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IN PREPARAZIONE - AGGIORNATO SOLTANTO AL 1991
Eugene Chadbourne, residente di Greensboro (North Carolina), e' il piu' inventivo improvvisatore libero di country & western, un Hendrix/Garcia demenziale e surreale che ha composto musica classica (l'ottetto People Want Everything, le varie sinfonie), registrato dischi solisti e suonato con jazzisti di calibro prima di formare una serie di ensemble pseudo-rock. Il piu' influente dell'epoca e' probabilmente il trio dei Chadbournes, formato nel 1978 con Zorn e Cora. Di quell'epoca sono anche English Channel, un'opera orchestrale con Zorn, Frith, Kramer, Beresford e altri, e The Possibilities Of The Color Plastic con il Toshinori Kondo Duo. Da solo e' un terremoto armonico, un caleidoscopio di musica concreta per chitarra acustica, un parco di divertimenti per avanguardisti. There'll Be No Tears Tonight e' il suo primo capolavoro nel campo del country and western improvvisato, genere di cui e' praticamente l'unico esponente. Ad accompagnarlo sono pseudo-jazzisti d'avanguardia come John Zorn, David Licht e Tom Cora, che si aggirano storditi in una selva di cover vivisezionate, culminando nel formidabile Johnny Paycheck Medley. A New York con Mark Kramer e Licht forma poi il trio degli Shockabilly, che esegue il rockabilly da garage piu' esotico ed arcano, lussureggiante e psicotico. Drumming martellante, twang chitarristico fortemente dissonante, e un arsenale di tastiere che spazia dall'organo "cheap" a nastri ed effetti elettronici, massacrano senza pieta' le loro cover e brani originali come Party House III In 3D (da Earth), culminando negli aforismi dell'album Heaven, con titoli divinamente ispirati come How Can You Kill Me I'm Already Dead, Vampire Tiger Girl e She Was a Living Breathing Piece Of Dirt. E' in questo periodo, nell'album Vietnam per l'esattezza, che ha inizio il suo impegno politico, tutto all'insegna del piu' acido sarcasmo anti-Establishment. L'avventura degli Shockabilly si conclude comunque in modo tempestoso, con un litigio poco edificante fra Chadbourne e Kramer. A nome proprio Chadbourne registra allora una serie di dischi in cui dispiega il suo humour iconoclasta, ormai totalmente avulso dal solismo d'avanguardia. Album come The President He's Insane e Country Protest sono totalmente al servizio della sua satira politica, e cosi' invettive come The Bully Song (da Country Music Of Southeastern Australia) o Ten Most Wanted List (su Corpse Of Foreign War). Frank Zappa e i Fugs (piu' che Phil Ochs) sono le sue fonti di ispirazione in questo campo. Ma il suo forte rimangono i surreali collage di cover, tipico il Medley In C di undici minuti in cui, accompagnato dai Red Clay Ramblers, rivisita mezza storia del rock (su Country Protest). L'album LSD C&W contiene diversi di questi "medley" e altre jam eseguite negli anni con formazioni che annoverano Zorn, Kramer, Licht, Cora, Kondo e cosi' via. Al solo creativo Chadbourne ritorna con Kill Eugene, per lo piu' acustico (ma alcuni suoi "hit" si trovavano in versione solista su LSD C&W). Con la massima coerenza il progetto successivo e' un trio di southern rock, Vermin Of The Blues, spericolatamente in bilico fra western swing e rock psichedelico. Fra deliri psicopatici di rock and roll come We Tried To Make A Record But We Couldn't Get It Together, Rakeman e Bo Diddley Is A Communist, si fanno largo altri numeri del suo varieta' satirico: Chadbourne se la prende con la corruzione dei politici (Fried Chicken For Richard Speck, e con la giustizia (Breakin' The Law Every Day). Con i Camper Van Beethoven nel 1987 conia un sound all'incrocio fra bluegrass e creativa, regalando anche un medley su Frank Zappa. Una sonorita' piu' heavymetal propelle il Double Trio Love Album, suonato con i rimasugli dei Camper Van Chadbourne (Jonathan Segel al violino e Bruce Ackley del Rova Quartet al sax soprano), che vanta il country and western parodistico di Life X 2, il boogie dell'orrore di Voodoo Vengeance e un'intera facciata dedicata a brani di Tim Buckley. Se non altro, nel gran polverone della sua discografia, Chadbourne e' il primo cosciente critico musicale a conferire un primato storico ai grandi freak degli anni Sessanta. I've Been Everywhere e' l'apice del suo country delirante. Nel brano The Ring, per esempio, Chadbourne si lancia nell'honky-tonk piu' sgangherato, demenziale, epilettico, drogato e goliardico della storia del genere. La ballata It Takes Longer Saying Yes Than Saying No su un bel tema bucolico e l'arringa ubriaca di The Liar Song ricordano il sound piu' sarcastico di Country Joe, mentre la solita sfilata di bozzetti esilaranti (il ragtime Oil Platform) e di collage cacofonici (vedi il Buck Owens Medley) completa un album che e' un monumento al nonsense e al paradosso. Soltanto nel 1990 verra' pubblicata una sintesi dei sedici volumi di Country Music From The World Of Islam (registrati negli anni su otto cassette autoprodotte con una coorte di musicisti che va da Sharp alle Sun City Girls). Degli altri suoi apocrifi vanno citati almeno Eugene Stinks (con i Violent Femmes), le Collected Symphonies, il The Great Duc Live con Zorn, My New Life (catalogo delle sue esibizioni dal vivo) e Baptist Church (una serie di jam sui temi religiosi comunemente impiegati nelle messe battiste). Sempre all'insegna del buon umore e dello scherzo goliardico, navigando gloriosamente fra riff e melodie rubati al country e al rock and roll, al blues e al jazz, e pitturando le copertine dei dischi nelle maniere piu' psichedeliche, il vulcanico e incontenibile Chadbourne (che dovrebbe avere all'attivo ben quarantotto album e cinquantadue cassette registrati nell'arco di soli quindici anni!) ha ridisegnato da capo l'universo musicale dei solisti d'avanguardia. Chadbourne e' il piu' eccentrico ed eterodosso dei solisti creativi. Contaminato dai miraggi e dagli incubi della civilta' psichedelica, erede della musica totale di Zappa e del musichall politico dei Fugs, ma immerso fino al collo nella "trash culture" (cultura della spazzatura) dei punk, ha coniato il linguaggio musicale piu' eretico e blasfemo della sua era. In maniera del tutto coerente con la sua fondamentale incoerenza, ha scelto l'innocuo country come struttura portante di tanto fracasso.
Decine di cassette autoprodotte fra cui:
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