David Twoshy


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If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. Pitch Black (1999), recensito da Lorenzo Casaccia: Pitch Black mostra come si riesca ancora a fare un film discretamente avvincente pur compiendo solo delle lievi variazioni su un canovaccio di trama ormai visto e rivisto. Un'astronave compie un atterraggio di fortuna su un pianeta apparentemente deserto. A bordo spiccano Carolyn, capitano sul campo siccome quello vero e' morto nell'atterragio di fortuna, Johns, energico e controverso, e Riddick, un galeotto tenuto prigioniero di cui tutti hanno paura. Tra gli altri ci sono anche due ragazzi. Il pianeta e' in realta' popolato da dei mostri che rifuggono la luce. Siccome il pianeta ha tre soli, non ci dovrebbe essere problema. Sopraggiunge pero' una eclisse che scatena il pandemonio, con il gruppo, sempre piu' decimato, che cerca di raggiungere una navetta abbandonata da un precedente insediamento, a sua volta spazzato via anni prima dagli stessi mostri. Il film e' una galleria di citazioni di tutti i pliastri del cinema di fantascienza. I corpi tenuti pseudoibernati ad inizio film ricordano 2001 Odissea Nello Spazio. I mostri, a parte un riferimento scontato ad Alien, sono simili ai Velociraptor de Il Mondo Perduto. L'incanto rispetto alla meraviglia dei tre soli sembra rievocare Solaris. All'appello manca giusto Blade Runner, ma alla fine piove a dirotto quindi la collezione e' completa. In realta' il film vive di tutti gli aspetti secondari. I tre soli sono una scusa per girare, nella prima parte, meta' delle scene filtrate in blu e meta' filtrate in giallo, con un effetto sicuramente suggestivo. Il momento dell'eclisse con il cielo invaso dai mostri e' molto valido. I rapporti all'interno del gruppo sono trattati in modo interessante. Riddick riesce a vedere al buio a causa di un'operazione agli occhi che glieli ha resi scintillanti. Johns si rivela sempre piu' contradditorio e lo stesso Riddick sembra prenderne il posto, idolatrato dai ragazzini che ne imitano gli occhiali da sole. La struttura principale e' quindi decisamente scontata, ma qualche piccolo dettaglio e lo sfoggio di tecnica e trucchi vari rendono lo spettacolo piacevole. Azione e intrattenimento allo stato puro. (6.5/10)