Post To Wire:
An interview with Heather Duby
by Lorenzo Casaccia
(Copyright © 1999 Lorenzo Casaccia | Legal restrictions - Termini d'uso )
An Introduction to Heather Duby - Scheda
Post To Wire (Sub Pop) ha rivelato Heather Duby, un'artista che si colloca nel solco delle grandi autrici rock, da Enya, di cui e' stata definita una versione americana, a Nico, di cui assume a volte il lirismo, fino a Tracey Thorn, sicuramente un modello per il suo splendido
contralto, e ai Cocteau Twins.
Il suo disco d'esordio e' sostanzialmente una sovrapposizione scientificamente misurata di vari elementi: la voce della Duby, stratificata, filtrata ed eterea; il contorno di elettronica, ora armonico, ora ritmico, di nuovo fatto di sovrapposizioni; l'incalzare delle percussioni, che e' l'aspetto forse piu' preso in prestito da Enya; i testi, frammenti di amore rassegnato o sconfitto.
Dal punto di vista musicale i meriti vanno divisi con Steve Fisk (produttore di grido a Seattle e meta' Pigeonhead), che ha fatto coppia con la Duby nella realizzazione di quello che e' soprattutto un grande lavoro di produzione (immagino sia difficile replicare dal vivo le versioni del disco, cosi' sottilmente elaborate).
I brani spaziano da vere melodie, arricchite dal trattamento in studio, a delle specie di suite, come Halo Sky, che si allontanano molto dalla matrice rock.
Duby e' nata a Portland, ma vive a Seattle da sei anni.


Sei soddisfatta di come va il disco tra critici e pubblico?

Si', sono piacevolmente sorpresa. Non mi aspettavo un risposta di questo tipo. E' bello quando un progetto sembra svilupparsi di propria spontanea volonta' .


Come sei diventata una musicista? Era quello che avevi sempre sognato?

Non ho mai pensato di potermi guadagnare da vivere con l'arte. Sono sempre stata attratta da molte forme d'arte, come la scrittura o cose simili, ma e' stato al college che mi sono resa conto quanto queste cose significassero per la mia felicita'.


Come sono stati i tuoi anni da teenager? Ti consideri una persona fortunata?

Guarda, non penso di conoscere qualcuno che ripensi scherzosamente al quel periodo. Per me non e' diverso. Spero solo di essere riuscita a racimolare una po' di saggezza dalle ferite e dai problemi dell'adolescenza. Ritengo di essere fortunata: troppe volte l'aver fatto tante piccole scoperte importanti per caso mi ha portato dei benefici e non posso pensare diversamente. Oggi come oggi, la mia vita e' molto piu' mia, rispetto a quando era piu' che altro una forma di reazione a qualcosa o qualcuno.
Penso che superare gli inganni e i torti che hai subito, in modo che non divengano un qualcosa che definisce come vivi la tua vita, sia la cosa piu' importante che ognuno di noi possa fare per se stesso. Certamente non sono la migliore in questo campo, ma la ricerca di quel tipo di liberta' e' probabilmente il cambiamento piu' grande che ho incontrato diventando adulta.
Non c'e' una separazione tra la mia vita e la mia musica. La speranza e' che le due si arricchiscano a vicenda.


Ho letto che quando hai fatto il disco praticamente non avevi una casa discografica (ha firmato dopo, a disco finito, ndi): mi puoi raccontare come e' andata?

E' stato tutto molto difficile. C'e' stata molta fiducia da parte di tutti da entrambe le parti.
I dettagli sono insignificanti, ti posso solo dire che sono stupefatta che il tutto sia andato in porto. Senza dubbio parecchie volte ho pensato che non sarebbe successo.


Sei stata paragonata diverse grandi voci femminili e artiste rock: Nico, Enya, Diamanda Galas, Jane Siberry, Tracey Thorn. Cosa pensi di questi nomi?

Devo ammettere che sono molto ignorante su molti artisti a cui sono paragonata, non sono assolutamente un'esperta. Direi che i miei punti di riferimento sono Tracey Thorn, Elizabeth Fraser, la prima Ella Fitzgerald e Patsy Cline.


Su che strumento componi? Prima le liriche o la melodia?

Suono chitarra e pianoforte. Per la maggior parte compongo sulla tastiera. A volte all'inizio ho solo una melodia, altre volte e' il testo che mi coivolge cosi' tanto che forzo o adatto una melodia su di esso. Semplicemente, dipende da canzone a canzone. mmagino sia cosi' per la maggior parte degli autori.


A mio avviso, il disco e' soprattutto un grande lavoro di studio. Che aspetto avevano i pezzi prima di andare a registrarli?

L'intero progetto e' durato un sacco di tempo. Le canzoni all'inizio erano molto elementari, sul mio quattro piste: basso, batteria, tastiera, voce. Poi passavano tutte attraverso un processo in cui Steve ed io cercavamo di renderci conto che cosa dovessero essere e che cosa volessero comunicare. Le arricchivamo, ci fermavamo per qualche settimana, poi, nove volte su dieci, le impoverivamo di nuovo tentando di trovare un qualche equilibrio. Molto di tutto questo e' basato sul linguaggio e sullo spiegare a qualcun altro che cosa stai sentendo.


Come sono i tuoi pezzi dal vivo? Qual e' il tuo pubblico tipico?

Direi che il live show e' diverso, ovviamente c'e' meno l'elemento proprio della produzione, ma penso che ci sia un'energia piu' grezza. Normalmente canto con piu' vigore e suoniamo quasi tutto live, solo in qualche pezzo ci sono loops o samples, piu' che altro sono una specie di allusione all'elemento elettronica.  La band e' con Cody Burns alla chitarra, Bo Gilliland al basso, Michael Shilling alla batteria, Dawnya Wittenborn alla seconda voce, e Joe Irving alle tastiere. Joe inoltre programma con me i vari beats.
Ai concerti il pubblico sembra essere sempre diverso: una cosa che mi sorprende ogni volta.
Suppongo sia un punto di forza dell'album.


I brani migliori secondo me sono You Loved Me, For Jeffrey e Halo Sky. Trovo quest'ultimo e' un piccolo capolavoro per voce ed elettronica e fa sorgere il dubbio se collocarti o meno nella sezione rock...

Sicuramente una considerazione valida


Da dove viene il titolo?

Post To Wire e' un termine utilizzato nelle corse di cavalli. Sono una grande appassionata di cavalli. Ho una zia che allena cavalli da corsa, e da bambina di tanto in tanto ci salivo sopra. Per i miei compleanni mi portava a cavalcare in campagna o cose del genere. Sono tra i miei ricordi piu' belli fino ad ora. Mi piace inoltre quel che di trascendentale che c'e nella frase, sai, come quando si usava comunicare per telegrafo, cose cosi'.


Trovo che le tue liriche esprimano un approccio disincantato, rassegnato all'amore: quanto c'e' di poesia e quanto di realta'?

Queste cose che chiamiamo relazioni interpersonali sono il banco di prova per verificare quanto possiamo essere meschini con noi stessi o con qualcun altro. Sicuramente c'e' sempre il potenziale per una crescita, per una illuminazione, ma a volte mi ritrovo un po' spaesata e
non riesco a raggiungere quella crescita. E' un argomento delicato, naturalmente.


Cosa fai nella vita reale?

Ah, non lo sapevi! Per guadagnarmi da vivere faccio la cameriera, e ho fatto quel lavoro, in quello stesso ristorante per una cosa come tre anni e mezzo. Le persone di quel ristorante sono state molto gentili con me, e' un posto parecchio affollato ed il lavoro e' pesante, ma e' stata una cosa positiva per me fare un lavoro piuttosto manuale, e concentrarmi sulla mia musica.


Ascolti il rock odierno? Cosa ti piace?

Mi piace molto Mogwai. Trovo grandioso l'album di Breakbeat Era. Mi piace il drum and bass, faccio fatica a ballare la house al momento, mi sembra troppo lenta. Juno e' probabilmente una delle band melodiche piu' belle che abbia visto dal vivo. Yo La Tengo, mi piace anche lo
spacerock, Slowdive...


C'e' qualche band sconosciuta che mi consigli di ascoltare?

I miei amici Voyager One hanno appena finito un album. Se ti piace lo spacerock, penso sia piuttosto buono. Suoniamo insieme in un paio di show. Il disco dovrebbe uscire per la Loveless Records, il 7=20 Aprile.


Quali sono le tue priorita' nella vita?

Non riesco a trovare una risposta: sto ancora cercando  di capirlo.


Are you satisfied with the results of the record: feedback from the critics and from the public?

Yes, I have been very pleasantly surprised. I didn't anticipate this much response, it's nice when projects move of their own volition.

* How did you become a musician? It was something you had always dreamed about, or it was something that came out in your life later?

I never thought I would actually pursue a livlihood in the arts, I've always been involved in various kinds of performance, writing, things like that, but it wasn't until I went to college to find some other career that I realized how central these things were to my happiness.

* How were your teenage years? Do you consider yourself a lucky person? How much is your life changed now? How much do you think your life influences your music?

Ugh. I don't think I know anyone who can recount their teenage years with much pleasantry. Mine were certainly no different, I can only hope that I was able to glean some sort of wisdom about myself from much tragedy and adolescent flailings. I think I must be a lucky person, I have benefitted too much from serendipity to think otherwise. My life is much more my own now, as opposed to operating from an entirely reactionary basis. I think that overcoming past abuses so that they don't define the way you live your life is the greatest thing any person can do for themselves. I certainly am not a master at this, but the pursuit of that kind of freedom is probably the biggest change I've encountered as an adult. There is no separation between my life and my music, really. The two feed each other is the hope.

* I have read that you did the record kind of without a label (she signed later, when the recordings were over): can you tell me how things went exactly?

All of that was really very difficult, a huge extension of faith on everyone's part I think. The details are insignificant, I can only say that I am amazed the thing reached completion, there were certainly enough times when I thought it might not.

* Comparisons have been raised with a number of great female voices and artists: Nico, Enya, Diamanda Galas, Jane Siberry, Tracey Thorn. What is you opinion and how do you like those artists?

I must confess that I am very ignorant to much that I am compared to. I really don't do alot of musical research into other artists, voices,etc. Tracy Thorn, Elizabeth Fraser, older Ella Fitzgerald, and Patsy Cline are my staples.

* How do you create your music (on which instrument)? Do come first lyrics or melody?

I play both guitar and piano, most of my writing for the record came from keys, and each song is different. Sometimes it's all melody first, other times the text is something I'm so fond of that I force a melody around that first. It just depends. I think this is probably the way with most writers.

* In my opinion, the record is above all a great work in studio. Was it hard to get to the final result you wanted? How do your songs look like before entering the studio?

Because the whole project took so long, the songs would come in very rudimentary, off my four track, bass, drums, keys, voice, then they would invariably go through the whole process of Steve and I trying to ascertain what they were supposed to do, how much they were supposed to hold. They would fill up alot, we'd sit with that for a few weeks and then, 9 times out of 10, they'd get thinned out again, hopefully striking a balance between the two. So much of the process is based in language and how to explain to someone else what it is your hearing.

* How are the live versions of your songs? Who plays with you on stage?

I like to say the live show has bigger kahonas, there is obviously less of the production aspect, but I think that there is a much rawer energy to the songs. I sing with considerably more fortitude, we play almost everything live, there are only a few times that loops and samples come in, they are there enough to allude to the electronic elements, but overall it's all happening simultaneously. Cody Burns plays guitar, Bo Gilliland plays bass, Michael Shilling plays drums, Dawnya Wittenborn sings backing vocals, and Joe Irving plays keys and programs some of our beats and things.

* Do you think you will come to Europe to play?

I would really like to think so, it's all a matter of how things proceed.

* What is your typical audience in your concerts?

It's always surprising to me, it really seems to vary, I suppose that's a strength of the album.

* The tracks I like most are You Loved Me, For Jeffrey and Halo Sky. I consider Halo Sky a little masterpiece among the songs for voice+electronics. One could also have doubts about putting your record in the rock area of a music store: comments?

Certainly a valid consideration.

* Where does the title come from?

Post to Wire is a term used in horse racing, for example "Post to Wire it was Secretariat all the way!!!" And so on... I'm a big horse freak, I have an aunt who trains racehorses and I used to ride some of them on occassion when I was a kid. She used to always give me cards on my B-days that said I could pick a day and we would go out riding on the dunes or something like that. Some of my fondest memories by far. I also like the way that the phrase has this transcendental sort of implication, ya know, like when they would send things by wire, stuff like that.

* I have liked your lyrics very much. I found that they express an disenchanted, disheartened approach to love. Do you agree? How much is there of poetry and how much or real life?

These things called relationships are testing grounds for how rotten we can be to ourselves and another person. There is certainly the potential for enlightenment and growth, but I suppose I am a little inept sometimes, not able to quite get there. Obviously a touchy subject.

* What do you do in real life, or what did you do before recording Post To Wire? Has it changed your life from any point of view?

Ha-Ha, haven't you heard? I bus tables for a living and have done that very job, in that very restaurant for something like three and a half years. The people there have been very kind to me, it's an extremely busy place and the work is hard, but I think that it's been good for me to do the manual labor thing, and concentrate on my music.

* Do you listen to contemporary rock? What do you like?

I really like Mogwai. I think the Breakbeat Era album is great, I love drum and bass, I have a hard time dancing to house now, it seems too slow. Juno is probably one of the most beautiful melodic bands I have seen live. Yo la Tengo, I like spacerock too, Slowdive, (even though they're not together). What else, there's just so much anymore, it's hard to say.

* Are there unknown artists you advice me to listen to?

My friends in Voyager One just finished an album, if you like spacerock I think this is probably going to be a good one. We're playing a couple of shows with them. The record should be out on Loveless records, April 7th.

* What are you priorities in life?

I can't begin to extrapolate on that, I'm still trying to figure it out.

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