Forum elettronici e comunita' virtuali


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Lo sviluppo dell'Internet e' stato prodigioso non soltanto per la quantita' di persone che vi si sono collegate ma per la qualita' di informazione che vi e' stata creata.

Da questo punto di vista il secondo evento fondamentale della storia di questo medium rivoluzionario fu la nascita dei "newsgroup" della "Usenet", noti anche come "forum". Ciascun forum e' relativo a un argomento particolare. Ci sono forum per i movimenti ecologici, per le notizie di politica, per il calcio, per la musica rock, per la crompavendita dell'usato, per organizzare gite in bici, per far incontrare cuori solitari... I forum continuano ad aumentare di settimana in settimana e sono ormai piu' di mille.

Se l'Internet aveva creato una grande comunita' elettronica, distribuita in tutto il mondo, la Usenet ne crea diverse, ciascuna parte dell'Internet ma a sua volta identificata da un interesse ben preciso. Ogni forum e' una comunita' che dibatte un certo argomento. Per la prima volta un individuo puo' appartenere nello stesso momento a diverse comunita'. La sua personalita' e' in un certo senso la somma di tutte le comunita' a cui appartiene.

Ogni forum funziona come una sorta di grande lavagna. Chi e' interessato a un certo argomento va a leggersi i messaggi "appesi" in quel forum e puo' a sua volta appenderne altri, che tutti gli altri vedranno. Spesso un messaggio e' in risposta a un altro messaggio. Quando si sviluppa una catena di messaggi l'uno in risposta all'altro si ha un "thread" all'interno del forum.

Se in molti casi i forum sono soltanto delle occasioni per "chiacchierare" (o litigare, in gergo "flame") su temi d'attualita', in altri casi svolgono ancora la funzione scientifica per cui nacquero. Un dottore brasiliano puo' appendere un messaggio nel forum di medicina chiedendo a tutti i dottori del mondo se possono aiutarlo in un caso insolito. Non solo: una persona qualunque puo' appendere un messaggio in quel forum per chiedere delucidazioni su un fatto medico.

Essendo migliaia coloro che leggono quei messaggi la probabilita' di ricevere una risposta tramite l'Internet e' infinitamente piu' elevata che tramite il cerchio dei propri colleghi. Se dal punto di vista della scienza cio' consente di creare team di ricerca virtuali, dal punto di vista della vita quotidiana cio' mette l'individuo nelle condizioni di usufruire di un servizio altamente qualificato senza doversi rivolgere a costosi specialisti.

Non passano molti anni prima che gli utenti dell'Internet capiscano che lo stesso sistema dei forum puo' essere sfruttato per fare pubblicita' a un proprio prodotto...

Ma per molti anni la Usenet rimane al di sopra del bieco business. Tutto il sistema dell'Internet si basa sul volontariato piu' puro: nessuno trae alcun beneficio economico dal fatto di essere un nodo nella rete. L'Internet rappresenta, in un certo senso, un aggiornamento all'era del computer dei vecchi sistemi di informazione alternativa. Chiaramente il fatto di utilizzare il computer, anzi milioni di computer, fa si' che l'informazione sia ordini e ordini di grandezza maggiore. Per la prima volta, forse, un sistema d'informazione alternativa supera in quantita' e qualita' i sistemi d'informazione ufficiali.

Per esempio, la Usenet funziona anche da alternativa alle agenzie di notizie. Chi e' presente a un evento importante generalmente si preoccupa poi di lasciare un messaggio nel forum appropriato per rendere noto l'evento a tutti gli interessati. Avendo il suo nome e indirizzo in calce al messaggio, chiunque puo' chiedere ulteriori dettagli riguardo la notizia. La notizia della morte di una star della musica rock si sparge subito ai quattro venti per effetto del tam-tam dell'Internet.

L'Internet e' poi diventata nel tempo una sorta di grande "biblioteca" pubblica, accessibile gratuitamente da tutti gli utenti della Usenet. La biblioteca e' in realta' sparsa su tutti i computer (i "server") dei volontari che si sono offerti di archiviare una certa categoria di informazioni. Per esempio, sul computer cs.uwp.edu (un computer dell'Universita' del Wisconsin) un umile "bibliotecario" digitale di nome David Datta gestisce quello che e' probabilmente il piu' vasto archivio musicale del mondo. Contiene migliaia di discografie, testi di canzoni e persino fotografie di star. E' praticamente impossibile censire tutti i server dell'Internet. In gran parte ci si aggira per questa biblioteca seguendo i consigli dei propri amici digitali.

Le informazioni registrate in un server sono state spedite al "bibliotecario" da chi le aveva. Se uno e' il bibliotecario, migliaia sono ancora una volta coloro che forniscono il lavoro manuale. E ancora una volta tutto si svolge su base puramente volontaria. L'Internet diventa cosi' una comunita' di milioni di persone sparse sul globo che collabora per costruire e tenere aggiornata la biblioteca del sapere umano.

Fra le biblioteche ce n'e' una in particolare che riguarda il software gratuito, a disposizione di tutti gli utenti dell'Internet: il cosiddetto "shareware", software condiviso da tutta la comunita' virtuale.

Nasce poi la pratica delle "mailing list" specializzate, le liste di distribuzione che funzionano in maniera analoga ai forum, ma sono limitate a chi vi si iscrive. Per esempio, a San Francisco e' possibile chiedere di essere inseriti nella lista di distribuzione per gli spettacoli di musica rock. Ogni venerdi' una "E-mail" indirizzata a tutta la lista elenca tutti gli spettacoli della settimana successiva.

I "forum" stanno creando anche una nuova figura di intrattenitore. Il "moderatore" di un forum (non tutti i forum ce l'hanno) diventa celebre fra tutti coloro che "frequentano" quel forum. La sua popolarita' presso tale pubblico e' paragonabile a quella del presentatore di una trasmissione televisiva. La differenza (e l'attrazione maggiore) e' che sull'Internet non si tratta di un soliloquio del moderatore, ma di un dialogo fra il moderatore e il pubblico.

Ne sa qualcosa Lynne Bundesen, la giornalista che funge da moderatrice del forum di notizie politiche per conto di Prodigy. E' un lavoro che diventa presto saturante e, trattandosi di gestire decine di dibattiti che possono continuare per giorni e settimane, alquanto stressante. D'altro canto apre nuovi orizzonti. Il presentatore televisivo deve essere telegenico, affabile e loquace. Il moderatore dell'Internet puo' essere anche sordomuto, paralitico, storpio e complessato.


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