Poesie per Angeli
Tradotte da Corrado Cantelli (versione originale)
TM, ®, Copyright © 1998 Piero Scaruffi All rights reserved.
Conto le mie innumerevoli morti
mentre gli uccelli danzano sul
filo invisibile
dei pensieri di lei.
La sua mente si allontana dalla mia,
lasciando la veglia ardente
di parole non dette ed emozioni non provate
nello spazio che c
’è fra i nostri due esseri.Potrei non trovare mai il fondo
di questo vento, che filtra
fra sudari di foglie morte,
come tentando di svegliarle.
Lame d
’erba riflettono i suoi passi,ma non il mio, segno sicuro
che non ero destinato a seguirla.
Lei muove il capo, sotto nuvole infuocate,
verso la scorza pulsante dei cieli,
ogni occhio una galassia di piccoli soli.
E nessun silenzio è più
lo stesso.
Come un daino nell
’arcobaleno,
la lacrima più fragile scende a ruota libera
fino all
’orlo di una palpebra,prima di essere dolcemente presa
nella rete del tuo sorriso,
ove brillerà per sempre;
pescando nel laghetto del tempo
in cerco del momento unico
che alla fine dovrà passare,
se i miliardi di momenti vissuti
finora dall
’universo devonoavere un senso.
Il sentiero era più scuro di quanto credevamo,
ma il limite del mondo era ancora
molto lontano. La direzione sbagliata
Risultò essere la direzione giusta.
I canyons che abbiamo passato non erano confini
ma ferite nell
’anima dell’universo.Ci siamo fermati per guardar sbocciare le stelle.
Le abbiamo fatte girare, le abbiamo adattate
a facce e parole, incollate in modelli
con cui potevamo comunicare.
La notte prese forma nelle nostre mani
come una mappa del futuro decorata.
Quando tornammo alla nostra tenda,
vicino al fuoco morente e al lago morto,
sapevamo a malapena dov
’eravamo stati.Ma sapevamo
"cosa" eravamo statie cosa saremo per molto tempo:
il bacio che non ci siamo dati.
Ti vedo ancora riposare sulla cima del vulcano,
destinata a eclissare tutti i fiori,
la musica tintinna nella farfalla delle tue labbra,
estate che scivola fra i tuoi capelli,
le tue manine salutano rive lontane,
e nuvole si fondono con le perle nei tuoi occhi
e i venti sussurrano sogni al tuo cuore.
Stanca, sei così piccola,
mentre cammini vicino a me
per i vicoli stretti
mezzo addormentati.
Stanca, sei così giovane,
mentre ti delizi di un gattino
che miagola alle nostre ombre
nel buio.
Stanca, sei così indifesa,
e fai le fusa nel tuo sacco a pelo
mormorando la tua poesia di sospiri
e piagnucolii alla fredda notte
che si sta avvicinando.
Stanca, sei così sacra
quando le pesanti palpebre
dolcemente si arrendono
ai cieli
e i tuoi grandi occhi profondi
lentamente scompaiono
nella stanzetta.
Stanca, sei davvero
il bello della vita.
Nei tuoi capelli
riccioli d
coi raggi del tramonto.
Le tue labbra si separano
come petali
brillanti di rugiada.
Ed io respiro la tua brezza,
tu, miraggio di orizzonti
che mai ero destinato a vedere.
Alla fine del sentiero
ondulato, a piedi nudi,
nel guscio lucente
della notte, raggiungerò
l
’infinito girasoledel tuo viso
che s
’innalza ancoraper salutarmi
sulla soglia
dell
’eternità.
A volte una poesia
è solo un modo
per dire addio
e poi
a volte
è un modo
per dire ciao
e la distanza
che c
’èè una scintilla
nei tuoi occhi.