Il sistema legale piu' generoso del mondo


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Gli anni '80 sono stati il decennio d'oro per una classe in particolare: quella degli avvocati. Gli Stati Uniti, con il 5% della popolazione terrestre, sono la patria del 75% degli avvocati del mondo. Manhattan da sola smaltisce il 30%.

Le leggi degli Stati Uniti sono ossessionate dal bisogno di proteggere l'individuo contro i soprusi delle corporation. Cio' ha dato indirettamente origine a una cultura fondata sulla protezione dei diritti di ciascun individuo. Nel piccolo di ciascuna famiglia questo vuol dire, per esempio, che leggi ferree proteggono il consumatore dai trucchi dell'industria, e di fatto qualunque prodotto avariato puo' essere restituito al negozio, quando non si presti addirittura per intentare causa contro chi l'ha fabbricato.

Negli anni '80 qualcuno ha capito che se ne poteva approfittare. E' cosi' scoppiata la moda delle cause intentate per le ragioni piu' puerili, ma spesso con la quasi certezza matematica di vincere grossi compensi.

Nel 1994 una signora anziana, Stella Liebeck, vince una causa da tre milioni di dollari contro McDonald's dopo essersi ustionata versando addosso del caffe` troppo caldo. Nel 1995 Paula Coughlin, una pilota di elicotteri, vince piu' di cinque milioni di dollari in una causa contro la catena di hotel Hilton per essere stata molestata sessualmente da colleghi aviatori all'Hilton di Las Vegas. Il record appartiene tuttora a Kenneth Gayle, che rimase paralizzato dopo un incidente causato da una strada allagata per colpa di un problema alle fognature (la citta' di New York venne ritenuta colpevole).

Molte corporation hanno pochissima voglia di rendere pubbliche le beghe legali in cui vengono coinvolte, anche quando potrebbero avere forse ragione dei rivali. Meglio liquidare in privato la causa con un milione di dollari che subire danni d'immagine dieci volte superiori.

Una vittima illustre di questo sistema e' Michael Jackson, denunciato nel 1993 per aver molestato un bambino: il processo non si e' mai svolto, per cui non si sapra' mai se l'accusa fosse vera o falsa. Alla compagine di Jackson e' convenuto mettere tutto a tacere frettolosamente in quanto ogni giorno di notizie sui giornali significava perdite colossali in pubblicita' e concerti cancellati.

Si fa ormai causa a tutti per tutto: c'e' il ladro che ha fatto causa al padrone della casa che stava svaligiando dopo essere scivolato dalle scale ed essersi rotto una gamba; c'e' l'ubriaco che ha fatto causa all'amico al cui party si era ubriacato prima di causare un incidente d'auto; ci sono gli infiniti casi di donne che hanno denunciato colleghi e superiori sostenendo di essere state vittime di "sexual harassment", talvolta soltanto per via di una frase galante.

Nella societa' in generale significa che i diritti delle minoranze (anche quelle che minoranze non sono, come le donne, o non sono piu', come gli ispanici, che ormai superano i neri) sono un ottimo pretesto per ottenere vantaggi di ogni genere. Il solo sospetto di discriminazione (razziale, sessuale, religiosa) puo' portare a incriminare interi gruppi industriali.

La ragnatela di leggi create per proteggere i diritti delle minoranze finisce per ostruire persino le opere sociali. Nel 1991 la citta' di New York ha dovuto immediatamente ritirare tutti i bagni pubblici che stava installando in quanto erano troppo piccoli per la carrozzella degli invalidi, e la legge proibisce la discriminazione contro gli invalidi. Decine di paesaggi naturali sono chiusi al pubblico in quanto gli eventuali visitatori non sarebbero sufficientemente protetti contro un incidente. Nel suo libro "The death of common sense" Philip Howard elenca decine di casi di questo genere.

Sono tutti casi in cui la comunita' nel suo insieme viene privata dei servizi di cui potrebbe godere se quei servizi possono scontentare anche un solo cittadino in base alle leggi in vigore. Il rispetto dei diritti individuali portato alle estreme conseguenze sta creando una societa' in cui l'individuo potra' fare soltanto una cosa: starsene e a casa propria.

Negli anni '80, insomma, il sistema giudiziario alimenta indirettamente una cultura in cui l'importante e' trovare una "lamentela", un appiglio per intentare causa a qualcuno, una "cultura della lamentela" ("The culture of complaint"), come titola il libro di Robert Hughes. Una cultura che diventa il motore della crisi della giustizia . E il paradiso degli avvocati, che possono costruire casi giudiziari sulle inezie piu' effimere.


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