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King Vidor, immigrato
giovanissimo a Hollywood dal natio Texas, intraprese la carriera cinematografica come assistente di
Griffith e di ...?, e presto cominciò a dirigere pellicole nelle catene di montaggio delle grandi case.
Mentre studiava l'uso del suono nel cinema muto, giunse al primo successo,
The Big Parade (1925), archetipo del film bellico sentimentale e
retorico.
Nel 1928 diresse a proprio rischio e pericolo The Crowd, al cui
centro è un uomo come tanti, anonimo e insignificante, solo in mezzo alla folla, che non
può fare nulla per difendere il mondo dei suoi affetti: è come se qualcuno avesse estratto
un particolare a caso da un affresco della civiltà di massa e lo avesse ingrandito per mostrarne il
groviglio di segni fini e delicati. Una delle milioni di anime della grande città chiusa in una bolla
di sentimenti che un'inezia può frantumare. Il protagonista è uno delle centinaia di
impiegati di uno delle centinaia di uffici di uno delle centinaia di grattacieli di New York. Abita in un
povero appartamento di un povero quartiere di New York. Vidor adotta tecniche espressioniste per
rendere l'atmosfera soffocante degli ambienti e il panico represso dell'uomo della strada schiacciato dalla
metropoli. La macchina da presa lo estrae dalla folla e lo segue, crudele e pietosa al tempo stesso, nelle
disavventure che lo portano a percorrere le strade bardato da uomo-sandwich e a trepidare per la vita della
figlioletta, dall'entusiasmo del giovane succube del mito del successo, allo scoramento del capofamiglia
travagliato da mille problemi.
The Patsy (1928) is a minor domestic comedy. Col sonoro Vidor gira Halleluja (1929), un film musicale dedicato al folklore negro e interpretato unicamente da negri. I suoi esperimenti nell'uso della musica e dei ruomori reali trovarono la loro naturale collocazione. Il quadro pittoresco, comico e tragico, dei poveri negri è condizionato dai soliti pregiudizi che volevano il negro superstizioso attaccabrighe sporcaccione e beone. Il film contrappone la solidarietà di un mondo contadino e primitivo alla disumana solitudine della città moderna di The crowd. La prima parte è ambientata nel profondo sud: negri che imbarcano balle di cotone, che giocano a dadi agli angoli delle vie, che fanno festa nelle bettole fumose; e in una di queste bettole, fra orchestrina jazz con batterista acrobata giocatori ubriachi e prostitute, scoppia la rissa nella quale il protagonista uccide per sbaglio il fratello; diventato predicatore, gira i paesi della zona suscitando l'entusiasmo delle folle e riesce a convertire anche la prostituta che causò la rissa; religione ed erotismo si compenetrano nella messa-orgia al termine della quale predicatore e prostituta fuggono per andare a vivere insieme in città, lui nei panni di operaio e lei in quelli di casalinga; quando lei fugge con il vecchio complice, lui li insegue, perdona la ragazza che muore nel tentativo e strangola il rivale nella palude; scontato il lavoro forzato, torna dai suoi. Il realismo del lavoro, delle abitazioni e degli svaghi nella comunità è annacquato dai numeri musicali, dai deliri religiosi a base di spiritual e dal patetismo che dilaga nelle scene del funerale e della conversione. Inquietante lo sdoppiamento predicatore/erotomane, che trasforma tutti i negri in satiri pagani. Dopo questo film Vidor si piegò sempre più a compromessi con il cinema spettacolare di Hollywood, e in particolare con il western, a cui aveva dato già un Billy the Kid. La depressione imponeva di fare film di sicuro successo e forse spingeva anche istintivamente a scegliere soggetti che non avilissero ulteriormente l'uomo della strada. Our daily bread (1931) concluse la sua esplorazione del mondo degli umili. Una coppia di disoccupati decidono di lasciare la città e provare a restaurare una fattoria abbandonata; fondano così una comune contadina che deve difendersi dagli attacchi esterni dell'uomo (una bionda seduttrice) e della natura (la siccità). La siccità li mette quasi in ginocchio, ma alla fine un canale di irrigazione porterà l'acqua e la salvezza. Il film si schierava apertamente dalla parte dei contadini che in quegli anni erano ridotti sul lastrico e li illudeva con una sorta di piccola utopia. Bird of Paradise (1932): an island visitor falls for a Polynesian beauty slated for sacrifice to the gods. Wedding night (1935) is a comedy that turns into melodrama. Il detective film Muss 'Em Up (1936) HM Pulham Esq (1940) è una commedia sentimentale, tratta dal romanzo di John Marquand, che colloca un borghese abitudinario, ormai sistemato, di fronte all'imprevisto ritorno del suo primo grande amore, lasciato con rammarico per incompatibilità di destini e ambizioni: i ricordi e il rammarico soccombono però al buon senso e a una moglie sensibile. The Citadel (1938) depicts a doctor torn between ideals and career. Nel seguito Vidor si distinse sopratutto nel western, genere che gli consentiva di mettere in luce la qualità di "self made man" dell'americano tipo immerso nei grandi spazi e un gusto anomalo per la violenza e il sesso, elevati a struttura portante della frontiera. Texas rangers (1936) due banditi fannulloni, il bello e il burlone, si arruolano per scherzo e per approfittare della situazione; ma davanti all'abnegazione, all'eroismo, al sacrificio, si trasformano anche loro in paladini, soprattutto il bello, che gode le simpatie della figlia del comandante; questi assegna a lui l'incarico di catturare vivo o morto un suo ex compagno di malfatte, ora famigerato bandito; lui si rifiuta e il comandante lo fa arrestare per complicità. Dal comico- burlesco passa al tragico-eroico, il suo amico cerca di catturare il bandito da solo, ma viene ucciso e il bambino che lo seguiva sempre viene tenuto in ostaggio; il bello chiede allora di essere liberato, rintraccia il bandito, lo bracca senza pietà e lo uccide. Il primo muore, il secondo lo uccide e sposa la figlia del comandante. North West Passage (1940) si svolge in Alaska ed è una tipica storia della frontiera: un manipolo di bianchi guidati da un indomito maggiore deve portare avanti la civiltà, verso gli estremi confini del continente, lottando con le intemperie e con gli indiani. Duel in the Sun (1946) è il più barocco sensazionalista all-star e colossal dei suoi western. Il tema superificiale e` quello dei vecchi pionieri delle terre selvagge contro il progresso della ferrovia, ma c'e` anche un triangolo amoroso con erotismo incontrollato (il doppio amore della ragazza con relativo doppio sacrificio, prima il sesso e poi la morte). When the news arrives that the railroad people have entered his "territory", the "senator" organizes a posse with all the cowboys of the area and personally rides in front of them. He threatens the railroad people to get out, but Jessie, who believes that the railroad is good for the future, abandons him and joins the railroad people. The cavalry arrives in time to avoid a bloody confrontation between father and son, but the father calls him Judas and expels him from his ranch (the sound of the train causes the old man's horse to jump and almost kill him). In the meantime, Lewt gets home after a trip and finds his sexy cousin alone, He rapes her, but she doesn't try to stop him. She is clearly more attracted by Lewt's flesh than by Jessie's spirit. Jessie comes home to say goodbye to his mother, and finds Lewt in Pearl's room. Jessie is hurt but remains kind, and Pearl cries, knowing she has lost him. Lewt makes fun of his brother and walks out whistling. Pearl tries in vain to explain herself to Jessie, but Jessie tells her he will never forget. Jessie slaps his brother in the face and then goes away. Now that Jessie is gone, Pearl hopes at least to become Lewt's wife, but at a party she realizes that the thought never crossed Lewt's mind. At the same party, Pearl hears that Jessie is doing well, is engaged to a girl from a wealthy family and some day may become the governor of the state. Pearl accepts the proposal of one of the cowboys, a nice man who has saved money and wants to start a family. But Lewt provokes the man in front of the other cowboys and then shoots him dead. Now Lewt is wanted by the police. His father has now lost both sons, but would never admit he has erred. Lewt becomes a bandit and begins to attack trains. When she visits Pearl, she first threatens to kill him but then can't resist to the desire of the flesh. The sheriff shows up that very night looking for Lewt: both his father and Pearl lie to save his life. But Lewt hasn't changed: she is willing to leave the ranch and share his life as an outlaw, but he only wanted to use her. She begs him not to leave her, and he has to hit her to get rid of her. She, the proud creole girl, has humiliated herself. Pearl's aunt is dying. She lived a life of sacrifice. She dares speak up to her husband. At first he shouts back and accuses her of having ruined him. But then admits the truth: that he has always been wrong, and always loved her. She dies caressing him, the first tenderness between them in years. Jessie, now a powerful politician, comes back to the ranch. His father is stubborn and still resents his betrayal. Pearl claims that she hates Lewt. Jessie invites her to move to town with him and his wife. She accepts. But this provokes Lewt, now a notorious bandit, who comes to town and confronts Jessie. Jessie refuses to gran a gun, but Lewt shoots him nonetheless. Jessie survives, but Pearl does not forgive: she sets out in the desert to track down Lewt and kill him. When she finally meets him, in a rocky landscape under scorching sunshine, she shoots him without any warning. Then she cries and walks towards him. He is not dead and shoots her. She falls down. Lewt finally shows some remorse, but Pearl is not dead and she shoots him again. They crawl towards each other. As they are dying, they try frantically to touch each other. They manage to hug and kiss just before dying. The Fountainhead (1949) is an adaptation of the 1943 novel by Ayn Rand. Ruby Gentry (1952), mezzo melodramma e mezzo western, è l'ultimo atto di fedeltà ai canoni di sesso e violenza della civiltà sudista: una giovane arricchitasi col matrimonio e sospettata di aver ucciso il marito si vendica dei suoi accusatori riducendoli sul lastrico; è sempre stata innamorata di un ingegnere, che viene inseguito e ucciso nella palude da un pazzo. Man Without a Star (1955) è l'elegia del cavaliere solitario, che sotto la scorza di duro rotto a tutte le esperienze nasconde un eroico bisogno di pace libertà e giustizia; è un pistolero che educa un ragazzo imberbe e conquista la padrona del ranch dove sono capitati, ma, quando lei decide di imporre la sua legge con le cattive sugli altri allevatori, preferisce tirarsi indietro, almeno finché i nuovi lavoranti della signora non se la prendono direttamente con lui; allora scende in campo e il suo intervento è determinante per volgere le sorti della battaglia in favore dei piccoli allevatori e infliggere una dura lezione ai banditi della signora. La vicenda è complicata dal rapporto omosessuale fra il vagabondo e il ragazzo, dal contratto sessuale stipulato con la padrona (che viene regolarmente pagato quando lui si dimette) e dall'amore in agguato fra il ragazzo e la figlia di un allevatore, dai complessi che costringono l'uomo alla fuga perpetua dal filo spinato (simbolo della limitazione della libertà) e che lo fanno sentire colpevole di aver educato il ragazzo all'omicidio. Il melodramma sudista di King Vidor conosce la vita dura della gente comune, ma anche i suoi istinti peggiori. Se negli anni della depressione Vidor descrive sopratutto la prima, nei western mette in risalto i secondi, denunciando in entrambi i casi, l'ambiguo limite che separa il bene dal male e come essi siano condizionati alla società. Dal 1960 Vidor si è ritirato nella sua fattoria a girare film da amatore che investigano la metafisica, a metà fra gioco e testamento spirituale. Vidor scoprì la società americana degli anni venti, scoprì l'individuo schiacciato dalla massa, la vita quotidiana nella metropoli, oltre a rivelarsi magistrale sessuologo. Fu uno dei primi a capire la portata del sonoro, curando i rumori di fondo (i passi, il traffico) e le musiche. Fondendo ispirazione e tecnica diede un quadro convincente della colorita varietà umana: frastuono sordo e crudele della città sullo sfondo, slanci commoventi e generosi qua e là. The Crowd La scenetta da film comico degli impiegati che lasciano in massa le scrivanie, che si riversano nelle toilette (e fanno tutti le stesse battute), riempiono gli ascensori e si confondono con la folla dei marciapiedi. Lui la sera studia, ma fa un'eccezione quando un collega lo invita a uscire con due ragazze. La gita sull'autobus a due piani, per le strade contornate da una folla di anonimi, di umiliati e di falliti. Gli scherzi al luna-park e il primo bacio. Mentre il collega ciccione pensa solo a divertirsi e al ritorno non vede l'ora di rincasare, lui è già innamorato e le propone di sposarlo. Partiti gli sposi la gente se ne va per i fatti suoi: l'allegria, l'entusiasmo erano solo di convenienza. Sul treno che li porta in viaggio di nozze i due sposi sono timidi e imbarazzati. Gli altri passeggeri ridono alle loro spalle. Nell'umile cuccetta, con cento reticenze, i due inesperti si coricano. Le cascate del Niagara. Vivono in un bugigattolo dietro la ferrovia. La vigilia di Natale li vanno a trovare i fratelli e la mamma di lei; scambio dei regali fra familiari, ma freddezza nei confronti dell'estraneo, il marito, che guardano con sussiego e disprezzo; gli rimproverano di non fare carriera, osservano con aria critica tutte le sue azioni; va a cercare del whisky dal collega ciccione e s'imbatte in una festicciola; si ubriaca e torna a casa tardi; la moglie è già a letto, ma è ancora sveglia; non lo rimprovera neppure, lo comprende. Troppe cose non funzionano quando bisogna arrangiarsi con pochi mezzi (la vaschetta del water, il letto a muro, la porta). Lei è sempre comprensiva, sopporta di ammazzarsi in due, i suoi rimproveri, qualche litigio, ma lui sfoga su di lei la rabbia di non essere nessuno. Una parola di troppo scatena la crisi: lei fa le valigie, lui non prova neppure a fermarla ed esce seccato per andare in ufficio e a lei crolla il mondo; ma è ancora lei a sacrificarsi: lo richiama dalla finestra perché aspetta un bambino; la pace ritorna in famiglia: è lui a farsi in quattro per lei; lei si asciuga le lacrime e riprende a vivere. Gli telefonano dall'ospedale che è diventato padre; nel grande anfiteatro delle scrivanie regna l'indifferenza; all'ospedale nessuno si cura di lui, trafelato che suda e trema. Una porta si spalanca: decine di letti tutti uguali in un enorme salone, e, in uno, sua moglie, spossata e felice. Cinque anni dopo è nata anche una bambina, ma la situazione economica non è cambiata. Sulla spiaggia, in mezzo alla folla litigiosa e scontrosa, i bambini che non stanno mai fermi, la mamma che prepara il pic-nic mentre il papà suona il banjo; il pic-nic per lei è un giorno come un altro, anzi ancor più frenetico e stressante. Quando lui decide di darle una mano riesce soltanto a scottarsi un dito. Sims vince 500 dollari con uno slogan pubblicitario ma, mentre lei prepara una lista di spese indispensabili, lui li sperpera in regali; i bambini accorrono festosi, ma mentre la bambina attraversa la strada un autocarro la investe; il padre corre a raccoglierla dall'asfalto, la folla gli si fa attorno curiosa. Al capezzale della bambina accorrono i parenti rumorosi e lui li fa zittire; ma anche la folla in strada è rumorosa, e lui non la può zittire; esce in strada e supplica che stiano zitti; e quando il dottore annuncia la fine, la madre comincia a urlare e invoca il marito, i parenti li separano con la forza. Sims torna in ufficio, in mezzo alle decine di file di scrivanie, a scrivere numeri su un registro; ma non ce la fa più; il suo collega ciccione è diventato capufficio perché non ha legami e prende la vita per scherzo; lui perde l'impiego. Di lavoro in lavoro si abbassa a mestieri sempre più umili. E la moglie deve cominciare anche a lavorare, mentre lui perde anche l'ultimo posto. I fratelli di lei gliene trovano uno, ma lui crede di meritare di meglio e, nonostante la moglie si disperi, lo rifiuta. La moglie è stanca, lo schiaffeggia, lo insulta, lo butta fuori casa. E lui medita perfino di buttarsi sotto il treno, ma non ne ha il coraggio. Su quel ponte il figlio gli dà un po' di entusiasmo, perché è l'unico che crede ancora in lui. Ma la concorrenza è spietata: non è facile trovare un lavoro. Trova un posto da uomo-sandwich, ma i cognati gli portano via la moglie. Lui con i primi soldi le ha comprato un mazzolino di fiori e lei commossa finisce per rimanere: basta così poco per renderla felice. Vanno a teatro insieme e il film li lascia in un'immenso circo, affollato da migliaia di persone divertite come loro. Lui vuole uscire dalla folla, ma deve lottare con altri milioni come lui; ma ha nessuna probabilità. Lei è un'eroina, che si sobbarca un peso raddoppiato dal carattere del marito. - il marciapiede - l'ufficio X - le cuccette - l'ospedale X - la spiaggia - le code dei disoccupati - i vicini - i parenti - il teatro X - luna-park -....? -doppelganger -mostro Halleluja Nella bettola incontrano Hot Shot, elegante e sofisticato; Zekiel, provocato, accetta di giocarsi a dadi la paga; spinto dalla ragazza, che è in combutta con il baro, Zekiel perde tutto. Capito il trucco, Zekiel minaccia il truffatore, che gli spiana contro la rivoltella; nella zuffa che segue Zekiel s'impossessa dell'arma e fa fuoco: uccide il fratello. Scena patetica della famiglia che piange il morto, innalzando spiritual e lamenti e poi del funerale negro che trascende nel fanatismo. Durante il delirio collettivo Zekiel scopre la sua vocazione di predicatore. Divenuto famoso e rispettato, Zekiel trova fra gli spettatori di una processione i due ladroni, che lo deridono e scandalizzano la folla con i loro lazzi osceni, Zekiel che cavalca un mulo, ne discende e affronta i due miscredenti; li intimorisce e riprende la sua marcia trionfale. La puttana sghignazza, lo sfida però in pubblico a far piangere anche lei; Zekiel tiene la sua predica. Sopraffatta dall'entusiasmo e dalla tensione emotiva che contagiano a poco a poco tutti i presenti, scoppia in lacrime e gli corre incontro rispondendo al suo richiamo. Zekiel battezza nel lago mentre la gente canta e la ragazza si converte fra atroci spasimi. Zekiel la porta nella sua capanna, e mentre lei singhiozza ancora, comincia ad accarezzarla e baciarla; la madre interrompe in tempo il suo raptus erotico. Per fuggire la tentazione decide di sposare una brava ragazza. La ragazza intanto è perseguitata dal baro Hot Shot, che tenta di sottrarla all'influsso di Zekiel; ma la ragazza si difende a colpi di attizzatoio. Alla predica la ragazza è la più infervorata; il rito religioso della purificazione in un rito di perdizione (mentre altri sono colti da convulsioni e parossismi); Zekiel e la ragazza si allacciano, fuggono insieme, invano inseguiti dalla fidanzata, mentre nella chiesa continua la danza tribale. Zekiel e la puttana pentita vanno a vivere in una grande città. Zekiel è operaio in fabbrica. Ma lei è di nuovo quella di una volta: il baro l'ha ritrovata e i due se l'intendono di nascosto. Mentre Zekiel riposa, lei fa le valigie e se ne va. Zekiel se ne accorge e li prende a fucilate; loro fuggono sul calessino, lui li insegue a piedi. Quando lei cade nel fango, il suo compagno di fuga l'abbandona e Zekiel la raggiunge. Prima di morire gli chiede perdono. Zekiel poi completa l'inseguimento nella palude e strangola il rivale. Sconta il lavoro forzato e poi torna, in libertà condizionata, dai suoi. Duel In The Sun Jacky, pecora nera della famiglia, desidera intraprendere la carriera della legge, è favorevole alla ferrovia che stanno costruendo nel Texas, ma il senatore è deciso a non lasciarla passare. Quando la compagnia sta per varcare i confini della sua proprietà, raccoglie gli uomini e va a presidiare il filo spinato. Jacky lo abbandona, chiede un paio di cesoie, e sotto i fucili spianati degli uomini del ranch si accinge a tagliare il filo, quando giunge la cavalleria a imporre la legge e togliere dall'imbarazzo il vecchio testardo. Ma questi lo scaccia dalla sua terra, chiamandolo "Giuda". Al ranch intanto Pearl cede alla passione e alle maniere forti di Zonis, mentre il vecchio ritorna sconfitto e umiliato e Jacky saluta la madre. Prima di andarsene ha la sorpresa di cogliere in flagrante i due amanti, Zonis trionfante e Pearl già pentita. Pearl è contesa fra la carne (Zonis) e lo spirito (Jacky). Prima di andarsene Jacky dice a Pearl che non potrà dimenticare cos'è successo quella notte, Zonis dice a Jacky che è un vigliacco (per ciò che ha fatto al confine), Jacky lo schiaffeggia, Pearl dice piangendo, mentre cerca di resistere alla tentazione, che Zonis è un vigliacco (per come approfitta della sua debole carne). Appena Jacky se n'è andato, Pearl smette di piangere e, per vendicarsi della frase di Jacky, va da Zonis. Ne diventa l'amante, e tenta di farsi sposare dall'erede designato, mentre Jacky lavora ormai per la ferrovia ed è fidanzato con la figlia del padrone. Zonis però dice al padre che pensa soltanto di "spassarsela". Per accondiscendere al disprezzo che il padre prova per lei, Zonis sacrifica senza dolore l'amante per l'eredità. Pearl se ne rende conto alla festa quando Zonis rifiuta di annunciare il loro fidanzamento. Accetta allora di sposare lo stalliere, ma Zonis lo ammazza. Zonis è ricercato; il senatore se la prende con Pearl; ma la moglie si oppone, e gli rinfaccia di essere la causa di tutto. Datosi alla macchia, Zonis sabota un treno e poi torna a prendere Pearl ammalata, rimasta vedova prima di sposarsi. Pearl minaccia di ucciderlo, ma poi gli cade fra le braccia, e mente allo sceriffo che perquisisce la casa. Lo implora di portarla con lui, ma Zonis non la vuole e se ne libera con un calcio; riparte senza aver neppure salutato la madre, condannata da un male inguaribile. In punto di morte questa riesce a far pentire il marito: egli rimase invalido una notte che lei fuggì di casa, e da allora l'aveva sempre odiata, pensando che lei fosse corsa dal padre di Pearl (suo cugino). Jacky, che viola il divieto paterno per venirla a trovare, la trova già morta. Tenta allora di portare via Pearl, per darle una casa dignitosa. Pearl è stata condannata da Jacky quella notte. Ma Jacky ha fatto bene perché Pearl appartiene a Zonis, è attratta da lui più che da ogni altro singolo. Ma Zonis lo viene a sapere: i due si danno appuntamento all'alba. Jacky disarmato, viene colpito, ma sopravvive. Il padre capisce di essere un fallito: ha fatto morire una moglie brava e fedele di crepacuore, ha scacciato il figlio migliore, e ha fatto dell'altro un assassino vigliacco. Si convince di doversi riconciliare con Jacky. Pearl, determinata a farsi perdonare da Jacky e da se stessa, si reca a un appuntamento con Zonis per ucciderlo. Soltanto così potrà impedire che Zonis riprovi a uccidere il fratello. Ma non lo odia ancora: dopo averlo colpito scoppia a piangere. Lui è ancora vivo: ha inizio un duello all'ultimo sangue fra le rocce. Lui le spara come a una ladra, e lei lo ricambia con la stessa arma, la subdola vigliaccheria. Si vantano a vicenda, si danno la caccia senza pietà, trascinandosi senza forze. Ma quando Zonis sente la morte addosso, implora un ultimo bacio, e lei capisce dal tono che questa volta è vero; si trascina disperatamente per arrivare in tempo, si allacciano e muoiono insieme. Man Without a Star La fattoria incuriosisce Douglas perché ha il bagno interno. Douglas litiga con un allevatore vicino perché questi ha intenzione di usare del filo spinato; ma fra il ragazzo e la figlia di questi si trovano subito simpatici. Arriva il padrone: è una donna, che Douglas tenta subito di conquistare, prima coi complimenti poi pestando il gradasso del ranch. La donna è senza scrupoli: vuole impossessarsi dei pascoli liberi (è una dichiarazione di guerra verso gli altri allevatori) e assume dei lavoranti capaci anche di sparare; davanti alle ritrosie del capoccia non esita a proporre il posto a Douglas; egli accetta, ma in cambio chiede di avere lei, e lei accetta. Intanto Douglas continua ad addestrare il ragazzo al lazo e alla pistola. Arrivano i nuovi uomini e scoppiano subito i primi incidenti. Il filo spinato messo dai piccoli allevatori sui pascoli liberi da loro occupati causa l'inizio delle ostilità. Il ragazzo dimostra lo stesso odio per il filo spinato del suo amico. Fra i nuovi arrivati c'è un texano poco di buono che Douglas conosce da tempo. Douglas spiega al ragazzo perché odia il filo spinato: sa che porta sempre la guerra e ne è stato lui stesso vittima; suo fratello morì così e assomigliava al ragazzo; lì per lì decide di partire, per evitare di dover scendere in campo e per non esporre il ragazzo; riscuote dalla padrona il pattuito, cioé lei, e se ne va in paese; ma lei si fa portare dal ragazzo nel saloon per scuotere la sua gelosia; nello stesso saloon c'è anche il texano, con aria provocante. Il ragazzo uccide il primo che dà fastidio alla signora. Douglas gli dà dell'assassino e se ne va, sentendosi colpevole (gli ha insegnato lui a sparare) e tradito. Gli uomini della signora spadroneggiano e hanno buon gioco contro i miti allevatori del luogo; mentre Douglas passa il tempo ad ubriacarsi e a dormire a casa della sua vecchia amica. E' lei a gridargli in faccia la sua paura per il filo spinato, e a metterlo in guardia quando lui decide di ripartire: dovunque andrà troverà del filo spinato e non potrà fuggire in eterno. Mentre sta per andarsene lo prendono al lazo i texani della signora e lo pestano per divertirsi. Douglas passa dalla parte degli allevatori e aiuta sia a portare l'odiato filo spinato sia a difenderlo. Gli uomini prendono la mano anche alla padrona e il texano ferisce il ragazzo, che prende il cavallo e va ad avvertire Douglas. Douglas salva il filo spinato. uccide un po' di ....? e insegue il texano e gli restituisce il pestaggio. Poi decide di andarsene e, quando il ragazzo fa per seguirlo, gli addita la ragazza che lo sta aspettando. Parte solo. |
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