|
L'adesione al neorealismo dell'ex
commediografo Luigi Zampa avvenne con un bozzetto umoristico ed umanitario Vivere in pace (1946)
(una famiglia nasconde un soldato negro ferito e quando il gerarca tedesco lo scopre riescono a fargli
credere che la guerra sia finita, persino con celebrazioni in paese; appena l'equivoco viene chiarito,
devono scappare e finiscono sotto i colpi di una pattuglia tedesca), ambientato durante l'occupazione in un
villaggio montano, mentre con il pamphlet civile, populista e pittoresco, a lieto fine L'onorevole
Angelina (1947), storia di una popolana (la Magnani) che guida i miserabili del suo rione alla ribellione
contro gli speculatori edilizi, Zampa opto` subito per la commedia. Anni difficili (1948) sposto` il
baricentro verso la polemica e la satira (un impiegatulo deve iscriversi al partito fascista per non perdere il
posto, ma caduto il regime viene licenziato proprio per essersi tesserato, e proprio dal superiore che lo
aveva costretto) e inauguro` la proficua collaborazione fra il regista e lo scrittore Vitaliano Brancati. Dopo
la parentesi favolistica del zavattiniano E` piu` facile che un cammello (1949), risurrezione di un avido
ricco che deve compiere la buona azione necessaria per evitare le pene dell'inferno, la corruzione del
regime democristiano e` l'oggetto anche del piu` rigoroso Processo alla citta` (1952), film
giudiziario nel quale l'investigatore, seguendo le tracce di una associazione mafiosa, risale ad
insospettabili collusioni politiche (non a caso, sceneggiatore Rosi).
Il secondo atto della trilogia comico-grottesca di Brancati, Anni facili (1953,
storia di un emigrato siciliano che con l'onesta` non ottiene nulla, anzi, perde il posto, e appena prova a
rubare finisce in galera) e` un'altra pungente satira dei vizi italiani del dopoguerra: la corruzione cliente
barista dei burocrati romani e i rigurgiti mafioso-fascisti.
Conclude il trittico L'arte di arrangiarsi (1954), con Sordi mattatore nella
proverbiale parte dell'italiano piccolo borghese, arrampicatore nato, che passa indenne attraverso
fascismo, guerra e repubblica grazie alle dote di "arrangiarsi". Anche dopo la morte di Brancati il film di
Zampa si sono mantenuti entro il filone d'impegno civile senza rinunciare all'humour di fondo, un genere
preparato da Anni ruggenti(1962), in cui Manfredi (sulla falsariga del Revisore
di Gogol) viene inviato con innocui compiti in un paese del Meridione ma, scambiato per un gerarca si
trova al centro dell'attenzione sproporzionata di terrorizzati imbroglioni e speculatori, che culmina in
duecentesche (...) commedie all'italiana per Sordi e pullulante di macchiette grottesche, soprattutto
Il medico della mutua (1968, dottore arrampicante che eredita i mutuati di un collega deceduto
seducendone la vedova) e Bello onesto emigrato Australia (1971, un operaio epilettico bisognoso di
compagnia che sposa per corrispondenza una prostituta romana, anche se si sono ingannati a vicenda nel
paradiso australiano, smascherato come meta` inferno materiale (la foresta tropicale in cui gli emigrati
hanno perso la salute per costruire la strada) e morale (l'organizzatissimo quartiere delle prostitute); sono
due esseri soli, due falliti bisognosi di una casa; lui e` patetico e comico nella sua timidezza e goffaggine,
ma non meno lo e` lei, che pensava di aver trovato sicurezza e tranquillita`: una baracca nel deserto e` la
sua nuova casa. (...farse centrate sull'arte di arrangiarsi...)
....???? e che parallelamente si avvantaggia di alcune prove drammatiche sulla
falsariga di Processo a una citta`: da Una questione d'onore (1966) a Gente di rispetto (1979).
|
If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
|