Nei primi di luglio del 1995 si doveva tenere a Philadelphia la "conferenza degli stati". Doveva essere una sorta di innocuo scambio di informazioni fra i vari governatori degli USA, ma un'alleanza improvvisata di organizzazioni demagogiche, di "milizie" e "gruppi dell'odio", l'ha dipinta agli occhi degli americani come parte di un sinistro complotto. L'estrema destra ha sollevato una tale campagna contro la conferenza che e' riuscita a farla fallire. Fatti come questo dimostrano il potere psicologico che le organizzazioni di estrema destra hanno tuttora di creare il panico nel pubblico con lo spettro della "cospirazione internazionale" ai danni della Costituzione degli U.S.A.
L'attentato di Oklahoma City (un attentato compiuto da un cittadino contro il proprio governo, caso piu' unico che raro al mondo) e' in effetti stato la logica conseguenza di un crescendo impressionante di ideologia anti-federale. Nel 1994 ben 15 stati avevano votato "risoluzioni" in cui si esprime stizza contro il governo federale e gli si intimava di non usurpare i poteri locali.
Dal punto di vista legale l'appiglio e' il decimo emendamento della costituzione, quello che afferma il diritto di ogni stato a riservarsi un minimo di indipendenza. Ma i testi di alcune "dichiarazioni di indipendenza" dei singoli stati usano il linguaggio dei fanatici: il Colorado intima al governo federale di Washington di "desistere immediatamente dai mandati che sono al di la' dello scopo dei suoi poteri costituzionali", senza peraltro specificare quali. L'Oklahoma ha addirittura passato una mozione in cui si chiede esplicitamente al Congresso di "desistere da ogni sforzo per stabilire un nuovo ordine mondiale o ogni altra forma di governo mondiale". E' una vera e propria paranoia che si sparge a macchio d'olio di stato in stato.
L'idea e' la stessa pubblicizzata dalle varie organizzazioni di estrema destra: che esista una cospirazione a livello mondiale per minare alla base i principi della nazione americana e che questo si traduca in qualche modo in un potere sempre piu' dittatoriale da parte di Washington sui singoli stati. Il capro espiatorio e' quasi sempre l'O.N.U., ritenuto la sede dove si complotta per annullare l'indipendenza degli U.S.A. Analogamente suscitano paure il GATT, il NAFTA e qualunque altro trattato internazionale.
Nel 1994 l'Indiana ha cambiato tutta la sua segnaletica stradale dopo che nello stato si era sparsa la voce che le sigle stampate sul retro dei cartelli contenessero messaggi in codice per le truppe nemiche che avrebbero dovuto invadere gli U.S.A. Lo stato di allarme era arrivato a un punto tale che centinaia di onesti cittadini si erano muniti di spray e avevano diligentemente offuscato le sigle sui cartelli dei loro quartieri.
Il fatto curioso e' che alla teoria della cospirazione globale viene affibbiato il termine "nuovo ordine mondiale", quello inventato da George Bush, presidente conservatore, per descrivere un nuovo equilibrio, pacifico e tollerante, fra le nazioni del mondo. Proprio quella visione ottimista, espressa da un politico al di sopra di ogni sospetto di filocomunismo, diventa l'incubo dei patrioti oltranzisti.
Fra le organizzazioni piu' in vista si contano "American Patriot" (basata a Las Vegas) e "10th Amendment" (basata in Colorado).
Fra tali organizzazioni e' diffusa la convinzione che l'attentato di Oklahoma City sia stato organizzato, se non effettuato, da agenti governativi, con lo scopo di creare consenso popolare a favore di leggi ancor piu' restrittive della liberta' individuale e di poteri ancor piu' vasti per l'F.B.I. e l'A.T.F. (le due agenzie federali piu' invise ai patrioti).
Linda Thompson, la leader dell'"American Justice Federation" (che distribuisce propaganda antigovernativa), si dice favorevole a marcia armata su Washington, sullo stile di quella di Mussolini su Roma.
Questi personaggi da cartone animato sono purtroppo talvolta piu' influenti dello stesso presidente degli USA. Quantomeno suscitano meno diffidenza nel cittadino medio.