Il fondamentalismo cristiano


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Il panorama del fondamentalismo cristiano, con la sua appendice di sette religiose , le infinite connessioni con le milizie paramilitari di estrema destra e il suo pittoresco corteo di telepredicatori, e' uno dei piu' inquietanti dell'America degli anni '90.

Dagli anni '60 in poi i membri praticanti delle religioni maggiori sono diminuiti del 25%, ma quelli delle religioni "entusiastiche" (come vengono chiamate quelle piu' locali e piu' intransigenti) sono raddoppiati e dovrebbero aver superato la soglia dei sessanta milioni.

Questa e' la quarta ondata religiosa dell'America. La prima, il "Great Awakening", fu una crociata contro la corruzione e l'amoralita' dei britannici e favori' l'avvento della rivoluzione; la seconda, nella prima meta' dell'Ottocento, fu una reazione agli eccessi dei vizi sociali, primi fra tutti schiavitu' e alcool, e pertanto getto' le basi per il movimento abolizionista prima e per quello proibizionista poi; la terza, a cavallo dei due secoli, fu un risultato dell'urbanesimo (e in qualche modo del marxismo) e pose l'enfasi sulle cause sociali della poverta', aprendo le porte all'era dello stato assistenziale (il "welfare").

Ogni ondata ha pertanto causato sconvolgimenti sociali. La quarta, pero', forse proprio in quanto alimentata dagli "entusiasti", e' finora stata caratterizzata da una certa grettezza mentale. Il tema che unisce la costellazione dei fondamentalisti e' la lotta contro l'aborto piu' che una vera e propria prospettiva ideologica. Come nei casi precedenti, in compenso, il fenomeno e' accompagnato da un pittoresco circo di istrioni e ciarlatani, fanatici e speculatori.

Fra gli spettacoli televisivi di maggior successo si contano da sempre le prediche religiose. Alcuni predicatori hanno un seguito fedelissimo. Alcuni di loro possono permettersi di trasmettere per ore e ore tutti i giorni. La partecipazione del pubblico raggiunge talvolta livelli di puro delirio.

Negli ultimi anni molti sono stati smascherati per quello che sono: ciarlatani ipocriti che sfruttano la dabbenaggine degli ingenui per ammassare fortune colossali.

Il caso piu' celebre fu forse quello di Jimmy Swaggart, predicatore della Louisiana che era seguito da milioni di telespettatori, e che, di fronte a prove schiaccianti, ha finalmente ammesso di essere un frequentatore abituale dei bordelli della zona. Lungi dall'alienargli le simpatie della sua "parrocchia", la sua confessione pubblica, condita di gesti teatrali, di lacrime di coccodrillo e di citazioni bibliche, e' stato uno spettacolo dentro lo spettacolo. Non meno scalpore suscitarono le speculazioni finanziarie a fine privato di Jim Bakker con i soldi della sua congregazione (nonche' il suo flirt con la babysitter).

Di tutti i candidati alla presidenza del 1988 due erano traditi (sessualmente parlando) dall'eta' dei loro figli. Entrambi erano predicatori: Pat Robertson, leader della Christian Coalition , e Jesse Jackson, il piu' famoso dei neri.

A Modesto, in California, esercita il Reverendo Kirby Hensley, fondatore (nel 1962) della Universal Life Church. Hensley ha semplicemente scoperto che esiste una domanda di mercato per i titoli ecclesiastici e si e' messo a venderli (letteralmente) per posta. Ha nominato sacerdoti e vescovi a migliaia, tutti regolarmente autorizzati a celebrare matrimoni, battesimi e funerali. Ad un certo punto, durante la guerra del Vietnam, la chiesa guadagnava diecimila dollari al giorno (ai religiosi era concessa l'obiezione di coscienza) e il suo catalogo comprendeva tutti i titoli possibili e immaginabili, dall'umile "Monsignor" all'altisonante "Dottore di Scienza Religiosa". Persino un pappagallo e un gatto vennero elevati a ministri della chiesa. Bastava pagare.

Poco a poco la sua chiesa fini' nel mirino delle autorita'. Prima un suo fedele venne arrestato per favoreggiamento, poi un altro venne colto in flagrante mentre vendeva droga. Fra i tanti scandali il piu' geniale fu forse quello della discoteca di Seattle che per qualche tempo venne registrata come una chiesa in maniera da essere esentasse. Per anni la Chiesa continuo' a riciclare denaro "sporco", che veniva inviato dai "fedeli" a Hensley e da lui ridistribuito agli stessi fedeli sotto forma di carita' (in maniera da evitare qualsiasi controllo).

Il potere di questi predicatori e' talvolta paragonabile a quello del Papa in Italia. Billy Graham, forse il piu' celebre degli anni '90, viene ossequiato regolarmente dall'elite politica di Washington (Clinton compreso).

Il cattolico piu' influente d'America non e' comunque il cardinale O'Connor, da alcuni indicato come il prossimo Papa, ma probabilmente suor Angelica (al secolo Rita Rizzo), la superstar della televisione religiosa che dal suo monastero dell'Alabama inonda i focolari domestici con le produzioni della sua Eternal World Television Network (fondata nel 1981 in un garage abbandonato). Oggi sono quasi quaranta milioni gli utenti delle sue trasmissioni via cavo e dal 1995 la rete e' distribuita anche all'estero. La religione di questa "telesuora" e' molto semplice e molto tradizionale, ancorata ai valori della Vergine Maria, degli angeli e dello Spirito Santo.

Ma i predicatori televisivi sono soltanto la punta dell'iceberg. Passano quasi osservati fenomeni di fanatismo anche maggiori, come quello dei numerosi gruppi che si riconoscono nel credo della "Christian Identity", un movimento che si rifa' a un oscuro "israelismo britannico" del secolo scorso, e che si raccoglie attorno alla "Church of Jesus Christ Christian". Secondo loro il popolo di Dio non sarebbero gli ebrei, ma i bianchi dell'Europa settentrionale (gli ebrei sarebbero in compenso i figli di Satana).

Fra i pittoreschi esemplari di questo fanatismo si contano comunita' come quella di Elohim City, nelle montagne Ozark dell'Oklahoma, in cui vivono soltanto cento persone e quasi ogni giorno si tiene qualche rituale di natura religiosa. L'uomo che l'ha fondata nel 1973, Robert Millar, profetizza un'apocalisse a base di disordini razziali e mantiene anche stretti legami con i suprematisti.

Alla Christian Identity appartiene anche James Ellison, fondatore a sua volta in Arkansas della comunita' "The Covenant, Sword and Arm of the Lord" (i cui fedeli venivano addestrati a sparare nella convinzione che soltanto i migliori tiratori sopravviveranno all'apocalisse), arrestato nel 1985 per possesso illegale di armi e gestione di un racket.

Nel 1993 si tiene in Colorado il piu' grande raduno giovanile dai tempi di Woodstock, lo "Youth day" . Ma non si tratta di un festival di musica rock, si tratta di una predica del papa Giovanni Paolo II.

Quel giorno i sociologhi americani si rendono conto che e' nata una nuova controcultura, i cui dettami morali sono l'esatto opposto di quella degli anni '60 (per esempio, l'astinenza invece del sesso libero).

Forse a creare consenso attorno alla chiesa cattolica non e' la fede nel Vangelo ma il fatto che le previsioni dell'enciclica "Humanae Vitae" si sono rivelate corrette: la diffusione dei contraccettivi, il declino della moralita' e l'infedelta' coniugale hanno causato una disgregazione del tessuto sociale di cui cominciano a fare le spese tutti (a partire dai giovani).

Sociologhi e psicologi (e presto i politici) riscoprono i pregi dello stile di vita tradizionale, che privilegiava la famiglia su tutti gli altri desideri materiali. I criminologhi concordano che la maggior parte dei problemi della societa' americana, ovvero poverta', crimine e droga, sono causati soprattutto dal crollo del mito della famiglia. Non solo garantiva una forma di stabilita' sociale, ma evitava anche tutta una serie di situazioni individuali che stanno alimentando il crimine. La fatale debolezza della societa' americana degli anni '90 ha origine dalla violazione dei principi cattolici.

Improvvisamente, e forse anche sotto l'incubo della pestilenza dell'AIDS , sono i giovani stessi che si pongono alla guida del movimento, e lo "Youth Day" del 1993 ne e' la prima dimostrazione pratica. La chiesa cattolica ha un rimedio a tutti i mali che data da duemila anni fa: all'edonismo sempre meno entusiasmante e sempre piu' meccanico (nonche' pericoloso) della liberazione sessuale la chiesa offre il miraggio dell'amore romantico e sano della controrivoluzione sessuale .

Le statistiche cominciano a focalizzarsi sulle diverse abitudini fra coppie cattoliche (che non usano contraccettivi) e coppie "liberate": fra le prime la percentuale di divorzio e' del 2%, fra le seconde e' del 53%; fra le prime l'AIDS e' praticamente inesistente, fra le seconde e' in rapido aumento; i figli delle prime che finiscono in carcere sono meno del 10%, i figli delle seconde che finiscono in carcere sono piu' del 50%. Non e' il Vangelo che converte nuovi adepti, sono i numeri.


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