Smart Drugs


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La diffusione degli stupefacenti e' stata spesso alimentata dalla musica. A pubblicizzare l'LSD fu il rock piu' che i santoni "lisergici" e il boom della cocaina si verifico' ai tempi della discomusic. Negli anni '90 e' la scena dei rave a sperimentare con sostanze ancor piu' artificiali, le cosiddette "smart drugs".

A differenza delle droghe tradizionali, che offuscano le facolta' mentali, le "smart drugs" servono pero' a ottenere l'effetto diametralmente opposto: rendere la mente piu' lucida. Sono un po' il corrispettivo per la mente delle vitamine. In molti rave della Baia di San Francisco l'eroina non e' per nulla popolare, cosi' come nessun'altra droga che deprima o sopprima la coscienza. Il pubblico di questi rave e' composto dai figli dei "figli dei fiori", che hanno visto i loro genitori vivere vite terribili e probabilmente li vanno a trovare ogni weekend in un istituto di rieducazione.

L'estetica delle smart drugs e' emblematica dei tempi. Gli anti-yuppie degli anni '80 davano preminenza all'esperienza spirituale, contro il materialismo dilagante. Il mito ingenuo della "new age" portava pertanto a favorire semplicemente la meditazione di stile orientale, non necessariamente aiutata dalle droghe. Gli anni '90 iniziano all'insegna di un nuovo realismo, di un diffuso scetticismo nei confronti dello spiritualismo, di una maggiore consapevolezza dei problemi sociali. Non sorprende allora che si rivaluti anche la razionalita'. Molti degli appassionati di smart drugs tentano persino di dimostrare i loro effetti benefici a livello neurobiologico.

Ad usare smart drugs sono anche gli uomini d'affari, perche' le smart drugs hanno fama di rigenerare le facolta' mentali che vengono normalmente perse con l'eta'.

Il boom delle smart drugs segue la pubblicazione di "Smart Drugs and Nutrients", scritto dal gerontologo Ward Dean e dal giornalista John Morgenthaler, testo in cui si pubblicizzano una dozzina di steroidi del cervello (o "nootropici") in grado di resuscitare ricordi dimenticati, di aumentare il quoziente di intelligenza, di aumentare la potenza sessuale. Alcune di queste "medicine" erano gia' note come rimedi contro malanni della vecchiaia, altre sono nuove.

Le smart drugs realizzano il sogno del vecchio guru dell'LSD, Timothy Leary, al quale si deve l'acronimo "Space Migration, Intelligence Increase, Life Extension", ovvero "SMILE".

In breve si diffondono bar specializzati in "smart drinks", che offrono cocktail a base di queste "droghe". Steven Fowkes inaugura a Menlo Park la fanzine "Smart Drugs News", dedicata esclusivamente a "ricette" e notizie dell'ultima ora. Si diffonde una vera e propria frenesia per le smart drugs, al punto che gli ospedali si riempiono di loro vittime (diarree, crampi e febbri).


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