Luigi Zampa


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

, /10
Links:

L'adesione al neorealismo dell'ex commediografo Luigi Zampa avvenne con un bozzetto umoristico ed umanitario Vivere in pace (1946) (una famiglia nasconde un soldato negro ferito e quando il gerarca tedesco lo scopre riescono a fargli credere che la guerra sia finita, persino con celebrazioni in paese; appena l'equivoco viene chiarito, devono scappare e finiscono sotto i colpi di una pattuglia tedesca), ambientato durante l'occupazione in un villaggio montano, mentre con il pamphlet civile, populista e pittoresco, a lieto fine L'onorevole Angelina (1947), storia di una popolana (la Magnani) che guida i miserabili del suo rione alla ribellione contro gli speculatori edilizi, Zampa opto` subito per la commedia. Anni difficili (1948) sposto` il baricentro verso la polemica e la satira (un impiegatulo deve iscriversi al partito fascista per non perdere il posto, ma caduto il regime viene licenziato proprio per essersi tesserato, e proprio dal superiore che lo aveva costretto) e inauguro` la proficua collaborazione fra il regista e lo scrittore Vitaliano Brancati. Dopo la parentesi favolistica del zavattiniano E` piu` facile che un cammello (1949), risurrezione di un avido ricco che deve compiere la buona azione necessaria per evitare le pene dell'inferno, la corruzione del regime democristiano e` l'oggetto anche del piu` rigoroso Processo alla citta` (1952), film giudiziario nel quale l'investigatore, seguendo le tracce di una associazione mafiosa, risale ad insospettabili collusioni politiche (non a caso, sceneggiatore Rosi).

Il secondo atto della trilogia comico-grottesca di Brancati, Anni facili (1953, storia di un emigrato siciliano che con l'onesta` non ottiene nulla, anzi, perde il posto, e appena prova a rubare finisce in galera) e` un'altra pungente satira dei vizi italiani del dopoguerra: la corruzione cliente barista dei burocrati romani e i rigurgiti mafioso-fascisti.

Conclude il trittico L'arte di arrangiarsi (1954), con Sordi mattatore nella proverbiale parte dell'italiano piccolo borghese, arrampicatore nato, che passa indenne attraverso fascismo, guerra e repubblica grazie alle dote di "arrangiarsi". Anche dopo la morte di Brancati il film di Zampa si sono mantenuti entro il filone d'impegno civile senza rinunciare all'humour di fondo, un genere preparato da Anni ruggenti(1962), in cui Manfredi (sulla falsariga del Revisore di Gogol) viene inviato con innocui compiti in un paese del Meridione ma, scambiato per un gerarca si trova al centro dell'attenzione sproporzionata di terrorizzati imbroglioni e speculatori, che culmina in duecentesche (...) commedie all'italiana per Sordi e pullulante di macchiette grottesche, soprattutto Il medico della mutua (1968, dottore arrampicante che eredita i mutuati di un collega deceduto seducendone la vedova) e Bello onesto emigrato Australia (1971, un operaio epilettico bisognoso di compagnia che sposa per corrispondenza una prostituta romana, anche se si sono ingannati a vicenda nel paradiso australiano, smascherato come meta` inferno materiale (la foresta tropicale in cui gli emigrati hanno perso la salute per costruire la strada) e morale (l'organizzatissimo quartiere delle prostitute); sono due esseri soli, due falliti bisognosi di una casa; lui e` patetico e comico nella sua timidezza e goffaggine, ma non meno lo e` lei, che pensava di aver trovato sicurezza e tranquillita`: una baracca nel deserto e` la sua nuova casa. (...farse centrate sull'arte di arrangiarsi...)

....???? e che parallelamente si avvantaggia di alcune prove drammatiche sulla falsariga di Processo a una citta`: da Una questione d'onore (1966) a Gente di rispetto (1979).

If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
What is unique about this cinema database