caso il pompiere e si fa aiutare a distruggere gli elenchi compromettenti di persone, rivelandogli nel contempo l'esistenza del paese degli uomini-libro, di fuggiaschi cioè che hanno imparato un libro a memoria per tramandarlo ai posteri. Costretto dal capo a partecipare alla spedizione contro casa sua, il pompiere si piega a dar fuoco a tutto, ma quando la spia cerca di fargli bruciare anche il libro prediletto, brucia lui e si dà alla fuga. Raggiunta la comunità degli uomini libro, si unisce alla ragazza e agli altri straccioni che recitano a memoria i capolavori dell'umanità, mentre la televisione, per tranquillizzare il pubblico in ansia per un lieto fine, trasmette le fasi della sua cattura.

La Mariee Etait En Noir/ The Bride Wore Black (1968) è un altro ritratto di donna forte, ancora la storia di un legame d'amore viscerale, e, dietro le righe, un'altra parabola di trasgressione dell'ordine sociale. Questa volta però Truffaut si ispira a Hitchcock nello svolgere la trama, e il racconto perde così il tono fiabesco a favore di un più cupo onirismo maniacale (il macabro rito di uccisione viene eseguito dalla vendicatrice in modo meccanico e glaciale).

Jeanne Moreau, appena ripresasi da un tentativo di suicidio, lascia la casa dei genitori e cerca di rintracciare un uomo; gli si presenta senza dire nulla durante la sua festa di fidanzamento, lo chiama sul balcone, getta la sciarpa su un pennone, lo invita a prendergliela e, mentre lui è sporto sul vuoto, gli comunica il proprio nome e lo fa precipitare.
Poi rintraccia uno scapolo timido e riservato, gli fa credere di essere disponibile, si fa invitare nel suo appartamento e lo avvelena. Tocca poi ad un uomo politico: lei si infila in casa come maestra del bambino, coinvolge anche il padre in un gioco a nascondino e chiude la vittima in uno sgabuzzino dove manca l'aria. Finalmente un flashback spiega il movente: una mattina due sposi novelli stanno uscendo dal portone della chiesa, cinque giovani maldestramente un fucile e lasciano partire un colpo che uccide lo sposo; la donna non può perdonare: si conoscevano da sempre, si erano promessi fin da bambini, erano praticamente nati per sposarsi. Il quarto fa il pittore , si innamora di lei e lei si da per modella per un ritratto di Diana con l'arco; ma il piano per ucciderlo rischia di andare a monte perché la freccia manca il bersaglio, ma è proprio la vittima a riarmare il braccio dell'assassino. Compiuto il delitto in tutta fretta, sta per distruggere tutte le prove, ma poi ci ripensa e lascia il proprio ritratto bene in vista. Il quinto è infatti in prigione, e l'unico modo per avvicinarlo è farsi arrestare; va quindi al funerale, dove i poliziotti la identificano. Alla prima occasione si incammina con un coltello verso la cella dell'ultimo superstite; un urlo conclude il film.
L'implacabile vendetta della vergine è un supremo rituale d'amore, un altro disperato anelito d'assoluto. Truffaut delinea la personalità dei cinque uomini sottolineandone i tratti umani (il timido, il padre di famiglia, quello che si innamora) per far apparire ancor più crudele la vendetta; lei gioca con vittime ignare e inermi. La differenza fra giusto e ingiusto, male e bene, non ha senso di fronte all'amore eterno.

Anche in questo film Truffaut viola le regole del genere, in questo caso del giallo alla Hitchcock: fin dall'inizio si sa il nome dell'assassino; è il movente a creare suspense.

L'atteso ritorno al cinema intimistico, alla poetica dell'infanzia perduta, alla psicologia della fragilità sentimentale, dell'autobiografia nostalgica e tormentata, avviene con Baisers Voles/ Stolen Kisses (1968). Questa volta il tono è da commedia; ma il periodo dell'esistenza di Antoine Doinel preso in considerazione, la giovinezza dal servizio militare al matrimonio, induce piuttosto al pessimismo: la mediocrità del quotidiano sgretola gli entusiasmi giovanili.

Il giovane è stato espulso dall'esercito e deve ora inserirsi nella società; per prima cosa però va a far visita a un bordello. Il padre della ragazza che ama gli procura un posto di sorvegliante notturno; perso il posto, trova impiego presso una agenzia privata di investigazione; un incarico di pedinamento gli procura per amante una sofisticata adultera di mezza età; scoperto e licenziato, si dà a riparare televisori; viene chiamato per un intervento a casa della ragazza che ama, la quale lo seduce e lo convince a sposarla. Il genere violato è un incrocio fra le slapstick di Kkeaton e la commedia sentimentale degli anni trenta. Anche in questo film, come nel precedente, la trama procede per iterazione di una situazione, in questo caso costituito dall'accoppiata lavoro e amore. Al mutare del lavoro corrisponde un cambiamento di relazione amorosa. Alla fine il romantico sentimentale, caotico e spontaneo, viene inghiottito dall'ordine sociale. Anche in questo film la caratterizzazione dei personaggi minori è accurata e determinante: tutti gli additano la malinconica realtà della vita, anche se lui insiste nel suo equivoco di anarchia sentimentale. E' la storia di una educazione al conformismo e alla mediocrità.

La Sirene Du Mississippi/ Mississippi Mermaid (1969) è un'altra variazione su tema risaputo. Truffaut si comporta come un musicista che arricchisce con tocchi di virtuosismo un tema classico. La trama è povera e banale (La Chienne, Der Blaue Angel), ma un filo di Hitchcock nel seminare imprevisti e qualche dose di Renoir nel dipingere l'amore fatale del protagonista nel riscattano la prevedibilità.

Un piantatore di tabacco (Belmondo) si fidanza per corrispondenza con una sconosciuta (Deneuve), che giunge dalla madrepatria con fascino irresistibile; ma poco a poco la sua personalità rivela una maligna ambiguità e un giorno scompare con tutti i soldi. L'uomo, scoperta la sua vera identità di avventuriera e il piano congegnato fin dal principio per derubarlo, parte all'inseguimento; i suoi propositi di vendetta si placano però appena la ritrova entraîneuse senza un soldo abbandonata dal complice. Non solo la perdona, ma la aiuta persino a sottrarsi alle ricerche; uccide l'investigatore che lui stesso aveva assoldato, vende la fabbrica. Due passati incompatibili; l'imprenditore individualista e la sottoproletaria individualista; è una coppia impossibile: lui deve sacrificare tutto per scendere sullo stesso piano della donna ed ottenere il suo amore. Rovinato, braccato dalla polizia, scopre che lei vuole avvelenarlo. Invoca allora la morte, ma finalmente fa breccia nel cuore della perfida, e insieme fuggono sulle montagne innevate. Ancora un film sull'amore assoluto, ancora un ritratto di donna forte.

Lo spirito illuministico di Truffaut emerge prepotentemente ne L'Enfant Sauvage/ Wild Child (1979), che è una disamina antropologica e pedagogica dello stato di natura Rousseau-iano e al tempo stesso un'altra amara parabola sull'educazione al conformismo. Razionalità e lirismo concorrono ad imbastire un film promiscuo, film-saggio, inchiesta reportage, favola, apologo, etc. L'infanzia perduta: la spontaneità, la gioia di vivere, la curiosità, contrapposte allo studio, all'ambiente chiuso, alla nostalgia dello spazio libero, alla malinconia delle finestre illuminate. Truffaut studia con dolcezza e con passione i moti d'animo dei due personaggi, il severo educatore (rappresentante dell'ordine sociale) e il ragazzo selvaggio (il trasgressore spontaneo, il nichilista pagano non per ideologia ma per natura).

At the end of the 18th century, during the French revolution, the peasants of a forest discovered a boy who lived naked on the trees, walking like a monkee and, in general, behaving like a wild animal. They had to hunt him with the dogs in order to capture him. The news reached a scientist of the capital, who saw a unique chance to study the intelligence of a child immune from the influence of civilization. The child moved from a stable to a jail because he is not easily subdued. The child only trusts an old man, and bites everybody else. It's the old man who manages to wash him a bit. The child is taken by coach to the capital, where a crowd of curious people dressed according to the latest fashion surrounds the coach. Among them is the scientist, who immediately begins analyzing the subject. The child does not talk because he has never been taught a language. He uses the senses of smell and taste more than the other senses. He does not recognize himself in a mirror. He does not react to some loud noises but reacts to others. He does not know how to walk upright and obviously does not know good manners. He prefers to sleep on the floor than in a bed. The scientist works in an institution for deaf-mute children, but the wild child does not belong with the other children. The scientist finds a wound on the child's throat and suspects that the child was left for dead in the forest by whoever tried to kill him, and then managed to survive in complete isolation. The institute organizes tours to view him for the many curious people. The manager of the institute thinks that the child is an idiot, but the scientist believes the child can be trained. The scientist decides to take him to his home and to "educate" him with the help of his housekeeper. The child hears but does not listen. He looks but does not see. Thus he appears to be blind and deaf, when in fact he is not. Slowly they teach him how to dress, how to eat, etc. He is happier when he is in the country side and can exercise his sense of smell. They notice that he reacts to the sound "O" and to the name Victor. In the countryside the child has become the scientist's full-time job. The scientist tries to teach the child how to speak, read and write, but the child is only waiting for the moment when he it taken outside and can roam the fields and the woods. When the scientist pushes his intelligence, the child falls into epileptic fits. After seven months the scientist is told that the child must be taken to a regular hospital for idiots. But the scientist can see progress: one day for the first time the child weeps. The child is beginning to recognize the names of objects, and even spells their names. The authorities accept to extend his assignment. Every now and then the scientist has moral doubts: are they justified in taking that child away from the natural environment that he loved so much? Instead the scientist cruelly experiments with the child's moral values, by punishing him when he expects a reward. The child passes the test: he rebels, proving that he has acquired a sense of justice and injustice. The scientist thinks he has won his battle and turns the savage into a moral being, but the call of the wild is still strong: the first time that the child is alone at home he escapes and returns to his forest, happy to be in his element again and not having to behave like a puppet. He is a savage again, and gladly so. The scientist is already writing a letter to his superiors to admit defeat when Victor appears, all dirty and exhausted. He has chosen civilization. I contadini di una foresta scoprirono, verso la fine del 1700, che un ragazzo animalesco viveva allo stato brado. Organizzata una battuta di caccia, lo catturarono e lo affidarono agli scienziati di Parigi. Tutto in lui è bestia: gli artigli, i grugniti, i morsi. Ma un pedagogo non dispera di riuscire a umanizzarlo e se lo porta nella sua villa di campagna. Con enorme pazienza l'esperimento si protrae per settimane e settimane, registrando minimi successi; e una notte, la cavia fugge, probabilmente per tornare ai suoi boschi, ma imprevedibilmente ritorna e il pedagogo può riprendere la cura. Antoine Doinel in Domicile Coniugal/ Bed and Boards (1970) è sposato e abita in un rione popolare. Entrambi lavorano, ma mestieri umili, poco redditizi, poco sicuri e poco allegri. Alla nascita del primogenito scoppia la prima crisi: lui si prende una sbandata per una giapponesina, lei lo scaccia. Ma dopo un po' lui si stanca dell'avventura e lei lo perdona. Risultato: scontrosità e litigi quotidiani; gli anziani vicini sanno che questo è il vero amore.

Minute notazioni realistiche e psicologiche, stipate con affetto in una struttura da commedia populista. Il film è costruito su squallidi riti meccanici ripetuti ogni giorno in spazi angusti, sulle abitudini e le frustrazioni che abbruttiscono i giovani sposini. Il tentativo di riconquistare la libertà si rivela peraltro velleitario.

All'atmosfera magica e delicata di Jules et Jim Truffaut ritorna nel 1971 con Le Deux Anglaises/ Two English Girls peraltro pervaso da un'atmosfera di morte e decadenza.

Un giovane francese si reca in vacanza da due sorelle inglesi. Si innamora della minore, ma la madre della ragazza si oppone e consiglia una separazione di una anno. Durante quell'anno lui viaggia e si fa altre amanti; può così sciogliere dal vincolo la fidanzata. Incontra però l'altra a Parigi e fra i due è subito amore. Quando l'ex fidanzata lo viene a sapere fugge inorridita. Anche l'amante lo lascia. Anni dopo la maggiore è morta a l'altra accetta di passare con lui un ultima notte d'amore, la sua prima, in uno squallido albergo di Calais. Poi si separano per sempre. La seduzione parallela della due giovani è raccontata con un tono freddo e scientifico (per esempio nella scena di deflorazione della minore con tanto di sangue verginale commentata con implacabile kkfu...? dalla voce fuoricampo. Distacco euto... e partecipazione emotiva trovano un bizzarro punto di equilibrio. La storia è sempre la stessa: il fallimento romantico di chi cerca di realizzarsi attraverso l'amore.

Al film di genere Truffaut torna con Une Belle Fille Comme Moi/ A Gorgeous Bird Like Me (1972), scatenata commedia brillante a sfondo giallo con al centro un'altra donna forte e fatale.

Un sociologo intervista una detenuta accusata di omicidio, la quale gli fa un breve resoconto della sue scollacciate monellerie erotiche, ambientate in una provincia meschina e ottusamente materialista.

Ninfomane per vocazione, cattura una galleria grottesca di caricature di uomini. Rinchiusa in riformatorio per aver ucciso il padre (un ubriacone manesco), conquista la libertà dopo aver sedotto dottore, fornaio, lattaio e postino. Sposa un benzinaio porco e ubriacone e lo convince a derubare la suocera tanto repellente quanto taccagna. Rimasti in panne durante la fuga, si fermano in un villaggio. Si fa assumere come cameriera nel locale dove si esibisce l'idolo locale e ne diviene presto l'amante (il tipo raggiunge l'orgasmo solo al rombo dell'auto da corsa registrate su un disco per la bisogna). Minacciata dal marito, sedotta da un mistico invasato, amante per interesse di un losco avvocato, progetta di avvelenare il primo e il terzo, ma si ritrova invece in carcere per la morte del secondo, che in realtà si è suicidato. Il sociologo l'aiuta a dimostrare la propria innocenza e se ne innamora. Appena libera si dà alla canzone, ma deve uccidere il marito geloso e riesce a far cadere la colpa sull'amante. Il sociologo finisce così in carcere, ma confida al proprio avvocato la prova della colpevolezza della donna; ma scopre dalla televisione che l'avvocato è il suo nuovo amante. Il girotondo potrebbe continuare all'infinito. La donna è una macchina divoratrice e distruttrice di uomini, che attrae nella sua trappola con il mito edonistico della soddisfazione dei piaceri elementari. L'amore impossibile viene risterato..?? ossessivamente. Ritorna anche il tema dell'infanzia guastata, della carenza affettiva, ma il film è soprattutto un affresco pittoresco della provincia francese, al quale contribuiscono Pochade, Hitchcock e Wilder.

Il cinefilo Truffaut celebra la simbiosi Hollywoodiana fra recitazione e vita in La Nuit Americaine/ Day for Night (1973), una sorta di personale 8 e mezzo recitato da se stesso e girato in stile Hollywoodiano anni 30. Day for Night began a trilogy on the entertainment world.

Negli studi cinematografici di Nizza si gira un film, storia di un padre che ruba la moglie al figlio e della caccia che il figlio gli dà fino ad ucciderlo. Attorno alla lavorazione, diretta da Truffaut, si svolge la vita turbinosa e nevrotica della troupe: una prima attrice italiana svampita, distratta e capricciosa, un attore giovane tradito dalla segretarietta a cui è innamorato, il malinconico "padre" che ha superato la mezza età e che muore in un incidente automobilistico. Truffaut segue sulla scena e nei camerini le doppie personalità dei tre protagonisti, restituendo con affetto la realtà del cinema, che nasce da un sofferto lavoro di approssimazione del carattere di un attore con quello del suo personaggio.

L'Histoire d'Adele H./ Story Of Adele H. (1975), based on the diaries of Adele, the daughter of writer Victor Hugo, is a faithful historical reconstruction and a delicate allegorical drama.

In 1862 the USA are engulfed in the Civil War. Britain, that still controls Canada, is ready to recognize the South and enter the war on its side. In the middle of the night a boat unload a dozen passengers at a harbor in Canada, including the beautiful young Adele Hugo, the daughter of the famous French writer. A kind coachman takes her to a boarding house, where she registers under a false name. The following day she starts inquiring about a British officer, Albert. First she claims he is her niece's fiance and she has been sent from France to find out what happened to him. Then she claims he is her sister's brother-in-law. Finally, she tells the couple who run the boardinghouse that the officer is her cousin and that he used to be in love with her. A bookseller tells her the gossip in town is that the officer is a womanizer and has debts. She writes a letter for him: she is madly in love with her and naively believes that he has a good excuse for forgetting her. She tells her landlady that her elder sister Leopoldine died just after getting married: she drowned in a boating incident with her husband. The landlord delivers Adele's letter and then tells Adele that there is no answer. Adele is devastated. When Adele leaves, the landlord tells his wife that the officer didn't even open the letter. At night Adele has a nightmare in which she is drowning. A chronic liar, she writes to her parents that the officer loves and wants to marry her. Out of the blue the officer pays a visit to Adele at the boarding house. Adele puts on her best dress and throws herself at him. Albert, however, is mad at her for running away from home. It turns out that her father does not like him and would never approve of a marriage between them, while a friend of her father, an Italian poet, has formally proposed to her. She is desperately in love with Albert. She threatens to ruin his career. Then she gives him money to pay his gambling debts. As he walks out of the door, she offers her body to him wherever whenever he wants it. At night, alone in her room, she invokes the ghost of her sister Leopoldine hoping that she can help her with Albert. She follows Albert and sees him make love to another girl. Now she doesn't even have money to buy warm clothes. She needs more paper to write her numerous letters. The bookseller, who seems secretely in love with her, kindly gives her paper on credit, but she collapses outside his store in a snowstorm. The doctor who visits her realizes that she has been writing letters to Victor Hugo and guesses that she must be his daughter. The doctor and the landlords decide to keep it secret, just like obviously the young woman desires. She still has nightmares of drowning. And never stops writing letters: unfortunately they are mostly the product of her fervid imagination or just love letters to Albert. Albert finds his coat's pocket full of messages by Adele. Adele receives a letter from her father in which he sends her more money consents to her marriage with Albert but gives her only two options: get married immediately or return home immediately. She even dresses like a man to be admitted to a private party and meet Albert. However, he has no dfesire to marry her and is tired of her presence. She does not hesitate to write to her father that she needs more money and that, of course, she got married. Consequently her father pays an announcement in the newspaper about her marriage. The news bounces back to Canada and Albert's own superior reads him the marriage announcement. Her father, heartbroken, writes to Adele that Albert told them the truth. Her mother is sick. Her father wants her to come back. The bookseller thinks of surprising her with a special gift: an edition of her father's "Les Miserables". She realizes that the whole town knows who she is. Furious, she leaves the store slamming the door behind her. The bookseller is mortified. Adele, crazier and crazier, even sends Albert a prostitute as a gift. Adele goes to theater and watches a magician hypnotize a police officer who attacked him publicly as a charlatan. The gullible girl walks backstage and offers money to the magician to hypnotize Albert so that he will marry her in front of witnesses. He is negotiating the amount when she realizes that the police officer is in reality a mamber of the troupe. After reading that Albert is engaged with the daughter of a wealthy family, she does not hesitate to visit her father, show him the clippings of her marriage announcement and even pretend to be pregnant of Albert's child. She now looks a lot older than her age. Albert is getting desperate and welcomes the news that the regiment is being dispatched far away. Reduced to poverty, Adele moves to a free hostel for the poor. Dressed like a beggar, people don't recognize her anymore. Her father sends her money one more time and begs her to return because her mother is sick. But nothing can stop Adele from her pointless pursuit of love. She reads of her mother's death in the newspaper. The same newspaper says that Albert's regiment is moving. She ignores the news of her mother and sets out to follow the regiment. She eventually reaches his new barracks. Albert is now married. A soldier brings him the news that a crazy tramp has arrived in town claiming to be his wife. Albert looks for her and finds her in a street. Adele, completely mad, passes in front of him without recognizing him. She gets sick. Eventually a former slave recognizes her as the daughter of the great writer and politicians and pays for her return home, where Victor Hugo will arrange for her to live in a mental asylum.
Adele riassume un po' tutti i temi di Truffaut: la donna forte, la ricerca di assoluto, la trasgressione individuale (addirittura l'elogio della follia), il fallimento dell'amore romantico e di tutte le convenzioni dell'amore borghese.

Lo sguardo di Truffaut è severo e tenero; compare una nota malinconica che si verrà accentuando nei film successivi. Truffaut si è sempre sentito affine agli emarginati sociali (tutti i suoi protagonisti), ma ora mostra di trovare compassione per loro.

L'Argout de Poche/ Small Change (1975) si immerge ne microcosmo infantile di una scuola medica in un paesino di provincia, dove si svolgono piccoli drammi e piccole schermaglie.

There is no major plot, just a sequence of "domestic" scenes that have children at their center. Truffaut (for whom childhood has always been a main theme) analyzes what is unique and mesmerizing about a child's mind and a child's view of the world.
Children exit a school and run down the narrow alleys of the town. There are two classes: one has a female teacher who is teaching a play by Moliere, and the other one has a male teacher. The female teacher is asking each of her boys to recite the same text. One stubborn boy knows it correctly but can't quite deliver it in a plausible tone. Suddenly a new boy appears, Julien, who has been sent to that school as a "special case". While the teacher goes to inquire about the case, the stubborn child starts reciting the play with the right tone, like a professional actor (now that she's not there). Patrick, a boy who had not studied the text but is so smart that he learned it in five minutes, is actually a very good boy who takes care of his invalid father. Julien is poor: he lives in a disused house and, not having a tv set, he asks other children what was on tv. A girl, Sylvie, is the object of cruel insinuations. The male teacher lives in a high-rise building where his wife befriends the mother of a little boy, Gregory, who is a single mother and is looking for a boyfriend. While they chat, Gregory makes a mess of the contents of his mother's shopping bag. When they get home and she realizes that she has forgotten her wallet at the store, Gregory is left alone with a kitty and follows the kitty on the windowsill and then tries to rescue it. Gregory falls several stories, but, miracolously, he is not hurt.
On sunday the children are home. The daughter of the police chief is a stubborn little girl that always smiles but does what she wants. Her parents get upset with her and leave her at home while they go to the restaurant. She grabs her father's loudspeaker and tells the whole neighborhood that they left her at home with no dinner. The neighbors get organized and manage to drop food to her.
Julien is a little thief and refuses to study.
Patrick is jealous of his friend Laurent who has a beautiful mother. He spends a lot of time studying with Laurent and it looks like Laurent's mother is one of the reasons.
Julien steals an expensive compass and then offers it to some other children for money. They use the money that was given to one of them to pay for a haircut, then they cut the hair of the child. When he sees the haircut, the father of this child gets furious at the barber, who happens to be Laurent's father. After sorting out the misunderstanding, Laurent's parents invite Patrick to stay for dinner. One day Patrick buys red roses for Laurent's mom but she figures they are coming from his father.
During a routine medical inspection the doctors discover that Julien is an abused child. His mother is arrested and the case shocks the children. The female teacher bursts out crying because she always punished Julien instead of understanding that he needed help.
During a school trip Patrick falls in love with a little girl.

L'Homme Qui Amait Les Femmes/ The Man Who Loved Women (1977) è ascrivibile alla corrente leggera del cinema di Truffaut. Commedia erotico-sentimentale, è la cronaca delle conquiste di un uomo che a tale attività ha dedicato la propria vita, che è finita sotto un'auto per inseguire un paio di gambe, che si uccide in ospedale per voltarsi a guardare un'infermiera. Il film ricostruisce anche le tappe dell'educazione di questo Casanova paranoico, votata all'autodistruzione.

La Chambre Verte/ Green Room (1978) appartiene invece al registro grave. Un uomo venera i suoi morti (compagni di battaglia, amici, la moglie) in una camera piena di loro reliquie. Incontra una donna che vive nel ricordo del padre e insieme decidono di restaurare una cappella per i loro morti; lui si ammala e muore, e lei porta a compimento l'opera. E' uno dei film più cupi di Truffaut, pervaso da un senso di decadenza fisica e di morte. Come il precedente è centrato su un'idea ossessiva che porta il protagonista alla morte.

Riprende la saga di Antoine Doinel con L'Amour En Fuite/ Love on the Run (1978), che ora è divorziato e fa lo scrittore. Il film è un pretesto per mettere in piedi un'antologia di brani dai capitoli precedenti, un summa conclusivo.

The Last Metro/ Le Dernier Metro (1980), the second part of the trilogy begun with Day for Night, is a mediocre war melodrama with predictable plot and a ridiculous ending. The story mixes political and romantic heroism in a theater, and neither the political nor the romantic is particularly risky. It is probably his worst film, despite an intriguing ending in which reality and fiction become one.

During World War II half of France is occupied by Germany, who persecute Jews. The occupation is a boon for the theaters, that are always full, but also means that everybody must go home early to catch the last metro before curfew. Lucas is the owner of a popular theater, but, being Jewish, had to flee the country. His attractive wife Marion, who is not Jewish, now runs the theater. Bernard is a funny, handsome and amicable fellow who tries to pick up a woman on the street. He is on his way to the theater where he has an appointment with Marion. While waiting, he overhears her instruct her assistant Jean-Loop to turn down a Jewish actor because she doesn't want to break the law. Bernard, disgusted, is ready to leave too, but Marion's charm and his vanity win him over, and he, a successful Grand Guignol actor, signs the contract to act in their serious play next to Marion, a famous actress herself. They still need approval from the authorities and the assistant is working on his powerful connections for that. On the set Bernard meets the very woman he tried to pick up in the street, costume designer Arlette. Bernard is a womanizer and Marion is mildly jealous when she sees him go out with the young ambitious actress, Nadine. It turns out that Lucas has not fled like everybody thinks: he is hiding down in the cellar, while his wife is shopping for a reliable guide to take him through the border. Bernard, in turn, is secretely a member of the underground Resistance, Jean-Loop befriends the powerful critic Daxiat, a fascist and racist who helps them obtain the permit for the play, "The Disappearance". Lucas has to abort another attempt to escape because the Germans have extended their territory. He fixes the ventilation ducks so that he can listen to the rehearsal of the play and secretely tell Marion how to change his own script that Jean-Loop is faithfully following. Bernard is still trying to seduce the frigid Arlette while secretely plotting something with his friends of the Resistance. One day a German admiral is killed by a bomb hidden inside a record player that Bernard had taken from the theater. Arlette, instead, is a mission-impossible case: Marion sees her kiss Nadine. The ambitious and amoral Nadine probably does it only for her career. Daxiat approaches Marion outside the theater and tells her that her husband Lucas has not left France: his passport was found in the hands of a guide, a sign that he is still trying to cross the border; but Daxiat stops short of guessing that she knows where Lucas is. At a classy nightclub Marion reserves the seat next to hers for Bernard, but he shows up with another girl and then leaves right away when he sees that the place is full of Nazis. Marion seems unperturbed but then accepts to go out with the first man who asks her, and spends the night with him. The theater is robben the day before the premiere, but Marion staunchly refuses to call the police. Finally the opening night comes, and Lucas listens from the ventilation ducks in the basement to the play that can make or break the fortune of his theater. The play is a success. The only negative review is by Daxiat, who criticizes the play as a product of Jewish culture and derides Marion's acting. Daxiat only has good words for, ironically, Bernard (who hates the guts of anybody collaborating with the Nazis). Upon meetin Daxiat at the classy night club, Bernard beats him up and asks him to apologize to Marion. Daxiat takes his revenge: he informs Jean-Loop that the theater could be repossessed any time by the Germans since it was owned by a Jew unless he, Daxiat, becomes the new manager. Marion decides to appeal directly to a friendly German officer, but he has just committed suicide. There seems to be no hope for the theater. At the same time Bernard tells her that he works for the Resistance and has decided to quit acting at the theater. She slaps him in the face, for no apparent reason. German agents enter the theater during the next performance, demanding to inspect the cellar. Marion waits until the end of the play and then asks Bernard for help: he takes him to the cellar and introduces him to her husband. Bernard helps them conceal all traces of life so when the agents enter the cellar they find a place that looks abandoned. When Marion and the agents leave, Lucas tells Bernard that Marion is falling in love (just like in the play the character played by her is falling in love with the character played by Bernard). Bernard does not reply, but the following day, when he is packing his things, he kisses her and the cold Marion does not stop him. Now she confesses that she's always been attracted to him and they make love on the floor. Germany is now losing the war and Lucas can come out of his hiding place, while Daxiat has to flee the country. Bernard is wounded in the war. Marion visits him at the hospital. He is bound to a wheelchair and refuses her love but... the curtain goes down: it is only a play. Bernard gets up and receives the standing ovation of the audience, calling Marion and the other actors to the stage. The third part of the "entertainment" trilogy, L'Agence Magique was never completed.

La Femme D'Acotè/ The Woman Next Door (1981) è un fotoromanzo thriller sull'amore impossibile. Due ex amanti si incontrano ad anni di distanza, entrambi rispettabili professionisti con famiglia, e fra di loro si riaccende subito la passione. La relazione è tanto viscerale quanto tempestosa e culmina con due colpi di pistola sparati da lei, che sopprimono prima lui e poi lei.

Virement Dimanche/ Confidentially Yours (1983) è un poliziesco anni 30, uno spigliato giallo rosa fitto di luoghi comuni da cinefilo hitchcockiano, nel quale una segretaria amorevole e intraprendente tira fuori dai guai il suo datore di lavoro accusato del doppio omicidio della moglie e del suo amante, non prima che il vero assassino (l'avvocato difensore) abbia colpito altre due volte, e non senza diversi colpi di scena.

Nell'ultimo periodo Truffaut girava film a velocità vertiginosa, sacrificando la qualità alla quantità.

Antoine Doinel è un uomo senza qualità della piccola borghesia che si perde in fantastichezze; è un debole, conteso fra l'incapacità di essere un borghese qualunque e l'orgoglio di esserlo; alla fine il suo imborghesimento si compie.

L'opera di Truffaut si snoda attorno ad alcuni temi:

  • l'infanzia, alla Vigo e alla Dickens
  • la violazione del genere cinematografico
  • l'anelito di assoluto, in genere attraverso l'amore impossibile
  • la trasgressione individualista, attraverso la negazione di ogni ordine sociale; un anarchismo teorico, ma un nichilismo spontaneo, un paganesimo naturale alla Rousseau, che è bisogno di libertà; il limbo in cui vivono gli anti-eroi di Truffaut non è quello di rivoluzionari né quello degli onesti padri di famiglia; questi anti-eroi hanno qualcosa dei primi (il senso di soffocamento al cospetto dell'ordine sociale) e dei secondi (il prezzo dell'integrazione è la sconfitta degli ideali di purezza e libertà)
  • il rapporto misogino fra l'uomo fragile e timido e la donna forte, determinata ad affermare la propria personalità.

La compostezza classica del cinema di Truffaut non contempla l'inseguimento spettacolare della trama, ma un pedinamento minuzioso dei personaggi, colti nella loro umanità.

If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me.

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