A-life


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I progressi dell'informatica e della biologia hanno reso credibile (se non ancora fattibile) il programma di costruire organismi viventi in laboratorio.

L'"Artificial Life" ha come obiettivo quello di costruire organismi software che vivono all'interno di un computer, utilizzando le risorse del computer (per esempio, la sua memoria) e simulando il processo di evoluzione. Piu' che i robot , la cui tecnologia e' ancora molto primitiva, sono stati i "virus" dei computer a costituire il primo caso (anche criminale) di vita artificiale.

I computer virus costruiti dagli "hacker" sono un caso particolare di creature software. Affinche' questi organismi virtuali possano "vivere", occorre innanzitutto che esista un "mondo" software (un "ciberspazio") nel quale essi possano crescere e moltiplicarsi. Thomas Ray dell'Universita' del Delaware, il creatore del mondo "Tierra", e' quello che piu' ha fatto sognare i cyberpunk , per via della facilita' con cui e' possibile replicare Tierra sui personal computer di tutto il mondo. (Un gioco chiamato "Life" e inventato dal matematico John Horton Conway, era in circolazione fin dagli anni '60).

L'idea del virus si e' estesa anche al di la' dei computer. Richard Dawkins ha introdotto il concetto di "meme": un "meme" e' un'idea che si replica come un parassita contagiando la mente umana e alterandone il funzionamento in maniera tale che, fra le altre cose, essa propaghi il meme stesso. La differenza fra un meme e un comune virus e' che il meme non e' un aggregato di modecole DNA bensi' uno schema di informazione, un particolare schema di informazione che induce la gente a replicare quello schema. Esempi di meme sono gli slogan, i proverbi, le mode, i ritornelli.

I memi si comportano in tutto e per tutto come forme di vita e pertanto possono essere analizzati con le tecniche della biologia. La "memetica" stabilisce in tal modo un parallelo fra, per esempio, l'immunologia e la linguistica, fra l'evoluzionismo e la politica, e costituisce uno strumento formidabile per studiare le religioni e le ideologie. Al tempo stesso fornisce l'immunita' piu' efficace contro il contagio virtuale da parte di informazione pericolosa.

Per combattere i virus, che stanno aumentando esponenzialmente, l'idea di Jeffrey Kephart (laboratori dell'IBM a Yorktown Heights) e' di imitare madre natura: e' impossibile costruire l'antivirus di ogni virus esistente, ma e' possibile costruire un sistema immunitario artificiale. Il nostro sistema immunitario produce antivirus in continuazione: i virus che penetrano nel nostro corpo "selezionano" l'antivirus che li uccidera', e quell'antivirus si moltiplica rapidamente per effetto della sua "utilita'". E' una variante del principio della selezione naturale. Kephart vuole dotare ogni computer di un sistema immunitario di questo genere.

Un altro filone di ricerca tenta invece di sintetizzare la vita a partire da atomi e molecole. Creando "legami" fra i costituenti elementari della materia Eric Drexler a Palo Alto sta tentando di assemblare organismi microscopici in grado di compiere attivita' specifiche (si spera utili all'umanita') e di riprodursi e moltiplicarsi rapidamente, finche' quelle attivita' siano completate.

Drexler chiama la disciplina che ha contribuito a inventare "nanotecnologia", in quanto si tratta di incollare insieme molecole e talvolta atomi con il microscopio. Le sue "nanomacchine" sono modellate sul concetto della vita: crescere e riprodursi finche' ha senso farlo. Sono in pratica dei virus benigni, addomesticati per servire l'uomo.


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