Diversi fenomeni mistici, piu' o meno collegati con la spiritualita' della new age , ampliano la definizione del termine "religione".
Fra le religioni orientali e' il buddismo quella piu' popolare negli anni '90. Il buddismo e' "in", l'induismo e' ormai una moda superata. I centri zen sono un business crescente, che attira clienti da tutto il mondo. Il Dalai Lama e' una delle figure piu' rispettate d'America, anche se forse l'America e' l'antitesi di tutto cio' che il Dalai Lama rappresenta. Ma del buddismo si apprezzano soprattutto gli insegnamenti riguardanti la vita in questo mondo. L'ottica e' quella new age di migliorare la qualita' della propria vita.
Il mistico anglo-indiano Andrew Harvey (laureato a Oxford, poeta e narratore) e' diventato il filosofo "new age" a partire da "A Journey In Ladakh" (1983), che racconta la sua iniziazione al Buddismo, uno status rinnovato da "Hidden Journey" (1991), che racconta come venne salvato dal guru Mother Meera. Alla fine del 1992 esce il suo best-seller: "The Tibetan Book Of Living And Dying". L'autore e' quarantenne, ma e' gia' una celebrita', corteggiato da televisioni ed editori di due continenti.
Nuove comunita' religiose nascono senza bisogno di un pretesto religioso. A Chesterhill, in Ohio, Scott Savage fonda nel 1991 il "Center for Plain Living", che ripudia la tecnologia e cerca di recuperare i valori della civilta' rurale e i ritmi piu' pacati di un tempo, ispirandosi palesemente ai Quaccheri e ai Mennoniti che vivono da un secolo (in umilta') in questa zona, senza necessariamente adottarne il credo.
Demonizzando l'automobile e la televisione, ed esaltando l'arte di cucire a mano e i lavori manuali, le cento famiglie riunite da Savage si propongono di metter fine alla disumanizzazione tecnocratica. Nel 1993 nasce anche il periodico "Plain", per divulgare la filosofia del "ritorno alla natura" (periodico peraltro impaginato e stampato tramite computer).
Nel 1993 il governo Americano riconosce ufficialmente (con tutte le conseguenze legali e fiscali del caso) alla Scientologia lo status di "religione". La Scientologia era stata fondata negli anni '50 da Ron Hubbard (autore del suo manifesto, "Dianetics", e morto nel 1986) e oggi annovera circa cinquantamila membri sparsi per il mondo (ma prevalentemente in California, a Los Angeles, dove ha sede il quartier generale, e in particolare fra gli attori di Hollywood).
Gli scientologi sostengono che la loro e' la prima religione a non essere fondata sull'adorazione di un dio, ma sull'obiettivo ("laico") di guidare i suoi membri verso la felicita' e il miglioramento del mondo, senza ricorrere a nessun ente sovrumano, ma semplicemente alla spiritualita' interiore. E' noto che David Miscavige, Marty Rathbun e gli altri esponenti della "fede" sono degli avidi affaristi, coinvolti in ogni sorta di speculazioni finanziarie (nel 1984 Hubbard venne formalmente accusato di essersi appropriato degli ingenti fondi di carita' raccolti dalla "chiesa"), ma e' l'ennesima truffa che funziona.
Dulcis in fundo, esplode l'editoria "angelica": resoconti di incontri "ravvicinati", lavori di pura erudizione, fiabe per bambini, meditazioni metafisiche e libri d'arte. L'importante e' che parlino di angeli.
A lanciare il fenomeno fu nel 1975 il predicatore Billy Graham, con "God's secret angels", ma soltanto nel 1990, con la pubblicazione del best-seller "A book of angels" di Sophy Burnham, il fenomeno si diffuse capillarmente. Da un lato gli angeli sono meno impegnativi degli dei, non richiedono professioni di fede e rituali periodici; dall'altra sono relativamente indipendenti dalla religione preferita, in quanto ricorrono (in vesti diverse) in quasi tutte le religioni del mondo.
Dei 250 titoli di libri "angelici" in circolazione nel 1995 ben 50 erano stati pubblicati negli ultimi sei mesi. La Mamre Press del Tennessee e' specializzata nel settore, con ben settanta titoli in catalogo. Fra i successi si contano "Do you have a guardian angel?" di John Ronner, "The angel's guide to spiritual growth" di Terry Lynn Taylor, e soprattutto "Where angels walk" di Joan Wester Anderson, che e' rimasto 55 settimane nella classifica dei best-seller nazionali.
Vengono riscoperti Emanuel Swedenborg, lo scienziato che passo' gli ultimi 27 anni della sua vita a discorrere con gli angeli, e Mortimer Adler, il filosofo autore di "Angels and us". Nel 1992 viene fondata (da Eileen Elias Freeman) la "Angelwatch Foundation", e, naturalmente, spuntano i primi negozi specializzati in angeli e accessori per angeli.
Non stupisce cosi' che nel 1995 il giorno di "Earth Day" venga dedicato da migliaia di persone a Chief Seattle, un leggendario capo pellerossa al quale vengono attribuiti discorsi preveggenti di carattere ecologico (una sorta di Nostradamus ambientale). E poco importa che quei discorsi vengano smascherati come dei clamorosi falsi: il mito mette radici.